lunedì 25 febbraio 2013

TORNATO

Ciao, come va?



Sono due settimane che non ci sentiamo.

Sì, ho avuto un sacco da fare nella testa.

Quando cambio lavoro mi va tutto in pappa; mi saboto l'esistenza.

Sì, è uno dei magici talenti che dio appose nel mio "pacchetto sky" da regalare ai miei genitori per il mio natale.


Ne sono successe di cose, in 14gg.


Ho cominciato a lavorare con un ditta di prodotti per il corpo; vendo creme e cremine.

Mio compito è convincere le persone a comprare ciò che vendo; sarei un venditore, no?


Imparare tante belle cose sul corpo umano (tra cui autentiche, infondate cazzate) richiede un mirabile sforzo mentale e di palle (ci vuole coraggio a dire cose che sai di per certo non corrispondere a verità).


Martedì scorso ho fatto la prima presentazione.

Dietro me un tavolo imbandito di prodotti. Innanzi a me 5 persone.


PERSONAGGI INTERPRETI PRESENTI ALLA PRESENTAZIONE


1) La padrona di casa. Sensitiva napoletana abile nel fornire i numeri del lotto (fa vincere un bordello di persone; da non credere). A giochi fatti sono entrato in cucina dove mi ha spiegato per oltre 45 minuti come funzionano le sue pentole a pressione, capaci di cucinare risotto integrale biologico (tempo di cott. 45 minuti, tanto quanto il tempo che siamo rimasti lì) in soli 5 minuti. Pensavo volesse vendermi a sua volta qualcosa; come si è scoperto successivamente, un tempo anche lei vendeva (quelle pentole da 400,00€ ognuna).

2) L'amica della padrona di casa. Napoletana non sensitiva ma onnisciente; 2/4 della riunione l'ha tenuta lei al posto mio; dei prodotti ne sapeva più di me (tolti i dettagli splatter su batteri e carcinomi vari). [N.d.R. Ha comprato quasi 100,00€ di roba; che dio la benedica, purché la signora non vada in paradiso ad insegnarGLI come funzionano i prodotti della linea “Paradise”; puoi saperne una più del diavolo; saperne una più di God non ci è dato; non in questa ].

3) Una misteriosa dark lady. Più di una volta mi ha ispirato quel tipo di pensieri che, se li racconti a chi di dovere, ti spedisce sotto la statua della madonna a recitare sfilze apologetiche di preghiere riparatorie (per cosa? Non ci fossimo inventati tali pensieri non ci sarebbero ne mutui ne umani) [N.d.R. Talvolta mi guardava con sospetto, come se non riuscissi a convincerla; probabile che mi abbia sgamato; non ha comprato niente; la capisco].

4) La figlia della padrona di casa (il mio “aggancio”). A dicembre ha aperto un negozio esoterico a pochi metri da casa. Avendo più o meno la mia età - essendo dello stesso segno zodiacale - siamo praticamente identici (e intrinsecamente trucidi).

5) Il marito della napoletana (non sensitiva). Annuiva aggraziatamente ripetendo i concetti più congeniali; io ero il “reporter” lui il “repeater”. Mirabile il suo intervento post-presentazione in cui ha espresso un parere non originale (ma sentito) su cosa farebbe a quei delinquenti che maltrattano i bambini.

6) Io (il venditore porta a portamadonna). Ogni tanto mi impappinavo e per rimediare citavo aneddoti sui lati oscuri delle nostre secrezioni corporali - insieme a tutto ciò di nocivo e dannoso che portino con sé. [N.d.R. Dopo aver analizzato tutto lo schifo che produce il nostro corpo ho pensato: “Se il nostro corpo produce tutta questa merda, viene spontaneo considerarlo altamente laido; perché dovrei spendere tanti soldi per prendermi cura di un porco? Spendereste anche solo 1€ per rinviare ulteriormente (e vanamente) il processo di putrefazione già in atto nel vostro organismo?].

Ci hanno istruiti a dovere.

La presentazione “ideale” dura 45 min.; a 62' ero a metà; la signora che sapeva più di me ha notevolmente dilatato i “tempi di cottura” protraendoli sino a 90' (.ca).

Appena brancicavo nel buio come Dante nella selva qualcuno (indovina chi?!) riaccendeva la luce e potevo a mia volta accendere un riflettore evidenziando germi, batteri, ragadi, infezioni, rossori, bruciori, malesseri psicofisici presenti in salotto.


Forse non lo sapete neanche voi... guardati attorno.
Vedi quei granelli in controluce?
Sì, è polvere... almeno... il 10%.
Il resto potrebbero essere resti di tua nonna morta anni fa...
Stai respirando la sua pelle.


Ero inquieto ma sereno; un ossimoro schizofrenico, no? ; quando devo fare qualcosa mi agito più “nel prima”, lasso di tempo in cui creo scenari apocalittici 1000 volte più tragici dell'esperienza in sé, e non vedo l'ora che arrivi il fatidico momento per fare quel che devo fare e passare oltre col sorriso sulle labbra.


Passati i convenevoli, previo cenno della dark lady (da dietro gli occhiali da segretaria mi fulminava, stra scazzata, poi ha mimato un chiarissimo, inequivocabile labiale [“Dai, comincia”] scandito velocemente, sillaba per sillaba), sono partito con un breve riassunto sul “chi sono”, “chi siamo”, “cosa facciamo”.


Mi era stato detto che è importante; non mi è stato detto (anche se lo sapevo già) che è fuffa noiosa che non fa presa sul pubblico.

La riunione è iniziata alle 21:30, tutti i presenti erano in piena fase digestiva...

Il primo articolo era un prodotto per la casa multiuso.
Pulisce tutto, persino la coscienza di chi se la sporca comprandolo.
Si da il caso che l'abbia provato a casa mia e che quanto mi è chiesto di dire, talvolta inventandolo, corrisponda a verità.

La sentita, enfatica presentazione ha scosso l'immaginario del pubblico al punto che 1) ne ho venduti due, 2) la napoletana (non sensitiva) me lo ha strappato dalle mani, se l'è messo sotto il braccio, ha detto: - Be', questo a me mi serve e questo me lo accatto io - , ignara che i prodotti sul tavolo sono di campionario, non sono vendibili – come reca la scritta dietro ogni confezione - e che ogni acquisto verrà recapitato al cliente entro un periodo non superiore a 7gg.

Questa notizia ha sollevato un polverone di perplessità; temevano che la mia fosse la classica tattica frega polli da “tizio del fumo”, quello che ti dice: - Dammi soldi che adesso te lo vado a prendere – e poi sparisce lasciandoti come un baccalà al centro della piazza del mercato (e che quando rincontrerai, tutto sudato e sconvolto, ti spiegherà [giurando su dio] che quand'era andato a prendertelo per portartelo lo hanno fermato i carabinieri mentre era inseguito dalla finanza che era stata addotta dagli alieni che gli avevano sequestrato tutti e 50 gli euro di fumo che stava portando a te).

