martedì 10 maggio 2011

VENERDI', SABATO SCORSI IN ME

Parte che non ce la faccio più, dolori in basso a destra, sinistra, addome in fiamme, poi sputacchiate di vita, morte, non c'è più compassione, vuoto, gelo, cazzo, la famiglia non mi ha mai tanto odiato, stavo a pensare a natale, alle caramelle, l'affetto, l'amicizia, i valori, è cosa buona giusta dell'inetto del redentore, insomma a natale, a natale, tutti si sono coalizzati per odiarmi, c'è stato un momento, un momento in cui ho disintegrato tutto, vene mezze rotte, tagli, chiodi manco il porco, stavo male, tanto, tanto male, è tornata l'escoriazione sull'uccello, mai stato amato quando necessito delle cose descritte nella FASE 2 dei libri di David Icke messe lì per tirarci dentro anche i sentimentalisti, 'nsomma ho ridato fuori di matto dopo anni anni, ho capito che sei solo contro il mondo, le canzoni di Battisti, le canzoni di Battiato, le canzoni di De Andrè, le canzoni di Rino Gaetano, altri luoghi comuni che hanno dimezzato l'ultra pienezza armonica del potenziale umano, son' cazzate però ti toccano.

Togliendo battisti, tutta l'altra roba non l'ho sentita, ho paura a limitarmi a essere “italiano”.

Natale, fase astrologica d'odio, il cazzo mi si escoria dal nervoso, odio mia madre, detesto mio padre, il cazzo mi diventa un'isola deserta dolorante, da escludersi rapporti sessuali, fa male male male, non ne posso più, volevo un gatto nero, nero, nero, ora siamo razzisti, il gatto nero l'immigrazione, sia ristramaledetta la carcassa del papa santo, morissero i parenti suoi solo per mio vezzo – mi sono lasciato prendere dall'ego, come tutti i malati del mondo, ho bisogno della soka gakkay, di scientology, di un finto santone, voglio apprendere i segreti di "The secret" e, non per ultimo d'importanza, "The metasecret", e scoprirò i segreti della felicità in culo a quella scrofa di Maria mai esistita!!!! - , in contemporanea ai regali e baci sotto il vischio non progettati per me, ho vissuto un mese fuori casa, in macchina, mangiando pizza coi carciofi, bevendo vino da sommelier buono per illusione, lo feci assaggiare un cane, egli mi parlò, si auto munì di parola, IL CANE, per dire “Figliolo, non ti sporgere oltre il davanzale”, risposi “Ba ba ra raaaatro, no , l'aratro no, ciò già lavorato al vivaio vivaio in mezzo ai monti, a comandare bestemmia dopo bestemmia c'era il padre d'una grandissima troia che mi spupazzavo a quindici anni, gran troia (mi fece male, solo che non lo sapevo, occupato a occuparmi di sesso opposto senza arrivare al nocciolo), albanesi e rumeni che hanno confermato lo stereotipo che fuori dai nostri mafiosi confini sono tutti cattivi, spregevoli, non hanno la pastasciutta buona buona, si mangia mica bene, e mancano di Totò e Alberto Sordi e altri falliti di cui andare fieri.

... cioè, si vabbè, no, ma dai, era per dire che nzomma a natale, un periodo non proprio florido fertile s'erano coalizzati contro me tipo Risiko, arriva questo bel ragazzo biondo, con gli occhi chiari e... e... mi ha sfondato il culo.
Sì.
L'ho detto.
Lo dico apertamente come un bocciolo nel buco del culo.
PRIMA DELLE NOZZE DI CHEIT E UILLUIAMS L'HO PRESO NEL BUCO DEL CULO.
La regina madre, gran puttana, venisse un tumore a lei, a tutta la dinastia sua, guardava me col ragazzo biondo e filmava lo snuff movie.
Potete scaricarlo su internet, al sito www.nessunomiama.anzièquelloiltroppoamore.commmadonnnnna.

Mi spuntasse belzebù dal culo.... sì... cazzo, magari.
Devo farci quattro chiacchiere con satana; ho fatto due chiacchiere con Gesù, sono rimasto deluso, ha rotto i coglioni quando gli ho rinfacciato la verità (non è mai esistito), si è incazzato, allora gli ho detto vabbè, vai, vai a festeggiare: in nome tuo hanno santificato lo stronzo che ci aveva l'alzheimer e si metteva un cappello da coglioni, col bastone da mago Gandalf e parlava dalla finestra.

Per dove abito io, per la modalità in cui vi abito, potessi parlare col megafono dalla finestra come fa quell'inezia della natura ameba pedofila stronza del papa, avrei un pubblico di tutto rispetto.

FINORA TUTTO EGO ADOLESCENTE, TUTTO EGO, E' DA CANCELLARE, ROMPE LE PALLE AL LETTORE, IL LETTORE VA COCCOLATO, IL LETTORE PORTA DENARO.

Un momento: il blog è gratis, non ho nessuna entrata economica buttando tempo a scriverlo.

Continuo, questo veleno è più che giustificato... forse no... forse... hai mai provato a vivere senza fare domande?
No.
Allora leggi, leggi, le domande t'aiutano, poi ti aiuta la NEURoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoO.


NATALE: FOLLIA: ESCORIAZIONE: SOLITUDINE: DESOLAZIONE: ARRENDEVOLEZZA: FOLLIA: VETRO ROTTO: AFFETTO COME AFFETTARE UN AFFETTATO.

Arriva il famigerato ragazzo biondo (no, non me l'ha messo lì da dove esce la pupù, era una scusa per vendere più), sto ancora facendo un discorso che non mi compete, non sto vendendo, non c'è tornaconto economico.

Posso parlare senza peli sulla figa.

Il ragazzo in questione era il figlio del catechista.
Il catechista era uno assurdo.

Sputava per terra, ti dava i soldi, diceva: - Vammi a comprare le sigarette. Non andare in giro a giocare. Se torni dopo che lo sputo si è sciolto ti do una TOZZA IN TESTA.
Per chi fosse del nord, per chi non fosse un terrone non orgoglioso dell'ignoranza che lo circonda (anche se pure voi del nord, se mi leggete, siete terroni di montagna, non cambia niente, la vostra parodistica ignoranza è pittoresca quanto un pelo incarnito in un brufolo al centro dell'entrata stradale del traforo anale) la “tozza” è una bella rievocazione di ciò che fu, un dna di ricordi.

Ricordo di non sapere che la mia famigl... OKKKKKKKK, MO FINISCO STA CAZZO DI COSE, E CE SO MESSO DDDU PAGGINE.

Quando avevo quindici anni, un ego malatissimo – non lo sospettavo, anzi - , giravo con la chitarra per farmi vedere, in cerca di attenzioni. Avevo la chitarra elettrica a tracolla, l'amplificatorino a pile Duracell da competizione rubato al mio amichetto Nicolò (ora vive a Berlino, è andato a cercare un tipo di sofferenza espressa in altro linguaggio), attaccato alla tasca dei jeans.
Come si suona, come si suona - , diceva il ragazzo, figlio del catechista sputante.
Io, che so io, quindi so' forte, come molti di noi pensano di sé, stavo lì a dargli pseudo lezioni di chitarra in sala giochi, d'estate, un'estate senza volantini, senza sistema bancario fraudolento, senza la conoscenza della totale mancanza d'amore verso il prossimo.

E non ero assolutamente felice, mi ero innamorato di una rettiliana con delle grandi tette e un ego malato volto alla distruzione.
La prima sega, pensando a lei, me la sparai cinque anni dopo che non ci vedevamo/sentivamo più.
TITOLI DI CODA.
TU TUUUUU, TU TUUUUUUUUUUUUUU (è la colonna sonora; l'orchestra coi fiati, gli archi celebrano la frase da maglietta e chi ha lavorato al film.... davvero sei ancora lì a leggere... mmmm, dubito, troppi problemi, il mondo scalpita, il noaiuherèoiaheèriohaèwrhèawhraè e così... no? Essì, è una vitaccia, che ci vuoi fa'=?!?!?£"?)$?")$?

ECCOOOOOOOOO, RICORDOOOOO.

Il ragazzo biondo di natale di due pagine fa, figlio del catechista ruminante, nel frattempo, nel frappuccino – è un aborto genetico, il FRAPPUCCINO – , non solo ha iniziato a suonare la chitarra, è diventato un dio del blues, un vero talento. Senza sforzo fa cantare, ballare la chitarra con disarmante militarizzazione.

ENNO', CAZZO, SE USI UN AGGETTIVO COME "DISARMANTE" DOPO VA DISARMATO SENNO' L'AMBIENTE PIANGE.

Siate vegetariani, non mangiate gli animali, non uccideteli.
Fate vivere gli animali.
Lasciate che soffrano.

E odiate i vostri genitori.

IL BIONDO E' DIVENTATO UN GRANDE CHITARRISTA E A NATALE MI HA REGALATO UN SOGNO.

Il biondo chitarrista figlio del catechista è diventato una leggenda locale, ha trovato una sorta di produttore e ha iniziato ad incidere un album di pezzi propri.

Ai chitarristi che più lo hanno influenzato in passato ha chiesto di fare una collaborazione, di suonare un assolo su certi pezzi.

Natale.
Sofferenza, odio familiare, ubriacature accelerate per trenta giorni lunari, mi telefona, me lo chiede, io ci sto.
Il giorno prima di capodanno 2011 vengo in possesso della demo, un energicissimo pezzo su quale suonare, incastrarci due solo. Il primo partiva a 1:43, l'altro mi sembra a 3:45 anche se non è così importante, come non era importante il di sopra, come non lo è niente.

SALTIAMO.
Incido il pezzo senza sapere niente dell'album.
Ho sentito solo un pezzo, UN CAPOLAVORO, la opening track in cui ha suonato il mio insegnate di chitarra.

Passa passano i mesi, non ci penso, mi dedico al teatro delle ombre.

Venerdì sera c'è stato il rave mega raduno cena per celebrare l'uscita del tanto agognato album.
È stato curato nei minimi dettagli come i dischi di Serie A destinati al grande pubblico, sebbene il produttore sia un modesto tecnico del suono non affiliato agli Illuminati, quindi non abilitato a elargire somme a più di cento cifre.

Arrivo a casa del festeggiato.
Casa al mare.
Siamo di fronte al mare.
Terzo piano.
Da qui si vede il paracristo.
Da qui, più o meno quando sorge il sole, si può scorgere una vista da far rabbrividire.
Da qui si può finisci a raccontà o no?


C'è Robert Fripp* alticcio, egoneggia gigioneggiando, spadroneggiando su religione, filosofia, arte fornendoci preziosi aneddoti su come fosse la spiaggia una cinquantina di anni fa. Imparo molte cose, trampolini da domande postume.

*Per chi non lo sapesse, colui che ripropone perfettamente le sembianze del sopracitato chitarrista, è lo zio del biondo che ci ha donato il piacere di suonare nel suo disco solista.

