lunedì 27 febbraio 2012

NUOVO CINEMA PARACULO


L'UOMO BICARBONATO.
IN ALCUNE SEQUENZE PAREVA LA VERSIONE "BAMBOLOTTO GONFIABILE" DI DAVID HEMMINGS.





Visto che si è affiliato un nuovo seguace al blog, colgo l'occasione per ringraziare tutti i miei lettori, vecchi e nuovi, che hanno intrapreso questo cammino di decrescita personale insieme al sottoscritto.

Oh fratelli e rari amici, quali piacevoli vibrazioni al basso intestino.
Sto filando molto carasciò.

L’ho rivisto di recente, “Arancia Meccanica”; è Nuovo Cinema Paradiso che mi ha turbato.

Adoro il cinema da che ho memoria di me incarnato in questo corpo.
Grandi insegnamenti trassi, enormi modelli rubai dalla settima arte.
Il primissimo film in “carne e ossa” , assaporato all’età di quattro anni, fu “E.T l’extracomunitario”.
Lo vidi per giorni e giorni.

E divenni leghista.

Nuovo cinema paradiso è una delle imprescindibili tappe che ogni amante del cinema - e non – deve amorevolmente attraversare, così da poter dire di aver assaporato una eccellente fetta di Cinema con la C maiuscola.

Stando a quanto ci hanno/ci siamo messi a credere.

Per vivere la travolgente esperienza - la prima volta - , gonfio di insalata riccia e piselli primavera Finds, ieri pomeriggio ho adagiato nel lettore dvd il Direcotor’s cut dell’immortale capolavoro girato dal Maestro Tornatore nel 1989.

Dovevo per forza vederlo; ho quasi 28 anni e non l’avevo ancora visto.

No?

La prima immagine materializzata sullo schermo è un oscar.
Seguono una serie di premi, meriti conseguiti in giro per tutto il mondo, perfino a Delhi!

Wow.

Un liquido, criogenico sentore di mal di testa, localizzato nella parte destra del lobo frontale, mi stava lasciando intendere che sarebbe andata male.

Premi, onoreficenze, riconoscimenti, sono borghesi formalità di nicchia esclusivamente riservate a pochi “eletti” - spesso immeritevoli - , di conseguenza, (quasi) sempre vengono conferiti a pellicole degne di tali titoli.

Per 2h 47min. ho visto uno sceneggiato RAI - che, tra l’altro, ha prodotto ‘sta boiata immonda- identico ai mille sfornati a vagonate negli ultimi vent’anni

Inerme, subivo i silenzi dell’inespressivo protagonista, incorniciato nello schermo come una natura morta presa a sprangate da un ignobile fotografia stile macchina per fototessere alla stazione dei treni, convinto che da un momento all’altro sarebbe apparsa Alessia Marcuzzi vestita da carabiniere, e poi, dopo un paio di minuti l’avrei rivista sorridente e snella in borghese, circondata da amiche stitiche, alle quali avrebbe consigliato cosa va mangiato per avere una sana flora batterica intestinale, di modo cagare come dio comanda.

Forse persino il maestro Tornatore consumava Actimel.
E Salvatore Cascio è il bifidus acti regularis.

Siamo messi male.

Molto male.

Giocare a palla coi sentimenti degli spettatori, spacciando la partitella per “opera d’arte”, vibra sulla stessa frequenza in cui vibrava la la notte in cui Hitler convocò in piazza i suoi schiavetti per fargli bruciare TUTTI i libri, con la differenza che un falò non sarà mai noioso come 3h sprecate appresso a Philip Noiret, doppiato alla cazzo di cane, in compagnia di un tappo semi analfabeta, prima di carnagione scura poi, col passare degli anni, magicamente diventa bianco (fateci caso), il quale dovrebbe trasmettere un senso di poetica tenerezza, quando l’unica cosa che mi ispirava era che spirasse, lì, in mezzo alle fetide panche, invase dalle piattole, di quella ciofeca di cinema nel centro di una misera piazza d’una parodistica, per niente credibile Sicilia post olocausto culturale.

Fuori c’è un sole da mettersi in ginocchio ed essere grati a Dio - che è un usuraio - per il prestito concessoci stamane.

Accendo una sigaretta, in testa un incognita.

Cosa ci spinge ad accodarci al gregge, seguire la pecora davanti senza porci domande meno banali di “i carboidrati fanno ingrassare?”.

Un pugno di persone – pagate – stabiliscono che un idea, una teoria, un film sia di un certo valore, le masse ci credono (anche quando l’oggetto in questione è palesemente una presa per il culo), la menzogna diventa verità oggettiva e chi si discosta dal “pensiero comune” viene criticato, deriso.

Le geniali opere di Andy Warhol mettevano in bella mostra i sogni della società disumanizzata che era diventata il mondo occidentale, una fredda e spietata macchina calcolatrice che produceva in serie sentimenti, emozioni, valori, persino esseri umani.

Ma facevano cagare.

Non venite a dirmi che la “Marilyn Monroe” o il barattolo della zuppa Campbell sono opere belle, emozionanti.

D’accordo, il concetto di bellezza è soggettivo; se stamattina aveste visto cos’ho lasciato nel cesso prima di tirare l’acqua, converreste che ci sono limiti anche al nostro innato talento nel prenderci per il culo raccontandoci bugie che, teoricamente, non riusciremmo credere manco sotto tortura.

Non sto insinuando che Marilyn o il barattolo facciano cagare.
Nuovo Cinema Paradiso SÌ.

Non me ne frega un cazzo di cosa dice la critica.
Date 2000€ pure a me e vi dimostrerò che il film preferito di Murnau era Baarìa.

Fidatevi.

Ho le prove!!!

Come è vero che “Rapacità” di Von Stroheim ha vinto l’Oscar nel 2009 per gli effetti speciali e la colonna sonora.

Anche di quello ho le prove, ve lo posso dimostrare.

2 + 2 : 2 = 3

Mi ci sono incazzato a sufficienza.
Eppure non fa 2.
Questa operazione vale per TUTTE le umane questioni.

Anche quelle più mere, come scrivere la critica cinematografica di un pluridecorato sceneggiato RAI.

In matematica c’è un ordine preciso per eseguire le operazioni.
Si fanno prima le divisioni, poi le moltiplicazioni, le addizioni e le sottrazioni.

2 : 2 = 1
1 + 2 = 3

Persino gli ingegneri si sono incazzati,
PORCA SEMIRAMIDE LADRA, DUE PIU’ DUE FA QUATTRO, CHE DIVISO PER DUE FA DUE,VUOINSEGNARELAMATEMATICAAMECHEHOQUELFOTTUTOPEZZODICARTAINCORNICIATOINSTUDIODOVETUTTIPOSSONOINVIDIARLO?!

L’automatica, presuntuosa mentalità da pecora prevale persino sul più acuto, per non dire PREPARATO degli intelletti.

E ne facciamo una ragione di vita.

Fuori c’è ancora il sole, così me ne vado al lago, lontano dalla Sicilia di Tornaorrore.

Lontano dai telegiornali catastrofici.

Lontano dai bicipiti ipertrofici.

Lontano dai cervelli olotropici.

Lontano dagli insetti ai tropici.

In prossimità di Mercatopoli.

… quando l’ego s’impossessa del flusso creativo dell’autore, spingendolo a rovinare un opera in principio sublime, come successe con l’ATTO II° di “Novecento”.

Che mi stia cascando in culo il cinema?
Probabile.
Se non altro ho la chitarra su cui ripiegare, ripiegandomici come faceva Hendrix quando la incendiava.

Quello sì era amore.

Ti brucio perché ti amo troppo.

Hitler amante di 6 milioni di anoressici.
Stalin teneramente fidanzato con 12 milioni di seducenti corpi denutriti villeggianti in prestigiosi Colcoz e Sovcoz.

Per godere del lussuoso privilegio di avere sul pianeta Terra immensi artisti come gli ADL122 e i 99 Posse, qualche sacrificio andava fatto, no?

Con questa domanda scema vi invito a farvi una domanda più UTILE.

L’unica vera, importante domanda che dovremmo farci ogni giorno è: QUESTA COSA CHE STO FACENDO, MI FA STARE BENE?

Vi invito a porvele ogniqualvolta stiate per cominciare un lavoro, un pasto, una relazione sentimentale.

Siamo frustrati, viviamo una vita indegna, arrabbiata, perché tutto ciò che facciamo non ci fa stare bene.

Facciamo le cose per forza.
Perché “eh, è così la vita, sono obbligato, LO DEVO FARE”.

Cazzate.

Giudichiamo “chi ci sta antipatico” perché non ci autorizziamo ad amarci, a concederci di stare bene facendo quello che ci piace.

Non vogliamo che “gli altri” si fumino beatamente una sigaretta o decidano di essere contro la guerra in santa pace.

Se io non posso, allora non devi neanche tu, altrimenti mi stai sulle palle.

Ecco perché i moralisti, i perbenisti, i preti, i ben pensati censurano, vietano; loro non possono fare un cazzo di niente.

Anche se sarebbe più corretto dire che lo hanno deciso di spontanea volontà.

Nessuno ti sta puntando un fucile alla tempia, sei libero di fare ciò che vuoi.

Questa, un'altra storia, nella storia, nella storia, nella storia di una storia proiettata su uno schermo, ai Confini della Realtà.

Lontano dalla sala di Nuovo Cinema Paradiso.


Il post che ho scritto mi fa stare bene?

PORCA-TROIA-SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!, quanto è vero che 2 + 2 = 3

Però questa me la deve spiegare Orwell.

lunedì 20 febbraio 2012

TI AMO COME AMO ME STESSO: PER QUESTO TI LASCIO


CONSIGLIATO A TUTTI, SOPRATUTTO A CHI NON PENSA CHE I FUMETTI SIANO TRA I PIU' GRANDI CANALI D'ESPRESSIONE CHE L'UOMO ABBIA MAI CONCEPITO.







NON AMO PARTICOLARMENTE I MUSICAL.
ACROSS THE UNIVERSE VA OLTRE.
"AGGIORNARE", E CONTESTUALIZZARE LE CANZONI DEI BEATLES SENZA DETURPARLE COME E' SUCCESSO COL SUPERFICIALE OMICIDIO DEGLI ABBA IN "MAMMA MIA" E' STATA UN IMPRESA NOTEVOLE, CHE LASCIA IL SEGNO.




Di per sé centri commerciali e supermercati non sono agglomerati di mattoni felici, secondo la mia umilissima opinione.

Le corsie sono invase da musica triste (nel migliore dei casi), musica manipolatoria, assemblata in laboratorio da esperti di psychomarketing, secondo studi ben precisi, effettuati a partire dagli anni ’50, sulle onde elettriche del cervello (che chiamiamo “pensieri”e “seghe mentali”).

Questi “brani” creati per spronare, invogliare, valorizzare e AUMENTARE gli acquisti funzionano su più piani (livello cerebrale, emozionale ecc… come se le varie “parti” non fossero in perfetta simbiosi; il corpo umano è una MACRO CELLULA, non 5 triliardi di cellule cooperanti).

Ciò che mi spinge a scrivere è che stamattina sono andato a comprare dei limoni (non sono tossicodipendente) e cetrioli (sono buoni anche da mangiare, fidatevi!) e dalle casse squarciate (?) usciva una fredda accozzaglia di note musicali ispiranti il IV° Reich.

HEIL, FAMILA.
COOP UBER ALLES.
EIN VOLK, EIN FUHRER, EIN STANDA.
CONAD MACHT FREI.

Terribili, temibili visioni.

Una marcia indegna, giocata sul ritmo del battito cardiaco.

Secondo la mia umilissima opinione.

