domenica 24 febbraio 2008

SE... FA MOLTO CANZONE DEI PINK FLOYD SU ATOM HEART MOTHER, COVERIZZATA DA MORGAN DEI BLUVERTIGO MA RIMANE SEMPRE UNA PIETRA MILIARE


I PIEDI E LE SCARPE DELLE DONNE HANNO SEMPRE AVUTO, SU DI ME, UN INFINITO E INQUIETANTE POTERE
Alex di “Arancia meccanica”; generalmente, in latino, la “A” all’inizio di un sostantivo sta a indicare una negazione. Alex: “senza legge”. Io mi chiamo Andrea e ho una negazione all’inizio e alla fine. L’Alfa e l’Omega. Vi chiederete dove voglio andare a parare. Io vi rispondo che non sono un cazzo di portiere, che massimo vado a parare il culo e quindi penso di poter cominciare questo fottuto post. Insomma: i miei genitori hanno rispettivamente 50 e 54 anni. Non hanno fatto il 68 ma c’è mancato poco (50 54 68, giocateveli su Napoli e dite che ‘sti numeri ve li ha dati un morto parlante così farete la figura dei fighi, anche se suona un po’ necrofilo). Insomma, non so il target del mio pubblico (non potete sapere quanto vi voglio bene, anche se la maggior parte di voi non la conosco (si può aprire una parentesi nelle parentesi? Mi sa di no, quindi devo smettere o faccio un casino) ) Ecco, chiudendone due il gioco è fatto. Insomma, ieri sera sono tornato ubriaco nero. Come tutte le azioni meccaniche, mi sono sdraiato sul divano, gentilmente smerdato dalla mia tenera cagnolina. Non me ne sono accorto, vacci a pensare che il tuo divano è diventato la succursale di un cesso canino, e mi sono smerdato il pigiamino. Papà si è arrabbiato, perché non è corretto adagiar le proprie membra ove l’aria sa di stantio. Litigio allucinante. Ok; abbiamo litigato perché ho bevuto: da sobrio, sicuramente, prima di sedermi avrei controllato, è ovvio. Torni a casa e che fai? La prima cosa da fare, (quanto è scontato farlo, naturale come bere un bicchiere di carcadè!!!) è controllare sotto i letti per vedere se qualche Grizzly si è intrufolato in casa di nascosto (abito in Canada, la terra dei fenicotteri e dei Grizzly). A questo punto è normale prendere il mouse e andare a inserire un altro indirizzo, “questo qui è partito di testa non si sa che cazzo sta dicendo” e allora arrivo al punto. Perché non si può bere (ovviamente esclusa l’ipotesi di un alcolismo alcolizzato cronico) ? Non si può bere perché è pericoloso guidare ubriachi, si potrebbero fare risse e cazzi vari. Tutto ciò è successo ieri sera? Direi di no. Allora: perché incazzarsi? Perché “sarebbe potuto succedere”? La generazione dei miei genitori vive nell’attesa dell’imminenza, mica cazzi. E se… e se… Tutti “se” che non servono. Sono più coglione io che mi fotto il fegato per divertirmi o sono deficienti loro che si fottono il fegato per il nulla (e qui si sta parlando di meta rompimento del fegato, un concetto talmente alto, del quale non mi sento di parlare) ? Boh, sta di fatto che tutti quelli che si trovano più o meno in questa età, vivono una situazione di perenne allarmismo. Non so da cosa derivi ma è frustrante. Allora, a ‘sto punto, e se scoppiasse una guerra nucleare? Dovremmo comprare, come minimo, dodici tonnellate di cibo in scatola (è più sicuro e fa molto post atomico) e crearci dei bunker. E se dovessi andare a sbattere? Allora sarebbe corretto non prendere più l’auto, neanche da sobrio. Ora che ci penso, sono anche la generazione del “non si sa mai”. Porca madonna, una generazione di incognite. Ma scusate, se su MTV mi hanno assicurato che scopavate vi drogavate in nome dell’amore, dove cazzo è finito quello spirito ribelle? Ribellarsi è vivere col buco del culo, quindi non penso che faccia al caso mio. Sta di fatto che non mi capacito del “perché”. Giorni fa ho finito di leggere quel capolavoro che è “Rumore Bianco” di Don de Lillo (a mio avviso uno dei più grandi scrittori viventi, anche se il suo mestiere principale è ammorbare il cazzo al lettore, proiettandolo in un mondo di infinite e rompicazzo considerazioni). Aveva già predetto tutto; il libro è dell’84 e non fa una piega. Tutto questo allarmismo, malcontento, quotidianità, banalità, obladi oblada, bla bla bla e altre parole che vi vengono in mente con molte B e molte L. Visto? Stimolo la fantasia del lettore. Sapete perché? E se scoppiasse un olocausto nucleare, ve la sentireste di affrontarlo senza fantasia? Mi hanno appena chiamato per mangiare. Mia madre ha appena finito di predicare. Mi ha detto (testuali parole, ho una memoria di ferro) : - Tu, che mangi sempre al buio (vi giuro, preparatevi), e se nell’impasto della pizza ci fosse un chiodo, te ne accorgeresti? Vi giuro, sarebbe il tetano migliore della mia vita. Buona domenica e ricordatevi che ogni cosa, da un momento all’altro potrebbe accadere. E se cristo si schiodasse dalla croce? Avrebbe un bel da fare. E se quel “da fare” fosse mal interpretato dagli islamici? E se le guerre del futuro si combatteranno senza soldati? E se il Milan fosse di Berlusconi? E se un meteorite vi precipitasse sopra al balcone, distruggendo la celestiale e benevola visione del concetto natalizio di stella cometa che avevate? Ok; la smetto, citando le parole di uno che era molto, molto avvelenato: CHE VI SI SFACCIA LA CASA, CHE LA MALATTIA VI IMPEDISCA, CHE I VOSTRI NATI TORCANO IL VISO DA VOI… e se ciò accadesse per davvero?
Buona domenica piena di “se” di “ma” e di “perché” anche a voi.

domenica 17 febbraio 2008

ANCORA PSEUDO HAIKU




Sta settimana sono sul pagliaccesco peggio del solito
Così metto degli haiku che ho composto nel quarto d'ora che ho aspettato che arrivasse quella zoccola di mia madre.
Non è arrivata


Il pessimismo
serve solo
a vender di più


L'haiku serve
a dire poco e
a scopar subito

Un giornata senza sorriso
èuna
giornata "tipo"

Un uomo
entra in un bar
e muore di profilo
(grazie a Camillo Perazzoli)



La gatta va
al lardo
perchè si eccita solo così

Nel presepe non capisco
dove abita
il mugnaio

Ho bisogno
di affetto
ma ho la destra


Il sesso
in tutti i sensi
riempie i vuoti


Al catechismo
il prete, predicando
mi guardava il culo


Vivo in un paese
dove l'immigrazione
ha permesso di soggiorno


Come faceva la madonna
a partorire
se manco l'avevan innaugurata?