Ho messo a tacere simili insensate voci proprio come avrebbe fatto il tizio del fumo: - (nome padrona di casa) sa dove abito. Comunque il pagamento avverrà a consegna avvenuta - , il che ha temporaneamente tranquillizzato i partecipanti.

Tra le cose che dovevo sbolognarmi c'era una “crema intima” (ri-batezzata “pomata per la figa” [anche se non è una pomata; il nome rende]). Quando suonato cantato l'ouverture il marito della non veggente, inteso cosa stavo per dire, mi squadrava in un modo che ho interpretato come: “Ti prego; dì tutto ma quello... no. Quello no”.

Per motivi di lavoro, sono stato costretto a dire anche quello, cioè che dedichiamo un sacco di tempo alla cura del nostro corpo, tralasciando una particolare zona che, guarda caso, è anche la più sensibile, irritabile, terreno fertile per ogni sorta di batterio e infezione (all'interno dei cui umidicci contorni noi uomini abbiamo fondato il concetto di unica cosa che conta; suddetta parte ha creato imperi e fatto cadere papi, imperatori, presentatori televisivi).

Questa fantastica, miracolosa, incalcolabile, inrarrestabile, imprescindibile, pluri blasonata e senatrice a vita per meriti alla repubblica crema intima aiuta a mantenere la zona protetta e il Ph della pelle stabile [adesso arriva quella parte], va usata dopo la doccia – perché quando ci facciamo laviamo non diamo abbastanza importanza a quelle parti estremamente delicate e sensibili; Ah [eccola!!!]: al corso di formazione - che era pieno di donne; ero 1 dei 2 maschietti in mezzo a 100 persone – , dopo che ci hanno istruiti sulle proprietà di questa miracolosa, incatalogabile […], in via del tutto confidenziale mi è stato detto che durante quei giorni sarebbe meglio utilizzare questa miracolosa […] ogni volta che ci cambiamo l'assorbente.

Nella stanza è caduto il gelo di quando fuori ci sono 41° e tu entri nella sala d'attesa del medico; la stessa assenza di suoni che c'è all'alba, in montagna.

Rinchiuso nella sua bolla di elucubrazioni ognuno cercava risposte in terra, tra i dvd sistemati ordinatamente sugli scaffali alle mie spalle; e ognuno di quei silenzi era di diversa natura. Condividevamo un grande silenzio, per alcuni più silenzioso che per altri.

Penso sia futile ipotizzare da quale precipizio salisse il mio silenzio.
Cazzo, l'ho detta male; adesso questi pensano che uso gli assorbenti pur'io. Cristo; mo questi come la interpretano?, tipo che sono un invertito o un feticista o un tutt'e due, che fa cose strane col suo didietro fino a farlo sanguinare, tanto che ho bisogno dei Lines super notte quando vado a vendere cremine per evitare che ciò accada... e visto che so così tante cose sui prodotti è perché li uso... e li uso... perché... cristo, non mi ci fa' pensà.


La napoletana ha riattivato la circolazione verbale informandoci che era abbondantemente in menopausa; io ho replicato – in termini professionali, appropriati – che non esiste età in cui la figa non perda occasione per andarsene in cancrena, il che deve aver fatto presa su di lei (non chiedetevi dove) perché l'ha comprata.



Le ragazze, che comunque fanno ancora certe cose, non l'hanno comprata; posso capirle; un Ph della passera acido ha anche i suoi vantaggi (se “non è oro tutto ciò che luccica”, se tanto mi da tanto, di conseguenza, “non è tutta merda ciò che puzza”).



Prendete il gorgonzola...



Degno di nota il momento ascellare.
Il nostro spuzzascelle, premiato “prodotto dell'anno” (da non so chi, a sua volta ignaro di “cosa”), tra le varie mirabolanti proprietà salvifiche possiede la caratteristica di fare sudare le ascelle.


Il feedback è stato (approssimativamente) : - Se fa sudare le ascelle, cazzo lo compro a fare? Lo faccio gratis dalla nascita! Se per la passera poteva anche starci, con l'ascella mi cadi, ciccio, perdi punti proprio sull'ascella; da “asceta” ad “ascella” il passo è breve (e non venirmi a dire che quel passo ci farà sudare i piedi, perché la carta “togli puzza” te la sei giocata e lì sul tavolo vedo appunto una crema per i piedi... sta' in campana...).


- Tutti gli altri deodoranti contengono alcool, che è irritante, e bloccano la naturale sudorazione. Vi pare possibile che il nostro corpo smetta di sudare? Sudiamo per espellere tossine; un deodorante con alcool impedisce al sudore di uscire liberamente, di colare come lacrime di gnomo agorafobico, e cosa fa? Fa sì che il sudore rimanga a marcire nell'ascella, serrato e imprigionato in una morsa anaerobica. Le ascelle puzzolenti sono causate dalle tue tossine che marciscono; stai puzzando di putrefazione.



Di fronte all'idea di indossare il cadavere di sé tutta la giornata (manco Ed Gein), carichi dell'aneddoto sulla figa e l'ascella decomposte, i signori hanno comprato N°3 unità di Spiùsascell.


Le ragazze hanno preferito tenersi la situazione ascellare – quella da saldatore africano operante nella sua natia nazione il 15 agosto (a mezzogiorno) - con la quale convivono da sempre.

Anche ora posso capirle; quando un uomo ha bisogno di quelle prestazioni lì è tutto concentrato in una zona del corpo (di cui abbiamo parlato alla crema precedente) facente parte di un apparato che non contempla l'olfatto (anzi, c'è chi trova sollievo nell'aroma claudicante di un ascella pezzata [vedi “Le 120 giornate di Sodoma]) per cui, per una ragazza, anche un ascella cipollata può essere grande strumento di seduzione (altro che “feromoni”).


Fu la volta di un bagnoschiuma delicato che “Lascia la pelle come quella di un bambino”; probabilmente è stato qui che il marito della napoletana ha iniziato a maturare oscuri pensieri contro chi maltratta i bambini; da quanto ho capito egli stesso era il più grande maltrattatore del proprio “fanciullo interiore” presente nel salotto dove stava volgendo al termine la presentazione che più che una vendita di prodotti per il corpo stava rivelandosi un autentica fiera delle atrocità, una slide di diapositive su quanto i “perfetti figli di dio” siano tutt'altro che perfetti (e tanto meno “santi”).


Fossi stato Dio, ai miei figli avrei dato in dotazione un corpo un meno schifoso; vabbe' che siamo qui per pagare i peccati di Adamo ed Eva però, insomma, per un cazzo di morso di mela prendersela fino a 'sto punto (esteso nel tempo) è troppo infantile; voglio dire; dai; avreste fatto meglio anche voi, no?

Non è che sia così impegnativo fare pace con qualcuno; il massimo che sono riuscito a portare rancore è stato 2 mesi.


Dio disse alla donna: - Partorirai con dolore - , ed ella dovette attendere millenni prima che lanciassero sul mercato un prodotto che le evitasse arrossamenti, contemporaneamente capace di reidratare il Ph della pelle (che deve oscillare tra i 4.0 e 4.7).