Come un fantasma sospeso al centro della sala.
C'è una strana atmosfera.
Gelida.
Permeata dalla stranità (in grammatica non si può di' sta cosa, vero? Mbè ngul'a mammeta... vedi che intanto il terronese lo capisci? Nell'insulto si diventa multilingue... think 'bout it), pesante come aria, sembra di essere a un convegno di rinomati dottori internazionali.
Era un'aria tangibile.
La si poteva tagliare col coltello.
Visto che escamotaje narrativo?
Chi è che non ha mai usato "L'aria era talmente densa che si poteva tagliare col coltello?".
Be', io ho scritto "escamotaje" a discapito della "corretta" ortografia, quindi sono più innovatore, quindi fanculo tua madre.

ORA
LA
RACCONTO
LO
GIURO
MIO
AMATO
LETTORE
CHE
NON
CI
SEI.

C'è una strana atmosfera.
Dave Gahan ai fornelli (è lui, senza possibilità di controbattere) ha messo su la pancia da pensionato, è stanco, coi figli e una vita non tanto congeniale. Mi saluta, ricomincia a spiegare le sue teorie a mister* non mi ricordo, il tirapiedi di John Travolta nel film "The punisher".

*Le persone citate sono tutte spiccicate ai vip citati.

Esco in terrazzo, dove si vedeva il mare, con Guido Lu capo. “Come stanno i tuoi, no, era solo per fare due chiacchiere, nooo, così, giusto per parlare”.
Penso che i miei potrebbero andare a farsi fottere per sempre, però dico “Sì, stanno bene, chi li ammazza?”-
Già, chi li ammazza?
Ditemelo che gli verso la somma sul Bancoposta.

Arriva Robert Fripp, si ammonisce da solo, l'alcool a stomaco vuoto non può essere, perché lui ha sessantanni, intanto il calice si dimezza, si estingue tra le papille gustative, e appare sempre più amareggiato nei confronti della vita, ignaro che il sole si torva dentro il cuore di chi è malato.

Questa ultima non voleva dire niente...
Per me voleva dire.
Ora che “ha detto”, passiamo ad altro.: è la fine del foglio: siamo a 4/4

Gli invitati si stanno radunando, per meglio dire stanno arrivando.
Eravamo io, Lu capo, Fripp, Gahan, T.d.T. (Tirapiedi di Travolta; scrivo questa sigla anche se il personaggio non apparirà più durante il corso della narrazione e lo dico con onestà, ora, alla prima stesura del testo, perché non l'ho rivisto per tutta la sera; sperò mai più) mentre ora, l'adesso di due giorni fa, si sta riempiendo di un fottio di gente.

È arrivato pure Giacinto il mio maestro di chitarra, accompagnato... citeremo questo curioso personaggio dopo.

Abbracci, saluti, si beve, si beve.

Ancora ci sto col cervello.
Due ore prima ero stato in uno chalet, ho bevuto due litri di vino bianco con la gassosa insieme a Pj, il bassista del gruppo garage dove sabato fungerò da fuzzettariano rimpiazzo del chitarrista, partito verso l'Inghilterra per studiare a Cambridge (insieme ai rettiliani).

Allo chalet ho appreso varie cose su Cichetti, ho disquisito di psicologia et filosofia come tutti ciò che ne parlano: arrivando a niente.
Però mi so divertito.
Però mi so ubbriacato.
Però ho scoperto un singolare luogo dove andare a mangiare quest'estate.

Torniamo alla cazzo di casa con Fripp&Gahan, ricatapultiamoci nel cuore del bene, con Giacinto e il misterioso ospite.

Parliamo di jazz, parliamo di quanto sia confortante abbandonare il plettro, gioire dei cinque plettri naturali (pollice indice medio anulare mignolo), tra un bicchiere e una caraffa.
Si beve, si beve, si versa un altro bicchiere e lo si beve.
Il frigorifero in cucina è rimpinzato da una sessantina di bottiglie di prosecco, vini bianchi vari, così sto tranquillo, avremo tutti e venti noi da bere per un altro paio di ore.

E arriva altra gente; perché non brindare? Non sarebbe corretto nei loro confronti.

Qualcuno esce da casa, poggia il culo sul sedile dell'auto, infila la chiave nel quadro, la gira, spinge frizione, acceleratore, ingrana la prima, guida attraverso insidie stradali, arriva a destinazione: è un eroe multieffetto e va celebrato buttando giù un bicchiere, forse anche due tre.

Altri invitati: “Oh Eugè, stappa altre du' bottiglie, no?”.

Osservo l'ego che mi circonda, l'ego che mi imprigiona.
Quanto siamo amabilmente ridicoli?
Grazie, versa, versa pure.

Un boato tipo stadio, arriva il promotore dell'happening, insieme alla sua strafiga fidanzata.
Quando la conoscetti appariva un'amabile, energica cantante nel gruppo cover dei R.A.T.M (Rabbia Contro la macchina tradotto, N.d.R).
E' in carne, solare, meno energica, devota alle pratiche dell'opus dei fazione estrema.
Il desiderio di conoscenza carnale nei suoi confronti s'era esponenzialmente auto riprodotto.
Un paio di scarpette nere che sfido io qualsiasi feticista a farsi avanti senza portare nel cuore un blues da campo di cotone.

Giacinto elogia, in quanto ubriaco.
Giacinto esorta, in quanto quantisticamente concentrato in una vibrazione condensata ad una velocità sempre meno intensa.
Vacillante vacilla.

E versano a mia insaputa.
Mi chiedo: l'avevo buttato giù e me l'hanno riempito o non avevo bevuto?

Quando uno si sentiva male durante l'ora di lezione lo si mandava dalla bidella a prendere un tè liscio caldo.
Stavamo bevendo tutti roba fredda frizzante e ci piaceva, nessuno poteva negarlo.
Dipendevamo dal gas.
Era l'aperitivo, un'altra scusa per grazie, un altro bicchiere, sì.

Manuele Flcitt va in macchina, prende il trofeo, torna su con un pacco di cd,li distribuisce.

L'aria non la tagliamo più col coltello, la accogliamo bevendo dal vetro reso contenitore che ognuno gelosamente custodisce nella mano preposta.

La copertina è straordinaria quanto l'incellofanatura, tanto che la mia copia la scarterò soltanto il giorno successivo.

Ci sediamo a tavola tutti carichi. La maggior parte degli invitati sono maschi “adulti” dalla trentacinquina in su non abituati a buttar giù vino a certe dosi.
Lo si taglia con il coltello.

Alla mia destra risiede Robert Fripp, alla mia sinistra giace l'ospite misterioso, alla quale sinistra c'è un Giacintoinsegnantedichitatrra alquanto alticcio, alticcissimo e poi, via discorrendo, Lu capo, gli addetti ai fiati, il bassista del disco, Andrea Tattoni lo stevevaiano vip dell'album, e un albume di altri invitati ignoti, tecnico del suono/produttore tralasciando.

Infrango il voto vegano, di conseguenza i poteri psichici promessi a tutti i non consumatori di carne svaniscono con gamberoni, seppie coi polipi, alici marinate in culo a un marinaio e siamo al primo.
Anche se cerco di contenermi la polizia vegana ha già poggiato il suo raggio deveganizzante su di me.
Penso a Scotto Pilgrim, ai suoi poteri non vegani. Mi sento solo.
Poi mi sento in compagnia.
Poi mi sento come una donna col ciclo.
Mi riprometto di curare meglio il lato femminile di me sperando di eccellere maggiormente nelle discipline a sfondo artistico.

Bevendoci su.

A capotavola Tattoni da il via al suo show caratteristico, mitizzando accadimenti del passato con la sua enfasi degna dell'artista genialoide megalomane bipolare che è, con la parabola de “Lu cinese e della volta che andarono in macchina al concerto poi la macchina prese fuoco con loro a bordo”.

Riassunta, la storia fa più o meno così.
Lu cinese, narcolettico mica da ridere gestore di un florido sexy shop abruzzese, intrinsecamente divertente e bassista (qua sèmo tutti artisti, mica no?!), appena presa la patente carica sulla sua auto Guido Lu capo (presente alla cena), Andrea Tattoni (presente/ubicato a capotavola), Domè (assente giustificato) per recarsi ad un concerto blues a ben dieci chilometri di distanza da casa del Cinese. Egli è rinomato per muoversi il meno possibile, in barba a qualsiasi maestro zen.

Motivazione?
NON GLIENE VA!

Guido Lu capo, iper turbato personaggio, nonché uno dei più grandi chitarristi blues mai sentiti (il blues non mi piace; Guido può farvelo amare) avverte un aberazione nel motore del veicolo, qualcosa non va.
"Cinè, cinè, non sentete n'odore shtràno?".
In sottofondo Albert King strimpella nella compilation di musssicccasssetta.
Nessuno presta attenzione all'allarmismo del Capo, abituati al suo normale sentirsi allarmato.

Il secondo ad accorgersi che la macchina sta prendendo fuoco è Tattoni che, con la coda dell'occhio scorge copiose fiamme zampillanti alzarsi dal ventre del bestione di lamiere.
Urla disperate, un acre odore di macchina bruciata.
Su di una strada a scorrimento veloce accostare diventa un problema, l'acceleratore si spinge oltre le aspettative (attuali e future) de lu Cinese.
Si è appena patentato, gli è stato conferito un master più onorificenza dalla scuola guida locale intanto la macchina gli si rivolta contro, cedendo al desiderio di lasciarsi andare a un raro fenomeno di auto combustione spontanea.

Appena trovato modo di smettere il moto, i passeggeri urlanti e l'autista abbandonano il mezzo, allontanandosi a gran velocità, reduci da un prolungato rodaggio a base di action movies anni ottanta.

Negli anni ottanta c'era l'abitudine di presentare una realtà diversa – come al solito- da quella reale, come anch'io ho personalmente ho potuto costatare di persona.

Se volete, potete controllare un post di circa quattro anni fa, mi pare s'intitoli "registi di hollywood ci avete mentito".

Questa ampiamente divulgata credenza, che ha dato filo psichico da torcere ai personaggi della storia, vuole che una macchina in fiamme sia prossima a una devastante esplosione.
Mirabolante esplosione.

Sì, è così.
Nonostante un'automobile non sia a metano detona e deflagra con fiamme.
Ci raccontavano questo.

So che non è vero, dal mio balcone ho osservato una macchina incendiata prendere fuoco e bruciare per più di un ora senza saltare in aria, con mia madre che strillava preoccupata (ci trovavamo a circa duecento metri dal fattaccio) : - Allontanati, se ti prende una scheggia in faccia o nell'occhio?

Tornando ai quattro.
Corrono a gran velocità, scappano dal veicolo che di lì a poco esploderà travolgendo tutta la fauna locale per vari metri quando ad un certo punto lu cinese si blocca e strilla: - NOOOOOOO, LA CASSETTA D BIBBICHING - , allorché torna indietro, apre lo sportello infischiandosene delle lingue fiammanti, spinge eject, estrae la cassetta del noto bluesman, si tira indietro, corre e la macchina esplode poco prima dei titoli di testa.

La machcina non è esplosa, ovviamente.
Ciò che è stato geniale traspare cristallinicamente nell'aver salvato la musicassetta a discapito dell'estraibile autoradio.
In seguito lu cinese affermerà: - No, era la cassetta dellu capo, m dava troppo ushto ("gusto" N.d.T.) e la so ripiàta.