Se ci fate caso, quando vanno a fare la spesa le persone, scolpita in faccia hanno un espressione tra l’epico, l’eroico e lo sfastidiato. A volte ti sembra che vadano a far compere nello stato psicofisico di una rockstar che svogliatamente – benzinandosi l’ego – firma fiumi di autografi a orde di idolatranti fans accecati dal magnifico, mellifluo bagliore che soltanto una divinità riesce ad emanare con tanto magnetico, ipnotico savoir faire.

Secondo la mia umilissima opinione.

Sono contenti di andare al supermercato, eppure il viso elenca ben altre emozioni.

Tanto quanto le rockstar, i clienti hanno l’aria di essere “smagnetizzati”.
Come si muovono, occhi spenti languidi di sonno, perlustrano soporiferamente i ripiani degli scaffali, ricordano certi invasati tesserati a movimenti religiosi altrettanto soporiferi, per lo spirito e la mente, tipo Fides Vita, Forza Italia o Scient- quello lì dei Vips (vietato scriverre il nome completo della setta, sennò mi fanno causa; di andare in tribunale contro il signor Crùis non me ne va pe’ gnente).

Secondo la mia umilissima, smagnetizzata opinione.

Giungiamo al nocciolo del Reich.

Scannerizzandomi come fossi una strana bestia aliena fuggita dalla fredda, desolata gabbia di uno zoo interplanetario – un po’ come gli animali che fanno partorire al telegiornale – la signora tra la settantina e il secolo mi veniva incontro, ad occhi evaporati, CAMMINANDO IN DIAGONALE.

Un musical dell’orrore, un REPO: THE GENETIC OPERA nella realtà.

Ho pensato “Cazzo di Neo, mi sono scollegato dalla matrice, è questa matrix, tra poco tutt’intorno appariranno cifre digitali verdi, e la mia carta vantaggi sarà invalida”.

Sogno o son’ lercio?

A pochi passi dalla mia peresona, la signora s’è fermata, ha compiuto un moto di rotazione e rivoluzione, poi è indietreggiata senza smettere di fissare lo stupore nei miei occhi umilissimi.

È sparita senza lasciar traccia.
Forse è deceduta nel reparto taglio e cucito.

Se per Max Gazzè “una musica può fare cantare, lilìlli, lalàlla”, per me una musica non può mandarti a puttane il cervello.
Non può essere solo questo schifo di marcia a far’ decerebrare i clienti di questi spacciatori legalizzati con tanto di logo esposti fuori nel parcheggio.

Mi sono collegato al sito dell’Ansa, vedere cosa stanno facendo succedere nel mondo i media.

Sebbene la famigerata festa sia stata giorni fa, inizio portando agli occhi dell’opinione pubblica un informazione banale, tuttavia che va ricordata – è insufficiente“solo” sapere le cose.

San Valentino è una festa consumistica creata per aumentare le vendite di oggetti che, durante l’anno, nessuno si sognerebbe di comprare, ed intavolata per far ribollire il senso di colpa accusato dai componenti d’ogni coppia esistente nata, cresciuta, plasmata dai valori della nostra amata società, sorretta unicamente dal concetto di PROFITTO.

A la signor San Valentino non interessava ricevere telefoni a forma di cuore, scatole di Baci Perugina o biancheria intima di pizzo rosso; me lo figuro più come un simpatico vecchietto dedito alla compravendita di indulgenze.

Un broker d’altri tempi.

Bussolengo lo considera Santo Patrono Martire On. Dott. Avv. Ing. e molti altri prestigiosissimi, esclusivi titoli nobiliari - per diritto di nascita e acquisiti nel corso delle Imprese.

Ho fatto una navigatella per generare un paio di idee su ipotetiche “idee regalo”.

Secondo la mia umilissima opinione (ho rotto i coglioni, prometto che d’ora in poi diventerò più sfacciato e meno francescano), un regalo dovrebbe partire dal cuore, di conseguenza l’idea che ci farà arrivare a cosa regalare dovrebbe manifestarsi contemporaneamente alla sensazione di “devo fare un regalo a colei che si concede” – o colei che vorrei me la desse.

La prima cosa sui cui si è posato il mio tutt’altro che umilissimo sguardo (così va bene?) è l’idea di Regala una stelle alla tua amata (difficile che in una donna nasca l’esigenza di regalare una stella al partner il cui deretano, per emissioni di gas e piattezza visivamente monocromatica, non ha niente da invidiare a un Pianeta).

In sintesi: non ci sono più soldi, mai come adesso “è il pensiero che conta”.
Battezzando una stella col nome della vostra amata vi assicurerete un satellite in casa.
Attenzione, sceglietela bene: se battezzate una stella pre-battezzata da qualcun altro potreste finire in tribunale per motivi di copyright.

Una causa penale più semplice della mia contro i legali di zio Tom; una causa è sempre una causa ed è appunto perché conta il pensiero che rimarrete inculati.

Lo chef consiglia ai provetti astro-morosi di recarsi alla SIAE prima del battesimo.
Non si sa mai.

Un'altra idea per conquistare o riconquistare la partner è acquistare una pietra 5X5cm e tramortirla, colpendola al lobo frontale.

Questo è il regalo che consiglierei, solo che il sito non è violento e umilissimo come il sottoscritto.
Parla di LOVE STONE.

Tradotto alla lettera: AMORE STONATO.
Appropriato.

Su questa piestra potrete scolpire il vostro eterno messaggio d’amore, che rimarrà per sempre – o, almeno, fin quando McDonal’d non deciderà di assorbirlo – inciso sul balcone veronese di Romeo e Giulietta.

N.B. : il blog da cui sto prelevando notizie è uno di quelli in cui l’autore si diverte ad auto commentare i post.
Sotto l’articolo della love stone c’è scritto: “Un idea carina, davvero molto romantico”.

Scrivere il nome di chi me la dà gratis su di una roccia facente parte del balcone dove, in parte, si è svolta una storia d’amore tragicamente conclusasi in duplice suicidio non è tra i migliori auguri per il proprio partner (a meno che la coppia in questione non sia giunta all’immancabile fase precedente il classico: “ Io… è… mi sa che mi devo prendere una pausa di riflessione”).

Una fitta al fegato.
Forse colpa de IL VOSTRO FOTOROMANZO D’AMORE.

Avrete a disposizione un make up artist, dei fotografi professionisti – che dopo questa caduta di stile retrocedono a “fotografi amatoriali” – per raccontare la vostra storia d’amore, tanto intensa da essere immortalata per sempre così, quando andrà a puttane, avrete un bel ricordo tangibile su cui rosicare.

… o un documento per farvi aprire gli occhi sul fatto che, in fondo, poi, non stavate così bene come immaginavate.

LOVE THERAPY: PERCORSO DI COPPIA.
Recartevi (affanculo!) alle Spa Berbere, dove il benessere incontra il relax e la pace dei sensi (io pensavo si raggiungesse con l’Illuminazione o tramite decesso).
L’esperienza, per due persone, prevede: 60 min. di Acqua Journey in suite berbere (???...?), massaggio total body (potrete mettere alla prova il vostro partner; se mentre lo massaggiano gli si rizza, be’… non saprete più quanto effettivamente vi ami), trattamento Nuova Relax in suite (questi del sito danno per scontato che tutti sappiano tutto), innovativo metodo di rilassamento corpo-mente.

Ahh, i bei tempi in cui ci si rilassava col prozac e si piangeva riguardando l’ennesima volta il fotoromanzo, regalato per san Valentino…

COFANETTO PORTA GIOIA.
Debbo citare il testo, non posso fare altrimenti.

Qual’è il regalo che tutte le donne si aspettano di ricevere in occasione di ricorrenze speciale, fidanzamenti, richieste di Matrimonio, anniversari…

Un uomo che si ricordi di alzare la tavoletta del cesso, che non si addormenti subito dopo aver portato a termine i doveri coniugali?


SBAGLIATO! Un bel gioiello sbrilluccicoso, magari un bell’anello da mettere al dito.

Per fortuna le donne hanno smesso di essere pretenziose!

E per dare un tocco di originalità e rendere il momento dell’apertura del regalo ancora più emozionante perchè non utilizzare un cofanetto che, a vedersi sembra normalissimo ma che una volta aperto (all’interno rivela il pupazzetto di un amante demente di Polly Pocket?) grazie ad un piccolo display, visualizzerà una sequenza dei vostri scatti più belli in formato jpg? Più romantico di così…

Purtroppo non si muore.


IGLOO ROMANTICO PER DUE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io, le coppie, ce le farei andare davèro in un igloo.
Tutte, nessuna esclusa.
Mica tanto, giusto un paio di mesi, lì, al polo.
La coppia scoprirà mooolte cose.

Ed è questo il regalo perfetto, mettersi in condizioni di Sentire ciò che il partner ha dentro, capire, poi valutare se è il caso di accettare la sua Natura senza avere la presunzione di cercare di cambiarla.

O annichilirla, come succede a tutte le coppie, nate e morte tra uno spazio pubblicitario e uno stacchetto delle veline.



Domani si va a Venezia, ultimo giorno di carnevale.
Noi ci vediamo lunedì prossimo.
A presto.

E ricordatevi di Amare prima, durante, dopo San Valentino, non solo quando ce lo ricordano i sozzi costumi culturali che indossiamo da anni.

lunedì 13 febbraio 2012

ENNNAAA, IA, UIL LOUEIS LOIUUUUUU ELLLALLLAAAAAA


A NOI FANS SFEGATATI CI PIACE RICORDARLA COSI'.
CIAO, WITNEY, GRAZIE DI TUTTO.
WI ALUEIS LOV IU





ATTO I DA ANTOLOGIA.
ATTO II DA 2 COGLIONI.
Poteva fare un film da 3 ore e mezza e salvare la faccia - e le palle dello spettatore




Vado a fare colazione sotto casa con la neve sotto le scarpe.
Temperatura decentemente abbordabile, se paragonata all’altra mattina che, passeggiando per Verona, sentivo le guance impietrirsi, la cicatrice sotto l’occhio destro pulsante di eterno dolore.

Ordino caffè.
La clientela è ottima, vecchi ubriaconi di paese alle prese col giornale delle catastrofi, lascivi commenti, accondiscendente sconfitta.
La barista bionda taciturna, a suo modo simpatica, fa conversazione con uno dei fenomeni da baraccone, il quale tenta di apparire simpatico, come se quella sorta di mero approccio fosse il primo passo della camminata che conduce – almeno egli spera – tra i meandri della biancheria intima della gioventù.

Dalle casse zampetta fuori Love is all round dei wet wet wet, in perfetta simbiosi armonica con la situazione (c’è un approccio in corso con colonna sonora eseguita da un gruppo che si chiama, appunto, bagnato bagnato bagnato).

Associo il pezzo alla colonna sonora de Quattro matrimoni e un foro anale, ripenso agli anni ’90.
Lo vidi la prima volta quando uscì, frequentavo le scuole medie.
Hugh Grant era il mio idolo, cercavo di imitare il suo modo di parlare, per essere timidamente impacciato come il Charles che interpretava.
Pensavo fosse quello, il segreto per rimorchiare.

Negli anni novanta c’era una fauna di esseri più magri, si muovevano secondo altri, lenti tempi, soverchiati da - più alla umana porta – problemi esistenziali da soap opera.

… anche se è una ridicola, soggettiva puttanata - e me lo dico da solo.

Neve fluttua dall’alto verso il basso.
Fosse il contrario, cazzo se ci sarebbe da preoccuparsi.

Sono calmo, soddisfatto, vagamente nostalgico nei confronti di un decennio che, se andate a vedere, faceva cagare assai; i ‘90 erano la versione plastica dei già plastici ‘80, considerandone il livello musicale.

Disquisendo di livello musicale, ovvio che ci metto anche il resto.
Vita e musica sono la stessa cosa. Dire che musica e vita vanno di pari passo è utile come dire che torace e gambe camminano di pari passo.