Guardate che mondo senza significato.

Tanta sofferenza, ne è valsa la pena?


Per me è valso la pena, trovarmi lì, in quel salotto, dire quel che ho detto.
Mi è servito a ricordarmi che per sentirci uniti, è necessario che ci sia la percezione di un nemico esterno alla nostra cerchia, che minacci la nostra idea di integrità.

Ricorda la tattica usata dai governi per creare unione nazionale; per fare ciò si sono dovuti inventare minacce di guerra, terroristi, allarmi catastrofi ambientali, crisi economiche ecc.

Sarebbe bastato nominarci i batteri delle ascelle e della figa, e il Nuovo Ordine Mondiale sarebbe sorto l'altro ieri.

lunedì 4 febbraio 2013

RIFLESSIONE E ANNESSO SFOGO ADOLESCENZIALE (pagliaccesco)

Dal 2007 a oggi ho pubblicato 299 post.


La settimana scorsa ne ho scritto (penso) uno dei più belli di tutta la mia "carriera" e... non lo ha letto nessuno.

In media ricevo 350/400 visite settimanali; da lunedì scorso a ieri 164!!!

Da una parte la teoria "sto intenerendomi troppo e questo non giova alle vendite” regge.

Ma non mi soddisfa.

Per chi si fosse collegato da poco spiego la teoria sopracitata.

Questo blog fu fondato sull'amarezza, sulla violenza, sul dispiacere, sul rancore, sulla frustrazione di un giovane 23enne appena mollato dalla sua ragazza dopo 5 anni di relazione post-dawsocreekkiana; immaginate come potevo stare, io, già pieno di merda fino al midollo osseo.

Andando avanti, nel tempo, sviluppai una notevole vena “comica” - per non dire lamentatorio/pessimistico/avvelenata, prendendomela praticamente con ogni cosa che esiste. Incolpando TUTTO e TUTTI.

Tranne che me stesso, solo, unico responsabile del mio male.


Chi è causa del suo mal' pianga sé stesso; esiste qualcuno che non è l'unica causa del male di sé stesso?



Nelle fasi successive sviluppai un talento per incolpare persino entità interdimensionali, concetti astratti; un carnevale di cose metafisiche (dio, alieni, materia oscura ecc.) con sempre più notevoli risultati.

Più mi avvelenavo, più le visite salivano, tanto che (mi pare) un paio d'anni fa in una settimana totalizzai 1250 visite.


Ero una macchina da guerra contro tutto ciò che è esistenza.

E alla gente garbava assai.

Potevo capirlo; se ci piace il telegiornale, al di là della scusa del “mi tengo informato su cosa succede”, è chiaro che siamo morbosamente attratti da tutto ciò che è... pessimismo e fastidi senza ritorno.


Poi una rivoluzione interiore: i miei occhi cambiarono.

Oltre tutto questo schifo c'era anche altro che, annebbiato dalle cazzate adolescenziali, non riuscivo a scorgere.



Iniziai a percepire cioccolata insieme alla merda, spiragli di luce dove prima vedevo solo buchi neri necrotizzati al centro.

Ci fu anche una parentesi pesudo new age (“volemose bbbe”).

E fu il declino.



La gente vuole sangue, macerie, miseria e l'immancabile SENSO ASSOLUTO D'IMPOTENZA.


E glieli diedi.



Ora sono qui, scrivo in base all'umore della giornata.

Le parentesi velenose non mancano; forse non sono più capace della merda di una volta, non mi ci accanisco più (scrivevo 12 pagine in Times new Roman 12 di atrocità).



Non è che mi sono “illuminato”, anzi, spesso mi girano ancora i coglioni, e sono ancora capacissimo di prendermela con la massoneria, con l'ignoranza della gente, questo e quello; con gli altri che non sia IO.



Non si può essere sempre incazzati per sport.

La rabbia è una dipendenza stupida, non da risultati, tantomeno divertimento; se mi chiedi un consiglio su cosa scegliere tra l'eroina e la rabbia ti dico: - Se proprio hai deciso di essere schiavo di qualcosa, fatti le pere, almeno non rompi i coglioni.


Date le circostanze - ho un sacco di cose che mi occupano la parte “organizzativa” della mente, non posso impegnarmi per scrivere qualcosa di costruttivo e sereno (in più mi girano le palle perché sto per cambiare lavoro, sono agitato) - colgo l'occasione per mandare 'affanculo qualche categoria di persone e frasi fatte a casaccio, delle quali ancora non sono riuscito a scovare il “lato positivo”.


Non mi sto riferendo ai miei “lettori”; in generale.

Alcuni di voi converranno.



Ok.

Pronti?


Vaffanculo alle infelici teste di cazzo piene di merda che, per scelta personale, hanno deciso di vivere una vita miserabile che - dopo essersi convinti di essere “diversi” e più fighi degli altri “diversi” da loro - si trascinano per il web come amebe incazzate che a un certo punto vedono “Fight Club” e gli si “apre” la mente e cominciano ad avvelenarsi come adolescenti da due soldi sparando a zero su ogni cosa inneggiando alla rivoluzione di 'sto cazzo.


Andate a cagare, e rimaneteci.
Gli aneddoti su come fare esplosivi in casa (insieme alle saponette di grasso umano) ficcateveli nel culo.
Allora sì che avrete da lamentarvi, sempre che non scopriate che vi piace.



Vaffanculo a: - Eh, sì è dura, cosa vuoi farci? Bisogna andare avanti.
L'unica volta che siete andati avanti era lungo la strada del condotto anale di vostra madre.
Per quella infausta defecazione siete venuti al mondo per lamentarvi.
Se l'avete fatto l'altra volta, non vuol dire che dovete continuare a farlo; una volta non vi è bastato? Tornatevene indietro.


Vaffanculo a: - Tanto è tutto un magna magna.
Hai ragione.
Presto il cibo finirà e chi magna magna si sarà magnato tutto.
Prima di morire di fame, tagliati le vene.
Risparmiati una sofferenza senza fine.



Vaffanculo a: - Ci sta la crisi.
La tua vita è una crisi. Fin quando esisterai ci sarà crisi.
Scegli: o lo spread di Monti o il tubo del gas.
Mi sento di consigliarti la seconda: più pratica, veloce, indolore.



Vaffanculo a: - Mi sto annoiando.
Questo mondo non può offrirti ciò che pensi di cercare. Se continui a cercare in esso “qualcosa di divertente” ti risparmio la fatica: non esiste.
Perché è impossibile sentirsi appagati, indipendentemente da quanto costano i giocattoli che compri per distrarti dalla tua miseria.
Alcool e le droghe amplieranno le tue limitate percezioni. Abusandone, ti basterà guardare una parete per divertirti.

E sarai innocuo.
Per te e per il prossimo.
Che aspetti: va alla stazione.



Vaffanculo a: - Bella, ooh, ci si becca su FB.
… FB?

