lunedì 17 dicembre 2007

SONO TORNATO DAL MIO ROMANZO





























Cazzo, è un po' che non ci si sente, eh?
Ho preso seriamente il mio romanzo, accantonando questo fantastico blog.
Grazie per le visite; so' tante.
Movente di questo nuovo post, sono gli haiku, e gli infelici che li compongono.

Per chi non lo sapesse, l' "haiku" è un piccolo componimento poetico di tre versi, inventato da gente che voleva scopare subito, in poco tempo.
Per fare il galante con una donna, cosa fai?
Le scrivi una poesia.
Immaginatevi Leopardi; le donne cominciavano a leggere le sue cose e, al settimo verso vedevano la madonna.
... poi si andavano a far suore, lasciando il piccolo Giacomo con la piva nel sacco.
Dopo, grazie al cazzo che stava sempre depresso.
Era questo il problema; scriveva cose troppo lunghe, stufando le sue ipotetiche conquiste sessuali.
Non preoccupatevi; i giapponesi e la loro cultura minimalista hanno risolto questo problema: in quattro secondi, fai la figura del poeta.
In venti, sei già dentro.
Garantito.
Tra gli haiku degli infelici si nascondono molti sentimenti.
… e non li lasciano vedere; si impegnano a far sì che non siano neanche un pianeta remoto in un cosmo di ipotesi.
Devono saperlo soltanto loro.
Appoggiati contro al muro, la faccia corrugata in una smorfia di noia e disgusto, la certezza che nulla potrà mai più sfiorarli, figuriamoci scalfirli.
Ordinano da bere, tono deciso e dittatoriale; è così che esprimono sé stessi, senza dare all’occhio, nel senso che "una debolezza d’ego", al giorno d’oggi, significa mancata stima e considerazione.
Si fanno un bicchiere, due, tre, trecento e gli occhi rimangono sempre quelli.
Nella mente soltanto ancora voglia di scappare.
Nel cuore sangue infetto, mai pulito come prima.
La giostra va avanti.
Non c’è scampo per nessuno.
La soluzione è al bancone o dietro l’angolo.
Si siedono ad un tavolo e, quando pensano che di soluzioni non ne esistano più, un lampo di genio giunge a ravvivargli la serata oscura, che manco la selva dantesca è mai riuscita a dimostrare all’universo il vero e astruso concetto di “tenebra”.
Chiedono un foglio al cameriere che, seppur ancorato ad uno scetticismo professionale medio basso, non lascia trasparire (a sua volta) emozione alcuna, e porge block notes e bic.
L’illuminato disilluso si apparta in un angolo buio, neanche gli stimoli sonori della musica, martellante in sottofondo, possono scalfirlo, e questo gli assicura la totale anestesia nei confronti di qualsiasi cosa che abbia origine da quel calderone primordiale che è l’umanità.
E comincia a scrivere, sperando che serva a farlo svegliare senza dolori o rimpianti.
Che riesca, almeno, a farlo dormire.

Ero insoddisfatto.
Sono insoddisfatto.
Cambiare non costa.

Sull’orlo del precipizio
medito e rifletto.
Queste rocce, terranno?

Ho mangiato molto.
Ho ancora fame.
Carne umana basta.

Ho lottato
Ho sofferto
Rivoglio la mia Porsche

Il buon giorno
Si vede
Quando non vomiti

L’importante è
la salute
a pagamento

Non mi piaccio.
Forse colpa
del silicone marcio

Che ci faccio qui
mi avete rapito?
Non ricordo

Prima di venire qui
stavo bene.
Rimettimelo dentro

Il cinema è vita
me lo ha detto
quello lì

La droga
fa male
ma non smetto

Il cane
è il migliore
uomo.

Stupido è
chi dallo stupido
si fa fottere.

Un trans
è un uomo
che ha capito tutto

Si sta
come d’autunno
al camino

Volere è potere.
Scopare è malattia.
Amare è pagare.

Non sopporto
i cori russi.
So’ fascista

Tra il dire
e il fare
mi sono perso

Amor che a nulla amato
gli costa il doppio.
Le perversioni si pagano

Gli ideali
sono avanzi
di vomiti politici

Le malattie veneree
sono la prova
che l’amore fa male

Chi va
con lo zoppo
non ha amici

Una oggi
una domani
il risultato è meno due

L’informazione
nuoce
al pube.

El pueblo unido
Jamas…
A Cohelo il resto

Non penso che
il mondo…
Boh, lo spazio è finito

In Giappone
tanto tempo fa
i samurai…

Le cose più buone
sono quelle
che costano di più

Resisto a tutto
Fuorché ai
videopoker

Gesù Giuseppe
e Maria.
TERNO

Non capisco
la gente
che si ostina

La fica
è una ferita
redditizia

Il fannullone
ha la meglio
sull’ INPS

L’IVA
è la targa
dei santi

I politici
li paghiamo
per sorridere

Un sorriso
può costarti
una paresi facciale

L’ottimismo
è un voto
della seconda media

Da bambino
sognavo sempre
di avercelo grosso

I bambini
sono il futuro
delle colonie inglesi

I nativi americani
sono nelle riserve
e aspettano la chiamata

Se l’ora
è di un ora
Allora?