GLI ANNI 90 ERANO PLASTICI MUSICALMENTE ED ESISTENZIALMENTE, a parte qualche autore come Douglas Coupland.

Finito il brano dei bagnati, gli altrettanto nostalgici deejay raccontano qualche aneddoto sui bagnato bagnato bagnato, sul film di Granti, sulla scena dei mnemonici deliri di cui ero in preda.
Attraverso un paio di occhiali da segretaria imporchettata i nostri sguardi si incrociano come Gesù alle assi di legno.

Sai chi è morta stanotte?

Rimango di sasso come un Golem.
Sono andato a ubriacarmi lì cento volte.
Il nostro rapporto si è sempre limitato a scambi di cortesie – e di bicchieri.
Se la giocano l’essere sbigottito per il tentativo di entrare in contatto con me al di fuori della sfera alcoolica, e sapere chi non calpesta più questo suolo.

Non faccio in tempo a scegliere.

E’ MORTA WITNEY HOUSTON.

Boom.
Un cilindro fecale degli anni ’90 scivola giù nel cesso insieme ai ricordi.

Da maschietto abruzzese, a tratti megalomane, in termini religiosi convenzionali Ateo con problemi di auto stima e di relazioni interpersonali, musicista amante della musica, ho sempre collocato la Huston tra le più alte vette dell’inutilità semi artistica.

Voce potente, colpevole di interpretazioni standard di brani standard confezionati in fabbrica con l’amore di un commesso del McDonald’s che schiaffa l’ennesimo carico di patate fritte made in Saturno nella friggitrice industriale.

Accettabile nella media, piacevole nell’aspetto estetico – una botta le si poteva anche dare.
Nulla di più.

Il film per cui molti la ricordano, Bodyguard, mai visto.
Certo, ne ho passivamente subito la colonna sonora per svariati anni.
Non ho particolari ricordi da associare al brano, al film e a lei.

Potrei definirla una morte bianca, sebbene il cadavere fosse di matrice scura.

Ci sono rimasta male, ha detto due volte, quasi di fila.
La vedevo, povera barista – non so il nome.
Ho provato a tirarle su il morale facendo un po’ di conversazione.

Bodyguard l’avrà visto cento volte, e lo dice pure.
E altrettante volte si sarà innamorata sulle note di I will always love you – come cazzo si intitola quel tormentone là – e non lo dice neppure.

È sgomenta.

Invento che ho visto Guardia del corpo thousand times too, ma non l’ho visto neanche una.

Quella che era iniziata come idilliaca, nevosa mattinata s’è tramutata nel laido scenario pietoso con me versione baro come protagonista, con tanto di cadavere sulla coscienza.

Arriva un altro vecchio, porge il bicchiere da farsi riempire. Vuole uno Spritz.

Se lo sono inventati quaggiù al nord, lo spritz, eppure non lo sanno fare.
Forse sono io, ubriacone per necessità, che non si accontenta – per me lo spritz è bitter campari, prosecco e una spruzzata di acqua tonica, non una spruzzatina di bitter Aperol, una goccetta di prosecco e tre litri di acqua tonica, praticamente una gazzosa vagamente alcoolica per frocetti.

O bevi o non bevi, porca troia.

Ma torniamo al lutto.

Ogni tanto qualcuno famoso muore.
Quasi sempre il verdetto è overdose, sia volontaria o involontaria.

È quasi sempre la versione ufficiale.

Da buon complottista - non in questo caso - penso che siano gli ILLUMINATI a spingere le star a suicidarsi.
… se non le fanno fuori direttamente in loschi modi, per poi montare la versione overdose da dare in pasto alle masse.

Ma questa è un'altra paranoide storia.

Il mio buon vecchio padre, tra una star morta e l’altra, indignato soleva riflettere ad alta voce: - Boh, io non lo so. Era giovane, aveva tutto, non doveva andare a lavorare, la fica ce l’aveva – , o il cazzo, se la sessualità del cadavere era opposta e corretta - , e si drogava. Boh, io non lo so.

Neanche io sapevo.
Provavo a farmi un idea, come se usare la logica potesse spiegare la follia del de-genere umano.

Cosa spinge una star, che dalla vita ha ottenuto tutto, a mettersi nelle condizioni da fare una fine degna dei poveracci che abitualmente dimorano in parchi e stazioni, lungi dalle chilometriche ville iper lussuose dei nostri beniamini?

La risposta è tardata ad arrivare.
Però è arrivata.
Ed è venuta a sbattermi sul grugno, come una Ferrari a 220 contro un palo della luce dello stadio.

Sin da piccoli ci hanno messo a credere che lo scopo della vita risiede in una serie di traguardi da raggiungere.
Questi traguardi sono – più o meno in ordine – completare TUTTE le scuole col massimo dei voti, che automaticamente significa ottenere un lavoro da signori che economicamente assicura un ottima vita, trovare il partner perfetto che ci amerà per sempre, sfornare marmocchi rompicoglioni e continuare finchè il fegato non chiede time out, tramutandosi in pulsante cirrosi epatica.

Questa terrificante – eppure largamente condivisa - , volenti o nolenti ce la portiamo stipata nel cervello da generazioni.

Durante il corso degli anni, tra una crisi economica, un disastro ambientale e l’altro, la lista degli obbiettivi si è livellata semplificandosi a GUADAGNA UN MUCCHIO DI SOLDI, COSI’ PUOI COMPRARE TUTTO SUBITO E COMPLETARE LA LISTA NEL GIRO DI UN PAIO D’ANNI.

Se sei succube di simili perverse distorsioni, riesci ad ottenere il successo tanto agognato diventando famoso – la maggior parte dei famosi lo diventa da giovani – ti ritrovi senza più obbiettivi, scopi, come volete chiamarli.

E la noia non attende ad arrivare, anzi, si materializza come un bastardo poltergeist vendicativo.

La felicità non è liffuori.
La realizzazione non è il taglio di fittizi traguardi, ne nell’accumulo di beni materiali, ne nello stabilire una relazione sentimentale che duri per sempre.

Chi non capisce che non esisteono ne un liffuori, ne traguardi, rimane inculato.

Chi crede che la felicità si ottenga cercando, incassando, guadagnando, mettendo, accumulando, è destinato a scoprire – prima o poi – che la vita non ha senso.

QUELLA vita non ha senso.

Se il senso della tua vita è il risultato ottenuto dalla somma di nocive cazzate - sottoprodotto partorite dalle menti a capo di una società idiota e malata, col cazzo che ne vieni fuori.

Siamo su questo pianeta per altri motivi.
Non chiedetemi quali siano.
Di sicuro non hanno a che fare con l’aumento del capitale della Coca Cola Company, ne con l’aumentare in generale.

Il 90 percento delle persone che ora abitano il pianeta non sono diverse dalle star che muoiono di overdose.
Sono vive SOLO perché non hanno ancora raggiunto tutti gli obbiettivi.

Virtualmente sono già tutte morte.

E non lo sanno.
O lo sospettano.
Ecco perché libri come THE SECRET vanno a ruba.
Peccato che neanche quella è una soluzione.

Buona settimana a tutti e grazie per le numerosissime visite.

lunedì 6 febbraio 2012

JERSEY SHORE AMORE MIO... CHE FA RIMA CON PORCO SOLE QUORE AMORE


QUI' C'E' SOLO DA IMPARARE.
... se ne siete all'altezza





PER ME VAN SANT RIMANE UNO DEI PIU' GRANDI - E INIMITABILI - REGISTI VIVENTI. DA RECUPERARE, INSIEME (ALMENO) AD ELEPHANT.







OTTIMA ANALISI.
GRANDE ALEX; TI PREFERISCO DA BONTEMPONE RIFLESSIVO CHE DA LETTERATO SIMIL VIRTUOSO





Sono fottutamente congelato, in un bar di Verona, aspettando il padrone di casa.
Ho fatto (con quale materiale?) una camminata per il centro, criogenizzando pensieri che mai nasceranno.

Per fortuna.

Parola d’ordine: gelo.
In quella zona della mente che si trova solo Ai Confini della Realtà.

In culo all’allarme maltempo, state sereni.

La vita è uno stato mentale, posso connettermi al posto che preferisco, un luogo dove c’è caldo, tutti sorridono marcendo interiormente, non c’è nulla da temere, salvo qualcuna che inciampa e cade in continuazione, con la faccia spennellata sul pavimento perché sono le otto del mattino ed è già ubriaca sui tacchi alti.

La voce di Jovanotti mi riporta tra le calotte polari veronesi.

Mi riconnetto altrove.

Sono il padrone della mia soggettiva percezione della realtà, mi catapulto a nel New Jersei.

Esattamente a JERSEY SHORE.

Jersey shore è uno dei programmi televisivi più geniali mai stati assemblati.

L’idea di fondo, tutt’altro che geniale - il solito reality show trito e ritrito coi soliti americani solitamente beceri – riesce a motivare uno come me a rimettersi di fronte a un cazzo di schermo.

È l’ennesimo reality, ma anche no.

Fondamentali differenze separano i spaghetti rancidi del GF mediasettiano dagli assolati pettorali del Jersey.

Come al solito l’Italia copiona e mediocre fa da padrona del niente.

Nel selezionare il cast del programma, la geniaccia ideatrice del programma s’è avvalsa d’un mirabile estro armonico, intuizioni geniali.

QUALE PUO’ ESSERE UNA RAZZA DI ESSERI UMANI DEGNI DI STUDI ANTROPOLOGICI?

FUNZIONEREBBERO SULLO SCHERMO?

RIUSCIREMO A FARE APPASSIONARE ANCHE LE PERSONE CHE ODIANO I REALITY E LA TV IN GENERALE?

POTREMMO RICAVARE QUALCOSA, STIPENDIANDO UN CUMULO ALTERNATIVO DI SUB UMANOIDI PALESTRATI?

Ed ha vinto la mano, la partita, battuto il banco giocando un sottovalutato asso, la carta “fidelizzazione”.

Ogni anno, il grande fratello italiano prende una manica di mediocri cervelli vuoti, li mette in una casa iper telecamerizzata per farli litigare ed accoppiare, tra una seduta di tapis roulant e una depurativa sauna evapora cervello.
Finita l’edizione si riaprono i provini per il nuovo branco di mediocri esseri medi, i beniamini della stagione passata tornano a essere mediocrini signor nessuno – fatta eccezione per chi tiene alla carriera e continua a offrire il proprio culo su di un piatto di platino analfabeta pur di rimanere ancora qualche istante al centro dei teleschermi di una nazione che ha perso ancor prima del rinascimento.

Jersey Shore benedice le vite di miloni di persone con gli stessi casi clinici da ben 5 stagioni.

5 anni.
Gli stessi oranghi!

Se la gente si affeziona a signori nessuno dall’oggi al domani, figurati se quei signori diventano qualcuno e rimangono “in pista” per 5 anni.

Stiamo parlando di idolatria pari a quella che avevano gli antichi greci nei confronti degli dèi.

I selezionatori di cast della versione nostr-ana non hanno ben chiaro cosa sia realmente interessante, prendono persone comuni, davvero davvero davvero comuni.

Al giorno d’oggi, essere comuni significa essere atomi fermi.

Stando alla fisica quantistica, il nucleo dell’atomo è vuoto; non è detto che debba essere anche noioso.
Il vuoto ha un fascino tutto suo.
In Italia no.
Nazione di evasori fiscali?
Evadiamo persino le leggi della fisica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

I beniamini del Jersey sono megalomani – fomentati a dovere - , palestrati perdigiorno italo americani gonfiati della miglior specie - che mai sarà in via d’estinzione.

In dotazione nei loro cervelletti un solo, unico neurone, talmente palestrato da funzionare al posto degli altri miliardi (in questo caso inesistenti).

