domenica 23 gennaio 2011

GRAFFIATO MA MI STO RIMPRENDENDO. GRIFFATO? NO, HO DETTO GRAFFIATO. PERCHE' CAPISCI SEMPRE QUELLO CHE TI FA COMODO? RICONVERTITI IL CERVELLO IN LIRE!


ANTONIO REZZA MI HA REGALATO FORMIDABILI RISATE. DAVVERO GENIALE. SICCOME CARICARE VIDEO E' QUASI IMPRESA TITANICA, CONSIGLIO DI VISIONARE QUESTO LINK.
MI HA FATTO CREPARE.
http://www.youtube.com/watch?v=DeuI8Ca1K0o









AMO I MIEI BAMBINI, LI ADORO, DAREI LA VITA PER LORO, GUAI A CHI MI TOCCA I MIEI BAMBINI.
NO, NON LI VIZIO, LI VOGLIO TALMENTE BENE CHE NON POSSO NEGARGLI NULLA.
TOH, VAI A PRENDERE LA GRU PER PORTARE IL TUO AMATO BIMBO A MANGIARSI UNA BETONIERA DI ZUCCHERO FILATO LUNA PARK.
GENITORI DI MERDA, VERGOGNA STRONZI.






LA NUOVA FRONTIERA DELL'ARTE.
IL GRANDE ISTALLATORE E PERFORMER DAL NOME IGNOTO SI E' FATTO FARE UNA PLASTICA RETTALE IN MODO DA POTER CAGARE CIO' CHE SOGNA LA NOTTE.
IN QUESTO CASO, ALL'INTERNO DELLA TAZZA, E' VISIBILISSIMO E APPREZZABILISSIMO IL CELEBRE CONIGLIO PRESENTE NELL'ATTRAENTE PELLICOLA "DONNIE DARKO".










MALEDIZIONE IETTATURA TOP DELLA SETTIMANA: Ti nascesse un figlio tetraplegico e, per il dispiacere, possa un ictus compromettere la tua cagionevole salute.

Temperature sotto lo zero a New York. Registrato il picco di 40°. Dio smentisce: “Mannaggia a me e a quando vi ho creato. Sempre con me ve la pijiate? State sempre a roppe il cazzo a mia madre co' tutte lllle preghiere sceme. Piàtevela co' essa ogni tanto, no? Eh!”.

Scherzi a parte (ho toccato un qualcosa indefinito protetto da copyright; mo mi vengono a prendere) penso che in una democrazia vera e pura come la nostra il segreto di stato, il segreto di istruttoria I SEGRETI in generale siano la linfa vitale di un sistema prosperoso. Fin quando ci saranno segreti tra il popolo e i governi, tra genitori e figli, tra marito mogli e amanti, la verità e la giustizia trionferanno come oggettivamente ci hanno mostrato tutti quegli imprescindibili films coi quali siamo cresciuti, aiutandoci a formare un nostro soggettivissimo, personalissimo spirito critico infallibile, grazie al quale stiamo cambiando sempre in meglio questo meraviglioso mondo, fin quando riusciremo a debellare il flagello della droga e del terrorismo, onde per cui quando tutti e dico tutti i terroristi (all'anagrafe e non) e i drogati (quindi pure chi passa troppo tempo di fronte alla tv) saranno debellati senza lasciar traccia alcuna, spunterà un nuovo sole più luminoso, l'aria si disinquinerà volontariamente, vivremo tutti felici e contenti in armonia co' tutte le divinità oggettivamente e inoppugnabilmente esistenti.

Adoro la sincerità di questo perfetto mondo.
Si fottano i marziani, voglio rimanere sulla terra.

Pensare che Rocco Siffredi s'è schierato dalla parte del dio capo supremo premier affermando che è lodevole sostenere erezioni utilizzabili a 74 e rotti (in de retro) anni.
Io ho sempre ammirato Rocco Siffredi perché è un grande attore e artista che la natura ha premiato, fornendogli uno strumento per levigare, ristrutturare, abbellire, motivare intere nazioni.
È grazie a lui se il sole diventa ogni anno più caldo e prosperoso. Per questo mi schiero dalla parte di Rocco Siffredi affermando: non solo è giusto essere patriotici e nazionalisti anche quando non serve (quando mai serve?). Bisogna spingere l'acceleratore dell'arte e dei sentimenti così da.

Scusate, l'effetto dell'eroina è finito, sono tornato pessimista, adolescenziale e tedioso.
Non sono stato io!