Un paio di forestieri accostano porco distante dal falò, chiedendo informazioni. "Scusate, dov'è il Silver moon".
Il cinese, nero di fiamme strilla: - Shtà ngulo a la puttana d mammeta, la màchina s'ha bbrshata, nnu vìd?

TRADUZIONE: "Nel deretano della meretrice che ti generò, il mio autoveicolo ha preso fuoco, non lo puoi constatare da solo?”.

Tornato a casa, stanco come sempre, il cinese si trova di fronte il padre, ancora sveglio nonostante la tarda ora.
Avviene il seguente dialogo.

"....?".
"... eh? Chvvuù?".
"...?".
"La màchina ha piàto fùc. Mo domani la vado a ripià".

Il cinese si reca a dormire.
L'indomani va al bar Kikos, prende cornetto ai frutti di bosco, cappuccino. Legge il giornale poi viene scortato tra le macerie.

Molti dettagli della storia mi chiedo come siano emersi – Tattoni non era presente quando il cinese è tornato a casa, quando si è messo a letto ed ha avuto gli incubi con Lu capo che faceva il muratore e per sbaglio rompeva una mattonella e dal buco vedeva una che si stava facendo la doccia nell'appartamento adiacente, sebbene il cinese smentisca e ometta questa come altre parti del racconto - , però è stata una goduria, risentirla dopo molti anni.

Divagando divagando, non mi metto a raccontare le altre sei/sette storie fulcro della cena.
Tattoni il cantastorie è... dovrebbero farlo della mutua.
Nel senso.
L'iper depresso Tattoni, in compagnia sfoggia tutto il meglio del proprio sé, inteso come EGO CONDENSATO; effetti umoristici puri; i malati terminali dovrebbero avere diritto ad almeno un paio d'ore mensili in compagnia di questo figuro.
Gioverebbe non poco alla salute.

"Mo vado a fumà", informo l'ospite misterioso alla mia sinistra, dopo che abbiamo parlato di musica, dopo che ho scoperto che è un pianista jazz che adora il banco del mutuo soccorso, come me pensa che "Darwin" sia uno dei più grandi dischi mai concepiti e incisi su vinile, dopo che ho scoperto che da cinque anni è un avvocato civilista/penalista.

Cornice, il mare sconfinato, da qui si vede l'Albania, ci garba, di politica ce ne sbattiamo il cazzo, parliamo di cause, del mio vecchio avvocato defunto che, per certi versi, è stato un sorta di "guida morale" per l'avvocatopianista .

Beviamo.

Dentro passano alla storia in cui Lu capo , un Capo giovane di vent'anni fa, con la maglietta di Hendrix, rimorchia una seducente fanciulla in una festa, spariscono per circa quindici minuti, copulano, poi ritornano in mezzo agli invitati separati da almeno venti, trenta metri, senza rivolgersi lo sguardo, contrapposta alla storia dell u Capo e Tattoni che vanno a vedere una partita in treno, si addormentano, si svegliano a cento chilometri dallo stadio, Tattoni tira il freno, il treno si ferma, gli fanno la multa e parte la causa in tribunale.
Persa.

Parlo con Giacinto, dice che una sera ha litigato, incazzandosi di brutto, con suo figlio perché questi suonava molto, TROPPO MEGLIO DI ME, contandoci che Giacinto suona mirabilmente jazz (ha suonato con Franco Cerri, Joe Diorio e altri grandi) da oltre di trent'anni, mentre il figlio non solo suona da pochissimo, teoricamente non conosce una mazza, manco come si fanno gli accordi base sulla chitarra.

E ci beviamo su.

Manuele fa un discorso sul disco.
Genesi e fenomenologia.
Discorso da testimone al matrimonio.
Applausi, lacrime.
Dave Gahan a sua volta tiene un discorso mettendoci di mezzo il padre catechista, al quale il promotore della cena ha dedicato l'album. Giacinto ha contro narrato un aneddoto di quando questi era ancora in vita e sputante, facendolo scoppiare in un mare di lacrime.
Sono molto coinvolto, l'atmosfera s'è fatta leggera, non solo grazie ai dodici ettolitri di vino. L'amore, la comprensione, l'UNIONE è percepibile.
Siamo un nucleo positivogenerante.

Manueleminsegniasuonare?! schiaffa nel suo pc portatile il cd.
Concentrato mi siedo di fronte alle casse.
In tutto sono nove pezzi; quattro arricchiti da collaborazioni esterne. Ci sono due miei soli, uno di Tattoni, uno de Lu capo, uno di Giacinto.
Indipendentemente dal gusto, dalla bellezza dei brani, nasce una gioia dal fondo dello stomaco.

Arriva il “mio” pezzo – è la prima volta che lo ascolto fatto e finito – chiamo Giacinto, mi abbraccia e gode, dicendoche è molto rooook, si compiace, forse pensando che c'è tanto del suo indiretto in quell'assolo, di fatto ci sta, a tredici anni fu lui ad iniziarmi al cammino iniziatico sul percorso dei Led Zeppelin, degli altri rocckettari che – si presume, a quanto dicono gli invitati – sia da attribuire all'influenza stilistica dell'assolo, composto in quel triste periodo di cui ho parlato, natale maledetto in cui ERO blues.

Ogni musica ha la sua sensibilità.
se un "genere" non lo hai dentro, non riesci a sentirlo, non puoi suonarlo.
Il blues non lo ascolto con le orecchie, non mi scorre nelle vene, non so suonarlo; a quanto mi dicono, Tattoni in primis, ho fatto l'assolo più bello.

Tattoni continua a ripetermi che sono Morgan Spurlock, allorché ogni tanto gli dico in americano masticato che mangerò un mese, colazione pranzo cena, da McDonald.

Come al solito, quando i bicchieri non si contano più secondo sistemi terrestri conosciuti, cambio personalità, divento Antonio Rezza.

Non ricordo quale studioso diceva che parlare con la voce di un altro aiuta ad ampliare le proprie capacità perché immedesimandocisi in un'altra psiche/persona si diventa questa, si agisce sfruttando le medesime potenzialità.


Giacinto non solo conosce Rezza, lo venera, e sgorga in lacrime per il ridere. Per tutta la sera ho fatto Rezza (avverto un grande feeling se inizio a parlare come i suoi personaggi), Giacinto ha collassato – anche perché aveva bevuto di brutto – non l'ho lasciato rifiatare, e quando è andato in bagno a cagare, "non gliela faccio più odido mo mi mòro", dall'altra sponda della porta ho continuato: - Da quanno me so lashata cuffaushto shtò proprio bene, ringrazhiando ddio".

A fine serata ERA un sorriso beatissimo, poltriva appoggiato alla mia spalla, dormiente, così recitavo la pietà del Mantegna.

Si è svegliato, è andato in bagno a piangere.

Questo era venerdì.

IERI SERA, SABATO 7/05/11

vado al bagno anch'io, giacché non mi stacco dallo schermo da un'ora e mezza.
Ore alla tastiera; non sono un tastierista; è la vita che ci inganna o siamo noi ad ingannarci?
La seconda.

Mi sveglio, VENERE LA CENERE, SABATO L'ABITO, in stato di quiete.
Non mi divertivo da molto, molto tempo.
Serata memorabile, dentro me ancora vagano quelle sorridenti endorfine, gaia serotonina prodotta dagli ettolitri di sangue di Bacco, dall'ego pompato dall'aver fatto sganasciare la platea al punto che l'ego ferito di Tattoni mi è stato da monito per la mia palese megalomania, quando gli ho rubato la scena.

Un sole meraviglioso filtra dalle tendine color or, l'essere brucia tra i suoi raggi, godo di un benessere smisurato per un rincoglionito che ha bevuto ininterrottamente dalle cinque del pomeriggio alle tre del mattino e si è svegliato alle nove e ventiquattro minuti (ora del termostato Honeywell installato sulla colonna del soggiorno di casa dei miei genitori).

Vado a leggere "La sottile linea scura" regalatomi da Pj ieri.
Arrivo (mi piace leggere in macchina, di fronte ai centri commerciali), scendo, vado a prendere un tè all'automatico. Scarto il disco, lo ascolto, decido che mi è rivenuta sete, così vado a prendere un altro tè.
Chiedo a un signore se ha da cambiare due euro. Dice no. Sorpasso le porte scorrevoli, chiedo a un grassoccio strisciante che sta bevendo te in bottiglia se ha da cambiare. È un tossico, occhi inesistenti. Chiede se ho da prestargli dieci centesimi, comunque la macchina da il resto, egli dice. Gliene do cinquanta (ho solo pezzi da cinquanta). Mi tornano indietro quaranta centesimi di resto. "Perché lo premi il tasto, togli lo zucchero, ah, lo prendi senza zucchero, sì, è meglio, senza zucchero fa meno male".
Parlare di salute... lui.
Genialità.

Essendo dentro, in tutti i sensi, vado a farmi un giro in libreria dove la commessa me la farei con tutto il cuore e il fegato (di per sé malato, come cuore e cervello, oltre una diagnosi ehretiana).

Incappo nell'ultimo libro della mia amatissima Ann Rice, scopro che il nuovo romanzo riprende le gesta dell'amatissimo vampiro Lestat il quale inaugura il romanzo facendo sapere al suo “amato lettore” che vuole diventare un santo, vuole salvare la razza umana, vuole una sua statua a grandezza naturale in tutte le chiese del pianeta, pensiero vibrante sulle mie stesse frequenze, ora che ho deciso di scrivere un libro non narrativo, in veste di guru spirituale (dopo due romanzi, centinaia di racconti narrativi, fallimentari saggi in cerca di pubblicazione andati a vuoto).

Giro, giro, leggo due pagine del libro scritto da PADRE AMORTH sugli esorcismi ch'egli oggettivamente et inoppugnabilmente effettuò su persone possedute.
Quasi tutte donne.
Il diavolo è maschio eterosessuale a quanto pare.
Leggo di chiodi lunghi sette centimentri vomitati dalle vittime. Radiografie che non mostravano nessun chiodo all'interno dell'apparato digerente dei posseduti – poi ci aggiunge che le lastre non erano mai state effettuate a tempo debito, sebbene egli sostienga che no, non li avevano ingoiati sti cazzo di chiodi, potevano anche fargli una lastra ma no, non li avevano ingoiati 'sti cazzo di chiodi, è stato satana, è stato satana, è andato a mettere chiodi nella panza dei posseduti amore dell'improvvisazione.

Il diavolo, re del mondo, sorprende i fedeli possedendoli con trucchetti di magia.
Noveeuroenovanta.
Lo segno sulla lista delle prossime letture imprescindibili.
Volo al reparto santoni/grandi scienziati quantistici/ biografie di papi e politici decaduti.

C'è il nuovo libro del mio amore, caro buon vecchio David Icke.
Anche in questo appuntamento non è riuscito a sintetizzarsi, sfornando ottocento pagine di alieni, vaccini, altre malattie del cervello rettiliano.
La carta è meno densa, più appetibile delle altre fatiche Macroedizioni.
I primi capitoli sono autobiografici.
Non lo aggiungo alla lista di cui sopra; virtualmente l'ho comprato quando ho saputo che è stato dato alle stampe in Inghilterra.