Prendete un neurone altamente palestrato, mettetegli sullo stomaco una tartaruga scolpita di addominali scolpiti da un Michelangelo bodybuilder (de no’ antri).

Fate finta che la tartaruga sia formata da triliardi di definite bozze e eavrete una mappa neurografica del sistema cerebrale dei fantastici animali da laboratorio protagonisti di JJJJERSEY SHOOOOREEE.

A jersey shore non esiste finzione; come potrebbero essere finti?
Sono così come appaiono dentro, fuori lo schermo.
Sono sempre stati così, dal momento in cui si sono incarnati in un corpo umano occupante suolo, consumante ossigeno del pianeta terra, fino ad oggi.

Per sempre.
Nei secoli dei secoli.

Amen – Ra.

Non c’è finzione: come si fa a far’ indossare una maschera simbolica a un tizio che non riesce a decodificare il significato di conccetti estranei al campo semantico degli attezzi da solarium?

Vedi loro così come sono (patetici, inutili, indegni alieni).
Nel “nostro” GF ci sono spontaneità e verità quanta ce n’é nella bibbia.

E non c’è azione.

I “gieffini” emettono suoni (“parlano”), scoreggiano, si allenano, mangiano, poi scopano.

Nel Jersey succede lo stesso, solo che è fatto con stile.
Lo stile unico di chi è vero.

N.B. : nel mondo dell’ego, essere veri è come essere tartarughe ninja.
IM-POS-SI-BI-LE.

Però è così fottutamente divertente!!!

E si menano ad ogni minimo screzio.

Da antologia la rissa tra “the situation” e quell’altro orango stronzo – non ricordo il nome.

The situation – verrà ricordato solo fin quando presenzierà regolarmente in tv, come tutte le “stelle” del grande e piccolo schermo – inizia a sbattere materassi e mobili poi, senza perdere la preziosa occasione, fa per togliersi la maglietta – quando si litiga, fondamentale è l’esibizione di un fisico scultoreo – , si scaglia contro il muro per dargli una testata, rapito dalla funesta ira dei più grandi guerrieri della mitologia mondiale.

Unico inconveniente: l’episodio succede a Firenza (Italia), ‘ove le pareti delle stanze non sono esattamente somiglianti a quelle alle quali s’era abituato nel Jersey, fatte di cartongesso - rompere un muro con una testata è sinonimo di mastodontica virilità.

The situation tiene alto l’onore, onorando l’appellativo che conquistò anni fa, cadendo a terra mezzo morto per la puttanata simil virile.

L’aspetto divertente, geniale, rivelatorio di questa intrigante cazzatella?
Se si guarda attentamente il filmato (www.youtube.com/watch?v=YFRSINPpJZ0) ci si accorge che the Sit’ sta facendo un grande sforzo a trattenersi dallo scoppiare a ridere.
Persino un essere simile, di tanto in tanto, riesce a rendersi conto delle cazzate che opera.

Un numero unico, degno di studio all’università, a differenza delle bambinate operate da quel sempliciotto di Pasquale che, anni fa, prendendosela con una soglia, lanciò la moda tormentone de “Fedro, la pòrt si è ròt”.

… fortuna che non guardavo mai la tv; di cose ne so.

Il problema è che certe cose le so, senza guardare la tv.

In giro si parlava/si parla solo di certe puttanate…

Quando vedo i miei beniamini “italo”americani seduti a tavola, miro alcoolici, bevande energetiche, beveroni proteici, ma non vedo l’acqua, così mi si apre una voragine d’amore incondizionato e la porto dentro tutto il giorno.

Quando li vedo farsi una lampada è come se mi esponessi ai purificatori raggi solari dell’equatore.

Quando vanno ad esibirsi in un locale, e si ubriacano – tanto per cambiare - mi ubriaco di buon umore.

Quando vedo i loro fisici, i tatuaggi, mi sento orgoglioso di essere italiano come loro.

Quando qualcuna cade (www.youtube.com/watch?v=q_9a_oujmVY&feature=related) io mi rialzo.

Mi fanno stare bene.

Sono i cofanetti in italiano.
Consiglio a tutti di investire 25,00€ più che bene.

Guardare Jersey Shore è una scuola di vita, meglio che andare ai ritiri spirituali di Fides Vita, segnarsi ai tornei di biliardino dell’Opus dei, spompinare qualche vecchiaccio per entrare in massoneria o studiarsi i libri di Osho.

“Un corso in miracoli” ha solo da invidiare a Jersey Shore.

E se non invidia, farebbe meglio.

Bella, ràga.
Ci si becca su FB.
O in giro.

Bella pe’ voi.

… e per quel porchetto del Redentore che non si dà na mossa a scatenare ‘sta cazzo di apocalisse.

Attendere il 21/12/12 è alquanto snervantello e, se la pippa dei maia fosse una boiata… sarebbe davvero snervante.

lunedì 30 gennaio 2012

QUANDO TERREMOTO ERA SOLO UN MEDIOCRE ALBUM DI UNA BAND FINTO ROCK TOSCANA








LETTE LE PRIME 150 PAGINE.
IL RE E' ANCORA IN FORMA.
AMMESSO CHE SIA LUI A SCRIVERE I SUOI LIBRI...




È stata una settimana delirante un po’ per tutti, no?

Mi sono sorbito gli irati agglomerati di merda, stipati a dovere, nei cervelli delle persone a ogni angolo, in ogni posto dove sono stato.

La storiella del terremoto ha rotto i coglioni.

Mi permetto di dare un consiglio.
Niente di originale; chi mi legge da un po’ di anni, mi avrà sentito dare questo consiglio almeno una ventina di volte.

FATE UN BEL RESPIRO.
PROFONDO.

AVETE RESPIRATO MILIARDI DI BATTERI.

EPPURE SIETE ANCORA VIVI, SENZA VACCINI.
SENZA PAURA.

Non vale la pena, vivere con la paura come obbiettivo primario.

Tutti ci lamentiamo perché ci shtà la crisi (e nessuno sa il vero perché!), non c’è lavoro, i giovani diventano sempre più insofferenti, ddddrogati, comunisti, coi pirsìng in ogni dove e si tramutano in polpettoni incidentati del sabato sera (mi sa che le tragedie del sabato sera non sono più in voga come una volta, ora vanno di moda le catastrofi ambientali e tutto ciò che mette a repentaglio la vita degli esseri umani).

TUTTI SONO SCON-TEN-TI.

COSA CAZZO VOLETE DI PIU’ DI UN BEL TERREMOTO PURIFICATORE?

VISTA LA NOSTRA PIETOSA, NICHILISTA PERCEZIONE DELLA REALTA’, ABBANDONARE QUESTO PIANETA SARA’ POI COSI’ TRAGICO?

Ieri sera ho guardato un bellissimo episodio della terza serie de “Ai confini della realtà”.
Robert Redford incarna la morte, travestita da baldo giovane.
Dice all’anziana signora che è andato a prelevare: “Visto che non faccio così paura? Tu non hai paura della morte, hai paura dell’ignoto”.

CENTRATO IN PIENO.

Nel momento in cui sperimenteremo la morte senza sofferenza (è il corpo che soffre; se abbandoni il veicolo che ti fa soffrire, cazzo vuoi star’ male?), senza neanche quell’altro ammasso pluricellulare (cervello) che ci fa sperimentare moti energetici come paura e rabbia, cosa ci sarebbe di meglio per gli stufi so shtanco so shtufo?

A sentirvi è tutto uno schifo, non si può fare niente, non si può cambiare, il pianeta sta morendo, i politici corrotti trallallerotrallallà.
Un terremoto sarebbe la più ovvia, immediata soluzione.
E senza sforzi.
Nessuno deve fare niente.
Ci si deve solo mettere comodi, aprire un sacchetto di pop corn, gustare lo show.

Una volta morto, il mutuo te lo sbatti al cazzo che non avrai più!!!

Ognuno è padrone del proprio calvario, ogni individuo è il custode del proprio capezzale.

Il concetto è esteso a tutti.

Eppure…

I 2 pianeti situati sotto la galassia OZZAC (mi riferisco a INOILGOC e ELLAP) hanno iniziato a ruotare furiosamente quando ho sentito che questo sacro principio è stato ingiustamente esteso ai bambini e ragazzi.

Nelle scuole hanno dato l’allarme terremoto, fatto evacuare edifici, messo al freddo migliaia di creature molto più elevate rispetto al piano di mutui e dei vari “devo fare/dovrò assolutamente portare a termine sennò…” , facendoli terrorizzare per il sadico auto compiacimento dell’autorità.

Alla luce dei fatti, sarebbe così spiacevole che il mondezzaio materiale in cui crediamo di vivere si distruggesse, permettendoci di ripartire da 0?

È molto più semplice di quel che sembra, lì sepolto tra le macerie.

Ci sono state scossette, scossine, alcune anche forti.

Dei danni, ok, ci sono stati.

Il panico, il becero allarmismo che ci è stato creato attorno è proprio da sadici bastardi manipolatori (c’è tutto un business, economico e spirituale, che ruota attorno alla paura).

Terrorizzare le masse sfruttando la scia creata dalla maledetta suggestione ruotante attorno al famigerato 21/12/’12.

A riguardo, vi dico la mia.

Quel giorno (anche se sta già succedendo) l’orbita e la frequenza della terra cambierà.

Potremo vedere sky senza decoder.

Saremo tutti maestri illuminati.

Tolte le puttanate dell’autore, da qui fino a quella data ci saranno grandi cambiamenti, molte persone daranno di matto perché, quelle che gente come il fabiano Huxley o il drogato Blake chiamavano “Porte della percezione” verranno sgombrate, e all’uomo tutto apparrà come è: INFINITO.

Chi sarà disponibile senza opporre resistenza avrà soltanto benefici, come accettare che questo mondo, tutto ciò che ne consegue, me e te compresi, non è reale, e potrà finalmente liberarsi dai condizionamenti che abbiamo creato per sollazzarci tra inutili dolori, sofferenze da telefilm di Canale5 trasmesso la domenica pomeriggio.

Per gli altri saranno cazzi amari, anche per gli stronzoni che guardano a rotazione “Fight club”, “V for Vendetta” e altre fantastiche opere che gasano le masse (senza però toglierle il tappo).

Rimanete centrati, acquietate la vocina nella testa, spegnete la televisione.
State sereni.

Comunque andrà, andrà come deve andare.

Non c’è niente da perdere.
Perché non c’è niente.

Se qualcuno schiatterà, mi dispiacerà per lui: non potrà finire di sdebitarsi col mutuo.

Le calotte polari si scioglieranno, ci saranno inondazioni, e i mutui distruggeranno tutto il mondo occidentale.

Sarà il caos.
I poveri, premurosi, altruisti banchieri piangeranno, chiederanno l’elemosina ai bordi della strada, senza ricordarsi che il denaro non servirà più a nulla, e che gli esseri umani si sono evoluti.

… e poi ci sarà un epidemia di peste.
Creata nei laboratori dei Rockfeller.

Minchiate a parte, STATE SERENI.
Non c’è nulla di cui avere paura.

Non vivete il delirio degli “altri”: in realtà molti tra le file dei terrorizzati a morte non aspettano altro che una bella catastrofe distruttiva, con la bava agli angoli della bocca.

È paura strumentale, non vedono l’ora che il primo mattone cada distruggendo tutto ciò che vi è sotto.

A ognuno il suo.

Take it easy, man.

Se però non ne possiamo proprio fare a meno e vogliamo a tutti i costi star male per le questioni importanti della vita, pensate a Celentano.

Hanno osato pubblicare un libro contenente i Suoi insegnamenti orali, senza chiedergli il sacro permesso.

Come se non bastasse - le sciagure non arrivano mai sole - percepirà soltanto trecentomila euro per ogni intervento a Sanremo, con il risibile, ignominioso tetto di settecentocinquantamila.

