lunedì 16 aprile 2012

SPRUZZA CHE TI PASSA IL RAZIOCINIO





Ho trascorso una settimana emotivamente intensa.

Giovedì taglierò il traguardo dei 28 anni.

Ventotto natali, capodanni, carnevali, pasque trascorse su ‘sto cazzo di pianeta, il Terzo Centro Commerciale dal Sole.

Si dice che ogni dannato anno, durante il periodo pre-compleanno, si sia condannati a rivivere interiormente la condizione pre-nascita.

Dio pre-stigiatore.

È come se avessi il ciclo mestruale.
Rido, poi piango, poi rido, poi mi sento goffa e impacciata, poi voglio un paio di scarpe nuove, poi voglio la cioccolata, poi mi sento grassa, poi guardo Grace Anatomy, poi mi invento di avere qualche malattia, poi guardo il Dottor House e mi confermo la patologia, poi prendo una compressa di valium, poi del prozac per combattere il senso di colpa dato dal valium, preso per dimenticarmi della cioccolata, mangiata durante i cofanetti delle prime tre stagioni delle serie televisive che mi hanno reso grassa come mi vedo.

Film pazzeschi questi nervi ottici hanno gustato.

Il primo è stato “Il signore delle mosche”.
Il libro non l’ho letto. Se il film è il gioiellino che è, non oso immaginare quanto pantagruelico possa essere il cartaceo.

Il secondo – già l’avevo visto – è “Before sunset” del geniaccio di Richard Linklater. Praticamente E’ IL FILM D’AMORE, non “un” film d’amore, girato in presa diretta, quasi in tempo reale, per farti essere lì presente.

Un ora e un quarto di pura poesia. Mai visto nulla di simile, se non quando lo vidi la prima volta!!!

Il terzo “Marrakech Express”, dell’altro geniaccio di Salvatores. Calorosissima opera sul potere dell’amicizia e dei milanesi rompicoglioni che, alla fin fine, ti risultano simpatici solo se li gusti al di qua dello schermo.

Ho letto “L’ultima caccia” di Joe Lansdale, opera considerata “narrativa per ragazzi”. Lo consiglio a tutti. Lansdale è veramente un grande scrittore con la “C” maiuscola.

Sono andato avanti nello studio de “Un corso in Miracoli”, mi trovo al quinto esercizio.

Già che ci sono vi consiglio di fare il quarto. È un mantra che dovete ripetervi ogniqualvolta il vostro cervellaccio bacato inizia a partorire stronzate fini a loro stesse col solo scopo di farvi imparanoiare, farvi sentire sbagliati, provare colpa per sciocchezze inutili.

OGNI MIO PENSIERO NON HA NESSUN SIGNIFICATO, COME NON LO HA OGNI COSA IN QUESTA STANZA (o “in questa strada”, o “in questa via” a seconda di dove vi trovate”).

Ridimensionerete il vostro fottuto ego, pian piano troverete pace. La pace del silenzio, sola unica vera fonte di gioia e felicità (inculo alle cagate new age).

Non si può smettere di pensare, neanche quando si medita; se uno proprio siamo condannati a pensare, che non pensi dolorose puttanate decostruttive.

Tipo adesso, che inizio il blog raccontandovi di una spiacevole conoscenza.

C’è una ditta, di cui non faccio il nome, che produce prodotti per il corpo. Fin qui tutto bene, come ripeteva l’uomo che precipitava dal cinquantesimo piano del grattacielo in caduta libera verso l’asfalto del film “L’odio”.

Nascondendosi dietro una “rivoluzionaria” pubblicità simpatica, accattivante, diversamente giocata sul sesso (articoli dai nomi tipo “Sporco”, “Rozzo”, “Pistolone”, “Lussuria”), la ditta offre cosmesi afrodisiaci capaci di rendere “più interessante” la piatta via monocromatica dell’acquirente.