Sentivo quelle puttanate su wikileaks, non ho potuto fare a meno di notare quanto i concetti di “governo” ed “esercito” siano totalmente incontrastabili.
Quando visiono o leggo opere riguardanti rivolte popolari, di quelle che gasano le masse tipo V for Vendetta o Fight club, sorrido pensando che sia ragionevolmente più possibile l'esistenza di Gesù, Maometto e tutti gli altri coalizzati dal lato oscuro della forza.

Il papa continua imperterrito a sparare cazzate, devo dire con mirabile successo. L'altro giorno mi ha strappato una risata sincera, non la solita risata astio rammaricosa.
C'erano lui e l'indiscusso leader morale italiano seduti uno affianco all'altro in una posa da dir poco dolcestilnovista, immortalati così immortali per la stampa e per i sudditi.
Da commuoversi.

Il titolo dell'articolo faceva riferimento alla mancanza di moralità.

Avete visto A serbian film?
Immaginatevi gli ultimi cinque minuti di film diversi da come li ha girati Srdjan Spasojevic.

Dopo che il superdotato porno attore Milosh ha scoperto che il culo che sta sfondando è quello di suo figlio piccolo, e che l'uomo incappucciato a fianco a sé è il fratello, il quale sta sfondando il culo della moglie, l'effetto dello stimolante per cavalli che il regista aveva somministrato al povero Milosh svanisce, e tutti di colpo ritornano amici.

Milosh mette una novantina di punti allo sfintere del figlio orribilmente compromesso e vanno tutti a fare un bel pic nic in mezzo a uno sconfinato, verdissimo prato.

Titoli di coda.

Sì, lo so, è questa la visione che abbiamo, non potremmo essere più ottimisti di così. Pensate al velato senso dell'umorismo verso sé stessi dei newyorkesi.

Premessa. A New York, se non prendi almeno 6 tipi diversi di psicofarmaci anti psicotici contro la depressione e gli attacchi d'ira e di panico ti emarginano dal tessuto sociale, in quanto ti vedono come un estraneo potenzialmente terrorista e pericoloso.
“Perché non sbavi? Sei un untore!”, è una delle frasi che quotidianamente si sentono dire i disertori psicotropici.
'Nzomma quando cammini per New York, ti capita di incontrare qualcuno, quel qualcuno, alla domanda “Come stai?” risponderà: “Alla grande. Meraviglioso. Yeah”. La simpatia è che magari l'avete beccato a dieci minuti dal trucidamento volontario e lucido della sua famiglia completa, incluso Astolfo il povero micetto (però aveva 14 anni, già da un pezzo aveva imboccato il viale del tramonto).

Funziona così.

In Iran, CAPITALE MONDIALE DELLA RINOPLASTICA (per il resto è un paese di merda; se sei donna peggio per te!) ogni anno si rifanno il naso ben 35.000 persone.

C'era questo studio pieno di mezzi iraniani (senza naso a patatauncino non puoi dire di essere un venditore di tappeti pregiati), tutti col naso rifatto. L'intervistatrice chiede: “Che cazzo ci fate quaddentro, vi dovete ri-rifare il naso? Non accettate un naso non abbastanza rifatto?”. Una bella, avvenente, libera fisicamente e moralmente signora dice: “Sono venuta a prendere un appuntamento per mio marito”. Quella è stata una scena toccante. Mi sono immaginato il povero marito, timido e impacciato segretario di un tappetaio, che non ha il coraggio di andare a prendere l'appuntamento per rifarsi il naso perché si vergogna, tanto che quando verrà operato chiederà ai dottori di coprirsi gli occhi ogni due minuti perché non sopporta di farsi scrutare dentro, così tanto dentro.

Da questo minuto e mezzo di documentario vengono fuori due notizie sconcertanti come la madonna che appare e dice: “Scusate, mi so sbajata, comunque continuate a pregà e a combrà li portachiavi mia”.

La prima sconcertante sconcertatura riguarda un radicale cambiamento morfologico dell'intera nazione. Ora che quasi più nessuno ha il suo naso originale come la madonna gliel'ha regalato (a patto che questi comprasse sei lumini di padre pio più un lifting targato Madonna di Prada), l'Iran si sta sempre più occidentalizzando anche sul piano estetico, rinnegando e annegando le sue radici nel sangue e nelle schegge d'osso (per rifarti il naso prima te lo devono distruggere e frantumare a martellate).