“Fanculo Bastardi?”.
Cazzo mi rappresenta 'st'acronimo codicefiscalese?
Perché dai per scontato che tutti sappiano cazzo significano due lettere messi lì così?
Fatti un paio di domande nella vita.
Ne bastano un paio.
Poi vedi se è il caso di cliccare o tagliare.


Vaffanculo a: - C'è crisi di governo.
Se i governanti sono in crisi, cazzi loro.
Non sempre trovano soldi per cocaina e mignotte che caratterizzano la loro attività politica.
Che te frega se quei vecchi in giacca e cravatta, oramai falliti, sono in crisi?
Tu stai bene?
E allora, cazzo ti lamenti per loro?!
Ai politici non frega un cazzo di te, neanche ti conoscono: perché preoccuparti per degli sconosciuti che oltretutto detesti?
Se proprio vuoi star male ti consiglio una sincera tossicodipendenza; il primo anno ti divertirai da matti e, crisi di governo o meno, viaggerai alla grande (senza alzarti dal divano, un po' come fai adesso).



Vaffanculo a: - Non ci sono i fondi.
I fondi ce ne sono quanti ne vuoi.
Anzi.
Ce n'è uno.
Quello che stai raschiando.
Abbassa gli occhi: visto che è una bugia? Il fondo c'è, eccome.
Solo che hai talmente scavato che pensi che ci sia un fondo del fondo.
Accontentati.

Goditi le 2 cazzatelle che hai.



Vaffanculo ai manager.
Manager di che?
Primo: sei italiano: non parli l'inglese: smettila di usare termini che non conosci.
Secondo: umanamente hai fallito.
Non vivi un solo istante di sincerità.
Campi su un castello di bugie che ti racconti/racconti agli altri.
Ti sei sposato non sai manco perché e ne stai pagando le conseguenze ogni attimo.
Pensi che tua moglie sia una troia che ti odia, e ti tradisce, e tu non riesci a venirne a capo (divorziare, no?), così te la prendi coi sottoposti, sparando cazzate sulla “motivazione” e “tecniche di vendita”.
Se non sei in grado di comprarti una vita decente, cazzo vuoi vendere?

Tubo-del-gas.



Vaffanculo ai giornalisti.
Anni di università, sacrifici, migliaia di euro spesi... per cosa?
Per fare un “lavoro” del quale sono capaci tutti: scrivere ciò che ti viene ordinato.
Non è giornalismo.
Si chiama “dettato”, e si fa dalle elementari, per tutta la vita.
“Giornalista”: scendi da quella pianta.
Attacca una corda sul ramo più alto.
E lasciati penzolare.


Vaffanculo ai dottori.
Come sopra: tutti sono buoni tutti a inventarsi malattie che non esistono, diagnosticarsele e prescriversi le medicine; sui foglietti illustrativi c'è scritto tutto.



Vaffanculo al campionato.
Portare tutta la tua attenzione su 22 coglioni che rincorrono un pallone – pagati cifre astronomiche – non fa altro che alimentare la tua demenza senile.
Se hai bisogno di vedere gente che si odia e si rincorre, arruolati.
Nell'esercito vieni persino pagato per fare la stessa cosa, oltretutto in prima persona.

E se qualcosa va storto... non è che hai molto da perdere, no?
Tenta. Non perdere questa occasione.


Fanculo alle tasse.
I soldi per realizzare “opere pubbliche” (devo ancora capire dove sono; non abbiamo manco strade decentemente asfaltate) te li ciucciano in altri modi.

Pagando le tasse non fai altro che (pseudo) arginare un debito pubblico inventato per essere inestinguibile, che ha il solo scopo di mantenerti schiavo.

Nessun partito politico o manovra economica potranno azzerare il debito pubblico di nessuna nazione, perché i “debiti pubblici” sono lì per essere immortali.



E, infine, vaffanculo a me stesso, che invece di scrivere 'ste cazzate potevo fare altro.


Tipo attaccarmi al tubo del gas.


A presto, miei cari lettori.

Mi raccomando: veleno, veleno, veleno.

Pessimismo e fastidi.

Lamentatevi, come avete sempre fatto.

Le cose cambieranno, prima o poi.

Nell'attesa del “poi”, sparate a zero su tutto.

Quando arriverà il “poi” sarete già morti, il vostro problema diverrà il problema di qualcun altro (un po' come quando hai cagato e tiri lo sciacquone del cesso).

lunedì 28 gennaio 2013

QUELLO CHE NOI (forse) SIAMO

- ... eh, sì, poi io sono diventata più... autoritaria. Gli ho iniziato a rendere la vita più difficile perché... perché... ma si può, dai?! E ha preso la multa, è andato in vacanza da solo, è caduto con la moto. Vedi? Vedi che comunque, la giustizia divina esiste?! Così si è incrinato il nostro rapporto.

- Sì, ueee, né, ma dimmi te, che cazzo vi siete sposati a fare?

- Paaaolo, sei sempre così sarcastico.

- Ma che sarcastico. È debilitàànte dal punto di visti fffisico... e daaal punto di viiista mentaaale. Cioè, se voi state così, ma che cazzo continuate a stare insieme a fare, néé?

- Be', perché i bambini... la famiglia...

- Sèènti, io sssabato do una festa a casa mia. Che fai, vieeeeni, né?

(sentita [origliata] stamattina al bar).

Quanto siamo belli?!

Se ci mettiamo a sentire le conversazioni delle persone attorno a noi non possiamo che rimanere ammirati in ammirazione e adorazione.

Strascichi di vita degli altri.

… non farsi i cazzi propri.

In effetti sembra un po' che vo' a origliare i cazzi degli altri; lo faccio per il bene della mia narrativa. E anche perché, un pochino impiccione, lo sarò. Ne?

Per discolparmi posso aggiungere che, se uno parla liberamente in pubblico è perché non teme di essere giudicato.

O più probabilmente, non percepisce gli altri, ottenebrato dal suo esorbitante ego sovrastante e sovrastatore).

O, ancor più probabilmente perché ci godono nell'essere “origliati”.

Sapete di chi parlo.

Quante volte vi è capitato di vederlo sul treno, in metropolitana, al bar:

C'è sempre un tizio (difficile sia donna) col cellulare in stereo-mondovisione che si dimena come un ossesso, e tra un gesto e un esclamazione plateale tiene dettagliatamente, accuratamente, minuziosamente, e fastidiosamente aggiornati TUTTI i presenti su TUTTI i cazzi suoi, analizzandoli dettaglio di fotogramma per particolari di dettaglio.