Ho il catalogo sottomano …

brrrrrr…

Ho avuto la sfortuna di provare uno delle armi chimiche offerte da tal ditta – la settimana scorsa, mi è stato regalato un deodorante da una prostituta vietnamita, di anni 6, che lavora nel bordello che ovviamente io mai e poi mai frequenterei, neanche per farmi fare uno di quei fantastici, paradisiaci massaggi alla frutta dell’asilo nido per la risibile somma di €5,50(iva e orgasmo inclusi) - , e sono rimasto shoccato.

L’erogatore ha le fattezze di un ipotetica versione (appunto) baby del CIF, comune prodotto per la casa. È nero, mentre la scritta recante il nome del prodotto è color bianco sperma scaduto l’autunno scorso.

Contiene feromoni, che sono ormoni rettili che i rettili producono per attrarre altri rettili, avere reazioni erettili e scoparseli (gli altri rettili).

Poi dicono che non siamo fottuti rettiliani…

Realizzato al 100% con ingredienti naturali, vegetali.

Il problema è che sa di panettone.
Conosco molte piante, spezie, svariati tipi di erbe aromatiche. Alcune le ho viste e annusate dal vivo, altre mi fu imposto di studiarle a scuole.

Ne tra le “sperimentate in prima persona”, tantomeno quelle studiate, figura la “pianta panettone”.

Se i pubblicitari hanno fatto stabilire agli scienziati che esiste la pianta del panettone, non è affar mio, solo che nessuno mi ha avvisato, manco una cazzo di mail sull’argomento mi hanno spedito, shtì bashtaaardi.

Bene: sappiate che vivete su un pianeta dove la Bauli ha brevettato un vegetale capace di donrci un frutto che gli antichi si limitavano a consumare nel periodo natalizio.

Mi chiedo se la stessa diavoleria genetica produca anche zucchero a velo.
O, se una pianta che secerne zucchero a velo sia in fase di progettazione nei laboratori Monsanto.

Microsoft Word riconosce il nome “Monsanto” senza segnarlo come errore… brividi feromonici…

Dioporco, lo spruzzino costa 19,00€… e non c’ha manco le mandorle, perdio.

Il catalogo dice che è uno spray dopo doccia e la cosa mi puzza (perdonate l’involontario gioco di parole).

Uno si fa la doccia per non puzzare e poi spende diciannove euro per diventare un panettone ambulante?

“Spray dopo doccia alla menta afrodisiaca per rinfrescare il corpo, non sbagliare un colpo” (e all’olfatto del prossimo fare gran’ torto!).

… menta afrodisiaca?

Quando andavo dalla nonna e mi preparava la granita alla menta mica mi arrapavo.
Sarà perché mia nonna era vecchia?

Sarà perché era mia nonna e io (almeno ufficialmente) all’incesto non ci ho mai creduto?

Non significa che perché mi piaccia la pallacanestro debba per forza esser un cestista, magari un jazzista sì (studiare armonia, solfeggio, è palloso).

Sto divagando?
Tutta colpa di quell’odore nelle narici dall’altro ieri.

Recita la recensione: “L’importante nella vita non è perdere i colpi”.
Penso che chi ha creato questo prodotto di “colpo” non se ne sia perso manco uno, soprattutto quelli indirizzati al cervelletto.

Con questo pistolone alla menta afrodisiaca avrete in mano l’arma vincente per andare in giro freschi, profumati e irresistibili.

Nulla da obbiettare: “pistolone” l’erogatore lo è. Il prodotto è per pistola – sei un pirla se acquisti “formaggio spray”, figurati cosa diventi se compri “panettone spray” manco per mangiartelo, spruzzartelo addosso pensando che aiuti a scopare più del solito.

Avrete in mano l’arma vincente per andare in giro freschi, profumati e irresistibili: “freschi” nel senso che ovunque andrete vi cacceranno via e fuori, all’aria aperta, c’è da stare freschi quanto vorrete.

“Profumati”… profanati d’ogni tratto d’umanità. Anche questo, sì!