Chiedo alla librara cos'è che vende di più.
Anche lei, come le altre librare interpellate nel mio sondaggio che va avanti da un po, dice che "The secret" e tutti i derivati sono padroni assoluti delle classifiche, il che rafforza la mia motivazione a partorire un testo motivazionale, così da lucrare sulle tristi speranze altrui*.

*Quando il libro verrà pubblicato e venderà un casino qualche indagatore dell'incubo troverà queste pagine e cercherà di sputtanarmi dicendo: "Visto che vi prende per il guru il guru? Non è un guru".

Be', amico fratello mio, io non sono un guru; sono solo stanco di vivere insieme alla mia famiglia; si fa quel che si può.

Apro "The metasecret" comecazzosichiama in una pagina a caso, l'idea basa su cui si svolgerà il MIO libro è già stata presa in esame da Bob Proctor (o Joe Vitale); uno di quei mafiosi col nome da mafioso lì.
Mi scoraggio, poi rifletto sul fatto che la gente, me in primis, non ne ha mai abbastanza di appesantirsi la psiche con puttanate dei vari autori millantatori, così prendo un altro tè (siamo a tre) e lo bevo in macchina.

Torno a casa, litigo a senso unico con mia madre, perché mi sono lasciato trasportare dall'immedesimazione in certe illusorie fantasie bambine del cazzo, così mi incazzo, rimonto in macchina, torno di fronte al centro commerciale per leggere.
Non sono proprio incazzato.
Mi brucia quanto sono bambino scemo.
Ci faccio una risata su.
Ozzy si trova a bordo di un treno pazzo.

Prendo il telefono, scrivo un messaggio: - E SE IO SHTO' CUSSI' MMALE, CHISSA' QUANDO SHTARA' MALE DUBBURA.

Arriva una chiamata: - Pronto? Be', la prossima volda vedi di esserlo sul serio.

Giacinto chiede dove mi trovo, dico nel parcheggio de "La torre".
- Qua a villarosa?.
- Sì.
-Be, mo venemo.

Arrivano lui e suo figliol prodigo prodigio. Faccio un po' Rezza a richiesta, parliamo di guitar hero, della musica che non soddisfa più le loro esigenze al di fuori del jazz (e li capisco).

Vengo invitato a VILLA GIACINTO per guardare un chitarrista ceco capace di suonare l'elettrica come una chitarra hawayana col tocco di uno stevie ray vaugah, suonando col manico poggiato sulle ginocchia.

Nel pomeriggio dovevo vedermi con Sara (speravo) perciò, - Ci vediamo verso le otto.

Tornato all'odiata casa rispolvero l'assolo – chiccazzo se lo ricorda? - , dato che dovrò suonarlo a breve.

Streching di dita, cardo mariano (prima bevo poi bevo tisanette depurative, pezzo di merda finto salutista), suono, suono per un'ora.

Solitamente, Sara si manifesta verso le quattro e mezza variabile cinque e venti.

Arrivano le cinque e mezza, Sara non esiste.

Le sei.

Un po' incazzato, non per il ritardo - nel pomeriggio ho meditato sul fatto che mi sento solo, che nessuno mi vuole bene, bla bla bla tutte cose adolescenziali da ubriaco mestruato - telefono a Sara.


La sveglio.
Non stava bene, s'è addormentata intorno alle due.
Spacco casa il giusto, calci volanti contro le porte, scheggio un mobile, un calcio girato alla porta della cucina forte da rovesciare il mobile coi bicchieri e piatti in sala (parete adiacente).

Vomitando la violenza accumulata durante lo scontro con mia madre.

La maggior parte dei nostri genitori ci ha "creati" per moda: ci si deve sposare, conseguentemente si devono fare figli, il bene più prezioso d'un par' di palle.
I genitori non vogliono bene ai figli, li usano per i loro scopi, infausta illusoria continuazione di sé stessi da modellare, apporre toppe virtuali sul proprio passato.

So certe cose e mi lascio coinvolgere emotivamente da ste cazzatelle da telenovella spicciolissima pure a 27 anni.

Coglione.

INTERMISSION.
Pausa pranzo.
Ora che scrivo di ieri, per i più è la festa della mamma.
È sempre a festa della mamma.
Festa dell'ego della mamma.

SBALZO SPAZIOTEMPORALE: OGGI, DOMENICA 8/05/11
Il ragazzo di mia cugina indossa maglietta del milan, hanno vinto lo scudetto.

Intorno al capezzale imbandito di cibi transegenici il juke box dei dannati suona il disco di sempre.
Non ho sofferto; dentro serbo la pace di...
Fatemi finire di raccontare.
... visto?
Sto scrivendo da solo, da più di due ore, IO DA SOLO, non c'è nessuno a rompere i coglioni, ma avverto come un virtuale scassapalle, non mi fa parlare, così mi rivolgo a un'audience nel mio cervello, chiedendogli tempo per terminare la masturbazione.

Il cancro, l'aids (se esiste) sono barzellette a spessore Lino Banfi, paragonate ai mali dell'ego.

SBALZIO SPAZIOTEMPORALE: IERI, SABATO 7/05/11

18:30 circa.
Vado a gustarmi uno degli storici tramonti che si scorgono sulla veranda del locale di Vanni, a pochi metri dal mare.

Un simil marocchino siciliano di sconosciuta provenienza, fuori di melone come semi esplosi dal nucleo – in un discorso riesce a collegare parole, concetti, situazioni senza senso toccandoti, mettendo la mano sulla spalla dell'interlocutore, spinge, sputa, mira agli occhi e “scusa se ti sputo, quando parlo sputo” coddio allontanati, no? - che tempo fa riaccompagnai a casa, ubriaco da giacere al bordo d'una panchina per più di tre ore a bestemmiare, a farfugliare enigmi in arcaiche lingue ringrazia per l'altra volta, offrendo mezzo litro di rosso.

Ridevo accomodante, ascoltando non discorsi che avrei voluto non sentire, ed è arrivato il buddista. Senza variazioni dalle altre mille volte con cui “non” ci ho parlato, ha aperto bocca e ha fatto ruotare l'intero asse terrestre, tutto ciò che ne consegue (al dettaglio) sulla sua persona.

Ero abbastanza avvelenato; una serata perfetta, una mattinata messianica e punizione, oddio come farò, come farò, col buddista che fa domande di circostanza per proiettarsi al punto, l'unico vero punta della vita, quando si parla di lui, ME ME ME, IO IO IO, DI FATTO IO, INSOMMA IO, SECONDO ME, PRATICAMENTE IO.

Salvatelo.
Vi prego.
Una volta salvato, compiacetevi.
E prendete le redini del carro che stava guidando lui.

Bla bla bla, - Mi ho rivenduto una chitarra.
Per prenderlo per il culo palesemente ho strillato BRAVO.
Ha pure sorriso, lui, che non è stupido. La dice lunga sulla cortezza.

Parole, parole.
Scappo da Vanni, per farmi intrattenere con brandelli di vita passata tra nebbiose colline del bergamasco abbracciando alberi, ignudo, immerso nella natura dei primi favolosi '60.

Meglio.

Mi trovo a mezzo litro e due rinforzi da 25cl.

Le 20:00, l'incontro con Giacinto.

Casa sua.

Non ci entravo da un pezzo... dopo che non ci andavo un decennio.
Tutto cambiato, iper tecnologizzato.
Il regalo dei fgigli giovani d'oggi!!!
Postmoderni spara luce aggrovigliati, chitarre, libri persino sul pavimento, un kurzveiliano studio di registrazione ricolmo all'orlo di aggeggi singolaritariani (mixer, pedaliere, effetti speciali varii) , una libreria zeppa di manuali d'alchimia, biografie di cazzoni patentati, romanzi misconosciuti, manuali su come masturbarsi l'anima.

Iper tecnologizzato universo, regalo d'aggiornamento per i genitori dai giovani di oggi.
Anche Giacinto ai suoi tempi non era da meno; litigava con la moglie ogni volta che comprava un libro. Avevano un appartamento, una cantina e l'appartamento dove vivono dominati da libri libri libri, da far tirare le cuoia al Burgess Meredith "Mickey forever" nello storico episodio di "Twilight Zone".

I-mac.
Una rassegna di chitarristi viventi tra le onde della realtà aumentata.

Anche solo "accompagnare" un brano gipsy jazz va oltre le comuni capacita.
Parlo di centinaia di plettrate al secodo, decine e decine di accordi sviluppati per tutto il manico a velocità insostenibili.
Senza sforzo.

Un ragazzo suonava Sultans of Swing da solo con l'acustica scandendo ogni microsecondo di tempo sublimando, superando basso, chitarra ritmica e batteria della versione originale.

Stiamo andando a cena, vieni con noi?
La sera prima avevo commesso la grave infrazione (cena di pesce), e si ripresentava l'occasione che all'accademia vegana condannano con tutta la psiche.
"Vado a casa a prendere i soldi".
"Tìng ottanta euro, basteranno per una cena per tre, no?".
"Ah", faccio io.

CAPITOLO 2:

IL CIRCOLO GENZIANA.

Il ristorante di pesce rigoglioso risplende di fronte l'appartamento dove ieri sera si è svolta la prima infrazione.
Il locale lascia pensare a “solo per sedersi vorranno dieci euro”.

Carinissimo.
Sobriamente sofisticato senza essere spocchioso.

Sì cara, portami il trincia sigari che me lo infilo nel culo, amore!!!
Quei posti lì.

Però 'na figata.

Il figliol prodigo collega i suoi cinque sensi a un universo multimediale creato dall'I-phone nuovo di pacca, tirato fuori dal marsupio. Si intrattiene con un programma che permette al giocatore di scaraventare a grandi distanze una gallina che dovrà distruggere non ho capito cosa.
L'evoluzione della specie sta compiendo passi da gargantua nell'universo virtuale: puoi andare a mangiare animali parzialmente decomposti, contemporaneamente sparare una gallina da un cannone nero, distruggere scenari di palafitte e paesaggi arborei.

La cameriera a prendere le ordinazioni.
Giacinto non beve, si sente uno straccio. Fa una paternale – onesta - sul bere, sull'eccedere.
La cameriera chiede se vogliO un calice o la bottiglia.
Sono ospite, - Vada per un calice, - anche se al secondo reload, felicemente arresa, ha lasciato la bottiglia sul tavolo.

Fottutamente finita.


Rezza, su richiesta di Giacinto.
Un commensale, faccia da serial killer, capelli incatramati, - E' Rezza. Geniale. Lo fai benissimo. Ho visto tutti gli spettacoli a teatro. Mi manca “7 14 21 28”. Le mie bambine (presenti, una di 3 l'altra di sei anni; tra una ventina d'anni andrò a trovarle, si vede che diverranno grandi tope come la mamma, minigonnata e triste al tavolo dietro il nostro) sanno tutte le battute a memoria, passano pomeriggi a guardare i filmati di Rezza cu faushto*. L'abbiamo anche conosciuto a Roma.

*Questa l'ho inventata per divertirmi; è tutto vero fino a “pomeriggi a guardare i filmati Rezza”.