Marzo è pazzerello
ve lo giuro,
gira col taglierino


Un tizio che
mi doveva dei soldi
m'ha detto: blowing in the wind


Ho pianto tanto
non trovavo il portone;
non è in garage


Il pesce palla
è soltanto
un pesce noioso


Io da grande
voglio fare l'assorbente
come a mio cugino


Come fanno le galline
a cagar fuori
un uovo di pasqua?


Nel bere mi controllo
anche so poi
è lui che controlla me


Ho un pigiama con
gli orsetti; sotto acido
evito di metterlo


La morte è l'inizio
di un
film muto


Scopare col preservativo
è la stessa cosa che
soparsi una bistecca


La fica
è una ferita
che non si rimargina


Valentino Rossi
è un dio
perchè fa i giretti della pista


I calciatori
scopano le veline
... e io?


Guardo di qua
Guardo di là
il tempo è cristallizzato


Il tampax
una volta usato,
serve a fare il tè


Gli inglesi
bevono il tè
così


Sampei per 120 puntate
ha sempre avuto
13 anni


Ho pisciato nel lavandino
e non
gli è piaciuto


Ma i kamikaze se lo concedono
un bicchiere prima
di guidare?


I kamikaze sono persone brillanti
quando vengono
fatte brillare dagli artificeri


Ma ai pedofili
che effetto fa
Winnie the pooh?


L'albero azzurro
non lo guardavo;
all'epoca mi volevo ancora bene


Si sta come d'autunno
sugli alberi
così, tanto per...


Tre righe
so poche
e non ho fretta


Il termine "endecasillabo"
esiste solo
alle interrogazioni


Vai all'università
ma non sei
al centro dell'universo


I cinesi hanno
il cazzo piccolo ma presto
li chiameremo padroni


Non sono razzista
a parte coi negracci
e i marocchini


Una volta
un saggio disse:
- Sai che c'è scrittosulla mia carta d'identità alla voce "segni particolari?
Saggio.


L'haiku qassopra
sembra un uomo
con pancia e cazzo eretto

Il punto interrogativo è
un amo per
pescare incognite


Potessi, mi abbraccerei ma
potessi davvero
farei altro


Qualcuno ci ha provato
e si è rotto
l'osso del collo


Perchè contiuo a scrivere?
Alternativa
alla lametta


Ha 23 anni prima di uscire
mia madre dice ancora:
- Mi raccomando
Non ha tutti i torti


Un torto
lo si subisce
quando vi girano un braccio


In brasile è sempre festa
così si scordano
la fame


Il carnevale
di Venezia;
a che serve?


Màngiati 3 pallette
di noce moscata
poi ne riparliamo


Il punto esclamativo
è un grafema
che ti ammonisce


La trielina serve
a chi non ha i soldi
per comprarsi droghe decenti


- Mamma, me lo compri?
- SI, mamma te lo compra.
Domani
Un genitore picchia i figli
poi si meraviglia quando
se li ritrova a battere sotto casa.

La violenza è la risposta
di chi non conosce
più di 112 vocaboli


Con la cravatta
gli sbirri
non ti fermano


Otto per mille
alla chiesa cattolica
quanto fa?


Dimmi tu
a che cazzo servono
i logaritmi


Il logaritmo
puoi suonarlo solo
con la logabatteria


La radice quadrata
cel'hanno solo
le piante di Chernobil


A Chernobil esiste davvero
il pesce
triocchiuto


I simpson sono gialli
perchè così
ti rimanevano più impressi


Peter griffin ha i capelli
che sembrano il tappo
di una birra


Lois ha la testa
guardala;
è un glande

Un glande è
un grande
detto da un cinese


Al ristorante cinese
nella salsa di soia
c'è sempre un topo


Noi odiamo i topi
i cinesi cel'hanno
anche nello zodiaco


Il vero sballo è dire no
ci ho provato
ma non funziona


Quando ti gratti il culo
è perchè prima
ci hai perso poco tempo


Perchè dico "moderati"
e subito pensi
"giacobini?"


Camillo Benso conte di Cavour
era solo
una bottiglia di spumante


Garibaldi esiste solo
nella canzone dove gli si attribuisce
una ferita alla zampa destra


Ci piaceva E.R.perchè
in tv
non faceva proprio un cazzo


Trenta puntate e
sai chi ha ucciso laura palmer
già alla decima

L'apocalisse è
alle porte;
gli apriamo?


- Amore, guarda quante stelle.
- Tel'ho già data, non devi fare il romantico.
Era mezzogiorno paccato


Ma le radiazioni apportano
mutazioni
anche al pene?


Le pene dell'inferno
sono donne
superdotate


Le macchine di oggi
sono solo
plastica modellata


La madonna
piange sangue.
Come fa?


Un sorriso non costa nulla
ma vale
una scopata


E se
alla ruota panoramica
partisse un bullone?


Ho voglia di te
me lo ha detto
Moccia


Facendo yoga
alla fine ci arrivi lì
e non esci più di casa


Scopare è un gratta e vinci
bagnato
e appiccicaticcio


La parola "sesso"
esiste solo
in televisione


La defilippi
se me LO facesse vedere
m'intrigherebbe di brutto


Se ti arruoli
quando schiatti
ti fanno un funerale coi fiocchi


Ma quando non c'eranoi fiocchi d'avena
che facevano
al mattino?


Perchè nelle famiglie
ci si ostina
a mangiare insieme?


La gastrite è
una domanda che
ti pone l'organismo


Live fast
die young
and youll'be a star in the sky;
chi l'ha detta e morto subito dopo

Perchè gli intellettuali
parlano sempre
di cose inesistenti?


Mi avevano detto che
con la vaselina
è tutta n'altra cosa;
ci ho provato
sono caduto


Ho messo a terra
una buccia di banana
per vedere se
i cartoni animati mentono.
Nonna non c'è più


Alla prossima e grazie a tutti voi che mi pompate l'ego.




L'ego è


un Lego


uscito male


domenica 10 febbraio 2008

HO CAPITO MA è TROPPO TARDI


Scrivendo "vita" e selezionando "cerca immagni" su google, la prima cosa che appare è sta cazzata.

W LA VITA

Scrivendo "ero", imperfetto del verbo essere, appaiono un sacco di cazzate; Tiziano Ferro su tutti.