Metteteci in conto che ogni intervento durerà la bellezza di 25 stressantissimi minuti.
Ciò significa che guadagnerà dodicimila euro al minuto, pari a 6mila euro in meno di quelli che guadagnava sua madre quando, inginocchiata sotto varie scrivanie di svariati uffici, tentava di trovare qualcuno disposto a dare spintarella a suo figlio, così da farlo entrare nello showbiz anziché alla Fiat.

Se il vecchio artritico megalomane leggesse questa, finirei in tribunale pur’io.
Sarebbe una simpatica pubblicità.

Però, visto che Celentano è un fervente cristiano, a me e alla casa editrice… ci potrebbe pure perdonare, no?

Certi miracoli esistono solo in libricini scritti millenni fa, con lo scopo di intrattenere e controllare le masse.

Per oggi termino le trasmissioni.

La prossima settimana parlerò del programma più fantastico di tutta la tv (non faccio ironia da due soldi, sono serio come Gesù ubriaco all’ultima cena).

Qui casa non c’è televisione.


Mai e poi mai l’avrei voluta.

La settimana scorsa sono venuto a conoscenza di uno show intitolato “Jersey shore”.
Terremoti e 21/12/12 permettendo, penso che a babbo natale chiederò un bel 57 pollici (oggi vanno di moda gli schermi piccoli, no?).

Buona settimana a tutti e grazie.
Che dio vi benedica.
E che emetta regolare fattura, sennò poi la crisi aumenta.

domenica 22 gennaio 2012

... UN PO' PER RICORDARE, OLTRE MORTI "EROICI" ET "EROICHE GESTA"











Quando ero ancora più identificato di quanto lo sono adesso con le INOPPUGNABILI, IMPRESCINDIBILI, SACRE, INVIOLABILI

LEGGI DI DAVID ICKE

mosso da Umanismo - è come il patriottismo, solo che, invece di esaltare la patria, si celebra esasperatamente la SPECIE di appartenenza - sentitamente scrissi il seguente saggio, il giorno dopo che assegnarono il premio NOBEL PER LA PACE ad Obama (Bin Laden).

... come dare il PREMIO PUREZZA al papa, alla luce del buio dei puerili ani che, in nome di dio, sfondò con estrema unzione genitale.

Enjoy.

N.D.R.

Rileggendolo mi sono fatto quattro risate e, in più: ricordate quanto si parlò dalla mattina alla sera, per mesi, di 'sto cazzo di Obama?

e ora?

Dov'è finito?

N.D.R.P.D (pare la sigla di un ennesimo telefilm del cazzo con poliziotti ciccioni e violenti).

Come solevo consigliare post di anni fa:

Se proprio ti interessano i delirii di questo adolescente semi trentenne, copia il post su un file, ingrandisci i caratteri e leggi preservando la dignità del tuo nervo ottico.

Rispetta i tuoi bulbi oculari.

Lèggere su blogspot è facile come baciarsi i coglioni senza neanche aver frequentato 0,000023 nano secondi della lezione introduttiva del corso di hatha yoga





OBAMA E IL PREMIO NOBEL: ANCORA PIU' CREMA E PANNA SULLA NOSTRA
TORTA DISCONNESSA.

Citando Wikipedia, ormai è la nuova fonte del sapere globale, “bibbia di cattedratiche, imparziali illuminazioni nella quale quasi tutti intingono il cervello per ascendere alla sacra conoscenza del disegno divino e di tutte le sue infinite diramazioni”:

Il premio Nobel è una onorificenza assegnata dal governo svedese, consegnata annualmente
a persone che si sono distinte per aver svolto eccezionali ricerche, inventato tecniche o
equipaggiamenti rivoluzionari, e portato contributi eccezionali alla società. Viene
generalmente visto come l'encomio supremo del mondo odierno. Il premio fu istituito in
seguito alle ultime volontà di Alfred Nobel, industriale svedese e inventore della dinamite, firmate al Club Svedese-Norvegese di Parigi il 27 novembre 1895. La prima assegnazione dei premi risale al 1901, quando fu assegnato il premio per la pace, per la letteratura, per la chimica, per la medicina e per la fisica. Dal 1969 si assegna anche il premio per l'economia in memoria di Alfred Nobel. I premi Nobel nelle specifiche discipline (chimica, fisica, letteratura e medicina) ed il premio per l'economia sono comunemente ritenuti i più prestigiosi premi assegnabili in tali campi. Il premio Nobel per la pace conferisce grande prestigio, sebbene sia spesso fonte di controversie politiche.

Diamo ora una definizione secondo me più adeguata, tenendo conto dell'evidenza dei fatti, degli accadimenti mondiali di questi ultimi 100 anni.

Il premio nobel è una fittizia, fuorviante riconoscenza elargita da un comitato di schiavi del sistema svedese (cioè mondiale, visto che tutti i leader globali, tramite società segrete o corrotti rapporti economici diretti sono in strettissimo contatto tra di loro, compagni di merende tipo Vanni e Pacciani), per accrescere la reputazione planetaria di qualche fantoccio strumentale ai Loro interessi, sempre solo, tassativamente, puramente, definitivamente, esclusivamente economici. I vincitori si sono distinti per aver svolto eccezionali ricerche di comodo per il sistema o inventato tecniche, equipaggiamenti rivoluzionari e portato contributi eccezionali per incrementare l'inconsapevole sudditanza psicofisica della società.

Un premio storico, tanto che quando si prende per il culo qualcuno gli si rimprovera di aver “vinto il premio nobel in...”

L'industriale Alfred Nobel ha solo accelerato e facilitato i processi per distruggere tutto subito, visto che la dinamite è poco stata usata per scopi edili (o quelli millantati dal geniale scienziatino).

La dinamite non ha certo aiutato l'uomo ad evolversi, ad imboccare una nuova strada per farlo eccellere, anzi.

È servita a far deflagrare alla svelta.

Un premio così prestigioso, “l'encomio supremo del mondo odierno” è una caramella premio.
Avete un gruppo di bambini da educare (per i politici, questo siamo. Poi ci tornerò su; per ora vi basti pensare a quante volte avete sentito politici dire: “La mia gente”/ “I nostri cittadini” ecc.): chi meglio fa ciò che avete ordinato viene ricompensato. La caramella, più che al “vincitore” rappresenta pura motivazione per gli altri bambini che, per averla, faranno la stessa cosa del “vincitore”.

Su vasta scala, la caramella (il nobel) serve a celebrare, riconoscere pubblicamente la “magnifica opera” che ha cambiato il decorso della storia. Un'ottima nota di merito sul curriculum del “vincitore”.

“Vincitore” tra virgolette perché alla fine perdono pure loro.

In più soldi, come se il cazzetto non bastasse, molti molti soldi (10 milioni di corone svedesi, 1,4 milioni di dollari... ora dati ad Obama, il presidente della nazione più ricca del mondo; come regalare un gratta e vinci a un Rockfeller o un Rothschild).

Più che caramelle, un'intera calza della befana piena d'oro.

Tra parentesi: perché l'oro è così prezioso? Perché qualcuno ha stabilito così.
Qualcuno... cioè un “essere umano” (almeno si spera!) con pregi e difetti, non un essere superiore,onnisciente, divino.

Uno de Noantri.

L'idea di democrazia è accettata quanto assurda, chimera presentata dall'opinione pubblica (i media, diretti emissari delle figure al vertice della società, coloro che muovono i NOSTRI fili, che sanno come stanno realmente le cose, eppure si fingono come “uno di noi”) per fortificare nella mente delle persone che sia il popolo, I CITTADINI, a gestire l'andamento socio politico economico di un paese, quando QUASI TUTTI sappiamo benissimo che non è vero.

Sapere una cosa non è accettarla, tirarne fuori conclusioni obbiettive.
Non a caso un segnale, uno stimolo che spesso i media tendono a lanciare alle pecorelle sparse, con fame, morte, delinquenza, miseria, malattia, terrorismo, è quello che dà indietro la frase/reazione: “Sì, lo so che è così, però che ci vuoi fare? È tutto un magna magna, non possiamo fare niente.

VEDIAMO COSA FARANNO”.

Mettere tutto nelle mani di dio, dei politici; scelta da bambini non in grado di prendersi le proprie responsabilità. Preferiamo giocare, lasciando i compiti “difficili” agli adulti.

Non crediamo a babbo natale eppure facciamo quello che ci dicono di fare, “facciamo i buoni”, nella speranza di trovare sotto l'albero ciò che abbiamo chiesto.

Dallo schema prestabilito aleggiante nell'aria che tira nella “sala più alta del palazzo”, ove indisturbati regnano i consapevoli di cosa sia necessario per svolgere la recita chiamata democrazia, intascando tutto il ricavato dello spettacolo, nascono i PARTITI POLITICI.

Una volta partoriti dalla mente di stronzi minorati, i partiti politici si riempiono di persone “esterne” a questa casta “illuminata”.

Danno la possibilità a pochi (anch'essi selezionati secondo rigidi schemi di fedeltà, lealtà, motivazione per la causa e altre cazzate che insegnano ad ogni corso per rappresentati del Folletto o altri elettrodomestici) di assaggiare una fetta della torta.
Diversivo per fare vedere che tutti, DI UN CERTO LIVELLO, possono amministrare, decidere
cosa fare, in quanto “GOVERNO DEL POPOLO”.

BREVEMENTE (CIO' CHE CI HANNO MESSO A CREDERE, USCITO DALLE LORO
SOAVI, INCORRUTTIBILI LABBRA):

Noi del partito e voi cittadin (già prendono le distanze dalla “plebaglia”)
siamo tutti sulla stessa barca: i migliori, i puri coi nostri stessi valori potranno stare con noi nel nostro partito, combattere per le nostre giuste cause, rendere la nazione un posto migliore, con questi valori etici, morali.

Bla, bla bla; l'inganno si regge su nove lettere divise in gruppi da tre.

Però, niente male!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Senza capire realmente cosa succede, pochissimi rappresentano una moltitudine di opinioni, la democrazie non c'è, mai potrà esistere, non ci curiamo di quel che fanno.

I politici hanno carta bianca per plasmare a piacimento ECONOMICO la nazione.
Scelgono il candidato da proporre come presidente/rappresentate/vate della gente ignara, che pensa di pensare, crede di sapere.

ECCOLO, E' LUI L'ELETTO, IL NUOVO MESSIA PORTAVOCE DEI NOSTRI VALORI.

Eccoti le elezioni: l'illusoria possibilità di scegliere con una X chi meglio svolgerà il più arduo compito, governare il paese seguendo principi etici, morali, religiosi, bla bla bla bla bla bla bla
bla.

Noi, popolino dai buoni sentimenti preconfezionati scegliamo DENTRO/ENTRO I LIMITI
CONTENUTI NEI MARGINI stabiliti da una microscopica cricca di manipolatori in giacca e
cravatta che ci vede come statistica, consumatori, numeri su schermi di computer.

Coi media, specialmente la tv (statistiche dimostrano che l'89% della popolazione mondiale riceve le informazioni dai TG. TUTTI I TELEGIORNALI DEL MONDO ricevono le informazioni da Reuters, organo in mano a... indovinate chi? Lobbisti, azionisti, soli unici padroni manovratori degli uomini di paglia politici), i potenti filtrano le informazioni, deviano l'attenzione pubblica su futili questioni di pressoché inutile rilevanza (gossip, cronaca popolare ecc.), mirando a plasmare
la mente dei cittadini DENTRO GLI SCHEMI DELL'ILLUSIONE.

Incoraggiando la VERA creatività, il VERO libero pensiero si avrebbero sostanziose, reali
divergenze di opinioni. Per controllare una popolazione devi creare un UNICA OPINIONE, poi dargli molteplici sfaccettature per conferirgli una parvenza di diversità.