- Sì, sì, sììììì; tranquiiillo. È tutto in ordine. Sì, ho fatto l'ordine. Ne arrivano 22.232.342.352³ pacchi per domani mattina alle 7 col corrier expreeeesss. Sìììììì,ììì,ì. Noooo, ti ho detto: calma; tranquillo. Relax. Arrivano col 54% in meno sull'imponibile. Sììì. Poi la fattura, sììì. Ti ho detto, lo defalchiamo dall'Iva. Poi, casomai, gli altri li ricompattiamo con la bisneees class e li riconvertiamo in lingotti d'oro da pagare a vista del contratto col portatore, poi casomai, il mese prossimo andiamo a ricontrollare i registri del 2001 e vediamo, sì, no, vediamo se i parametri sono articolati col regolamento dei conti, sì, che poi, ecco, era quello, sì, l'obbiettivo azzzzsssiendaaaale della riunione di martedì sabato sera fa. A proposito. Sabato parto, sì, vado a fare l'annata bianca, sì, vado un anno a sciare per il uikkeeend, sèèè, no, ma il Ferrari glielo do su a mio figlio, mi ha stufato, voglio il Porsh, sì, tanto il mese prooosimo compie 18, gli ho già compraaato la patente e gli passo la macchina, no, gliela intesto anche, così se sbatte cazzi suooooooi.


Questa gente ha una vita lavorativa molto intensa, fatta di dati, costellata di percentuali, nomi, prodotti, azioni legali, commerciali. E non si vergogna affatto di farlo sapere all'universo intero.


A mio avviso 'sti qua prendono (segretamente) lezioni di canto; vedo questa azione urlatoria come una piacevole occasione per far apprezzare agli altri le proprie doti vocali; se non sai cantare (e parlare) col diaframma, non puoi andare avanti a menarla per un quarto d'ora filato, a volume spasmodico, senza andare in aritmia cardiaco respiratoria stramazzando al suolo dopo cinque minuti.


Vista l'era HI-TECH in cui viviamo, altra caratteristica fondamentale di questi “urlatori dell'attuale condizione personale”, è un folto campionario di accessori analogico-digitali.


Primo tra tutti l'auricolare.

Solo cinque anni fa, ci fosse capitato di vedere uno che parla animatamente da solo, ad alta, voce, subito lo avremmo identificato con uno sbarellato mentale.

Oggi è normale.

È normale; sappiamo che ci sono gli l'auricolari che ci permettono di conversare, svolgendo contemporaneamente altri lavori che richiedono l'abilità prensile delle mani (dotate di pollice opponibile, caratteristiche della nostra specie).

L'Urlatore medio ha 2 mani, che deve tassativamente tenere libere per:



1) Gesticolare enfatizzando la natura cruciale del discorso.
Curioso come il ricevente-diretto di tante informazioni non possa visivamente apprezzare lo show gestuale del “nostro”, il che ci porta a pensare che sia, in realtà, un regalo per noi spettatori-riceventi-passivi (coloro che si trovano intorno, coi quali, solo raramente, intratterrà una conversazione [occupato, indaffarato com'è, non avrà mai tempo per dedicarsi ad azioni che non siano “cose di lavoro”].

2) Afferrare, di tanto in tanto, uno delle decine di oggetti che si porta appresso, essendo egli, un uomo che lavora tanto, che non ha modo (tranne la notte tardi) di tornare a casa, il quale vive in giro (perciò) portandosi appresso l'occorrente per recitare la sua parte al top.

3) Sfogliare il giornale, scrutare dati che, in cuor suo, sa di non capire (e che comunque fanno brodo; eleva l'immagine; legge “IL SOLE 24 ORE” senza neanche ricordare le tabelline dal 6 in poi).

4) Vedere la posta, spulciare tra centinaia di mail commerciali digitando avidamente sullo schermo dell'I-Pad modello “45''x47''” , per dimensioni e peso più grande della sua:

5) Valigetta - anch'essa “24 ore” come il giornale di finanza che ci porta irrimediabilmente dentro - farcita di cartelle che contengono cartelle che sono vuote. Talvolta il contenuto della valigetta è un optional a discrezione del portatore; pare che averla piena – sebbene in realtà sia “vuota” - lo aiuti ad entrare nel personaggio, dando il meglio di sé, che si trovi in una piazza [ambiente altamente dispersivo] in cui, per attirare l'attenzione, deve darsi ancor più da fare che in altre circostanze più intime (come, ad esempio treni, metropolitane).


Personalmente, non mi sento di criticare la categoria appena descritta. Anzi, li vedo come modelli imprescindibili di cui tenere conto.


Il rapporto tra noi “osservatore” e loro “recitanti” è quasi simbiotico: gli Urlatori ricevono la fetta di notorietà di cui necessitano appagando il proprio ego in continua espansione.

Mentre noi, osservatori, possiamo servirci della messa in scena per:

A) Farci quattro sane risate, compiendo un esperimento d'antropologia culturale applicata non indifferente, ampliando il nostro campo percettivo, elevando i nostri pensieri.

B) Avere una visione chiara di “modello lavorativo” da cui tenerci alla larga, “se della vita la continuazione a cuor ti sta”. Osservare un Urlatore all'opera ci ricorda quali scelte non si devono fare se si vuol rimanere “esseri umani” senza tramutarci in figure teatranto-managerial-commerciali fatte e finite che di umano conservano solo... niente!

C) Stamparci perbene nella mente l'immagine di quale sia il prezzo da pagare per prendersi troppo sul serio. Identificarsi con un Urlatore, guardare a lui come una figura di successo (e spasimare per diventarlo) è quanto di più perverso si possa immaginare, oggi, che per ricordarci “chi siamo” dobbiamo iscriverci a corsi new age durante i quali ci spiegano i chakra, come funzionano, e quanto ne siamo succubi schiavi.

Mano a mano che la globalizzazione avanza la nostra memoria di “esseri umani” in armonica simbiosi con la Terra, e tutto ciò che ci circonda, sta venendo rimpiazzata con “oggetti” e “traguardi” del tutto illusori.

I nostri desideri e aspettative si trovano dentro un PICCOLO RECINTO oltre il qule non siamo capaci di vedere, convinti che il meglio che si possa ricavare dalla vita su 'sto pianeta sia AVERE AVERE AVERE.

Il mondo fa schifo, è una merda, non si può fare niente e bla bla bla.

Il mondo è quello che Vediamo con gli occhi della mente. Noi possiamo decidere cosa vedere il che non implica raccontarsi cazzate, come fingere sia tutto rose e fiori.

Abbiamo 2 possibilità:

1) Toglierci dalla testa la zavorra che ci fa stare male e che ci fa percepire un mondo brutto, insopportabile, invivibile, popolato da “persone che non capiscono niente”, e poi scoprire chi è celato sotto la corazza giudicante fatta di paroloni, di “traguardi”, di “obbiettivi del mese” di “IO SONO QUESTO” e dei vari “Voglio”.

2) Diventare un Urlatore o una figura professionale infelice.

Una di queste due porta a qualcosa di profondo.

L'altra porta a materialismo fine a se stesso.

La seconda opzione la conosciamo tutti; guardati: sei pieno di cose. Tante, tante COSE.

Ti rendono felice?

Ti rendono completo?

Ti fanno sentire appagato?

Se sì: dal momento in cui ti è stato dato lo scontrino, fino a quando ti sei stufato (o pentito, o sentito in colpa) dell'acquisto, quanto tempo è trascorso?