Racconta di quando Rezza si incazza, tipo quando qualcuno del pubblico arriva in ritardo alla spettacolo ed Egli chiede: - Dove siete stati? Dormito bene? - , oppure quando un bambino in prima fila s'addormentò e il Maestro chiese ai genitori: - Perché lo avete portato qui, cosa lo avete portato a fare? Siete sicuri che si risveglierà?
Scese dal palco, andò dal bambino dormiente, gli mise intorno al collo una corona di fiori.

Il tizio si liquida, torna a svolgere il ruolo di padre a cena con la famiglia.

TELECAMERA SUL NOSTRO TAVOLO, VICINO ALLA FINESTRA DA DOVE SI VEDE L'EDEN GALA.

ARGOMENTI: Studio, scuola, no cazzo, non intingere il pane nella brodaglia pepata delle cozze.

Alimentazione.

Espongo le mie “scoperte” che lasciano i due a mascella fratturata.

POI

Senza saperne molto, frivolamente giungiamo alla fisica quantistica, alla meccanica celeste.
Il figliolo prodigo, Giuseppe, anni 15 OGGI!!! - fa un discorso.



'St'estate giocavo a pallone con Massimo di fronte all'Eden Gala. Un pomeriggio abbiamo visto un film horror, come si chiamava, non ricordo il titolo. Ho iniziato a pensare alla morte da quel giorno. Non ci dormivo la notte. Per tre mesi non ho dormito una notte.
Non viviamo il presente, stiamo sempre a pensare a un momento che non arriva; se arriva ci mettiamo a pensare al momento dopo.
Mi sono fatto un sacco di domande.
La mente cammina, MI corre, s'accelera, e ho paura, perché arrivo a un punto che non ho il coraggio di spingermi oltre, perché la testa parla diversamente da come pensano tutti, ed è sbagliato. No, cioè: non so se è sbagliato; ho paura che una volta iniziato a pensare diverso non si può tornare indietro, perciò continuo a vedere come ho sempre visto, anche se so che non è così. E' UN ILLUSIONE.

Giuseppe, figliol prodigo, 15 anni AL GIORNO D'OGGI è arrivato dove sono arrivato io dopo centinaia di euro versati a Macroedizioni.

21:30.
Ipoteticamente, tra mezz'ora inizia il concerto per promuovere SOPHISTICATED SOUND MACHINE.

Giacinto si alza, - Ntanto vado a pagà”.
Mi complimento con Giuseppe per la profondità con cui affronta la vita, nonché un livello di maturità che alla sua età nemmanco potevo ipotizzare.

- Volete il caffè? Un amaro?”.
Mai farmi questa domanda.
Cioè, se mi volete bene.

“Ce l'ha un Cinar?”.
“Cinar... no, non ce l'abbiamo. Abbiamo Fernet”.
“Shhhh, coddio?”.
“Scusi?”.
“No, mio dio, no, è forte. Una genziana?”.
“Certo. UNA GENZIANA”.

Da qualche parte, una folla applaudì l'eroe per la scelta.
La folla lo acclamava, il liquido giallastro impregnava l'anima sua, per destreggiarsi in uno scivolo da parco acquatico dei desideri, cadendo a picco verso le budella, per stanare il fegato e deflagrarlo poco a poco.

Saliamo in macchina (in questo racconto ci sono molte salite in macchine, lo so, però non posso fare altrimenti; se io salivo... salivo, no?), dall'ombra del suo portone Manuele Flcit, star del momento emerge come un sottomarino militare, lasciandoci basiti - pensavamo fosse andato al locale per fare il sound check e cazzi vari.

STASERA la sua ragazza indossa un paio di scarpe.
- Sono povero, posso darti venti euro se mi calpesti un paio di minuti. Fa comodo pensare che stava prendendo in considerazione la richiesta.
Aveva anche un micidiale capello a caschetto che io associo a...

In realtà le ho fatto la richiesta solo nella mia mente.
Alcool e ricordi si mischiano, alchimia pancreatica di uno che era dal mattino del giorno prima che non eiaculava e, visti gli standard del condannato significa UNA VITA senza versarmi sul petto cento milioni di figli mai nati.

Manuele ride, anche se non ha capito che stavo scherzando.
E ha capito bene perché poche volte sono mai stato così serio.

Sì, alla fine gliel'ho chiesto.
Per essere sicuri di avere una risposta positiva, certe domande a certe persone non si devono fare in pubblico, ciò significa che sì, si possono fare non di fronte alla platea moralista.

Venti euro: berseli o farseli calpestare?

Nelle casse suonano Evans, Scofield (goduria assoluta) sulla strada quieta.
Gra-zie genzia-na gra-zie!

Srotolato sul marciapiede un tappeto rosso, riflettori su piedistalli alti più di due metri.
Mi estranio, sono a New York.
Una folla chiassosa all'esterno, un tugurio di anime al bancone.
Saremo in circa duecento.

Pensavo di trovarci quattro amici intimi; una succursale della sede centrale di Facebook è riunita a cospetto di pedaliere e amplificatori Fender.

Quando vedo la folla mi sfollo.
Prendo una genziana, prendo Giuseppe, li porto lontani dalla marmaglia per continuare il discorso tramortito dalla genziana precedente.

Giacinto mi dice che il proprietario del ristorante gli ha telefonato. Ho dimenticato il cellulare sul nostro tavolo.
Non metto mai il cellulare sul tavolo, lo lascio a fallire in tasca.

Di Manuele non c'è traccia, sono le dieci e mezza, sono completamente fuori di me, anime stanno dicendo niente.
Come una scarica d'adrenalina, di colpo mi sento a mio agio.
C'è la mia professoressa di storia dell'arte delle scuole medie.
Le parlo degli spettacoli teatrali sulla dislessia che stiamo portando in tournee in giro per le scuole abruzzesi da un paio di mesi, di come le nuove generazioni mi stupiscano e m'allarmino.
Lei da 35 anni ha a che fare con migliaia di ragazzi in età preadolescenziale, può darmi consigli.

Una fregna inenarrabile da mettersi a piangere varca la soglia.
Sto sentendomi male.
A tette di fuori.
Una sesta, no, una novantesima – credo - le trasporta appresso appena appena coperte da una leggerissima camicetta di cotone verde a fiori. Un santuario sorvegliato da un buttafuori alto due metri, faccia corrugata in “ti spacco il culo poi me lo fotto se solo tocchi”.

La professoressa di storia delle superiori.

Le dico che grazie a lei ho imparato ad apprezzare la storia; avevo la media del tre in tutte le materie, però in storia avevo la media dell'otto e mezzo come tutti i maschi eterosessuali a cui insegnava.

Occhioni languidi.
Parla, “sa che suono”, non capisco cosa dice, non registro, l'esercizio consiste nel sembrare disinvolto, guardarmi in giro, per nessunissima ragione guardarle le tette, occupanti un buon 75% del campo visivo di chiunque le stia attorno nel raggio di sei metri.

Non so per quale ragione mi fa i complimenti.
Ricordo, diceva bla bla bla, “comunque complimenti”, e continuavo a non interessarmi alla tette, alle gambe, a quegli occhi, a quel cristo dei cristiani, penso inizierò a crederti, d'ora in poi.

Per il “rispettarti”, be, è chiedere troppo.

IL PAVIMENTO VIBRA, MANI SBATTONO COME MACCHINE SULL'AUTOSTRADA, TREMANO LE VETRINE.

Capiamo perché quel coglione ci metteva tanto ad arrivare.

C'è una Lincoln super Strech da 8,70m* (l'ha detto l'autista), accosta di fronte all'ingresso del locale.
La band scende dalla limousine salutando irradiata dai riflettori, osannata dai sussultanti fedeli.
Manuele fa il segno di vittoria come usava fare quel massone di Churchill.
Si guarda attorno senza fissare nulla di particolare.

*Andrea Tattoni ha offerto una limousine a suo cugino, Manuele Flcit, per la modica somma di cento euro all'ora, “pe' fa' 'na mattità, fa' le cose in grande pe' ridere”.

Avanzano sul red carpet da divi.
Il locale è piccolo, la strumentazione della band occupa circa 34% dello spazio disponibile, il fare da divi dura dieci passi.

Vado a parlare con Mr.Guitar. Dentro me rido. Conoscendo lui, il cugino, potevo benissimo aspettarmi entrate in pompa magna.

- La quinta traccia è un capolavoro.
Tengo per me un'ossessione alcoolica: la canzone dove ho suonato è stata collocata al sesto posto, 6, il numero del diavolo, come le lettere che compongono il mio nome che, sommate alle lettere del mio cognome danno come risultato 13, numero esotericamente da teen slasher anni ottanta.

Se non inventassi problemi come potrei?

Parte il concerto.
Parto anch'io a prendere una genziana.

La professoressa delle superiori veniva da molto lontano, così come è assurdo vedere un vecchio amico in compagnia di una ragazza con cui sono stato in classe alle superiori per due anni, una brunetta che mi mangio i gomiti per non averla conosciuta carnalmente sebbene, a livello petting, ci siamo detti molto più di quello che ci potevamo dire.

Lei insieme a Claudio.
Anni di droghe sintetiche, mischiate a libri di David Icke presero il controllo della mente di Claudio.
Tentò il suicidio perché i rettiliani stavano conquistando il mondo
La brunetta mi abbraccia frivola e languida, si mette le mani in tasca, tira fuori il mio cellulare.

Non chiedo come, perché, come mai, come è possibile?

Sorrido.

- Stiamo per andare via. Se dopo la serata, dopo, se ti va, chiamami, tipo se ti va che ci prendiamo qualcosa, una birra insieme... chiamami.

Non si rendeva conto di che serial killer le tette della professoressa e la genziana mi avevano fatto diventare.

Taccio.
Quando apro bocca poi non la chiude più nessuno, specie quando si creano situazioni tipo cazzo, sono stato senza scopare per un anno, ero solo come un cane in un canile abbandonato e ora che sono spiritualmente impegnato con una ragazza che mi appaga su tutti i fronti venite a darmela IN MASSA su di un piatto di platino contornato di swarowski?!

Sorrido.
Taccio.

Giuseppe mi porta la chitarra (l'avevo lasciata in macchina) e, come il film che penso ognuno di noi stia vivendo, Flcit fa un annuncio al microfono: - Ho l'onore di presentarvi un chitarrista che amo da sempre, il chitarrista che mi ha iniziato alla musica, IL MIO PRIMO MAESTRO: DIAMO UN CALOROSO BENVENUTO AL MIO AMICO ****** (e partiva il mio nome che, per un fatto di privacy ometterò, anche se voi sapete che sono Andrea Diarrea).

Tattoni maneggia pedali mai visti chiede se ci voglio più chorus, se il delay va bene oppure no, se il reverb sta bene oppure serve altro flanger, alzare i medi, il wha wha si controlla da qui e sulla spia verde.
Sono abbastanza interessato a quello che dice, seppur tocca aggiungere che trovarsi di fronte a mille anime collocate a nemmeno tre metri dalla tua faccia, sommato al fatto che ubriaco come sono la chitarra pesa più di dodici tonnellate, con le dita saldate tra loro con piombo fuso, è quanto di meno carino ci si possa augurare.