Da qui tutta questa “vasta” scelta di partiti politici. Destra, sinistra, radicali, estrema destra, estrema sinistra, centrodestra, centrosinistra, estremo centrodestra, estremo centrosinistra, tre quarti di centrodesinistra, un ottantesimo di...
Diversi nomi per un unico, stesso, filo conduttore per la schiavitù.

Un comunista è contro il terrorismo come un fascista, come uno di centro; nessuno dei tre sa che il terrorismo non è iniziativa di singoli estremisti mobilitati per la loro personale causa. È creato, finanziato E PUBBLICIZZATO dal suo governo per far sì che il gioco continui.

Senza terrore, PAURA, non puoi unire le persone sotto lo stesso tetto, condizionarle a vedere unidirezionalmente.

LAVARGLI IL CERVELLO, MANIPOLARLE...
... e farti per giunta ringraziare!!!
Pietosa pietà.

Per avere una “democrazia” si ha per forza bisogno di fazioni opposte da mostrare alla gente.

Visto?

Qui siamo liberi, in un paese libero, MICA COME IN RUSSIA DURANTE IL COMUNISMO/IN GERMANIA DURANTE IL NAZISMO: scegli chi meglio ti rappresenta.
Una presa per il culo che va avanti da sempre.

Grazie a noi.

Destra, sinistra, centro: tre puntini che costituiscono un'unica retta, direzionata verso il basso dall'Èlite che controlla i nostri pensieri, le nostre emozioni, con finta informazione, cibi spazzatura, onde elettromagnetiche.

Il discorso che potrei fare è molto ampio; mi piacerebbe farlo ma i miei post sono già logorroici, leggere su schermo del pc rompe i coglioni pure a me. Però, per chi fosse intenzionato a vedere le cose in maniera alternativa senza affidarsi a santoni, religioni o opinionisti che “la pensa proprio come me, è un grande”, per ulteriori informazioni sull'argomento (manipolazione attraverso lavaggio del cervello diretto/indiretto, attraverso cibi contenenti sostanze in grado di agire su certe
zone chiave del cervello, attraverso sensi di colpa che tutti possiedono dalla nascita e sono lì pronti per essere risvegliati in determinate circostanze con le più sofisticate tecniche “silenziose”) consiglio il brillante libro “Neuroschiavi”, scritto da un esperto saggista, avvocato e psicologo
della manipolazione sociopolitica (Marco della Luna) e un neuropsichiatra docente di
psicopatologia, responsabile del servizio di salute mentale presso la asl e docente alla scuola di specializzazioni in psichiatria di Firenze.

Mica due pirla.

Con tantissimo coraggio, una lettura lenta, critica, rimarrete di merda scoprendo che tutto (o quasi) quello in cui credete, i vostri ideali, i vostri principi etici, morali, religiosi, coscienziosi, sono frutto di manipolazioni esterne attuate, dalla famiglia prima, poi dal governo “in nome della democrazia, del bene dei popoli”.
La famiglia è un emissario del governo anche se non lo sa, anche se gli è contro con tutto il cuore(“anarchici” compresi)

Tosta da ammettere digerire.

Tirate fuori le vostre personali conclusioni, senza preconcetti, pronti alla demolizione del vostro personale, candido, sobrio, ragionato, ponderato, rincuorante schema mentale.
“Tranquillità” è prerogativa di ogni essere umano, specie coi tempi immotivatamente,
irrazionalmente frenetici che corrono.

Troppa tranquillità porta ad addormentarsi per poi svegliarsi in stato di semi veglia e vivere perennemente in stato ipnotico... con la arci, ultra, iperconvinzione di essere svegli, critici, reattivi.

Mi dispiace guastarvi i piani, non è così.

Leggere questo quello e quell'altro autore, saggista, filosofo, pensatore...
Fare considerazioni di qua e di là, conoscere, conoscere, sapere, sapere, informarsi, informarsi...

Non basta.

Prima bisogna ripartire da zero, resettare l'hard disk del cervello, formattazione completa.

Una volta puliti, fate lo scandisk e correggete gli errori. Magari a molte cose ci eravate arrivati ma non gli davate troppa importanze.

Cosa è importante non lo so; di per certo so ciò che non serve a un cazzo... a noi.
A qualcun altro serve, serve eccome.

Detto questo, tenendo presente quanto sia un palcoscenico il mondo, come ci viene dipinto dagli strumenti del potere, qui riporto un brandello di parte di conferenza tenutasi successivamente alla premiazione del neo presidente degli stati uniti d'America, Barack Obama, il nuovo messia, il nuovo salvatore, il primo presidente afroamericano.

UUUUAUUUU: Anche un “fottuto negro” può diventare presidente.

Patetici, infantili razzisti... strumentali.

Per dimostrare al mondo che il paese più potente e più razzista del pianeta, sopratutto verso questa specifica etnia, può “cambiare” (we need change; yes we can, tormentoni della campagna Obama) mi proclami presidente... L'OGGETTO PRIMARIO DELL'DIO.

“Se io sono cambiato, se voi potete cambiare, allora tutto il mondo può cambiare”; quando lo diceva Stallone alla Russia comunista sconfitta in un incontro di pugilato nel film “Rocky IV” era una cagata trash ultra americana imperialista arrivista trasformista ecc.

Ora che lo dice Mr. perfetto sconosciuto però vestito bene ispirante fiducia, allora è tutto ok, iz oll rait.

U-U-U-A-A-U-U-I-Y-Y-E-E-A mettere una maschera nera al Nuovo Ordine Mondiale è davvero innovativo, sono sorpreso di come il tempo, la ricerca serva ad affinare già modernissime tecniche persuasive.

Onore e gloria a voi, complimenti!

A proposito; Obama non è un uomo brillante arrivato dal nulla, emerso grazie a forza d'animo, intelligenza, determinazione, amore per la sua nazione.

Innanzitutto è uno dei molti rampolli di Henry Kissinger, riccone “dietro le quinte” tra più influenti manipolatori di leader mondiali del XXsec, anch'egli vincitore, guarda caso, del “nobel per la pace” dopo aver fatto scoppiare innumerevoli guerre in tutto e dico tutto il mondo.

Non conoscete l'Egr. Sig. Kissinger?

Forse perché la tv non ne ha parlato, a parte qualche volta che si è visto di sfuggita in qualche intervistuccia di economia noiosa noiosa che non ci interessava.

Andatevi ad informare sul conto di questo gentiluomo portatore di pace.

Dappertutto tranne che su WIKIPEDIA.

Wikipedia non so chi l'ha fondata e per quali fini (a nessuno frega che la gente sappia, anzi, si lavora giorno e notte per disinformare) ma ora che la consultano tutti se l'è ricomprata la Reuters, sicuro come che un ottobre così assurdo non lo ricordo.

Barack Hussein (bel cognome che forse suggerisce ambigui gradi di parentela) Obaba, laureatosi a Yale, sede della famigerata loggia Skull&Bones, università dove insegnano ai giovani leader mondiali del domani cosa bisogna sapere per governare intere nazioni, mica le cazzatine che insegnano alla scuola pubblica (la maggior parte di noi l'ha frequentata).

Diventato subito broker di Wall Street, uno dei molteplici cuori del male per il genere umano, ha fatto i suoi bei loschi traffici. Non, dopo l'elezione, il sig. Obama ha formato la sua equipe con tutti i vecchi amichetti di scuola e di ricreazione Wallstreetiana, membri della TAVOLA ROTONDA: membri della COMMISSIONE TRILATERALE (TLC), consiglio per le relazioni estere (FRC), FED, la Federal Reserve, la banca centrale d'America che dal 1776 incula l'America VENDENDOGLI bigliettini
di carta senza effettivo valore.

Inoltre, il cianotico rachitico sosia di Cassius Clay fa parte del gruppo Bielderberg, praticamente il Nuovo Ordine Mondiale, le 120/150 persone che ogni anno si riuniscono in una località segreta 1, 2 volte l'anno per discutere dei piani globali da attuare.

Non posso spiegare cosa intendo in quattro righe, perciò, per saperne di più fate una ricerca sul SIGNORAGGIO BANCARIO (per la questione economica) e sulle organizzazioni citate (quando le sentii di sfuggita in televisione mi chiese: “Che cazzo sono ste organizzazioni? Mai sentite”).

Per il discorso della FED e di tutte le banche centrali consiglio il dvd “Scie Chimiche +
Signoraggio” ('sto termine office me lo segna in rosso, “errore”; neanche lui sa che esiste), conferenza indolore, talvolta divertente, svolta dall'imprenditore Eugenio Benetazzo.

La più semplice, chiara, lineare spiegazione di questa truffa globale di quelle da me visionate fino ad ora (sono tre lunghi anni che faccio ricerche per meglio farmi opinioni).

Per fare un esempio veloce, spolverando parte della micro punta della punta dell'iceberg che è il Signoraggio bancario:

Cos'è una moneta o una banconota?

Porzioni di metallo o filigrana che, simbolicamente, rappresentano una quantità d'oro, visto che presumibilmente nei caveau delle banche ci dovrebbe essere questo prezioso metallo sottovforma di lingotti d'oro.

No?

Considerando che due anni fa l'oro valeva all'incirca 20,56€ al g (il valore, cioè il fixing, è in continua oscillazione, precisamente due volte al giorno, lo stabilisce la borsa di Londra) e tenendo conto del fatto che l'Italia, solo l'Italia, ad agosto 2009 aveva di debito pubblico 1757,5 MILIARDI DI EURO...

Ho fatto un calcolo approssimativo con questi dati vecchi: solo per estinguere il mai estinguibile (capirete “perché” informandovi o approfondendo le vostre conoscenze) debito pubblico italiano, occorrono 8 tonnellate di oro.

... PIU' i “soldi” che abbiamo in tasca tutti noi cittadini d'Europa ora, adesso, now (700.000 MILIONI DI ESSERI UMANI E 44 STATI)???

E tutti quelli degli altri paesi?

E i loro debiti?

Dov'è l'oro che rappresentano le nostre banconote, le nostre monete, le nostre carte di credito?

DITEMI DOVE CAZZO SONO QUESTE DI TONNELLATE E TONNELATE DI ORO.

DOVE SONO CUSTODITE?

Non ci sono.

Non esistono; dovrebbero allestire un'isola di spropositati chilometri da adibire
esclusivamente alla custodia.

IMPOSSIBILE.

Forse c'è ma non ce lo dicono per sicurezza? Questa è fantascienza. Chi davvero avrebbe gli attrezzi e gli uomini per un “ipotetico furto” non sono personcine come noi, ne Lupin dell'ultima ora.

I soldi sono carta straccia, non coprono nessun oro. Si stima che 1/10 del denaro circolante sul pianeta sia “reale”, il resto sono solo cifre su dischi rigidi di computer.

Vale la pena vivere, lottare, scannarsi in funzione di numerini digitali?
Tutto questo non è fantascienza.

Fantascienza è la nostra innata, confortante, auto referenziale abilità INDOTTA DA TERZI di vedere oro (involontario gioco di parole infrasintattico) in mezzo al nulla, incorniciato nella merda nera condensata.

... non mi riferisco al petrolio.

Non dico che non ci debba essere un mezzo di scambio, 'fanculo il baratto; il debito pubblico potrebbero estinguerlo in tre secondi, non è poi così difficile.

Non lo fanno perché sarebbe una rivoluzione planetaria, milioni di morti e feriti (quando ti inculi le persone, sopratutto coi soldi o il campionato, scoppia la guerra).
Non lo fanno perché il debito è schiavitù e in tale condizione dobbiamo continuare ad esistere, vivere, lavorare.

In ogni regime, il solo e unico a ricavare economicamente qualcosa rimane sempre e solo il padrone.