Infine “irresistibili”…
Cazzo, se è vero. Sfido io: resistere più di quattro secondi in uno luogo in prossimità d’un appestato del genere.

Il finale consiste in una vera perla di “poetic marketing” rubata paro paro da Sergio Leone:

PERCHE’ QUANDO UN UOMO COL PISTOLONE INCONTRA UN UOMONO CON LO STICK, QUELLO CON LO STICK E’ UN UOMO MORTO.

E te credo: per quanto faccia cagare, un deodorante stick non è olfattivamente rintracciabile nell’arco di 18km. In più, se non ce l’hai addosso tu quel profumo, chi lo subisce passivamente non può essere che un uomo morto.

In fondo in fondo, non è proprio una ditta da buttare nel cesso (inquinereste mezzo Mar Tirreno).

Almeno sono onesti. Sono i primi pubblicitari che dicono esplicitamente, senza giri di parole: “Il mio prodotto è davvero merda assassina”.

Il finale mi ha commosso; se c’è una cosa che apprezzo in un essere umano è l’onestà. I pubblicitari li colloco 15 gradini sotto gli esseri umani. Eppure…
Inebriatevi dell’onestà di questi pubblicitari: dopo avervi detto (avvisati) che il loro deodorante appesta peggio dell’agente arancio usato in Vietnam (non certo per donare vitamina C ai feti deformati), la recensione termina con:

COSPARGETEVI DA CAPO A PIEDI DOPO LA DOCCIA E USCITE A FAR DANNI.

Non aggiungo altro.
Potevano dirvi: “Spruzzatevelo in ogni dove e andate a rimorchiare”.
Invece vi hanno detto: “Spruzzatevene una boccetta intera, andate in giro ad appestare i profanae goyam come voi, mietete vittime, portate avanti il piano di decimazione mondiale voluto dal gruppo Bielderberg.

COSPARGETEVI E USCITE A FAR DANNI, mica “spruzzatevelo e andate a cuccare”.

È stato un gran regalo, scoprire a 28 anni che il mondo non è così nero come lo pensavo, e che persino nell’era della disumanizzante globalizzazione persino i pubblicitari comincino ad avere un anima e, perché no, una coscienza.

Se siete interessati a portare avanti CONSAPEVOLMENTE i piani del Club Bielderberg, cioè ridurre la popolazione mondiale a 500.000 “unità” entro il 2025 (data che hanno stabilito), senza però rinunciare alla vostra individualità, al diritto di esprimere la vostra creatività nell’atto di odorare di panettone, sappiate che il prodotto è disponibile anche in versione PROFUMO, LAVADENTI, SAPONE, GEL DOCCIA, SHAMPOO PER CAPELLI, SHAMPOO PER PELI PUBICI, CREMA DA BARBA, E CONFEZIONE REGALO (nel caso voleste sterminare una famiglia in particolare).

Scherzi a parte, sono prodotti davvero simpatici.

Entro il 2025 il 90% di noi non ci sarà più.

Se proprio dobbiamo schiattare, un uscita di scena con stile non guasterà affatto.
Per il resto, anche se mi mancano 13 compleanni da scontare sulla terra, prima che mi appestino con un altro prodotto letale…

TANTI AUGURI A ME, TANTI AUGURI A ME, TANTI AUGURI FE-LI-CI. TANTI AUGURI A ME.

E checcazzo me ne faccio degli auguri?

Augurare “Buona fortuna”, l’ “augurare” in generale è un'altra facciata della parolaccia che è “speranza”.

La speranza è una perversione partorita da politici e preti per tenersi stretti elettori e fedeli scemi.

… e per non far confessare i chierichetti dai magistrati. Le denunce sono maleducazione.

Ci vediamo la settimana prossima, quando sarò più vecchio, più stanco, forse più saggio.

… a meno che non decida di spruzzare tutta la boccetta in casa con le finestre chiuse…

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