Parte il pezzo.
Un cieco sordo in una metropoli dove non esiste braille.
Non ci capisco un cazzo.
Che canzone è?
Perché mi avete portato qui?
Chi siete?
Dove sono?
Cosa mi avete fatto.
Scimmiotto fraseggi blues impacciati. Il brano è in re, me la caverò con poche note, partendo dal decimo tasto, in prima posizione pentatonica (la scala maggiore ora è impegnativa).

Il primo cinkciagare è una pantomima del solo nel disco.
Esulta come fossi dio tornato sulla terra, venerazione della mia lapide. Li sto prendendo per il culo, il volume non è alto da sputtanarmi.

Il secondo wahwahwah è in ritardo, ingarbugliato. Non ricordo, improvviso senza strafare, cedere a virtuosismi che non posso permettermi con una chitarra di piombo appesa come un cappio al collo.

Un applauso stile abbiamo vinto i mondiali per l'ottantesima volta di fila, e scoppio a ridere inciampando.
Dai, su, me shtete a pià pe' il culo o non stavate a sentì?


Fresco di successo festeggio con del fatale giallo versato in un piccolo calice dalla barista, una gnocca incontrastabile, anch'essa a tette di fuori.

Penso a “tette” penso a “professoressa”.
Sento il petto contrarsi.
Mani di donna.
Mani che facevano complimenti.
Era lei.
Era essa.

Per meglio descrivere la crisi psico ormonale che stavo combattendo. Ho sorriso e ho taciuto. Ho sorriso. E ho ringraziato.

È cosa buona e giusta.
Cosa buona e giusta.

Prima che il cervello obbligasse la bocca a straparlare sono scappato fuori a tutta birra (a tutta genziana), per poco non le spappolo i piedi confezionati, incorniciati, in un paio di scarpe vittoriane. Stavolta avrei sborsato cinquanta euro, trenta più di un paio d'ore prima.

Poi l'amica delle elementari.

CAZZO E', UNA RIUNIONE SCOLASTICA?

Forse la cena era tutta architettata, come il concerto. Una sceneggiatura scritta per farmi rincontrare le persone che appartengono allo scenario del mio passato.

Baci e abbracci.
Cantano del più, del meno, del per, del diviso,di logaritmi esistenziali - sì, oggi c'è il sole pure se è notte fonda, una bella giornata, sì, ci sta la crisi, ci sta la dissocccccupazione, però che ci vuoi fa').

TUNK.

ANCORA?!
NO, DAI.
ME LU SHTETE A FA APPOSTA?

“Mamma mia, hai messo su un fisico”, mi accarezza il petto, le costole.
Di quale fisico stesse parlando non so (non faccio pesi, non vado a correre, mi limito a leggere fumetti, a masturbarmi; sarà quello), rimane che occhi languidi (un nuovo ordine iniziatico?) mi toccava, MI CAREZZAVA e con gli occhi stava cantando un'altra canzone.

Poi mi bacia.

Sulla guancia,.
Altrimenti ora sarei in cella e non potrei scrivere questa storia.

Il discorso diventa fitto, dotato di spessore - alla terza birra che mi offre.
Viene fuori che non sta più insieme a Vincent Cassel ( ribattezzato così perché è... è lui).

Pausa.
Silenzio.

L'ipotesi da Thruman show inizia a diviene realtà.
Duecento le persone tacciano all'unisono.

Dico che vado a prendere una genziana.

- Mi porti una birra?
- Certo, come no.
- Ah, se vuoi, prendine un'altra pure tu.
- Perché no?

I figli, la vita, la crisi, sono rimasto in ginocchio ai suoi piedi - non riesco a stare seduto con l'intestino batte sulle costole, tanto è tumefatto - , rimettermi ad altezza standard, camminare sul pavimento sembra come levitare in un ambiente siringato di liquido amniotico.
I contorni delle cose danzano.

Progetto H.A.R.P. : se avessero dato il via a una danza perpetua di onde elettromagnetiche in grado di destabilizzare l'equilibrio psicofisico del genere umano, alterandone le percezioni per dominarlo?

No, come prima, senza ghiaccio.



Sei genziane.
Ieri sera un litro di vino, una decina di genziane, quattro birre, senza sborsare un euro.
Sono stato corteggiato, osannato, palpato, invitato, stupito, informato.
Non iniziate a pensare che la mia vita sia più fica di quella delle genti narrate nella bibbia?
Se proprio dovete lodà qualcuno, lodate me.


Ieri sera sono stato palpato.
Era tutto un palpare.
Serata pulp fiction.

Giacinto chiede se voglio tornare con lui. Mi rendo conto di aver bevuto troppo poco per essere appena le tre del mattino. Ringrazio dirigendomi verso gli amplificatori orfani. Chiedo se posso suonare un pezzo sul fender valvolare imbellettato di aggeggi speciali costellati di effetti più che speciali.

Nella fantasia suono il tema de “Il cacciatore”, dalla chitarra esce un suono simile a una sega elettrica che strappa una lavagna ruvida da parte a parte.
Gli applausi divengono restii, per non dire minacciosi.

- Andrè, spegni quella cazzo di chitarra, dice qualcuno.

Dico - Non è la chitarra accesa, sono io che sono spento; l'amplificatore è acceso e mi prendi un'altra genzi9ana?

Pur di mettere fine al sacrilegio iniziato vengo accontentato.

Per la prima volta durante la seconda parte della serata mi siedo.

Sono in una camera iperbarica, liquido amniotico cola dalle pareti.

Mi riconnetto all'avvocato, ci rimettiamo a parlare di Darwin, osannando i fratelli Nocenzi.

Rubo un pacchetto di salatini lunghi e lo mangio mentre vengo trasportato a casa in stato pietoso.

domenica 8 maggio 2011

WORK IN PROGRESS
































WORK IN PROGRESS.

QUESTE FOTO SONO UNA SINTESI DI CIO' CHE SUCCESSE IERI SERA.
PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DEL MIO BLOG OGGI NON PUBBLICHERO'. LO FARO' DOMANI. HO SCRITTO PIU' DI VENTI PAGINE, NARRANDO DI DUE TRA I PIU' FANTASTICI GIORNI DELLA MIA VITA.
PURA FANTASCIENZA.
CI VEDIAMO DOMANI.

domenica 1 maggio 2011

1° MAGGIO... AND SO?


IL POETA NON AVEVA LE IDEE MOLTO CHIARE.
SE PARLI DI "PATRIA", ANCHE SIA IL MONDO INTERO, VUOL DIRE CHE SEI SCHIAVO DI PUTTANATE COME "CONFINI" E ALTRE STRONZATE PER TENERE A BADA I CERVELLI DOCILI DEI GENTILI.
ANCHE SE LA LIBERTA' E' COSA BELLA, QUANDO DIVENTA "LEGGE", AUTOMATICAMENTE ANNIENTA LA POSSIBILITA' DI AVERE LIBERTA', NO? SE C'E' ANCHE SOLO UNA LEGGE NON PUO' ESSERCI LIBERTA'.
INFINE: SE HAI OTTENUTO CIO' CHE VUOI, PERCHE' DOVREBBE RIMANERTI NEL CUORE UN PENSIERO RIBELLE? E' PERCHE' IN RELATA' TI PIACE RIBELLARTI, NON TE NE FREGA DI ESSERE LIBERO O MENO, L'IMPORTANTE E' ROMPERE I COGLIONI BLOCCANDO LE STRADE, NO?
DAI, CHE SCHERZO!
... o forse no...









LAVORA 36 ORE AL GIORNO PER NON AVERE NIENTE DI TUO.
SEI LIBERO, PERCHE' NON TE NE ACCORGI.
BERLUSCONI E' CATTIVO, NOI SIAMO I BUONI.
Ste cazzate me le bevevo a 16 anni.










Sconcertato; non significa “Privato del concerto”, visto che è il primo maggio, la festa dei concerti.
Forse sarò una "fighetta", forse un non so.
So di non sapere.
Eppure parlo.
Richiama alla mente il genere umano.
Data la moda di piangersi addosso – magari quelli erano gli anni '90, adesso abbiamo degli obbiettivi mensili! - affermo con tutta certezza che è stata un'infantile, preoccupante tristezza, quella di cui sono stato testimone ieri sera.

E sempre.

Saranno i miei nuovi occhi, sarà che oramai ho detto basta a tutto, sarà che sto invecchiando sarà che sarà che sarà che saràààààààààààààààààààààààààààààààààààààààà, non sto impazzendo, mi sto acuendo.

Il cittadino medio messo in un gruppo, all'interno di un branco, chiamatelo come vi sta più comodo, più confortevole, diventa un agnellino carnevalesco travestito da lupo cattivo, per sfogarsi delle frustrazioni accumulate ogni singolo istante d'ogni giornata.

Il branco è un supporto per darti modo di strillare una scusa per compensare tutt'altra merda che ti porti dentro.
Merda evidentemente gradita all'ospite.

Pochi hanno le palle per fare i conti con sé stessi, la propria triste storia, i patetici racconti che ogni giorno girano nel cervello di ognuno per giustificare le varie scelte prese.
Pochissimi hanno il coraggio di farsi un vero esame del sé, capire cosa si è detto, fatto.

Per essere più precisi: NON capire.
Non c'è niente da capire.

Sono amareggiato in quanto inizio a percepire la razza umana per quello che è diventata.
Penso che la stragrande maggioranza di noi non sia altro che un ammasso di false speranze.
Debitori ambulanti.
Verso le banche, verso "dio" verso le stronzate che avete scelto per caratterizzare la misera esistenza.

Non sopporto la violenza, specialmente quando è sponsorizzata da motivazioni razziali.
Detesto ogni tipo di gruppo che, con la scusa di combattere "gravi problemi che attanagliano 'sto cazzo" si sfogano picchiando gente che non c'entra niente.

Tutti ci “entriamo” per svariati motivi, ma se proprio vuoi spaccare la faccia di tuo padre, bruciare la figura di tua madre, non te la puoi prendere con uno "sporco immigrato" solo perché il branco e le persone inutili che ti ritrovi attorno non solo ti giustificano, ti supportano manco fossi un eroe.

Eroe è colui che riesce ad ammettere a che ha sbagliato, che è solo un ammasso di credenze, un ammasso di "Mi piace questo/odio quell'altro", un ammasso di numeri senza senso.

Un agglomerato di frasi fatte, un cumulo di stereotipi perpetrati per millenni (cambiano i giocattolini tecnologici; l'uomo rimane sempre il solito servo del padrone occulto chiamato ego).

Poi mi alzo, vedo gli involucri morenti i quali 27 anni fa "decisero" (la moda aveva deciso per loro) un accoppiamento a cosiddetto buon fine, dal quale sarei nato io, che ora scrivo rammaricato, guardare un programma televisivo costituito da inquadratura fissa.
Un pulpito.
Persone senza senso strillavano frasi fatte su sindacati, sul lavoro.

Ognuno è libero di fare ciò che gli viene detto.
Siamo abilitati ad avere il diritto di non avere diritti.
... riassunto esaustivo, no?

Lo sento, oltre la forma del mio insulso corpo.

Mi sento di dirlo sul serio.
A me, a voi.
Facciamo un passo indietro.
Guardiamo il nostro modo di vivere da un punto di vista più ampio.