Quella che segue è una storia vera.
Ieri sera sono andato alla festa dei 30 anni di un mio amico.
Non ho fatto a botte.
Mi sono svegliato, nel mio letto, coperto di sangue.
Non era il mio.
Mi sono alzato, mi sono lavato, ho guardato nello specchio e mi sono salutato.
Sorridevo.
Allora, ho da aspettare tre mesi, prima che il test dell’HIV mi dica la verità.
Periodo di incubazione.
Sapete che vi dico?
Vivere o morire non importa.
Oggi mi sento forte perché ho capito che la vita è bella.
Se c’è bene.
Se non c’è non importa.
Il male dell’uomo moderno, oltre al non accettarsi, è che va a cercarsi l’odio.
Così, per passatempo.
Abbiamo tanto di quel vuoto dentro, e attorno, che per colmarlo abbiamo bisogno di qualcosa che ci disgusti, che ci faccia schifo.
Passiamo tutto il tempo a odiare per riempire un puzzle.
Fa ridere ma è così.
Girando in rete, guardando youtube: chi li va a vedere i filmati di Borghezio?
I comunisti.
Chi va a vedere i discorsi di Prodi e di Che Guevara?
I “nazisti”; parlare di nazismo in Italia è come parlare di “mandolino” nello Zimbaue.
E insomma, eccomi qui, di fronte alla tastiera, una delle ultime volte.
Ho letto che il virus dell’HIV può rimanere “innocuo” per molto tempo; guardate tutti ‘sti pseudo cantanti del cazzo, ci vanno avanti una vita.
Anzi, no; quelle sono scuse per vendere di più; Michael Stipe dei Rem è dal 1942
che ha l’aids.
A me non importa.
Oggi mi sento forte perché davvero
(non è che “HO CAPITO”)
PROVO, a pelle, che tutto è relativo.
La vita è una serie di azioni nell’attesa dei vermi; può sembrare banale, scontato, stereotipato, Tokio Hotel, bla bla bla bla bla bla
È così; puoi capirlo soltanto quando guardi la morte negli occhi.
Mi sorride.
Compri una casa, fai un mutuo, metti su famiglia, lavori per mandare avanti la baracca, i figli crescono, invece di esserti grati si tagliano e ti odiano, senza che tu gli abbia fatto niente (nella maggior parte dei casi).
E allora?
Figuratevi la vostra vita come un foglio su un tapis roulant; passa il tempo, state lì a scriverci, disegnarci, colorarlo come vi piace
(o almeno ci provate)
Mettete agli angoli qualche graffetta o puntina colorata per adornarlo di più.
Alla fine, il foglio si inceppa negli ingranaggi, perché è arrivato alla fine.
Si disgrega.
Potevate essere bravi a disegnare e scrivere quanto cazzo vi pare; alla fine vi siete inceppati negli ingranaggi e siete deceduti.
Passi una vita a programmare, realizzare, costruire; è roba che, ai posteri, non potrà fregare di meno.
Quanti schiavi sono morti per costruire le piramidi?
Quanta sofferenza è stata impressa nella coscienza della storia, per portare fino in cima a quei cazzo di grattacieli egiziani i mattoni?
E allora?
Tutta quella sofferenza, tutte quelle lacrime, tutte quelle rinunce, tutto quel sangue è servito affinché qualcuno di voi risparmiasse tutto un anno per potere andare lì a fare un paio di foto.
Tutto quel “tutto” si è ridotto a cinque fottuti secondi della vostra conversazione con gli amici, dopo la cena del “ritorno dalle vacanze”.
Vale la pena vivere per questo?
Secondo me no.
E allora sapete che vi dico?
Che oggi mi sento forte perché non ho più paura della morte; non serve.
Muoio.
E allora?
‘sti cazzi; qualche mese per i miei familiari, qualche settimana per i miei conoscenti… sarò solo una foto su di una lapide tra tante; un qualche significato me lo daranno quelli che si alzeranno tutto l’anno alle sei del mattino, andranno a lavorare otto ore, per pagare i fiori che, di fronte alla mia foto, appassiranno dopo un paio di giorni.
Voi che leggevate
(cazzo, già parlo all’imperfetto; il passato difficilmente è una cosa buona!!!)
il mio blog, bene o male, mi conoscevate meglio di chiunque.
Persino meglio dei miei genitori; vi giuro, il mio blog ero io, come mi racconterei allo psicologo.
Sapete come sono; vi voglio bene e vi dico che, davvero, non me ne frega un cazzo.
Non me la sto cucinando, suonando e cantando.
Quando ho guardato dentro allo specchio, ho sorriso; è così.
La morte fa paura perché, così, ci si può speculare sopra.
Cure mediche, controlli, check up: ma gli antichi, come facevano???
Andavano avanti e basta; sapevano che era così.
A che serve rimandare la morte?
A far fare i soldi a gente che si gode la vita, invece di alzarsi tutti i giorni, farsi un culo così e arrivare a malapena a fine mese con le pezze al culo.
Poeti, filosofi, ad analizzare; a che serviva?
Per fare soldi.
Insomma… serve “spiegare la morte”, dal momento in cui arriverà un giorno in cui la sperimenterai e non avrà più senso?
Boh; io la vedo così.
Vi giuro, in questo momento mi sento come si sentiva Gesù.
Come si sentiva Gesù?
Ma che cazzo ne so; probabilmente, il mio stadio psicofisico ora è simile al suo, ma non “quando era nel giardino dei Getsemani, aspettando la morte”.
Sto parlando di quando era all’inizio, e stava per fare carriera.
Escalation al potere; un po’ come Scarface, come Blow, come il cazzo che vi pare.
Sicuramente il mio romanzo, “Trasmigrazione Urbana” verrà pubblicato e venderà un sacco di copie; quando sei morto vali di più.
Cederò i miei “diritti” alla mia famiglia; almeno, i loro ultimi anni sulla terra, glieli farò godere.
Andranno in tv a dire “quanto ero bravo, quanto ero buono, quanto ero…”
Io.
Dite la verità; anche voi, che state leggendo, già vi sentite parte della leggenda.
Oh, almeno in punto di morte, un pizzico di megalomania, concedetemela.
E' l'ultima che mi rimane.
E va be’; non mi sto a dilungare… tanto non leggerete fino in fondo.
Il vostro tempo è per altre cose.
Ma questa cosa mica mi fa incazzare; lo accetto perché è così: non mi dispiace, perché ho capito che la vita va avanti sempre e comunque.
Il mondo gira, corre, perché neanche lui trova un posto dove vivere felice.
Guardate: vi ringrazio di tutto cuore, per le soddisfazioni che mi avete dato, per le critiche che mi avete fatto
(servivano a crescere).
Quando ti trovi la morte di fronte, capisci molte cose.
Ma è troppo tardi.
O forse no; sempre lì si casca.
Femminismo, maschilismo… se sei donna e cessa, prima o poi,(più prima che poi), una caterva di cazzi li trovi; la donna è troia.
L’uomo è imbecille.
Ragiona con la testa di sotto.
L’uomo, se è cesso, morirà solo.
Il fascino, il sex appeal, esistono solo perché se l’è inventati qualche pubblicitario.
Se sei brutto morirai solo.
Se sei brutta, fidati che tra qualche minuto sarai riempita.
Le cazzate che ci propinavano i nostri genitori, “… e ma se hai fascino farai la tua figura”, sono una caterva di cazzate.
Non siamo bestie; le bestie prendono ciò che capita.
Noi scegliamo.
Porco dio, è tutto un supermercato: ci hanno messo a credere che possiamo scegliere.
Sì; possiamo scegliere, ma soltanto se abbiamo i mezzi.
OVVEROSIA: SOLDI, FAMA, SUCCESSO, BELLEZZA.
Io non me lo posso permettere; non posso scegliere.
Qualcuno, non so chi, ha già scelto per me.
Non so quanto mi rimanga.
‘STI CAZZI ANCORA.
Prometto che, nel sonno vi apparirò, vi darò numeri al lotto VERI, e non come fanno quei cazzo di cartomanti che ci azzeccano come un metereologo ubriaco; neanche Cristo sa “che tempo farà domani”.
Figuriamoci tra una settimana.
Presuntuosi che siamo!!!
Con quei numeri, quelle vincite, vi farò fare la vita che meritate. Una vita senza sveglie, senza orari, senza impegni, senza rinunce, senza “ma”, senza motivazioni.
Senza queste cose, la vita allora sì che la vita sarebbe degna di chiamarsi così.
VITA!!!
Ripeto; faccio un discorso che già non mi compete più.
Ma non mi perdo mai d’animo.
Questo era il mio unico pregio.
Vi giuro, sono andato a vedere bene.
Non era sangue.
Era pizza.
CHE UBRIACONE DI MERDA, PORCO DIO