Penso che nel giro di cinque anni, dall'Iran verranno fuori personaggi come Ronnie Coleman e Jay Cutler.
Senza allenamento!
Puri, originali, true iranian people.

La seconda sconcertante storpiatura della realtà è che gli artisti NON tappetoidi ma pur sempre iraniani hanno iniziato a dipingere donne iraniane... col naso rifatto.
Era stupefacente: c'era 'sto quadro con 'sta donna con la solita faccia sconsolata e convinta che essere trattata come un'incubatrice ambulante su due piedi sia una cosa positiva che, n'altra volta più sconsolata, guardava verso gli spetattori da dietro il suo magnifico cerotto anti infezione che le carezzava un quarto di faccia.

La donna nello studio giustificava così: “Noi libere, intelligenti, pazzerelle e ribelli donne iraniane tutt'altro che sottomesse alla fallocrazia dei nostri amati porci tappetai dal naso aquilino rivolto verso le 6 dell'orologio aureo- significa il naso a uncino rivolto verso la direzione 'ove situato il pene maschile - ci rifacciamo il naso perché, visto che siamo talmente libere da non doverci mettere un cazzo di scialle intorno alla testa anche quando il termometro sfiora i quaranta e i congelatori si scongelano in armistizioso, gaudioso sventolio di bandiera bianca, puntiamo tutto sulla perfezione del volto. Abbiamo il volto scoperto, solo quello - altrimenti ci infibulano a pedate nel didietro- , possiamo contare solo sull'aspetto del nostro viso per sedurre gli uomini e sentirci umanamente utili. Certo, se ci scoprono murano vivo l'amante mentre a noi ci versano vetriolo in faccia fin quando non prendiamo le sembianze di qualche divinità zoomorfa. Allora ci chiedono scusa e si mettono persino a pregarci, però il gioco vale la candela e il motorino vale quanto un pistone.

Per come la penso: ora che la tecnologia si sta sviluppando in maniera esponenziale non ne abbiamo più di problemi elementari, per non dire “obsoleti” come i problemi d'illuminazione dei locali chiusi.

Un gioco è un piacevole passatempo in attesa che un tumore venga a fare giustizia.
Se un gioco vale quanto una candela significa che è un gioco che non merita.

Fossimo stati nel pleistocene avremmo potuto dire: “Cazzo, questo gioco è talmente divertente che lo si potrebbe tranquillamente equiparare a una candela di quelle che ci permettono di continuare a farci i cazzi nostri anche quando il dio sole va a scoparsi il culo delle montagne”.

BRANDELLI TRATTI DA UN PROGRAMMA DAL TITOLO BIECO, TRATTANTE ARGOMENTI CULINARI.

“Sai cucinare?”.

Chiedere a una mignotta ospite in un programma di cucina se sa cucinare è come chiedere a un prete: - Resisti senza bestemmiare quando i pargoli si piegano per raccogliere l'astuccio cadutogli mentre i genitori sono presenti?

La cuoca provetta, dai suoi due metri d'altezza, conferitagli da un paio di scarpe esteticamente appaganti quanto la carcassa di un lama nel deserto, dotate di ridicoli trampoli degni d'un supremo maestro di giocoleria avanzata, fa i sorrisetti di chi la sa lunga perché lunga l'ha ricevuta lì dal babbo proprio il girono della prima comunione e risponde: “Se so cucinare? Da buona napoletana sì”.

La conduttrice si morde un labbro e dopo aver appurato la provenienza geografica dell'ospite in studio ripolarizza la domanda. “Quindi sai anche sparartela come si deve”.

E l'ospite: “Da buona napoletana sì!”

Mi chiedo se l'ospite, oltre che cucinare bene e spararsela bene sappia anche spacciare bene. A spacciare mica sono buoni tutti, ci vogliono un bel paio di pacchi di nervi saldi.

Comunque, per quello che posso ipotizzare, predìco che lei, da buona napoletana... sì.

Ora faccio un sondaggio tra voi, miei amati lettori.
Secondo le vostre umilissime opinioni... da buon napoletano... sì.

Chiedevo: secondo voi, chi sono i benestanti?

Si fa riferimento a quelle persone che per aspetto fisico ed economico corrispondono al profilo dei personaggi narrati nelle prime becere opere cinematografiche del celebre registra Gabriele Muccino, oppure sono persone che riescono a trovare pace e serenità senza l'assunzione di nessuna polvere, caramella farmaceutica o liquido?