E sopratutto: ne valeva la pena?

Se riuscite a essere felici proseguendo sulla strada dell'Avere - il che è possibile, non lo metto in dubbio - non ho che da imparare da voi.

Penso sia possibile essere felici anche da Urlatori; la vedo dura ma penso che TUTTO sia possibile, perciò, non avrei che da imparare da un Urlatore felice.

Dico sul serio.

Per concludere questo post, mi ricollego al suo inizio, quando parlavo delle persone.

Al di là di tutti i nostri difetti, il nostro essere “cittadini” anziché “umani”, il nostro trascinarci da un negozio a un centro commerciale, l'aver scambiato il concetto di “completezza” col concetto di “adeguamento sociale”, ignari di cosa siano davvero “amore” e “felicità”: ma quanto cazzo siamo belli?

Siamo come quei cagnolini che i negozi d'animali schiaffano in vetrina per (quasi) costringerti ad entrare.

Simo piccoli, teneri, cuccioli sonnacchiosi e addormentati in una piccola gabbia.

Uscire, non uscirne...

Siamo qui.

Che fare?

Vedi tu.


Ps: quando vedo i cagnolini in vetrina entro sempre... e dopo venti secondi vado in depressione.

Sarò anch'io 'na bella testa di cazzo, né?!?!?!?!?!

lunedì 21 gennaio 2013

RANDOM MODNAR DNAROM: con 'sti anagrammi, magari invoco il demonio (sembra un invocazione, en?)

Andrea Diprè è un dio.


Voglio andare da lui, conoscerlo. E intervistarlo.

L'intervista che ha fatto ad Osvaldo Paniccia mi ha piegato in due.

Visto che sono in vena di interviste stamattina farò un esperimento (al contrario).


Prenderò alcune domande pescate a caso tra quelle poste dai "giornalisti" di un giornalino di quelli gratuiti che peschi dal cesto ai bordi dei sobborghi, e risponderò.

In più scriverò mini articoli – sulla falsa riga di quelli della rivistuncola – che non presentano domande, solo puttanate.


Magari alla fine, impersonando vari intervistati, probabilmente avrò una crisi d'identità; visto che ormai ci hanno ampiamente convinto che c'è LA CRISI (di cosa? Perché? Cosa comporta a livello finanziario? Nun ce prennete per il culo, aòòò!) non ho nulla da perdere, solo da guadagnare...


... in numero di amici immaginari.



OCCUPAZIONE: E' STATO UN 2012 DEVASTANTE

Il 2012, occupazionalmente, è stato un anno devastante. Ok. Fin qui ci siamo. Riesce a seguirmi? Riesce a capire? Ecco. Se avesse capito saprebbe che il titolo basta. Alla gente importa sapere che la crisi esiste ancora, che è qui con noi e che ci sorveglia. Perciò i sindaci di questo e quell'altro paesino possino infilarsi le telecamere di sorveglianza nel culo o, se preferiscono, infibularci le rispettive mogli.

Ricapitolando: c'è la crisi ma... mi rendo conto che io, personalmente, non ho riscontrato questa fetta di verità. Durante il famigerato anno ho scopato come un Yeti, mi sono ubriacato tutti i giorni dentro vasche piene di euri e blocchetti degli assegni, perciò, scrivo che c'è la crisi perché sennò mi licenziano; anche perdessi il posto, con quello che mi pagano, non risentirei della crisi.

Quindi, fanculo il prossimo.




FORMAZIONE, ANTIDOTO ANTICRISI.

Un equipe di scienziati del Cern di Barletta ha scoperto un antidoto che, assunto per via rettale, guarisce i posseduti dal demone della Crisi.

L'esorcismo anale è stato sperimentato su una signora di 92 anni, morta sul colpo.

In questo modo gli scienziati hanno dimostrato che la morte cura ogni male, persino quando ci shtà la Crisi.

Ci shtà la crisi perché... be', noi dei giornali non possiamo dirvelo, possiamo solo suggerirvi nuovi modi per preoccuparvi (ma non “occuparvi”, umanamente e lavorativamente parlando) in maniera costruttiva, criptica e labirintica, sfoderando acronimi come PIL TAEG CGIL ecc. per aumentare il vostro senso di smarrito smarrimento.

E una volta che sarete pronti vi recherete nella banca più vicina per farvi installare un microchip RFID nella mano destra, così non ci saranno più problemi di soldi.

Sì, ne inventeremo altri; per quelli ci stiamo già attrezzando, spianando il terreno del terrore.

Ps: quando andrete a fare un corso di formazione non vi pagheranno; risolvere il problema di non avere un cazzo da mangiare iscrivendosi a un corso per imparare cagate incommestibili può tornare utile solo se si è disposti a cannibalizzare l'insegnante. In tal caso, sì, la formazione è contro la crisi.

Però parlerei più di “dismembrazione fagocitativa”.



IL GRANDE FRATELLO VIGILA SU LUNETTA

Per la sicurezza dei cittadini sono state installate 12 nuove telecamere, una per ogni apostolo. Sebbene il 62% della gente non possieda più nulla da farsi sottrarre è bene che questo 62% si salvaguardi dal restante 38% che vuole rapinarlo.

Le telecamere sono di nuovissima generazione, capaci di zoomare un oggetto lontano 30 e 23 metri (c'è scritto così; cazzo di sistema metrico è?!) come se fosse a 1.

Quindi, i poliziotti esibizionisti che mostreranno l'uccello alle telecamere a 31 metri rimarranno impuniti, e comunque, anche se lo facessero sotto le telecamere, il comitato per la sicurezza farebbe il suo dovere, cancellando quanto registrato (per la sicurezza e la salvaguardia delle forze dell'ordine; anche loro devono essere sicure nella sicurezza).

Dopo la presentazione di questo innovativo sistema di fascismo digitale, il Sindaco di STOCAZZO, provincia di PORCODIETRA, fatto di crack e anfetamine, ha iniziato a vomitare caviale, poi a ridere, infine confessandosi: - Presto le telecamere in saranno obbligatorie in ogni abitazione, perché non possiamo permettere che i cittadini si feriscano o si facciamo male cominciando a pensare con la propria testa. È bene accertarsi che tutti i cittadini guardino minimo 6h di televisione al giorno per la sicurezza psicologica di ognuno. È bene stare attenti a come si usa la mente, un arma troppo potente per i profanae goym.



ALTOLA' OBESITA' (trallallero, trallallà!)

L'obesità infantile è una piaga sempre più presente nella società [se c'è la crisi, dove cazzo li trovano i soldi per comprare quintali di cibo e ingozzare i figli?], ed è dovuta alla sedentarietà dei nostri figli [e all'ignoranza senza speranza di genitori che li hanno fatti perché quella sera, nel parcheggio, l'uomo era troppo preso a pompare e si scordò di uscire prima].

Abbiamo intervistato l'ideatore di un rivoluzionario metodo di attività sportiva che unisce adulti e bambini.



D: QUAL'E' L'INNOVAZIONE DEL SUO METODO?