domenica 3 febbraio 2008

Sono un professore

Grazie a "sono sempre io".
Non mi avevano mai dato del "professore".
Da buon cattedratico, d'ora in poi questo blog diventerà un pozzo letterario di scienze culturali.

Ho sempre amato il sapere; quando, per sport, leggo David Foster wallace in tedesco (la grammatica tedesca favorisce lo scambio di informazioni tra i collegamenti sinaptici) mi piace sorseggiare del soave brandy, pensando alla mia infanzia costellata di vasti campi di grano e infinite conversazioni col mio precettore, il quale fu scelto con attenzione clinica da quella mente illustre che è mio padre.
LE giornate scorrevano a suon di pensieri filosofici e partite a tennis.
Fu così che mi illuminai, senza bisogno di spingere l'interruttore dell'intelletto.
Ho molti ricordi felici di quei giorni, giorni sereni, vissuti.
Empatici.
E, quando l'acido lattico, prodotto a causa di ripetuti sforzi, mi invadeva il gomito del tennista, mi sedevo sotto al cielo stellato.
Era mezzo giorno.
Quando sei illuminato, la notte vale più di mille preghiere.
il cammino verso il palazzo della saggezza cominciò nell'attimo in cui venni alla luce, in un caldo venerdi di 23 anni fa.
I metereologi avevano previsto forti perturbazioni, se non uragani, qui in abruzzo, terra del Vate D'annunzio.
La mia nascita favorì, inoltre, un incremento demografico notevole perchè, a livello culturale, pesavo talmente tanto, che facevo per cinque abitanti.
La mia prima cattedra risale a cinque anni dopo quel giorno solare.
I miei alunni, sbalorditi, mi chiamavano il "piccolo professore" e nonostante avessi alunni di 50 anni, provavo nei loro confronti un affetto paterno.
Mi moglie scelta tra le pagine di postal market, mi riempì il cuore di gioa e vita, nonostante mi sentivo vecchio prossimo alla morte.
Avevo dieci anni e la vita già mi sembrava questo caleidoscopico brodo primordiale di sentimenti troppo alti complessi e liquidi per essere riportati oftalmicamente su carta grezza, riciclata da scarti di gente altrui.
Capii che la merda degli altri diventa il pane per il quale ogni mattina ti svegli e vai all'università a riempire le menti vergini di saperi atavici, tramandati con devozione dal mio illustre vicino di casa, tale Thomas Pynchon.
Fu li che iniziai a fumare la pipa.
Che ci vuoi fare
è il peso della cultura!!!
MA VAFFANCULO, VA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

lunedì 28 gennaio 2008

2008 a.C.








Nella chat dove sto io (netlog.com) stanno bannando un sacco di gente.
Mamma mia quanto cazzo è bigotto netlog.
Ma com'è sta storia??
Bannati per un nudo artistico, poi la gente si fa la foto agli addominali del buco del culo, parlano come dei cazzo di codici fiscali (tvb tvukdb 3msc; queste targhe, transitano nei giorni pari o dispari??) rovinando la grammatica distrutta, della nostra amata penisola, bagnata per tre parti dall'immondizia.
OOOOOOO PORCO DIO SIAMO NEL 2008 CHE CAZZO è ST'OSCURANTISMO CLERICALE DEI MIEI COGLIONI?
"La morale"; ma porca madonna se è più morale la cagata insanguinata di un tossico lebbroso che netlog, che cazzo fate!?!?! Cazzo ci avete in testa? Io spero che 'sti "moderatori" (termine del cazzo) siano soltanto persone dispettose, non dei cazzo di ignoranti che si fanno turbare da un nudo artistico poi, quando nessuno li vede, si fanno le seghe con la scarpa col tacco della zia.
Non voglio credere che nel 2008 esistano ancora delle menti del medioevo; porcaccio dio, non siamo in medio oriente; se bestemmiate, mica venite murati vivi o sgozzati in piazza... CI SARà UN MOTIVO NO?
"Evoluzione mentale" è il primo termine che mi viene in mente.
Libertà un cazzo; una cosa ti da fastidio?Non guardarla, non leggerla, non comprarla.
DOBBIAMO DARCI UN TAGLIO CON STO CAZZO DI GUSTO PER IL PROIBITO; PORCO DIO, CHI TI CREDI DI ESSERE PER DIRMI QUEL CHE DEVO VEDERE O LEGGERE?
Se vuoi vivere col paraocchi, te lo regalo io a natale ma non venire a impormi di metterlo.La vita è sempre più di merda, più va avanti più diminuiscono le cose belle. Se porcaccia madonna puttana aiutate ad accelerare questo processo, siete dei cazzo di criminali. POi non venite a dirmi GUAI A CHI MI TOCCA GLI ANIMALI, PEDOFILI AL ROGO, VOGLIO IL PAPA ALLA SAPIENZA.
GUAI A CHI MI TOCCA GLI ANIMALI; se vi regalano una pelliccia da 20000€ voglio vedere se la bruciate in piazza.
PEDOFILI AL ROGO; fight fire with fire, porco dio, torniamo al medioevo così se avete una voglia su un braccio verrete bruciati vivi; che vi piaccia o no, quello è il marchio di satana (e al catechismo ci hanno insegnato che è cattivo il demonio, è lui a spaccare il cervello della nonna con una martellata perchè non ci ha dato i soldi della pensione per andare a giocare al videopoker, non siamo stati noi coi nostri vizi amorali e disumani).
La colpa è di satana, di marilyn manson e dei pedofili, non è colpa nostra se il mondo sta andando a puttane