Trascrivo ora la conferenza pagliacciata, registrata col mio lettore Mp.3 da SkyTG24.
Suddetto telegiornale ha vinto l'oscar 2009 come “migliore tg”.

... vi lascio immaginare chi s'è “inventato” questo premio, chi ha deciso di conferirglielo...
... conferirselo!!!

Il comitato per il premio nobel ha deciso che quest'anno il premio nobel (dai, ripeti “nobel” un'altra volta, pensavo fosse un onorificenza parrocchiale diversa) per la pace del 2009 verrà consegnato al presidente Barack Obama per il suo sforzo straordinario nella diplomazia e nella cooperazione tra i popoli.
Il comitato ha dato un'importanza particolare alle azioni di Obama, al su lavoro svolto in questi mesi. Come presidente, Obama ha sempre seguito la strada diplomatica come strada centrale, così come all'interno delle nazioni unite, il dialogo,
i negoziati sono stati sempre usati come strumento per risoluzione dei conflitti più difficili per la liberazione del mondo dalle armi nucleari, e per il disarmo sono stati portati avanti negoziati, con l'iniziativa di Obama. Per questo gli stati uniti vogliono impegnarsi nella lotta per il disarmo, contro il cambiamento climatico e la democrazia come persona, che Obama ha colto, ha tratto l'attenzione di tutti. La sua diplomazia, il suo sforzo diplomatico è stato particolare, si è sempre basato su una serie di valori avvallati nella maggioranza dei popoli del mondo, per questo il comitato del premio ha deciso di prendere questo esempio, perché stimoli altre persone, e il comitato ha dato segno all'appello di Obama perché tutti prendano le proprie responsabilità.

Da tenere presente: alcuni orrori grammaticali penso (spero) siano fatti dalla traduttrice di Sky; bisognerebbe sentire il discorso in lingua originale.
Tutto può essere.

Ho riportato il testo integralmente, rompendomi i coglioni a trascriverlo (la mia mente pensava di scrivere sempre la stessa identica cosa).

Questa la prima parte, un proiettile pieno di niente; sta a chi lo riceve decidere se ha colpito nel segno oppure no. Nell'analisi del discorso intero ci accorgeremo di quanto, per ben 13min e 47 sec (stacchetto musicale compreso) non sia stato detto niente di concreto, ripetute mille volte le stesse cose, stesse parole in maniera ipnotica (Obama, Obama, Presidente Obama, disarmo, impegno, diplomazia, rafforzare, negoziati, iniziativa ecc).

Migliaia di esperimenti svolti dai primi del '900 sino ad oggi dimostrato quanto la ripetizione ossessiva, monotona (talvolta velata) di parole o concetti possa manipolare la mente degli ignari ascoltatori/spettatori, far credere loro di pensare cose che non pensano e mai penserebbero.

Sentendo tutte quelle stronzate le persone si convinceranno che il loro cervello pensi in quel modo, quando di fronte ad un'oggettiva evidenza dei fatti sarebbe il contrario.

Loro dell'Èlite lo sanno, pagano fior fior di neuropsichiatri apposta per vedere come funziona il nostro cervellettino annichilito, sovraccarico, stanco, spaventato. Vogliono infilarci in testa cazzate che non esistono, darci una visione della realtà che non corrisponde a quella in corso (“decorso fatale”).

Per citare le parole di Edward Blake, “il Comico” di Watchmen: - E' tutto uno scherzo, è solo un fottuto scherzo.

Aggiungerei: uno scherzo che deve categoricamente funzionare al 100%.

Con me, a suo tempo ci riuscirono. Ora non più perché mi sono ingoiato la mia pesantissima dose di sale e merda.

Il giorno che mi pagheranno per stare zitto, smetterò di scrivere “queste stronzate complottistiche infondate.

Sto dalla vostra.

Avanti: dov'è l'assegnetto?

... fortuna che i soldi non contavano niente.

Chiamasi cane che si morde la coda.
Cazzate da parte.

Torno serio.

Nella seconda fase inizia il consuetudinario farsesco scambio di domanda/risposta.

Qualche interrogativo intelligente è stato vanamente formulato. Le risposte avrei potuto darle io, orali e scritte in aramaico antico, da ubriaco, con gli occhi bendati e un rottweiller privato del cibo, lasciato in cattività cinque giorni, coi miei testicoli depilati, cosparsi di burro d'arachidi in bocca.

Da tenere presente che l'interrogato ora che c'è, anche se banale, un confronto “diretto”, cioè non deve più recitare la poesia di natale compilata da esperti del mestiere, esita spesso, appare visibilmente agitato nel rispondere, specialmente a quelle “non proprio a favore” del burattino afroamericano di Wall Street.

(Le domande in corsivo, le risposte in neretto, per non farvi affaticare
troppo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! )

Si diceva che ci fosse la possibilità che questo premio venisse assegnato ad un dissidente cinese, ad esempio, ma questa è stata una sfida per lanciare la pace mondo?

Nota personale: che cazzo significa?

Errore di traduzione o errore di nascita, della serie “era meglio se quel giorno i genitori, invece di abbandonarsi ai piaceri della carne, se ne andavano al cinema.”

Il premio è stato assegnato al presidente Obama perché ha contribuito a portare avanti gli sforzi diplomatici nell'ambito di istituzioni internazionali. Credo questo sia stato apprezzato da tutti, tante organizzazioni.

Obama ha contribuito a portare avanti sforzi diplomatici... e gli altri presidenti? Ah, sì, è vero, mi ricordo, tutti quei presidenti cattivi, sparavano coi bazooka contro il Campidolio, contro gli altri paesi innocenti, non parlavano mai, non discutevano nemmeno a morire, imponevano la supremazia americana senza diplomazia.

Senza eufemismi o virtuosismi vocabolaristici, DIPLOMAZIA significa “cazzo dai, parliamone prima, metti via il fucile, ragioniamoci su”.

Altra chimera.

Le guerre scoppiano perché sono i presidenti e i loro entourage a volerle, solo ed esclusivamente per scopi economici. Le guerre sono necessarie, fanno girare l'economia più di qualsiasi altro evento combinato.

Questo sì sa... o forse no.

Dagli anni 50 l'offerta (cioè le cazzate consumistiche prodotte) ha superato vertiginosamente la domanda.
Si è iniziato a produrre in maniera esponenziale (tanto che in Italia ci hanno propinato
la cazzata del boom economico, film come “Il Sorpasso” per farci comprare e comprare, la nuova medicina della felicità).

Soluzione per continuare a produrre e produrre?

Distruggiamo tutto e poi via da capo.

Come distruggere tutto?

“Mi stai sulle palle/mi hai offeso/non possiamo tollerare certi affronti; vi dichiaro guerra”.

Ciò che viene propinato al popolo, più o meno è questo, naturalmente non si svolge così
esplicitamente, ci si gira intorno molto, per vie trasversali lente, talvolta dopo anni.

L'esperimento della rana che messa nell'acqua bollente scappa. Messa nell'acqua tipedi si rilassa, non si accorge che gli aumentano la temperatura e muore cucinata senza capirci niente, senza neanche avere lo stimolo di fuggire.

Se non c'è dolore non vuol dire che ci sia benessere.

Si fomenta una nazione, si architettano incidenti diplomatici generatori d'odio, si bombardano i cittadini con propaganda negativa, paranoica, per farle desiderare di entrare in guerra, vendicare torti subiti, puttanate d'onore à la “Padrino”... e uccidere un po' di quelle fottute teste di cazzo, yeah!!!

Il gioco e fatto.

Chi si diverte non è certo chi ci capita in mezzo.
Con stesse modalità innescanti vedi, tra le varie guerre: prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale, guerra del vietnam, guerra in Iraq.

Da questa risposta, risulta che Obama sia il primo presidente della storia degli Usa a non fare John Wayne dentro e fuori il campo da battaglia (considerando che presidenti, rispettivi figli, MAI E POI MAI si sono bagnati un piedino nell'oceano di sangue delle guerre targate s.p.a.).

Questo lo sappiamo.

Sappiamo tutto, tutto... e intanto...

Il presidente Obama sta lavorando anche per i rinforzi della pace nel medio oriente è un premio quindi ambizioso.

Domanda/affermazione insipida, leccaculista. Obama che lavora non ce lo vedo, tutt'al più lo vedo a spendere e spingere bottoni.

Ci hanno fatto vedere che sua moglie lavora, coltivando l'orto della Casa Bianca.

Peccato che un contadino difficilmente usa il suo vestito da diecimila dollari per inginocchiarsi, sudare in mezzo alla terra.

Abbiamo avuto tante occasioni, abbiamo cercato in tante occasioni di valutare cosa, quali
personalità stanno facendo cosa. Già negli anni 70, per esempio, ci sono state politiche che sono state importanti per gli anni a venire, per cui il premio, per esempio, è stato dato a Gorbaciov e ora a Obama per il contributo, la prova che c'è bisogno di rafforzare le vie diplomatiche prima perché ha suggerito che attraverso i negoziati si possono raggiungere delle soluzioni, e il comitato non vuole solo dare il sostegno a questa idea ma contribuire a questi sforzi.

Ancora una volta Obama viene dipinto come l'unico essere sulla faccia del pianeta ad avere tanta, tanta, tanta, tanta voglia di parlare, e il premio, la “caramella” è servita per incoraggiare gli altri bambini a parlare, parlare, parlare. Di fatto, a chiacchiere sono stati tutti grandi oratori ma a fatti concreti stiamo permettendo che distruggano il mondo, per poi dare la colpa a qualcun altro e poi
sentirci con le spalle al muro.

“Oh mio dio, trovate una soluzione”.

E, a braghe calate aspetteremo le soluzioni che fanno comodo solo alle loro tasche. Il brutto è che saremo felici, “figurati se vogliono il nostro male”.

Per “essere diplomatici” non occorre nessuno sforzo, solo mettere da parte orgoglio megalomane e mettersi intorno ad un tavolo, discutere di ciò che non va, come si possa rendere migliore la situazione.

Non ci vuole tanto, è che non vogliono.

Si guadagna di più con la pace o con la guerra?

La guerra serve anche come spazzino di uomini e il loro piano, tra i tanti, è quello di ridurre la popolazione mondiale a 500'000 persone. Il numero non deriva dai paranoici (o divertiti) pronostici di qualche complottista del web che finanziariamente campa raccontando alla gente puttanate per fomentare il “gusto del mistero” celato in ognuno di noi, bensì dall'incisione sul monumento del gruppo Bielderberg dove, scolpito nella pietra, troneggia il motto di un mondo unito, un unico stato con un'unica religione e un unico esercito.

Fantascienza?

Prendete la macchina del tempo, tornate nel 1938, dite ad un ebreo che presto dovrà correre al riparo perché vogliono sterminare tutto il suo popolo.

Ci crederebbe?

Certo che no, sono cose fantascientifiche, non succedono.

I governi ci vogliono istruiti, in buona salute, felici perché chi è felice produce di più.

Non succederà mai più una cosa del genere, certo, si vede come impariamo dalla storia.
Apriamo gli occhi, perdio.

Avete pensato alla possibilità e ad altri di quello che c'è stato nel passato pensando al premio?

Domanda poco chiara, anzi, non vuol dire un beneamato cazzo ma in god we fart, quindi,
cerchiamo di goderci la risposta.

Abbiamo pensato al futuro, quando abbiamo dato il premio e speriamo che questo dia un
altro piccolo contribuito e incoraggi l'azione in questo senso e incoraggi altre persone, altre mansioni, a rispondere in maniera positiva a questi sforzi che sono stati fatti sopratutto come ho già detto prima nella mia affermazione.

Ripeto che ho trascritto la traduzione fatta alla buona dalla cagna di sky; il nocciolo è ben chiaro.