R: Be', fino a che giungessi provvidenzialmente io, adulti e bambini si univano solo in ambito ecclesiastico, davanti, dietro e sopra l'altare. E non dimagrivano, perché i bastardini traumatizzati, essendo ancora troppo piccoli per farsi di eroina, compensavano lo shock per gli abusi dedicandosi al formaggio fritto e a panini di pancetta con porchetta e un happy meal frullato per salsa al posto del checccciap, che comunque era presente già nel frullato, insieme al milk shake con Smarties biologici, cioè ricavati dallo scarto del lardo che veniva usato per fare il sapone per i condannati a morte.


D: CHI HA IDEATO QUESTO PROGRAMMA?

R: 'sta ceppa di minchia. Cos'è, idiota? Chi può averlo inventato, Dio? Dio non è così intelligente e altruista; è solo uno bambinone egoista, distruttivo, che trae piacere e divertimento dal creare cose che poi si distruggono da sole. Perciò, si fotta lei e il suo dio. Ecco.


D: E' UN METODO SICURO?

R: Certamente. Anzitutto ogni bambino sarà sorvegliato da 7 telecamere, una per chakra. In più le possibilità di movimento saranno, oltre che sorvegliate, limitate da speciali camice di forza che gli bloccheranno le braccia e buona parte delle gambe.


D: NON C'E' IL RISCHIO CHE BLOCCARE LA CIRCOLAZIONE DEL SANGUE PER TROPPO TEMPO PROVOCHI PIAGHE DA DECUBITO E POI CANCRENA?

R: Sta proprio qui l'innovazione. Quando uno o più arti gli andranno in cancrena, il chirurgo travestito da pagliaccio di McDonald' (è per far sentire i bastardini a proprio agio) amputerà dove occorre. E il giorno dopo saliranno sulla bilancia e TAC, 5Kg spariti!



IL DESTRA SECCHIA E' SEMPRE PIU' SPOPOLATO

… sarà perché è un posto di merda?

No, penso il contrario.

Sarà spopolato perché la gente è programmata per percepire come “brutte” le cose belle e viceversa. Perciò, quando andate al cinema, se davvero volete vedere un bel film, entrate nella sala dove non va nessuno; avrete il 75% di probabilità di vedere un capolavoro.



Cazzo, c'è un articolone astrologico che è stato scritto solo per essere demolito; richiederebbe troppo tempo, e noi non ce l'abbiamo, vero? Vero? Dobbiamo andare in giro a cercare lavoro, no?

C'è solo una cosa, tra mille, che merita di essere citata: QUANDO SARA' PRONTO, IL CAPRICORNO SI AFFIDERA' COMPLETAMENTE A TE E DIVERRA' LA PIU' DIPENDENTE E COSTANTE FORZA NELLA TUA VITA.


Puttanaccia madonna: 'sta rivista ti spiega come limitare la libertà delle altre persone facendo credere loro che tu sei in grado di badare agli altri!

Ma se siamo una massa di rincoglioniti che ci facciamo dire cosa fare e pensare da una scatola con le figurine in movimento, noi, la specie più evoluta!??!?!?!

Ma non raccontiamoci cazzate; molti di noi non si sono ancora attaccati al tubo del gas perché la TV non può permettersi di insegnare qualcosa che gli faccia perdere l'audience (e noi, quanto a inventiva, siamo un po scarsini).


Perciò adesso chiudo il blog e vado a fare un po' di danni altrove.


A presto (lunedì mattina).

… e quando decdiderete di attaccarvi al tubo del gas, nel bigliettino d'addio specificate che è stata una vostra spontanea, innovativa idea, e che Antitarantola non c'entra.

In un “suo” libro, Luttazzi diceva che quando gli scrivevano (una volta, tanto tempo fa) mail firmate col nickname lui non le leggeva. “Siate persone, non nickname” diceva.

Io dico: Daniè, sii Daniele; non sei ne George, ne Bill, ne gli altri.

lunedì 14 gennaio 2013

UN BELLO SCHERZO. CONFIDO IN VOI E NELLA VOSTRA BASTARDAGGINE

Com’è andato il fine settimana?

Sei stato bene?

Hai bevuto abbatanza?

Pronto per ricominciare a fare le stesse cose di sempre, aspettando con ansia il sabato sera?

Perfetto.

Tutto in ordine.

Tutto regolare.

Mi chiedo come mai le intuizioni che si hanno al mattino, appena svegli, quando ci si rigira tra le coperte come un agglomerato di spaghetti, aspettando quei famosi “ancora 5 minuti” di supporto che imploravamo alla mamma venutaci a svegliare - era ora di andare a farci indottrinare dall Sistema – rovinandonci il più bel sogno di sempre, svaniscano come una goccia d’acqua sotto un vaporetto satanico?!

Al mattino faccio delle considerazioni che, me le ricordassi, sarei in grado di vivere la vita con una leggerezza che manco le sottilette light yagami sono così filamentose.

Che c’entra, eh?

Sto riguardando Death Note, Elle è morto, lasciando un vuoto incommensurabile nel mio cuore (così ho una scusa per giustificare la tossicodipendenza; “Perché ti droghi, perchè ti fai del male? Perchè è morto L”, “Ah, allora fai pure”).

Dovrei togliermi della zavorra dal culo (diventare meno pigro), mettere un quaderno sul comomodino, e appena mi vengono queste intuizioni appuntarle.

Per una serie di motivi logistici (affianco a me dorme sempre qualcuno) non posso rompere i coglioni al qualcuno di turno (ultimamente ho una vita sessuale frenetica).

... mi piacerebbe; l’ho scritto perchè se metti in giro la voce che sei un chiavatore la gente ti ammira, ed è più facile che una volta che sarai morto comprerà la tua maglietta.

L’orario dei sogni – non chiedetemi perché - , l’orario in cui l’attività onirica tocca le sue vette più morfeiche è tra le 4 e le 6 (non-chiedetemi-per-che-cazzo-che!).

Potrei mettere una sveglia alle 5:30, rendermi conto che sono una testa di cazzo, e riaddormentarmi se ci riesco.

No. Troppo drastico.

Potrei ripetermi come un mantra l’intuizione per stamparmela bene bene nella testa (ma non sulla maglietta, anche se, in un certo senso un intuizione persa è come morta quindi è da considerarsi magliettabile).

CAZZO, INTRAVEDO UNA STRADA.

... mbè, vai a battere.

No?

NO???

Comincio a ricordare la superficie di quel quadro ricettivo che stavo dipingendo, a furia di cazzate, stamattina, sotto le coperte, come un ammasso di spaghetti, con mia madre a 460Km di distanza.

Era sul cervello umano, del suo essere consequenziale ed incrociato, e che la parola “occhio” deriva dal sancrito (o ebraico) che significa “fontana” , e che funziona come un proiettore che proietta all’esterno la realtà che percepiamo reale.

PERCHE’ NON MI RICORDOOOOOO?!?!?!?!?