Nel frattempo, mi vado a fare una bella pista.
... da buon italiano.

Che avete capito?
Intendevo una pista con la moto. Se non ti piace la pasta, l'inganno, la dittatura soffice e un uomo vestito di nero che si scopa i tuoi figli in nome del suo fittizio datore di lavoro, più IL DOTTOR ROSSI non puoi definirti un vero italiano.

Grazie al mio amplificatore vintage sono riuscito a trovare una distorsione talmente retrò da ricordarmi gli assoli di chitarra dei Lynyrd Skynyrd.
Mi sono messo al volante dell'ibanez Rg comprata molti anni fa, ho tirato giù nota per nota l'assolo del capolavoro Free Bird.

Dopo la terza volta che l'ho eseguito come si deve, si stima che ben 87 malati terminali siano miracolosamente guariti.

Il guaio è che, come al solito, la madonna e un altro paio di santi si sono presi tutto il merito, lasciandomi come uno stronzo ai bordi della strada ad elemosinare.

Era la mia occasione di riscossa, la mia chance tipo Rocky - lui però ne ha avute 6; occhei, diluite in quasi quarant'anni, però che cazzo – e me l'hanno mandata in fumo, perché i santi sono dipendenti.

Gli piacciono fama e successo, non possono stare senza. Quando li intervistano giungono le mani in preghiera e rifilano baggianate - non sentivo questo termine dai tempi della scuola, quando la professoressa era troppo pulita ed educata per dirmi in faccia le cose come stavano: “Hai fatto una STRONZATA”, altro che baggianata - agli intervistatori giunti dalle emittenti locali di tutto il mondo, rimuginando sull'importanza dei valori e della famiglia.

La verità è un'altra, scomoda come una abete in culo dalla parte delle secolari radici.

Non ci credo: i tonnarelli... esistono.
Persino Openoffice non lo segna come errore grave cruciale madornale sottolineato rosso come mestruo.

Anche “Mestruo” non dà errore: avevo sottovalutato openoffice, lo facevo più puritano, visto che è impostato in lingua italiana e l'italiano è un cittadino che non si è ribellato a vent'anni di fascismo, a cinquant'anni di democrazia cristiana e ad altri venti e passa anni di managerialismo microcefalico capelli trapiantato.

Se scrivete su “Google” Trapianto, il primo termine suggerito è CAPELLI. Ormai non va più di moda sostituirsi che so, un fegato sfondato o un pancreas logorato.
Non ci fotte un cazzo della morte, l'importante è apparire decenti.

Jona che visse nella balena viveva bene o viveva male?
Vivere all'interno di un macroorganismo, non essendo dei parassiti, mi si figura come una vernacolare visione... shhhtrana.
Dai, su, ma che mi metti in testa certe cose!

Sempre il bontempone Google.
Digitando “E' morto” verranno fuori, in ordine: Lino Banfi, Pagherò, il Polpo Paul (chicccazzo è polpo Paul?), Pregadio e, per gran, gran finale “E' morto” punto.

Non pensavo che gli italiani fossero tanto attaccati a Lino Banfi. Quanto a Pagherò che dire: prima che google m'illuminasse, vedevo “Pagherò” come il futuro anteriore del verbo pagare.

Su iutubb, tra i video più visti spiattellati in prima pagina c'è un altro ennesimo filmato che denuncia i banchieri, il signoraggio, il debito pubblico, bla bla bla.
ARRENDETEVI: HANNO VINTO LORO E PER SEMPRE VINCERANNO.
VIVA LA BANCA, LODE AL DEBITO, FANCULO L'UMANITA'.
Toh!

Elio s'ostina a comporre canzoni sul rediogovernatorpadrone, dimostrando ancora una volta quanto siamo impotenti, quanto la satira sia soltanto un mero strumento per dare ancora più potere ai dittatori dotati del potere di reprimere i traditori a manganellate in culo.

Se mi sente Luttazzi mi piscia in testa.
Usando però l'uccello di Hicks o Carlin.

E a proposito di 'sta storia tra il presidente e le bambine attraenti, fantastica un'intervista di qualche giorno fa.
In pratica lei non ci ha scopato.
A quanto pare si sono abbracciati sulla loro coperta di cachemire blu notte e, mirando le eterne stelle del sacro firmamento il nostro premiato cavaliere le ha fatto una carezza rifiutando le sue avance: “Sono troppo grande per te”.
Lei ha replicato: “Decrepito, semmai. Grande non mi sembra”.