IO? MA CHE, STAVO TRANQUILLO IN POLTRONA A COMPRARE QUALCOSA SU MEDIASHOPPING, NON POSSO ESSERE STATO IO.


LA COLPA è SEMPRE DEL FIGLIO DEGLI ALTRI.

PAPA ALLA SAPIENZA; è fondamentale che il santo uomo ci vada; quando il papa va da qualche parte, automaticamente il posto si migliora, guadagnando 40 punti carisma, +14 in attacco, +37 in difesa, +50 punti resistenza.

INTERNET NON USATELO SOLO PER ANDARE A KOMMENTAR L FT TRP BEL E A SCRIVR. I MEX AGL AMIC SEI TANT CARIN HA MSN?

LOL.


POROC DIOOOOOOOOO INFORMAZIONE INFORMAZIONE INFORMAZIONE; LA TECNOLOGIA DOBBIAMO USARLA PER EVOLVERCI NON PER I MEX TVUMKDBOEPOIWRO E CODICI FISCALI ALLA MORTE.
Ok; direte: - E tu, che stai tanto a parlare, non sei loggato anche tu in chat?


Porco dio; è l'unico modo che ho per conoscere gente di tutta italia; dove sto io (abruzzo terronia di merda schifosa) se poco poco esprimo un concetto, mi danno del "noioso, intellettuale, professore".


Se apro il cuore rendendo qualcuno partecipe dei miei sentimenti "divento palloso".


Se però ho i rayban può essere che almeno fanno finta di ascoltarmi, dandomi la possibilità di gonfiare la mia autostima, sentirmi più figo, scrivere più mex e scopare il cadavere squartato di mia nonna.


Se lo meritava; così impara a non darmi i soldi per andare a ballare.


ESSERE GIOVANI, AL GIORNO D'OGGI, COSTA PARECCHIO ECCHIO ECCHIO.
"Suicidio di massa" è il secondo termine che mi viene in mente.


Il mondo caga e tu sei la sua merda.


Il mondo gira, non si ferma, e tu continui a corrergli dietro.


Il mondo va in malora e tu “dici la tua” spingendo un tasto del Quizzi.


Il mondo si sta sciogliendo e tu stai scegliendo i tuoi nuovi pantaloni.


Il mondo puzza e tu ci spruzzi deodorante di marca.


Il mondo e finito e ti chiedi come sia potuto succedere


E non credete che sono un presuntuoso che tenta di fare l'emuletto di Palahniuk; la pensavo così anche prima di leggermi tutta la sua roba.