QUANTO E' ASSURDO TUTTO?

Spesso sento la chiesa, i politici, le persone comuni parlare di "andare contro natura", "non bisogna andare contro natura", “è innaturale”.

Abbiamo sostituito la natura coi “valori”.

Per come ci hanno educato a percepire il mondo, la natura non è neanche un puntino, un simpatico appiglio che ci illudiamo di vivere, di sentire, quando i padroni ci concedono un giorno per andare a mangiare animali decomposti fra i boschi, quando ci rechiamo a FARE LA FORNACELLA COI COMPAGNUCCI DI GIOCO IL GIORNO DI "PASQUETTA".

“Natura” è un sostantivo, una semplificazione iper sintetica e arci declassante di ciò che siamo.

È molto di più.
È tutto.
Noi non ne sappiamo assolutamente niente; ci hanno discostato da cosa siamo, dal nostro scopo (o, per meglio dire, il nostro NON scopo, se intendiamo per scopo ciò che comunemente si pensa).

Abbiamo dei "valori": l'onore, il coraggio, il rispetto, la compassione, la devozione, la tradizione.
In natura non esiste nulla di ciò.

Mai visto un colibrì festeggiare il primo maggio?
Mai visto un cagnolino sbranare un cane che l'ha guardato male?
Mai visto una lucertola ucciderne un'altra perché quest'ultima avea importunato SUA MOGLIE?
Mai vista una farfalla che si fa uccidere per "dare il buon esempio"?

Il dna, il “codice biologico-informatico" col quale ogni creatura vivente è scritta è lo stesso: Adenina Citosina Guanina Timina.
Siamo molteplici espressioni di uno stesso semplicissimo (insieme complesso) codice.
Sostanze interagenti racchiuse in circa centomila miliardi di cellule.

Siamo la stessa cosa.
Siamo uno.
Un "uno" diverso da come ce lo spiegano tutti i "maestri" stipendiati da Macroedizioni, anche se alcuni ci si avvicinano all'essenza del concetto.

Ci hanno costretti a dimenticare questo fondamentale concetto. Glielo abbiamo concesso.
Per “praticità”.

I “valori” creano divisione, sostituiscono la percezione di ciò che siamo, ciò che ci circonda con inezie egoiche.

Puttanate da bambini ammaestrati.

Di queste "puttanate da bambini ammaestrati" ne facciamo ciò che siamo, CIO' CHE CREDIAMO.

“Io sono questo, faccio quello, mi piace questo, odio quell'altro, vorrei fare questo e prima di morire mi piacerebbe avere questo e fare quell'altro.

In sintesi (come lo siamo noi: SINTESI) è questa la vita di ognuno che calpesta suolo "civilizzato" , e la medesima esperienza di tutti coloro che ci hanno preceduto.

Come direbbero a scuola: scarso.
Mediocre.
Non sufficiente.

Non "insufficiente".

Dimostriamo di essere capaci di poco, è poco per l'unica specie che ha avuto il coraggio di convincersi d'essere l'unica “evoluta” atteggiandosi spavaladamente di conseguenza.

È evoluzione?
Lamentosi fantocci urlanti, poverini: gli fa venire il nervoso certa gente, certi comportamenti, certe intuizioni.
Tutto diventa fonte di “nervoso”.

Non siamo capaci di nulla di meglio, a quanto pare.
Se guardate indietro, nei vostri testi di storia ( scritti da "uno di destra" o “uno di sinistra”, “un anarchico”, un etichetta qualsiasi da filtratore degli eventi, eventi ai quali tra l'altro egli non ha assistito di persona) vi accorgerete che abbiamo sempre e solo agito nello stesso modo.

C'è il buono che sconfigge il cattivo.
Poi spuntano altri cattivi ma il buono vince sempre.

Pensate che milioni di esseri umani devono dare il culo per avere il denaro per comprare centinaia di libri che raccontano questa storia da me riassunta in due righe.

E ne fanno un'altra ragione di vita.

Cosa positiva - dipende da come si evolverà la faccenda - è la nostra attuale , VERA possibilità di scelta.

A differenza dei nostri "miti", dei nostri antichi "eroi" abbiamo la facoltà di decidere perché sappiamo che tutto ciò che ci circonda è una bugia, un passatempo, una menzogna per mantenere le cose come sono sempre state.

I nostri avi non lo sapevano, agivano secondo il volere del re, del sovrano, del politico, proprio come tanti di noi.

NON SAPEVANO CHE C'E' UN'ALERNATIVA ALLA SUDDITANZA, AL MASSACRO, ALLA DEVOZIONE, ALL'OBBEDIENZA.
Anche loro erano stati allontanati dalla "natura", prendevano la spada o il fucile e giù a far giustizia, a "mettere in chiaro chi è il buono, chi è il cattivo".

Sempre più gente inizia a percepire che la vita, come la intendiamo noi nei paesi "civilizzati", "progrediti" è una follia inutile a senso unico, una sofferenza costellata di inutilità fini al niente.

Non c'è bisogno di protestare, di urlare, di uccidere, di leggere nessun libro (facce diverse della stessa medaglia fatta oscillare di fronte agli occhi intontiti degli avi).

Sempre più gente che è stata addormentata a occhi aperti millenni e millenni, portandosi appresso grandi scorte di sonno da dormire insieme ai figli si sta risvegliando.

I pochi "mezzi svegli" coscienti del dormiveglia generale ne hanno approfittato per agire a nostro discapito.

L'incantesimo si sta rompendo, molto lentamente, ma sta svanendo.

Se vi ho ammorbato vi chiedo sentitamente scusa.
Volevo sfogarmi.
Sono arrivato a un punto in cui concepisco e perdono di più un eroinomane omicida che tutto il resto della “gente perbene”.

Abbiamo bisogno di un maestro, di un leader motivazionale, di una guida, di qualcuno che agisca al posto nostro.
Non siamo più convinti che ognuno è TUTTO e basta A sé per la propria esperienza sul pianeta terra.

I "maestri", i persoanl coach, tutte le nuove figure spuntate dal nulla per farci essere sempre "al top", raggiungere "obbiettivi" sono esseri che sonnecchiano invece di dormire e accortisi del potenziale di essere semi desti hanno deciso di lucrarne.
Loro ti fanno girare intorno alla natura come fosse una meravigliosa rotatoria piena di magnifiche piante e giochi d'acqua.
Un giro panoramico, avvincente, pieno d'illusione di soddisfazione, ma non è differente da ciò che hanno da offrire politici, insegnanti, dottori.

MASTURBAZIONE MENTALE COLLETTIVA.

Tutte le scienze, la medicina, si espandono in continuazione, vanno verso l'alto senza una base, una radice.
Sono l'incarnazione della nostra distorta percezione scaturita dalla presunzione che siamo una fottuta razza evoluta.

Da buoni “evoluti”, perché non "scoprire", "conquistare", “migliorare”?
Siamo il frutto di scarti di un ego collettivo fortemente malato.

Torniamo coi piedi per terra.
Animali, nulla più.
Animali con un paio di particolari “doni” (pollici opponibili che ci permettono di modificare l'ambiente circostante e il "raziocinio") ma pur sempre animali.
Se la scienza, la religione ci dicono il contrario perché sono piene di ego, sono FORMATE ESCLUSIVAMENTE DA EGO, vogliono arrivare ALL'OBBIETTIVO DEL MESE, ALLO SCOPO, AL TRAGUARDO, qualunque esso sia non tenendo in conto l'unica, vera verità.

NATURA.
La natura.

Senza basi stanno brancolando nel buio creando nuovi traguardi da raggiungere.

Nulla di ciò che possediamo materialmente, nulla di ciò che crediamo, ci serve.
Non serve.
Non
serve.
Non serve.

Sono diversivi per dare un tocco di brio all'esistenza come CREDIAMO di percepirla ma fidatevi che non sono assolutamente utili. Lo pensiamo; all'atto pratico... guardatevi intorno.
Guardatevi dentro.

Non sto a fare la predica: tecnologie, medicina, astrologia ecc. : è già tutto in natura.
Cercare di “comprenderle” come facciamo noi applicandovi queste discipline come le applichiamo noi, è veramente fine al cazzo.

Generare nuove domande, nuovi problemi:

PER COSA?

Per fuggire ancora da quella famosa resa dei conti con noi stessi ancora una volta.

Forse me ne sono passato, forse avrete abbandonato righe su e vi capisco.

Qui ci vogliono veleno contro l'autorità e le parolacce brutte che non si possono dire davanti ai grandi.

Per gli "onorevoli eroi" arrivati fin qui, ho in serbo ciò che (forse) stavano cercando.

INIZIA IL BLOG DELL'ADOLESCENTE ARRABBIATO.
PAROLACCE E BLASFEMIA IN ABBONDANZA PER TUTTI!
ALLACCIATE LE CINTURE.
STRINGETEVELE INTORNO ALLA GOLA MENTRE STATE PER SBORRARE SULLA FOTO LERCIA DELLA ZIA CONCETTA.
SI PARTE!!!

Saleh fa marcia indietro.
Significa che gli piace prenderlo in culo?

IL BOSS INVISIBILE DEI NARCOS MESSICANI.
Invisibile?
Boss di narcotici invisibile?
Non è invisibile: chi gli sta attorno è appunto narcotizzato e... non lo vede.

Da oggi che hanno beatificato il papa ogni cittadino italiano munito di regolare permesso di soggiorno avrà diritto a uno sconto dello 0,00% sull'importo dell'affitto mensile.
Per chi vive in casa “sua sua” un bonus mensile di 0,00€.
Sia gloria al papa, santificati siano i vermi della sua carcassa.
Il papa era una persona buona, vitale, perché amava sciare.
E parlava ai giovani.
È da concederglielo: è stato il primo, forse l'unico papa della storia ad arraparsi con gli adolescenti, a discapito degli altri colleghi, perennemente invaghiti delle creaturine dai cinque anni in giù.
Un milione di pietosi bambini piagnucolosi sono andati regalare denaro a quelle vecchie serpi pedofile.

Mi permetto di dargli un consiglio a loro, che vanno nei centri commerciali al venerdì, che fanno le vasche al corso al sabato, che vanno a sentire le stronzate della chiesa la domenica, che lavorano tutti gli altri giorni senza motivo.

Sceglietevi una droga che come dio comanda che si addica alle vostre pulsioni suicide.
State attenti, ogni droga (sia alcool o eroina) va scelta con cura, in quanto sarà la fedele compagna di tutta una vita.
È una motivazione più valida di quelle che avete.
Potessi permettermelo ve le pagherei io, siringhe e cucchiaini, per far svanire le sciocche paure, le risibili pretese di vita eterna dopo la morte.
Non so se ci sia un aldilà; sicuro non è come lo immaginiamo puerilmente.
D'ora in poi vivete il presente, pensate a questa vita.
Quando morirete, se ci sarà un aldilà fate lo stesso.
Preoccupatevi dei problemi quando sono arrivati, non quando pensate che stiano per arrivare.
Arriveranno solo se li avete inventati.
Perché prende vita solo ciò che pensi.

