domenica 8 febbraio 2009

A FREE TOUR IN MY BRAIN... AGAIN


Sullo specchietto retrovisore c'era il reggiseno di Sara, così mi ricordo che ieri sera, ad un certo punto, mentre guidavo, non ci stavo capendo niente, le macchine sfrecciavano veloci, d'un tratto è diventata troia, si è tirata fuori le tette e cantava, urlava, poi ho rifiutato, come succede su facebook quando ti inviano una richiesta per una guerra tra bande, ho rifiutato un pompino, molti mi sputerebbero in faccia, tipo Peppe del Barcode che non lo abbiamo pagato manco ieri sera e mi sa che stavolta ci ha sgamato in pieno, ma i problemi della vita non sono questi, i problemi della vita sono sul libro di matematica, verso pagina duecento, a pagina trecento combatti con gli spartani e a pagina quattrocento ti chiedi quanto ci manca per il rinascimento, unico periodo degno di nota per l'italia, storicamente e Mccccartisticamente, l'orgoglio dei santi burloni che invadono le corsie dei supermercati spogli, curiosare dal buco della serratura un haiku che si spoglia, facendosi le seghe con squadra e compasso, la punta di un oggetto contundente non è mai stata così bislacca, sembrano frasi a casaccio ma se scavi a fondo trovi il petrolio e il petrolio ce l'hanno messo per non farti scavare ancora più a fondo, dove cominciano gli scheletri dei cadaveri, gente che sapeva troppo, più sai meno rosichi o era chi non risika non gioca a Risiko, non ricordo bene, sugli effetti collaterali del Roipnol c'era scritto secchezza delle fauci, se guardi un video didattico qualsiasi di Mark Egan ti accorgi che smascella di brutto, quindi o gli hanno infilato una pasticca nel tè o se è drogato di sua sana pianta d'erba mariijuana che è illegale perché se fosse legale non la userebbe nessuno, il gusto del proibito che prevalica le distese dei campi di granturco dell'Illinois, 'sta fissa dei campi, ci devo andare perché Foster Wallace mi ha assicurato che dopo tutte quelle rette e quelle forme geometriche perfette la trigonometria ti esce facile come la catartica evocazione dell'infanzia, di fatti s'è impiccato, e ora sono qui con l'opera omnia di John Fante, a leggere la confraternita dell'uva perché giorni fa Capossela ci ha assicurato che è figo, di fatti gli ha scritto la prefazione, Capossela è simpatico, timido, ma la sua musica non mi piace, ciò non toglie che è un genio ubriacone, Sara mi ha chiesto se ci potevamo andare a cena, io le ho risposto basta che tieni il reggiseno al suo posto, lei mi ha detto ok, io ho detto ok, poi ho visto che ok letto al contrario diventa ko, knock out, stadio confusionale di uno stadio di periferia dove tristi squadre parrocchiali sfogano frustrazioni chirichettali con filo e spago nell'attesa della mezzaluna fertile, da piccolo pensavo alla Mesopotamia come alla terra dei faraoni e la maestra m'ha detto che ero un genio perché lei, che era una persona educata, non ci aveva mai pensato, io le dissi che quasi mai nessuno pensa, io penso, penso e mi ritrovo a 24 anni con un principio di barlume di desiderio suicida, potrei anche farlo, il mio ateismo mi svincola da vincolanti visioni del suicidio come inferno o dannazione eterna, per me l'inferno è una dantesca escogitazione prestabilita prima del giorno dell'udienza, me l'hanno chiesto, oh, sì, se me l'hanno chiesto, quale fosse l'arma letale del futuro, senza esitazioni ho risposto acqua Vitasnella, la bevi e dopo tre secondi hai più sete di prima, bevi, bevi, alla fine esplodi, se sei fatto al 70% di acqua non puoi farti un 243% di acqua in più, in un contenitore da tre litri non puoi metterci dodici once di petrolio Findus, il capitano è stato stroncato da un infarto nel momento in cui stava passando la fase che abbiamo passato tutti noi maschietti, quella dove ti iscrivi ad un corso di yoga, dicendo a te stesso e al mondo che vuoi vivere in armonia col tuo corpo e l'ambiente circostante, invece è soltanto una becera scusa per riuscire fisicamente a piegarti talmente tanto da poter arrivare al prepuzio, tanto da potertelo mettere in bocca e farti un pompino da solo, molti si rompono il collo a metà strada, se riuscissimo tutti a farci pompini da soli, le strade sarebbero meno affollate, tutti, quando guardano Shortbus rimangono colpiti dall'autopompino di uno dei protagonisti, tutti vogliono provarci, ma quell'attore ha ottanta centimentri di cazzo e per lui cucciarselo è come abbassare la testa di fronte alle inemicizie del pubblico pagante, direte voi come ti permetti di parlare di autopompini se proprio ieri sera ne hai rifiutato uno GRATIS, vi dico che stavo guidando, e quando sono ubriaco non mi si drizza neanche se penso a tua madre, quanto mi piace, m'ha invitato a pranzo e mi ha detto che mi prepara il tacchino alla Tetrazzini ma ho dovuto rifiutare, sono ovo latto carnivoro, mangio solo animali che fanno le uova e il latte, tipo il gallopecoracinghiale dotato di coltello, forchetta e bicchiere, solo il mese scorso Giorgio Mastrota ne ha venduti quindici, quindici, come le comode rate con le quali potrai pagare tutto questo ben di dio, e se ci aggiungi cinquanta euro puoi anche prenderti, oltre al pacchetto sky completo, la ragazza che viene pagata per sorridere in maniera maliziosa mentre accarezza il materasso e tu ti chiedi come saprebbero maneggiare il tuo cazzo quelle eminflexiane mani sapienti, sono andato ad un corso serale dove insegnano a fare la ragazza materasso, ho scoperto che il logo dell'Eminflex è un elefante perché, per fare pratica, proprio quell'animale gli fanno masturbare alle ragazze materasso, gli elefanti sverminati, una cagata d'elefante concima tipo tre ettari di terreno preconcimato, 'sto termine non esiste perché Offiz me lo segna errore ma offis è un programma libero di merda come tutti gli altri e allora non mi fido della gente che inizia il discorso con “Quell'anno in Africa nevicava, poi mi è finito l'acido e non m'ero mosso di due metri, sempre a Ladispoli stavo”, cazzo ladispoli non è errore però ora sì perché è a lettera piccola e i nomi vanno con la lettera macroscopicicalifragilistichespiralidoso.
Tutto questo per dire che, dopo un paio di bicchieri, anche meri poppinz diventa attraente.
Ma i negri, quando bevono vino, l'indomani, anche loro cagano nero?
Vi lascio con questo amaro, seppur odoroso quesito, pregandovi solo di una cosa: tutti voi, a volte siete anche 250 lettori a settimana, su feisbuk fatele le cause. Inviate le vostre cause, le foche solo con feisbuk si possono salvare, la vivisezione è terminata solo grazie a feisbuk.
Cazzate a parte, garzie a feisbuk un foca l'hanno salvata.
Ma ieri sono andato a trovarla e... non si sentiva tanto bene.
È morta stanotte, se n'è andata nel sonno.
L'hanno seppellita a fianco ad una succursale della pellicceria Annabella.
Sulla lapide c'era scritto, “a Martina, sei tu, quella di cui parlava Bianconi dei cantiereintedesco.
A buon intenditore poche parole... perché in realtà non è ha molte, deve mascherare la propria ignoranza.


Della serie: SITI FINTO DEPRAVATI

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

disappearsmoke ha detto...

Boh, ti amo.

Anonimo ha detto...

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