L’ermetismo
è una marca
di pentole a pressione

L’astrattismo
è una corrente
di estrattori del lotto

I più grandi romanzi
li ha scritti
chi prendeva di meno

Eva ha mangiato
la mela
perché si sentiva osservata

Adamo non glielo
ha impedito
perché era arrapato

Il giardino dell’eden
si trova
altrove

L’ignoranza
è un frutto
come l’arancino

La filosofia zen
ricorda tanto
un mero approccio

Il benzinaio
che ti serve
sta copulando

La madonna
piange.
Non capisco

Il riso abbonda
sulla bocca
dei politici

Duecento frustate
tre chiodi
e Jess sorride

Giuda tradisce
intasca il denaro
va alla SNAI

Il lavoro
nobilita l’uomo
masturba il proprietario

Il presepe
quasi rappresenta
il monopoli pre anno 0

L’ombelico puzza
perché una volta
era una cannuccia

Una canna sballa
un cannone spara
un cognac stona

Jim morrison
beveva sempre
perché era gratis

Non credo in Dio
l’ultima volta
non m’ha richiamato

La nebbia ha i torcicolli
l’Aulin gira
sui ceppi accesi

Nel mezzo del cammin
di nostra vita
mi ritrovai in autostrada

Una volta
un saggio disse
“Tre righe so’ poche”

Quando non sai
cosa fare…
toccati

Penso, dico, faccio.
Punto a capo.
Non me la danno

La vita è come
una scatola di
dolce Euchessina

Magnesia San pellegrino
è sinonimo
di bianche cagate

A vederlo
il cesso
piacerebbe ad una scacchiera

Le macchine di notte
da dietro
sono rane luminose

Una stella cometa
altro non è
che guai per qualcuno

Scarsa igiene
è sinonimo
di bolletta non pagata

La politica
è sarcasmo
in doppiopetto

Volevo credere
ho creduto
non me la danno

Isabelle Allende
piangeva
perché era frigida

La droga
è la risposta
a nessuna domanda

La domanda
è un invenzione
per far esistere l’economia

Il telefono squilla
qualcuno ti pensa
… e se fossero minacce?

L’amore è lussuria.
L’amore è passione;
me lo ha detto un cioccolatino

In due
senza casco
sembriamo statue

Il cimitero è
n’altro luogo
dove spendere soldi

Alla mattina
mi faccio una pippa
ma non sono Pippo

Mia madre diceva sempre
“non bere”.
Così muoio disidratato

Una volta il dottore
mi disse sorridente:
- T’è rimasto così poco… -

Pierino dice
alla maestra
- Perché sempre io?

Il Colosseo
non è altro
che un portacenere

Ma agli eschimesi
con tutto quel freddo
gli tira ancora?

La principessa
bacia il ranocchio
erotismo interspecie

Cenerentola perde la scarpa
il principe
sa già cosa farci

Il mondo gira;
neanche lui
trova un posto

Sentivo puzza di vomito
ho guardato bene;
me n’ero scordato

Quando ti gratti
e ti gratti
qualcosa non va

Dicevo:
- La tua macchina,beve?
- No; ora non più.

- Cosa ti piace in una donna?
- Che ti devo dire?
- Intanto mi tocco.

- Preferisco le mulatte.
- Perché?
- Costano meno.

Il falco va
senza catene.
È un comunista

Patria, onore
fedeltà:
l’accendiamo?

Con appena 1€
fai felice
un bambino morto

La necrosi
è uno stadio
di serie C

L’oroscopo serve
soltanto
ai chiromanti

Perché lo fai
disperata ragazza mia?
Perché t’ho conosciuto

Hanno ucciso l’uomo ragno
chi sia stato
è uno d’ ò sistèma

Sul cesso
ho letto
una merdalogia

La scarpetta
non si fa
solo col pane

All’asilo
la suora
odorava di candeggina

Il computer
è l’alternativa
al preservativo

A Scientology
non sanno
ch’esiste Pictionary

Le persone
che mi interessano
odorano di mestruo

Gli inglesi
bevono solo
Tè indiano

La mucca pazza
è una grassona
separata e con figli

Il millennium bug
è una canzone
di Alan Parson’s


Ormani
di Beatles
ne restano due

La gotta
nuoce gravemente
al macellaio

Le telenovelas
sono la flebo
di ogni nonna

L’anno prossimo
vado in Spagna
e ammazzo un toro

Le malattie
se l’è inventate
Bush

Gli americani
altri non sono
che OGM

Da grande
voglio fare
il proletario

Mi lavo;
la puzza
è kitsch

I tedeschi:
sandali, calzini
d’estate

Al corso
e gli altri
Poeti beat

3, 2,
1
BUON ANNO

1 commento:

Fra ha detto...

Sull’orlo del precipizio
medito e rifletto.
Queste rocce, terranno?

Bellissimo questo....ma sono tutti tuoi?
MA quanti sono ? non sono riuscito a contarli!