È è è arrivato Tatanka!!!
Non chiedetemi come ci sono arrivato.
Cristodio, che “musica” di merda.
Truzzetti impasticcati, cercate di schiantarvi anche altri giorni, oltre il famigerato sabato sera.

Avete bisogno di musica da psicopatici?
Consiglio Daito Manabe.
Che musica fa?
Il problema è “con cosa la fa”.
In breve: suona le palpebre, le guance, il naso, le sopracciglia e la bocca.
Futile dire che non è un serial killer in preda alla fase totemica secondo cui, per prolungare il piacere scaturito dall'atto definitivo dell'omicidio l'assassino si mette a giocare con parti anatomiche delle vittime creando amuleti con orecchie dita e denti, divertendocisi come un cobra in una gabbia di criceti appena nati.

Sto grande psycho ha collegato dei sensori in grado di captare i movimenti delle sopracitate porzioni facciali e, guidato da un metronomo in sottofondo, genera suoni ritmati muovendo i muscoli facciali.

Spettacolo!

Ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità.
Questa, da sola, basta per far sì che vengano legalizzate le droghe, sopratutto quelle pesanti.
L'ispirazione di un drogato varca i confini dell'ignoto.

Ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità... ma se la gente non si ricorda neanche cos'è successo l'altro ieri.

Il gladiatore è un film semi porno fatto su misura per i truzzi palestrati romani che giocano a fare i guerrieri, imbottiti di chetamina per ballare tutta la notte verso il camposanto e le lacrima della mamma bbbella

Scorgendo filmati correlati: “Braveheart e il discorso motivazionale” ... mi sa che c'è lo zampino di Roberto Re, altro che William Wallace o Mel Gibson.

Consigliatissimo anche il capolavorissimo mistico “The passion of Christ”.
Dopo i primi venti minuti di film, recitati in un dialetto pastorale di Vercelli, non riuscirete a resistere alla tentazione di balzare in piedi dalla poltrona e strillare per i restanti 100 minuti: “Ancora, daje, ancora, più forte, più forte, toh, toh, pìa, pìati què, e què”.

Oscar alla fotografia; io l'avrei dato agli effetti speciali. Ero talmente entusiasta di vedere Cristo scarificato che ho temuto di avere la sindrome di Stendhal per il piacere.

... chiccazzo era Stendhal?
Uno di un film di Dario Argento.

Quell'anno (2005) prese l'oscar il sovrastimato iper sopravvalutato “Million Dollar Baby”.
Detto tutto.
Nel senso: Stallone è un coglione col labbro storto che fa i film violenti. Clint Eastwood, che ha preso il film del coglione col labbro storto che fa i film violenti, ha messo una donna al posto del coglione col labbro storto che fa i film violenti e ha vinto l'oscar alla faccia di SE MI LASCI TI CANCELLO e THE AVIATOR. Gli è bastato essere il mitico, feticcio cinematografico Clint e aggiungerci il contentino umanitario finale per proiettarlo anche nelle scuole medie, con lo pseudo messaggio sociale sull'eutanasia.
Passanso per un grandissimo evento culturale.

Rocky è una perla di cinema.
Million Dollar Baby un inutile remake da brividi.

Ah, dimenticavo, chi legge il mio blog tendenzialmente è o fa l'intellettuale perciò rimangio tutto.

RIMANGIO TUTTO: QUALSIASI OPERA NON SIA DI FELLINI O KAURISMAKI E' INUTILE, BORIOSA MERDA.
LODE AL CINEMA D'AUTORE, A ZHANG KE E AL NEO NEOREALISMO.

... ancora vi sfido: avete il coraggio di guardare “Still Life” per intero, da sobri, da soli?

Ok, mi avete impressionato.
Ma un'opera così complessa merita più di una visione per essere sviscerata.
Guardatelo un'altra volta, a distanza di un periodo non inferiore a una settimana.

Visto?

C'è un limite a tutto tranne che alla nostra inutilità.

Povero me, che donna sarò, forse la metà che odio di me.

Grazie, Richard Benson.

E grazie a voi per il tempo dedicatomi.
Ora potete anche andare su lobstertube a farvi una sana cultura italica.

1 commento:

Fabio Blotto ha detto...

è per questo che ti voglio bene.

ah.. ho finalmente aperto il mio.
http://blottoscrive.blogspot.com