Questo continuo pensare al futuro è un'altra forma di manipolazione gratuita, basta stare a bocca aperta, mordere l'amo, farsi pescare e friggere.

Il “futuro” come ce lo lasciano intendere non esiste, è adesso.

Il futuro è il risultato della somma delle nostre azioni.

Non si può parlare continuamente di futuro, sopratutto quando vediamo che ogni giorno le cose peggiorano perché nessuno fa un cazzo, o si mettono le cose in mano a dio (praticamente le si lasciano degenerare senza controllo) o ci si mette a sperare, puerile azione da contadino analfabeta.

Magari parlassimo di analfabeti, stiamo parlando delle persone che tengono in mano le redini del pianeta, poveri, poveri noi.

Il presidente del comitato tira fuori ancora la storia della caramella, dell'esempio da dare agli altri.
Ciò che fa ridere è il concetto dei “titanici” sforzi di cui continuamente si parla. Da quando in qua è diventato difficile parlare? Stessimo parlando di Stephen Hawkins potrei anche capire ma stiamo parlando di leader mondiali in buona salute che conducono una vita “sana” (ahahha) e che non mangiano la merda geneticamente modificata che ingurgitiamo noi.

D'accordo che la maggior parte sono vecchi bacucchi prossimi (se non già provvisti) al catetere ad vitam. Verso la fine è palese la messa alle strette del fornisci risposte a tavolino, “come ho già detto prima nella mia affermazione”; chi si secca nel ripetere le cose è perché vuole che sia già scontato questo quello e quell'altro.

Per meglio rendere il quadro: tutto il discorso verte sul fatto che il premio è stato dato ad Obama perché gli piace parlare e parla e parla.

Anche noi parliamo, senza inculare miliardi di persone.

Non ce lo meritiamo pure noi un premio?

Abbiamo voluto quindi dare questo sostegno ad Obama mentre la politica americana è in uno
stato così disastroso, anche l'economia?

La prima domanda tosta della farsa pilotata, mettere in evidenza che Obama, non solo non ha combinato un cazzo, anzi, ha peggiorato le cose e si è dovuto parecchio impegnare, visto che i danni fatti dal Sig. Bush non sono bruscoletti. Un uomo che è arrivato a farsi odiare da tutto il mondo, che ha seminato zizzania e morte dappertutto lascia un'opera difficilmente danneggiabile in quanto...

Peggio di così si può?

Non pensavo.

In questi termini, Barack se l'è meritato il premio, nobel per la pace dei sensi, visto che gli abitanti del pianeta dovranno mettersi l'animo in pace, accettare che presto succederanno tante di quelle cose che... be', staremo a vedere.

No, il premio è stato dato al presidente Obama per il suo sforzo straordinario messo nel
dialogo, nei negoziati, nel tentativo di risolvere i conflitti attraverso i negoziati e attraverso la comunità internazionale. (il che non era abbastanza chiaro, certo, certo: ripetendo una cosa solo e solamente dieci volte non si ha l'effetto desiderato, è normale che la gente abituata, bramante di automazione, rimanga perplessa con così poche ripetizioni. Grazie, grazie per la pazienza. Vi meritate anche voi il
premio per la ripetizione).

Il presidente si trova ad affrontare una decisione molto importante, e come lei sa finirà con l'aumentare le truppe in Afghanistan; come si riconcilia questo con il premio?

Adesso parte una raffica di cagate infondate dove ritroveremo la puerile speranza, le solite caratteristiche della risposta accomodante, vuota, preconfezionata.

Un dieci e lode al giornalista che ha sferrato il colpo di grazia all'uomo di paglia.

Il conflitto in Afghanistan è, esiste (porcoddio, pensavo fosse solo una mia personalissima impressione, invece... il conflitto esiste!!!!), noi continuiamo a sperare che ci siano dei miglioramenti e che la comunità internazionale possa porre una maggiore (non si capisce, audio incomprensibile) sui suoi negoziati, io non voglio fare pronostici ma spero che questo aiuti a risolvere anche questo conflitto.

Tra le varie cazzate sparate pre elezioni (truccate come sempre. Le elezioni sono una farsa dimostrativa per il popolino ignaro. I presidenti delle nazioni che globalmente contano, tipo l'America si scelgono in base alla purezza dei geni, di fatto sono tutti parenti tra loro, monarchia inglese compresa. Dire “politici” o “re” è identico, cambia solo il sostantivo per identificarli.
Altro inganno.

Appena eletto il presidente degli Stati Uniti... che ci va a fare in Inghilterra, per
inginocchiarsi di fronte alla regina? Non è una cosa normale, non ha senso... o forse ce l'ha ma lasciamo correre tanto domenica c'è il campionato, le bollette, la rata della macchina, mia figlia deve mettere l'apparecchio, hai visto oggi che brutto tempaccio?!

Per maggiori dettagli fai una ricerca sulle “linee di sangue” (bloodlines) ; ne vedrai delle belle, sono sempre gli stessi a governare, tutti imparentati dai tempi di Cleopatra.

Questa ricerca si può fare anche personalmente, partendo appunto da Cleopatra, vedendo da chi s'è fatta scopare con gol andato a segno e così via, fino ad arrivare a Bush, tra l'altro cugino di 11° grado di Obama

http://www.jonesreport.com/image/01_09/Obama-Bushheredity.jpg).

Parentesi lunga.

Ripeto: tra le varie cose promesse da Obama c'era la ritirata delle truppe dall'Iraq nel giro di pochi mesi. Appena eletto si è “amaramente” ricreduto, allungando il periodo di piacevole soggiorno esotico dei suoi jared, “teste di barattolo” come vengono chiamati i marines in patria.

Se non hai la testa vuota non ti arruoli.

Non ci fossero coglioni a combattere, non ci sarebbero guerre.

L'oratore tira fuori ancora una volta la carta “speranza”, meraviglioso jolly per accontentare un pochino tutti, come se le cose non dipendessero dal diretto interessato e dalla sua testolina.

... o dalle sue tasche.

Per fare finire una guerra basterebbero dieci minuti.

Onore e cazzi vari sono puttanate che non esistono in natura, lavare le offese col sangue è una puttanata medievale da ignoranti. Mettendo da parte “onore e cazzi vari” le guerre finirebbero senza rancore.

Mettiamoci una pietra sopra, ricominciamo daccapo, aiutandoci, sostenendoci, non guardando colori della pelle o di credo religiosi.

La tv non mostra neanche uno di tutti i civili innocenti (uomini, donne e bambini) che vengono sterminati senza pietà da bombe “intelligenti” o da soldati che si divertono in quel modo (altro che le cosucce che ci hanno fatto vedere i tg dopo l'11/9; erano lo zucchero).

“Obbiettivi militari” li chiamano. Un obbiettivo militare non è una bambina di quattro anni o un vecchio zoppo mezzo cieco spappolato da una granata o lasciato morire agonizzante da missili cruiser.

La guerra è sangue, budella, disperazione, per soldi che vanno sempre nelle solite quattro tasche di completi Armani da migliaia di euro.

Vale la pena?

Secondo me... no.

Ha un'opinione personale sulla guerra in Afghanistan?

Io ho un'opinione personale su questo conflitto ma non la dirò qui; è la decisione del
comitato.
Ci mancherebbe, anche solo dire una cazzata che potrebbe sembrare di parte... sarebbe delirio.
Mai sbilanciarsi, dare risposte vaghe, inconcludenti, giusto per riempire la spirale acustica pregna di rumori bianchi.

Un suono è vibrazione, un concetto può essere napalm.

DOMANDA CHE NON SI SENTE

Abbiamo fatto già prima una valutazione e anche il presidente Obama è stato valutato come
gli altri candidati.

Ah, quindi ci assicurate che raccomandazioni o scelte politiche non c'entrano? Perfetto, allora ci fidiamo, il nuovo messia se l'è proprio meritato come immaginavamo. D'altronde con tutti questi sforzi per la diplomazia, il buon esempio da dare ecc. ce lo vuole un contentino per premiare il bravo bambino.

Ovvio.

Cosa ha fatto in particolare il presidente Obama?

Beh, le potrei citare parecchi esempi (e diglielo: sforzi, diplomazia... e va a finire anche un pizzico di speranza!!!) ma la cosa principiale è questa dichiarazione che ho già fatto (ci risiamo. Bastava registrare un minuto di discorso poi spingere play dopo ogni domanda), la decisione del comitato si è basata su questo perché è andato per esempio, ha tentato di riavviare i negoziati per la pace in medio oriente e gli stati uniti vogliono cooperare con il resto del mondo anche per risolvere questi conflitti e la decisione è stata presa anche in base al fatto che Obama ha caldeggiato il disarmo nucleare in tutto il mondo e credo che questo sia sufficiente.

Io, grande oratore per la pace di questo blog proclamo: basta bombe, smantellate le centrali nucleari, negoziamo, diplomiamoci, prendetemi come esempio per voi stessi e i vostri figli.

Perfetto.

Cartellino timbrato.

Dov'è il mio nobel?

Non vedo nessun premio.

Non sono forse stato bravo tanto quanto il presidente BARACK OBAMA?

Esigo giustizia, voglio il mio cazzo di premio ORA, QUI', ADESSO.

Sono stati tutti unanimi nel comitato?

Sì, la decisione è stata unanime.

E c'è di più: si vocifera che qualche membro della giuria, dopo aver sentito il nome Obama si sia eccitato al punto da venirsene nei calzoni, inondando di sperma tutta la speranzosa, diplomatica sala di unanimi negoziatori, nuclearmente smantellati, pronti ad un positivo, esemplare dialogo pre - coito.

Obama non è in carica neanche da un anno e ha già fatto molte promesse; vorrebbe dirci perché siete stati così fortemente attratti da una personalità così?

(Ci pensa, e anche tanto. Non era preparato. Quel giornalista verrà fatto sparire...o al massimo verrà licenziato per sempre.)
Perché vorremmo migliorare e dare sostegno a quello che lui sta tentando di fare, di
raggiungere (cos'è, 'na casa o la carota attaccata al bastone?!) , dire al mondo che le persone possono avere lo stesso scopo (Nuovo Ordine Mondiale chiamasi) ma lui vuole farlo
attraverso... (indovinate un pochino come ce la farà?) attraverso la DIPLOMAZIA
internazionale, vuole rafforzare le istituzioni internazionali (certo, tribunali marziali per i cattivoni e i terroristi satanisti), vuole lavorare per un mondo libero da armi nucleari (e con microchip identificativi sottocutanei obbligatori per i vaccinati 500'000 abitanti del suo personale
mondo).

Sono queste cose insieme (praticamente niente) questo ha convinto il comitato, il voler
promuovere questi atteggiamenti e questi scopi. Potrei menzionarle altri esempi o avremmo
potuto dare il premio a una personalità che ha fatto allo stesso modo, che ha fatto stesse azioni.

E chi, a parte i presidenti degli USA voleva fare una porcata del genere?
Certo, tutti i leader mondiali lo sanno e sono d'accordo. Chiunque nei loro panni farebbe la stessa cosa, dato che la vita umana è importante ma coi soldi è importante questo pezzo di cazzo.

Strafalcioni e sfoghi personali, questo è uno dei discorsi che sentiamo fare a politici, personalità influenti. Li sentiamo di sfuggita, non li analizziamo parola per parola (come, per la prima volta in vita mia, ho fatto in questo post).

Era un discorso che sapevano sarebbe stato ascoltato da milioni di persone... e che hanno fatto?

Hanno preparato un discorso da analfabeti ritardati, vuoto, senza senso.

Questo perché?

Perché sanno che non ce ne frega un cazzo di niente, che capiamo poco e niente.

La loro parte l'hanno fatto.

Quand'è che faremo la nostra.

Citando una frase che a me piace molto: “Popolo della terra, sveglia!”.