DIAMOCI UNA MOSSA

lunedì 21 gennaio 2008

ELOGIO A NONNO FIORUCCI E AL SUO IMPECCABILE STILE




AVVISO: NELLE PAGINE CHE SEGUONO SONO PRESENTI BESTEMMIE; SE SIETE CONTRARI NON LEGGETE, NON SEGNALATE IL BLOG E DATEMI L’ILLUSIONE CHE IN QUESTO MONDO OSCURANTISTA CI SIA ANCORA QUALCUNO CHE TOLLERA.
ANCHE UN PEZZO AL GIORNO, LEGGETELO TUTTO; NE VALE LA PENA.
SONO 5 PAGINE DI WORD.
Mi raccomando; prima guardate i filmati un paio di volte poi leggete.
Lo conosciamo tutti. Ci ha regalato (ci regala) momenti di gioia estrema, delirio e pazzia.
Nessuno: benpensanti, preti, cattolici.
Nessuno può odiarlo.
Nonno Fiorucci è l’uomo che è riuscito nell’impresa: ha fatto diventare la bestemmia un arte. Ha infarcito le sue bestemmie di figure retoriche, pathos, energia vitale. Mosconi, Magnotta, Lugaresi sono bestemmiatori medi; dicono le loro bestemmie e via, senza enfasi, senza stile.
Ora analizzerò dal punto di vista stilistico i video più celebri del nonno; li linko perché, come già successo, i video del tubo spariscono dal mio blog.
Ok; iniziamo.
http://www.youtube.com/watch?v=Mwlci89s3xU Questo video racconta di come possa scaturire la poesia blasfema del nonno. Il testo è: Lorè, dio tubercoloso. Shtu maiale porco avvelenato del signore con tutti i santi. Dio svergognato, ma ci ho l’unghio incarnito, dio serpente bove, m t ve a cò a pestà ntò i piedi. Mannaggia a tutti i santi apostoli co stà sverginata della madonna, sta maiala sta troia assassina. Dio cane.
Si parte con l’attribuzione di una terribile malattia a nostro signore. La tubercolosi, a Betlemme era una malattia frequente; realtà alla quale neanche il salvatore è potuto scampare. Si continua tramutandone le fattezze; un maiale porco, quindi ancor più disgustoso, e per giunta avvelenato. Chi avrebbe il coraggio di circondarsi di esseri simili? E qui viene fuori l’implicito stato di emarginazione nel quale il Cristo era obbligato. Ma non è proprio così; il signore si è concesso la compagnia di tutti i santi, gente che per qualche soldo non guarda in faccia a nessuno, neanche alla situazione venefica del loro capobanda. Dio viene anche privato della vergogna, viene definito sia serpente che bove. Ora la maledizione è rivolta direttamente ai subordinati; tra santi e apostoli non c’è distinzione: sono tutti sulla stessa barca e la madonna è stata deflorata a bordo, da questi ultimi (viene definita “maiala”, quindi non si può parlare di stupro; era consenziente). Presa dalla foga sessuale che oserei definire desadeiana, invasa dallo spirito della crapula, si è anche concessa qualche omicidio, diventando “assassina”. Dio poteva fare qualcosa ma è stato a guardarsi questo perverso snuff movie a metà, di conseguenza si accaparra il titolo di “cane”, animale domestico tenero ma che può rivelarsi una bestia. Qui notiamo una sorta di “sensibilità” del nonno, attribuendo fattezze gentili.
Passiamo la video della racchettata:
http://www.youtube.com/watch?v=9Zs1n6FQDaU&feature=related
Porca bestia della madonna; o che ci hai un figlio imbecille o tu m’hai rotto li cojoni pe sembre, bestia della madonna, shta brùta puttana della madonna sta maiala della madonna sta troia della madonna.
Lo stato quietoso e beato del nonno viene stravolto da una terribile racchettata, riecheggiante per gli infiniti antri di Villa fiorucci.
Si parte con un insulto rivolto direttamente alla bestia della quale la madonna era padrona. Si va avanti con una considerazione: a 70 anni nonno ha dovuto ammettere che suo figlio è imbecille. Il “rompere i coglioni per sempre” rappresenta una delle figure retoriche più devastanti. Quando a qualcuno rompi i coglioni, è un conto; quando li rompi “per sempre” è definitivo; danno permanente, totale.
Senza ritorno o possibilità di redenzione.
Si conclude enunciando i vari lavori part time svolti dalla madonna affinché il bilancio economico della capanna di Betlemme quadrasse ogni mese.
http://www.youtube.com/watch?v=bREQAVzGb3c&feature=related Abbiamo ora le scorze di fichi; la rabbia poetica scaturisce dal mancato rispetto del nipote Lorenzo.
Ecco te lorè, io penso che, io me sbaierò ma tu secondo me non capisci gniente. Io dio cane me sbaierò, dio serpente me sbaierò però te ncapisci gniente. Ecco .Mauà… io dio, dio salvatico, dio sbudellato, dio sto porco dio, sto maiale, zozzo lurido porco… puttana maiala della… lorè, nun m venì vicino dio diavolo te do no sganassò tutti i denti. Iscà, ispà riscè. Dio maiale: m t ve a a astriscià le scorze? Turutò.
Nella sua onniscienza omnia, il nonno dimostra dell’umiltà: sottolinea ben 3 volte che potrebbe sbagliarsi riguardo alla situazione intellettuale di suo nipote, scandendo di tanto in tanto qualche fattezza del salvatore.
Si stava trattenendo dalla torrenziale raffica blasfema ma le risate irrispettose del nipote gli hanno rammentato i suoi doveri; “da un grande potere derivano grandi responsabilità” è un po’ anche questo. Nel video cominciano a comparire i tratti che distinguono il nonno da tutti gli altri bestemmiatori, minori e anonimi. Il diavolo è l’altra faccia della medaglia; “dio diavolo” vuol dire questo. Essendo contadino, dio viene identificato con la figura del serpente; figura pericolosa e nemica dell’uomo. Dio, in campagna, si tramuta in selvatico; non più curante della propria situazione igienica. Dio è senza budella. Si torna a ribadire l’analogia tra la figura sacra e il maiale. Si prosegue con l’elencazione di pseudonimi della madonna. Il nonno sconsiglia il nipote; è meglio non avvicinarsi. La telecamera inquadra il vate, comparso sulla scalinata, a braccia aperte, che dice “dio maiale”. Ricorda vagamente la scena di Scarface dove Tony Montana non vuole accettare la caduta del suo impero, sparando ai nemici col suo mega fucilebazookacoltellodiMcGuyver.
Qui accade il miracolo: il nonno comincia a parlare “le lingue”. Le persone prescelte, in estasi mistica, cominciano a parlare correttamente antiche lingue che neanche conoscono: Iscà, ispà riscè… turutò.
http://www.youtube.com/watch?v=xZJO5XszNLk&feature=related L’incipit di questo filmato è la misteriosa sparizione di una spillatrice.
Piàlla giù, Dio sbudellato, e allora nduartrovala, porca madonna sta maiala. Mo costa 25 milalire, ma madonna puttana, io vo a comprà la roba pè falla buttà via da vo’altri? Porca bestia della madonna? Ma che, davè davero? Dio cane. Ma allora sei stupido. Sei stupido! Porca madonna. E arporta giù la spillatrice; dimme dove stà. No? Eh: lorè, dio maiale. Eh, scusa, eh. Eh! 25 milalire l’ho pagata e ascolta bene. Se la spillatrice è di dao i-in coso che nun l’arpiàte, io l’arpìo ma dio diavolo nun l’artòcchi nde le mani. Non ascolto niente arvojo la spillatrice, ecco. Porca mariana della madonna. Perché non è uno spillo che se butta via.
Questo è tra i più alti lavori del nonno. La spillatrice è sparita ma non è detto che non si possa piallare giù. Dio, come al solito si ritrova con le interiora rivolte verso l’esterno, in perenne cronenberghiana posa à la Videodrome; il nonno ama anche citare le opere d’arte minori. Il nonno si interroga: può passare la vita a fare il benefattore, comprando roba che, oltre a non essere apprezzata viene anche irragionevolmente gettata via?
Si chiede se sia vero per davvero; metaverità.
Sentenzia, appurando a malincuore, la totale inettitudine del nipote. Ribadisce il concetto chiamando sul banco dei testimoni la madonna, tramutata per l’occasione in un suino. Un attimo di calma, e ritenta: prova a farsi dire l’esatta ubicazione della sopracitata spillatrice.. Si termina con un'altra illuminante prova di lingue sacre parlate; il bolle è che, rendendosene conto, parte con:
- Ascolta bene. - Ogni parola deve essere interpretata correttamente!!! La spillatrice “di dao i- in coso”, se non verrà più toccata, potrà essere nuovamente comprata ma dio (che nelle ore buco tra una lezione e l’altra si diverte a impersonare il suo acerrimo nemico di forcone dotato) non dovrà più toccarla. Si conclude con una madonna proveniente da culture (ai più) sconosciute; la madonna “Mariana”, presunta compagna di attività ludiche.
http://www.youtube.com/watch?v=xZJO5XszNLk&feature=related Questo è il video più estremo, il masterpiece. Vvelenata, tubercolosa mille volte, dio serpente avvelenato. Dio cane allora. Bebbebiababebescinacoscia? Porca troia lurida mbeshtata luridona della madonna? Sthà vigliacca della madonna, sta troia, puttana maiala. Sht’avvelenata, dio maiale.