Era importante perchè mi ricordo di aver pensato: “ogni volta che sarò in merda, ricorderò questa intuizione, sarà più facile venire fuori dal delirio che starò puntualmente creando”.

Era di un certo spessore (sebbene fosse Light).

Nel sogno c’era anche mamma, mi diceva che ero uguale a Jack Nicholson, e io le dicevo che lei era uguale a Bocelli (nel senso che non c’entro un cazzo col vecchio Jack e lei era una ceca peggio di Aleandro Baldi).

In casa mia è appena successo un evento paranormale tipo quello in “A dangerous Method”, quando Jung va da Freud e gli predice gli scoppiettii elettrici nella stanza a cui è vibrazionalmente connesso.

Ora mi basta prendermi 3 minuti di tempo, scrivere un principio di abbozzo di sceneggiatura, prendere il cellulare, girare l’ennesimo POV tipo Paranormal Activity e intascare la grana.

Davvero la nostra vita acquista valore quando acquistiamo un bene di consumo?

Io non lo so, e mai mi permetterei di contraddire l’onnipotente Signore del Marketing.

Non credo nel dio pedofilo, infantile e vendicativo della chiesa cattolica ma credo nel Signore del Marketing.

Se in mia presenza diceste un “Mannaggia a quel porco del Signore del Marketing”, non solo mi offenderei, ma rischiereste di beccarvi una denuncia (la bestemmia è reato) e uno specchio riflesso di rimando (“mannaggia quel porco del tuo dio”).

Quindi stateci attenti.

Capish?!

Facciamo uno scherzo a tutti gli utenti del web?

Potremmo diventare un fenomeno mondiale.

Sarebbe un mondo dove la gente, al mattino, ha nausea e un mal di testa da desiderare di bucarsela col trapano.

Vi spiego come. Vi-spiego-come.

Fammi finire di parlare, eh, cazzo.

Zitto un attimo.

Smettila.

Ok?

Bene.

(per rispondere a questa domanda non serve neanche la prima elementare):

COSA INTERESSA ALL’ESSERE UMANO MASCHILE MEDIO?

Perdere peso e aumentare le dimensioni del pene.

È innegabile, no?

Per perdere peso ne sono state inventate tante, al punto che siamo arrivati alla “dieta del gelato” e “dieta della pizza” che io mi inchino, mi prostro, non tanto ai piedi di chi l’ha inventata ma a quelli di chi ci ha creduto sul serio e ci ha provato.

Pensare di dimagrire mangiando gelato e pizza è un po’ come cercare di diventare liberi, razionali, coscienziosi, consapevoli, trascendere il propriorio ego, distaccarsi dalla realtà materiale e illuminarsi guardando la tv 12 ore al giorno.

Quanto all’allungarsi il cazzo, ecco che arriva il mio piano.

Facebook non ce l’ho più, netlog non me lo inculo da due anni e, non avendo outlook, le centinaia di indirizzi mail che avevo sono andate perdute, perciò sono socialmente defunto; non posso spacciare informazioni più di tanto (a parte questo blog).

Ma voi siete socialmente vivissimi, potete mettere in giro questa voce... giusto per vedere cosa succede.

RIPETETE IN GIRO, A PAPPAGALLO:

AL MATTINO, A DIGIUNO, BERE UN BICCHIERE DI ACQUA TIEPIDA CON UN LIMONE SPREMUTO AUMENTA LA DURATA DEI RAPPORTO SESSUALI. E PER PIU’ TEMPO SI MANTIENE QUESTA ABITUDINE, TANTO PIU’ SI SARA’ VIRILI.

Mettiamo in giro la voce che bevendo acqua calda (al mattino) e acqua fredda (durante tutto il giorno), addizionata con succo di vero limone ti trasforma in un Rocco Siffredi REALE, che non deve ricorrere all’aiuto del montaggio (nei film porno vedi gli attori scopare un ora di fila; è il risultato di ore di riprese, talvolte durate giorni, e montate affinché sembrasse una scopata continua, no stop invece era diluuuuita; molti questo non lo sanno – e gli vengono complessi tanto divertenti; lo so che voi lo sapete; per questo bra-vi!).

Bere acqua caldo con ‘sto cazzo di limone al mattino, è una delle cose più micidiali che esistano (io l’ho fatto per altri motivi, dannato “sistema di guarigione della dieta senza muco” di Arnold Ehret).

Quando bevi quella porcata ti viene un mal di testa da diventar scemi e può anche venirti la nausea e mal di pancia, perché... fate conto che siete un cesso intasato (da tutte le schifezze che mangiate, che avete mangiato, e scorie di medicine assunte nel corso degli anni) e quel beverone sia acido puro che scioglie le impurità che voi siete.

Diffondiamo la voce che prendendo questa abitudine presto si diventerà formidabili amanti (per usare un linguaggio televisivo, che è più credibile di qualsiasi altra cosa, dite qualcosa tipo “Risultati Immediati Garantiti”) .

Sì, perché si è diffusa la stronzata che alle donne interessa la durata del rapporto sessuale; bisogna controbilanciare questa cazzata.

Sì, è così, ve lo giuro.

Magari lo sapete anche voi, eh?

Sì; come prima: BRA-VI!

Più della metà delle donne arriva a trent’anni senza essersi MAI MAI MAI MASTURBATA, il che significa che non conosce per niente il suo corpo... e non sa manco dove sta di casa l’orgasmo.

Perciò, figurati se sta lì col cronometro a vedere quanto sei bravo!

Purghiamo tutte le teste di cazzo che alimentano questi pensieri di merda sul sesso: che si purghino ogni mattina.

Però, alla fine non sono proprio stronzo.

La gente che riuscirà a bere acqua e limone per un tot di tempo, magari prendendola come abitudine, si risparmierà un po’ di visite dal dottore.

Perché, che vi piaccia o no, è davvero depurante, quella porcata immonda – non a caso quando stai male prendi l’aspirina, che è la versione ipermecastrachimica di un cazzo di limone del supermercato (solo che ci siamo convinti che le medicine siano “più potenti” dei rimedi di madre natura OGM).

Facciamolo; non abbiamo niente da perdere, solo da purgare.

Perciò, confido in voi.

Acqua calda con 1 limone spremuto dentro al mattino e acqua e limone (bibite a base di acqua con limone non valgono) per tutto il giorno per... per quanto?

3 mesi penso possa bastare.

Sì, mi sembra un numero carino, 3, come la trinità, come cazzo e palle, come i re magi, come la compagnia telefonica che ci fa venire il tumore al cervello arricchendo bifide multinazionali maledette.

Ci state?

Bene.

Sapevo che avreste accettato.

PERCHE’ FARE UNA COSA DEL GENERE?

Perchè è lunedì mattina, e per cominciare bene la settimana una stronzata migliore non potevo inventarmela.

Vi consiglio - almeno una volta - di provarci voi a bere quella porcata. Avrete la sensazione di esservi depurati... o di conoscere un arma letale che in pochi sanno.

Live or exist: you have the key in your asshole.