Non si sa quale sia la causa della furia; probabilmente una “strenta nda la coscia”.
Compare qui il fenomeno della moltiplicazione esponenziale delle malattie da desquamazione; “tubercolosa mille volte”. Una, due, tre volte, potresti anche operarti, fare delle cure e salvati. Quando si viene esposti per ben 1000 volte all’agente patogeno della tubercolosi non si può scappare. Si ritorna col serpente avvelenato: un entità venefica avvelenata dal suo stesso veleno; in pochi sanno che esistono organismi autoparassitari, in grado di essere sia parassiti che ospiti.
Il nonno questo lo sapeva.
“Dio cane allora”. Quell’ “allora” sta a significare che non ci sono possibilità di controbattere i concetti appena presentati. Per calmarsi dallo shock, il nonna tenta di cantare i primi versi della canzone iniziale della fortunata serie animata giapponese “Bia”: Bebbebiababebescinacoscia?
Nonostante il nonno sia vecchio, ha ancora un forte desiderio carnale nei confronti delle donne e, alla fine della canzone si chiede se mai Bia “mostrerà una coscia”(“scinacoscia?”).
Lei non la mostra di conseguenza segue l’ introduzione di un altro prezioso elemento fiorucciano: la bestemmia domanda. Finire una bestemmia col punto di domanda, dà speranza; sta come a significare: “potrebbe anche essere diversamente”.
Alla madonna viene data della vigliacca e dell’avvelenata; chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
La gestualità, in questo video è importante tanto quanto il contenuto poetico. Quando comincia a interrogarsi, il nonno apre una mano verso l’esterno come a voler cantare a tutto il mondo la sua meravigliosa canzone e tutta la poesia fonetica che ne scaturisce. Dopodiché mette teneramente la stessa mano in mezzo alle gambe; sembra un bambino che sta recitando una poesia e addirittura ondeggia, autoipnotizzato dalla sua stessa musica.
Un artista.
http://www.youtube.com/watch?v=kieKbAVJBkQ&feature=related Eh dio cane go gohh e quaggiù loree? Eh, hannaggia alla madonna ma hesicalclcl col coso qua… ma dio diavolo me vo pure mparà a taja? Eh ma come fe maccamadonna puttana, ma davè davèro? Ma come fo' cioè dio maiale taiatela te, maccamadonna puttana me vengo a taja il prosciutto i quaggiù? e ma ora e che l'è no? EH! Porca madonna! Sta puttana! Allora!
Nella fase aurorale del video, si vede un dio benevolo, fedele e compagnone: “cane”. Un po’ di aramaico, in una domanda al nipote, e si arriva ad un altra figura retorica: l’aggiunta rafforzativa dell’ “H” di fronte all’imprecazione. Il nonno domanda se il nipote si senta talmente esperto e qualificato al punto da potersi permettere corsi di aggiornamento, sul taglio del prosciutto, nei suoi confronti. Si chiede come faccia, se sia vero. Alla fine, arresosi, consiglia al nipote di auto eseguirsi un taglio di suddetto affettato. Altro po’ di lingue e una rincuorante bestemmia riferita alla madre delle madri. L’ “allora” finale (altro elemento fiorucciano per eccellenza) dona più speranza per il futuro, più di quanto ne fosse capace la canzone “We are the world” di quel tizio che, in seguito a un forte shock emotivo è diventato bianco dalla paura.
http://www.youtube.com/watch?v=41U_BHUTTZM&feature=related :Mannaggia alla madonna mpèssionata della madonna. E sta fermo dio serpente, e sta fermo è na cudeghèia e sta fermo. Te dico nun me toccà perchè DOPCHEHSEHSDIAVOLOMESSI alla messaccia, PUFTANA MADONNA... Ascolta mòra...E Nun ne SENTITE DIOCANE NENDRè, PORCA PUTTANA MAIALA TROIA DELLA MADONNA. SHTA SIFILITICA. DIO MAIALE, DIO CANE, DI-HO BESTIA.Si sente male veramente de una malattia sul serio seria.Ma va.Dimme te che faresti.
Il nonno ha un tasto (“play”) sulla fronte; nei primi secondi si vede una mano che lo preme. Il nonno parte, fino a che non lo si spegne. All’inizio notiamo una grande figura retorica: “trivialità ambigua degli elementi”. La madonna “mpessionata” ha più significati racchiusi all’interno: è “pensionata” in quanto vecchia e stanca, “impressionata” perché non dotata di stomaco forte e “appassionata” perché, glielo si deve pur concedere, è una che fa le cose con tutto il cuore, mettendo tutta sé stessa nei lavori svolti.
Arriviamo alla “cudegheia” che dovrebbe essere una specie di affettato simile al cotechino che il nonno stava creando in laboratorio per combattere il problema della fame del mondo. Il nonno è morto, portandosi con sé nella tomba questo prezioso segreto che avrebbe cambiato la storia dell’umanità. Si continua con altro aramaico antico e compare una strana frase. Cosa sarà una “messaccia?” Una messa mal celebrata? Parte poi una raffica; il nipote deve aver accidentalmente spinto il tasto “F.Forward” del nonno, accelerando i processi catartici della sacra arte bestemmiatoria. La madonna si è ritrovata con una delle malattie veneree più temute: la sifilide.
Infine offende dio in un climax misericordioso e discendente: si parte dal maiale, si scende verso il livello del cane e si conclude con bestia, cercando di risalire in una parabola ascendete mistica.
Ho riportato anche il testo di ciò che dice la moglie perché, col tempo, è stata quotata, diventando parte integrante dei lavori del nonno; in “a raffica” era quella che, per gasarlo, gli urlava di “farsi sentire”, enfatizzando il tutto con: - Guarda, ci sta fièta che ti ripia, - come a dire: “siamo tutti con te, elevati, sempre più in alto, fino alle stelle”.
Gran finale
http://www.youtube.com/watch?v=Ii_tWTnM99Y Dammi cinquemila euro solo.
È un po’, eh? Dio serpente avvelenato, è ‘lpò. Fatteli da da mammeta no, eh? Dio lupo manajo. Fatteli dà da mammeta no? Nsèi mica orfano. Fatteli dà da loro rio maiale. Lorè, madonna tubercolosa. Che oggi, dio maiale, dio scannato sto porco de Gesù, Giuseppe e Maria co tutti gli angeli in compagnia.
È un cinquemila: per ME.
Purtroppo, essendo questa una versione fuori sincrono, è andata persa la mimica artistica (che oserei definire “espressionistica”) del nonno, la sua rabbia avvelenata e indignata.
Da notare gli occhiali, à la Terminator, dal nonno indossati
Il video parte con del sarcasmo minimalista: 5000€ non sono pochi per la gente comune. Consiglia a suo nipote di farseli dare dalla madre; i genitori di Lorenzo, è vero, sono morti ma quelli adottivi sono vivi e vegeti, pienamente in grado di potergli fornire tale somma insanguinata. Il“Dio lupo manjo” al quale il vate fa riferimento, è “l’uomo nero” degli indiani navajo, carismatico “boogeyman” degli indiani d’America (gli indiani per eccellenza, più di quelli indiani indiani dell’India, terra di Apu e misteri).
Avrete certo notato che ogni volta che il nonno bestemmia, l’attenzione delle persone che lo circondano non viene neanche suscitata; tutti continuano, noncuranti, a svolgere le proprie attività. All’inizio si sente qualcuno (voce off) dire che “è congelato”; molto probabilmente si riferiva al cuore del nonno, in seguito alla richiesta irragionevole e non accontentabile del nipote. Si sente successivamente, in breteastonelissiana indifferenza empatica: - Và a pià a purchetta, - e la moglie che dice che “non si sa chi”, in foto è venuto bene.
Proseguiamo con le ultime quartine immortali del sommo poeta.
Compare un’offesa al Brasile, riguardante un’antica sconfitta ai mondiali. “Rio maiale”; qui il nonno se l’è presa con la capitale, patria di favelas e delinquenza minorile, magistralmente presentata nella pellicola “City of God” ma questa è un’altra storia.
La madonna è tubercolosa; questo già si sapeva. “Che oggi dio maiale”: quel “che” lascia sottintendere che il nonno, per quella giornata, aveva ben altri programmi, completamente diversi dallo stare a sentire il nipote farneticante (indebitatosi con l’usuraio locale, in seguito a un’ingente perdita alle corse dei cavalli).
Il nonno, alla fine, lo avrà salvato?
Ci si avvia alla conclusione, gli “end credits” dove il nonno cita una trinità del tutto personale (Gesù, Giuseppe e Maria) e, per non lasciarli soli (in questo mondo buio e triste), e onorare un pochino tutti quanti lassù, ci schiaffa gli angeli da compagnia; non quelli selvatici ma quelli ammaestrati che difficilmente si rivoltano al padrone.
Il video termina (e, con esso, questo capolavoro di fine millennio) con il ribadimento del concetto che la somma sia “per Lorenzo” e non per un altro venuto dal nulla.
Penso/spero di essere stato esauriente, approfondendo dove la mitica “nonciclopedia” ha peccato (seppur essendo un critica molto più illustre della mia).

martedì 15 gennaio 2008

SE NON TEMI QUESTA POTENZA... COMBATTI!!!






AVVISO: VI STATE APPRESTANDO A LEGGERE UNA PAGINA DI WORD.
UNA MISERA PAGINA; REGOLATEVE


Dopo tanto, posso godere e gioire delle azioni sovversive dei sinistroidi canne, bonghi, bolas, attività ludiche alternative da campo, centrosocialeoccupatoautogestitopropagandisticotrasversalismopaniconomadismoschizzoide.
Da buon figlio di troia contorto che sono, devo ammettere che sono un po’ rammaricato; può essere che ogni azione sociale debba sempre necessariamente essere rivendicata da una fazione politica?
Destra, sinistra, centro, anarchici, comunisti, fascisti; nel 2008 sono cazzate difficili da credersi ancora.
Una volta si credeva in queste cose come tappa buchi.
Come cazzo facevano senza playstation 3?
Ecco il risultato.
… e se per una volta agissimo semplicemente come cittadini esseri umani che si sono abbondantemente rotti i coglioni di sottostare a mere cazzate da due soldi autoimposte dall’alto?
Un “alto” che esiste solo grazie a noi; “alto” inteso come porci in giacca e cravatta ai quali paghiamo (ecco le famose trattenute sulla busta paga dove finiscono) scorte di gorilla, auto blu con champagne (annata 1234 a.C.) e cocaina a montagne.
Ok; dopo la solita digressione, dove puntualmente sottolineo e ribadisco la mia totale indignazione riguardo le scarsissime (e sotto media) dimensioni del mio pene, comincio questo post felice.
Ma secondo voi, il vecchiaccio che assomiglia orribilmente a Max Pezzali e guida il Mazinga zeta, nonostante gli abbiano tolto tutti i punti dalla patente, cosa cazzo si è messo in testa? Governare il mondo, parlandogli con una lingua incomprensibile ai più, essere servito e riverito, non avere la sveglia tassativa al mattino, non gli bastava?
IL PAPA VUOLE ANDARE ALLA SAPIENZA.
C’è una cosa che non quadra.
COSA CAZZO SI è MESSO IN TESTA?
Pensavo avesse inteso che, tutte le persone istruite, che studiano e si informano, siano leggermente al di sopra di cazzate da psicotici del calibro di farsi l’amico immaginario che veglia su di te, ti protegge e ti perdona anche quando hai fatto il criminale di guerra.
PERCHE’ ALLA SAPIENZA?

Sappiamo tutti dell’avversione della chiesa, nei confronti di Galileo e della scienza in generale.
In chiesa pensano che un hippie, nato bianco da famiglia negra, in terra di negri (è questo il vero miracolo della novella verghiana) abbia creato tutto con una bacchetta magica, in sei giorni.
Il settimo è andato all’Ikea.
Anch’Egli, in tutta la sua sconfinata e infallibile onnipotenza possedeva debolezze estetiche.
Vorrei chiedere al papa: - Ma se è veramente come dite voi, perché non prova a buttarsi giù da quella cazzo di finestra dove, ogni domenica si affaccia, a farneticare a quel pubblico di pecore matrixiane?
Se è come dite voi, non dovrebbe schiantarsi al suolo, con le budella, l’intestino fuori dal culo e gli occhi completamente strappati dal loro caro nervo ottico?
Se, per assistere ai comizi del papa si dovesse pagare anche solo 1€, ci sarebbe anche solo la metà degli zoticoni che presenziano regolarmente?
Ok; stavolta post breve… poi non me lo leggete, e che cazzo.
OGNUNO è LIBERO DI FARE E PENSARE CIO’ CHE VUOLE.
SEI NEGRO? SEI FASCISTA? SEI COMUNISTA? SEI COPROFAGO?
SEI QUEL CHE SEI?
SEI LIBERO DI ESSERLO, MA NON DEVI FARLO PESARE AL PROSSIMO.
LA TUA LIBERTA’ FINISCE DOVE COMINCIA QUELLA DI UN ALTRO L’HO SENTITA MILIONI DI VOLTE MA MAI CHE L’ABBIA VISTA RISPETTARE.