Obama in Alabama.
Chiara, emerge la servitù multi livello del genere umano.
In Alabama sono talmente razzisti che i leghisti italiani vanno lì per prenderci il master, eppure venerano il loro "presidente" anche se è uno sporco negro aborto di dio viva la puttana madonna beatificata.
Secondo me sono talmente condizionati che il nervo ottico del redneck medio dell'Alabama converte la proiezione olografica di Obama in un biondo capelluto dalla barba rossiccia, così per meglio adorare l'amato leader.
Che pietà.

Non auguro più un tumore ai miei "nemici" (visto che bambino scemo sono anch'io?!), perché morire, smettere di soffrire nel corpo prigione è troppo semplice.

È un po' come quegli ignoranti dell'IPSIA che ho frequentato (o quasi) per un anno intero.
Pensate il livello mentale di quei contadini ignoranti.
SE UN ALUNNO ARRIVAVA ANCHE SOLO DIECI MINUTI IN RITARDO, PER PUNIZIONE DOVEVA STARE TUTTA LA GIORNATA IN BIBLIOTECA HAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAAAAHAHAH.
Vi lascio immaginare quante volte dài, no, professorè, non è colpa mia, ho perso il pullman!!!!!

Stanno tutti a pensà alle nozze del rettile lì.
Eddài, createvi una vita vostra, piuttosto sposatevi voi!
Ah, no, è vero, ci shtà la crisi, ngì shtanno li quattrì.
Bene, continuate a sognare.
Visto che bello l'abito di Kate?
Sognate, sognate, arriverà il vostro turno, tra le fiamme dell'inferno.

Sono convinto che Richard Linklater abbia centrato in pieno: ammesso che paradiso, inferno e purgatorio esistano, sono espressioni di ciò che stiamo sperimentando qui sulla terra.
La terra è il purgatorio dove le anime dannate scontano la loro pena e, in base alla condotta, il porco di dio prenderà provvedimenti se spedirci ai piani superiori del cielo o dove si rocckeggia con Belzebù in un mare di lava incandescente.

Sono iniziati i mondiali di hokey sul ghiaccio.
Sentivo che le cose stavano per cambiare.
Grazie Gesù.
Yes, we can!

DA DOVE VENGONO LE BOMBE A GRAPPOLO DI GHEDDAFI?
Dagli assolati vigneti della California!

Dio salvi la regina?
… e a noi niente perché siamo stronzi?

ESTRATTO DALLA MIA VITA FAMILIARE.
Mammina cara al telefono con un'amica: - Eh, no, no, me ne sto a casa, mi guardo il primo maggio.
Spero l'azione non si svolga come l'ho immaginata; la immagino che dalle 14 alle 20 starà in poltrona a fissare in alto a destra una pagina del calendario con su scritto MAGGIO.

Forse ucciso un figlio di Gheddafi.
Non disperati, esistono svariati rimpiazzi.

RISPOSTE AI PROBLEMI PASQUALI.
Non sapevo che la pasqua portasse con sé particolari problemi.
Ora che lo so... è un problema.
Grazie, post.it.
Grazie davvero.

ANCORA 'STO CAZZO DI MATRIMONIO DEI WINDSOR.
Però è vero, non si finisce mai di imparare.
Il "matrimonio dei Windsor":vuol dire che si sono sposati tutti quelli con tale cognome?
I media danno sempre per scontato che tutti sappiano già di cosa stanno parlando.
Ammesso che sià così, assodato ciò: perché leggere cose che già si conoscono?
Puro ma-so-chis-mo.

GLI ALVEARI DEGLI UOMINI E GLI ALVEARI DELEL API.
Chi vincerà?
... è un concorso di bellezza,no?

Sbarcati in 300 a Lampedusa.
Siate contenti, è un po' come re Leonida e i suoi gloriosi opliti spartani.
È un po' come le cazzate che ci esaltano.
È un po' come il poco che dimostriamo.

COSA CAMBIA COL REATO DI CLANDESTINITA'.
Bisogna punire i clandestini.
Ognuno di noi dovrebbe essere arrestato perché i nostri nonni, fottuti clandestini immigrati sono andati in America, in giro per il mondo, a clandestinizzare, a creare mafia.
Essendo loro deceduti, saremo noi a pagarne le colpe, come fece Gesù.
Più che corretto: qualcuno dovrà pur pagare, no?

LA CONDIVISIONE DEI MOVIMENTI DEL TRAM.
Tramite sharing potremo scaricare il tram con Emule, Vuze o gli altri amici di Torrent.

IL GIORNO DELLA REGINA IN OLANDA.
Me la immagino, mentre si sfonda di chiloom che sbofonchia: - Sono una vecchia bacucca. Ricca ma bacucca. Una bacucca ricca. Guarda là, guarda quanti colori quel colibr... ah, no, è un foruncolo sulla faccia... chi sei? Perché ti hanno portato qui? Non devi andare a scuola domani, spetta che facciamo passare la macchina ah, non stava suonando a me, no, io sono la regina, non si suona alla regina, agli altri sì ma alla regina suona solo la banda delle cerimonie nelle cerimonie.

IL PRIMO MAGGIO E LO SHOPPING.
Deduco che la festa dei lavoratori alcuni lavoratori la celebreranno lavorando.
Postmoderna, come visione amplificata della vita.
Sapevo che alcuni sono più evoluti di altri.
Sapevo che esiste chi è più meglio.

PRIMA CHE MI DIMENTICHI: il primo maggio del 1776 fu fondato da Adam Weishaupt l'ordine degli Illuminati di Baviera.
Ma a noi ce ne sbatte dell'illuminismo, non c'è connessione, basta coi complotti, noi suoniamo a Roma per i lavoratori, per la libertà del diritto di continuare a lavorare per guadagnare soldi per comprare oggetti prodotti da lavoratori.

ANCORA DUBBI SU CIANCIMINO.
Io non ho mai avuto dubbi in vita mia, tantomeno su Ciancimino.
Fatevi un esame di coscienza: si può mettere in discussione tutto, persino l'esistenza di dio, di Gesù ma non Ciancimino.
C'è un limite a tutto.
... il limite ciancimino... che poi è un "meta limite", in quanto Cianciminio è la personificazione della limitatezza.

IL 25 APRILE SPIEGATO DA MAKKOX.
Questi "media" stanno sempre avanti, danno per scontato che tutti sappiano tutto.
Prima che Makkox ci spieghi il 25 aprile, qualcuno mi spieghi chiccazzo è Makkox.

PERCHE' KENNETH BRANAGH HA DIRETTO THOR.
Perché è un vecchio scemo fallito.
Col cervello in pappa acida.

SUPERMAN RINUNCIA ALLA CITTADINANZA AMERICANA.
Se superman non sarà più americano, a chi potrò ispirarmi nella vita?
Quando sarò depresso, quando nuovamente tenterò il suicidio, a chi mi potrò aggrappare io?
A superman.
A superman.
Non più a superman.

UN ARTICOLO SU DAVID FOSTER WALLACE.!!!!!!!!
La moglie dice (e la capisco): - Il suicidio di mio marito lo ha reso la celebrità che lo avrebbe fatto rabbrividire.
Nell'articolo ci si chiede come abbia fatto a diventare così famoso.
Ci sono miliardi di motivi per cui quel genio (è giusto che) sia divenuto famoso; ciò che mi chiedo è: oggigiorno cosa spinge tutte quelle persone a leggere migliaia e migliaia di pagine che non parlano ne di come si usa l'I-phone ne di come si perdono 20 chili in una settimana mangiando solo gelato?!


UHHH, POI SI PARLA DI COMPLOTTISTI DIVISI IN DUE FAZIONI PERCHE' E' VENUTO FUORI IL CERTIFICATO DI NASCITA DI OBAMA: E' NATO IN KENYA, NON E' UN AMERICANO YEEEABISTECCHEPATATINEAMMAZZIAMOGLIINDIANICATTIVI.
Wow, che notizia.

Complottisti?
Il vero complotto è quello che ognuno cospira contro sè stesso.

"Gli psicologi studiano da tempo il meccanismo per cui gli scettici rafforzano le loro teorie cospirazioniste di fronte a prove evidenti che le negano".
Io da tempo studio come gli psicologi si siano convinti che il loro lavoro sia davvero utile.
UN PROGETTO SCIENTIFICO PROVA A SPIEGARE LE FEDI RELIGIOSE E LE LORO DIFFERENZE.
Senza essere scienziato l'ho già spiegato io: la gente non ha le palle di accettare come stanno le cose (cioè che TUTTO è tutto il contrario di come ci hanno insegnato i genitori e il sistema), così lasciano tutto nelle mani di questo dio o quel santone o quell'altro personal trainer (Roberto Re, Roy Martina sono i nuovi santi, i libri le loro cattedrali religiose).Ci sono tante religioni diverse perché esistono tanti tipi di ignoranza superstiziosa. Se ve lo chiedessero, dite che esistono tante religioni così esisterà tanta divisione, tanti motivi per uccidere "chi non possiede la VERITA'.
IL NUOVO SARCOFAGO DI CHERNOBIL. All'interno trovato un faraone radioattivo.
QUANTE ORE DI SONNO CI SERVONO? Dormiamo da che nasciamo fino alla morte!!! Vabbe', capitalismo è sinonimo di insaziabilità; svelato anche questo mistero.
CONVEGNO SULLA CLOROFILLA. Quante cose importanti si possono dì' sulla clorofilla?!
Il declino dell’anonimato online
Arriva Facebook a gestire i commenti e le registrazioni degli utenti, e molti siti non vedevano l’ora

Il potere si sta centralizzando anche On line. Fa non poco piacere. Tra poco faranno mettere il microchip RFID al vostro alter ego di second life. Vi convincerete che è cosa buona e giusta, cosa buona e giusta e ve lo metterete anche voi. ANCORA MEGLIO: la vostra vita su Second Life è più reale e consistente della vostra vita lontani dal pc, quindi si arriverà al punto in cui mettendo il microchip alla proiezione virtuale su second life automaticamente il microchip vi verrà infilato sotto la carne per fenomeno di DIGITAL TRANSFERT. Altro che P.K.Dick: noi siamo molti più cool!
SUNDAY POST: COSA LEGGERE MENTRE DIGERITE LA COLOMBA. Quanto cazzo era pesante 'sta colomba?! Stete angora a diggerì? Ve lu so detto che faceva male, nen mi scète dato retta, mo soffrite.
Twitter vuole TweetDeck
Svasher necessita di Bitmammers.
LA STANGATA SUL POKER ON LINE. Uniranno bliardo e poker, in onore di quella boiata di film con Paul Newman e Robert Redford.
I BLOGGERS IN VATICANO: ciò che fa per me. In questi quattro anni di febbrile attività di bloggatore, talvolta acclamato, talvolta lasciato nel dimenticatoio, ho sempre fatto sì che la parola del signore Gesù Cristo fosse correttamente divulgata secondo le norme CEE e in conformità con l'accordo Iran- Contra: penso di meritare un invito ufficiale al convegno dei sacri bloggatori. Voi come la pensate? Per dire la vostra spedite un email con scritto MI PIACE al sito www.maledettopadrepio@madonnainfilzata.hell

Forse è vero, sto diventando razzista: per me il genere umano è una razza inferiore, andrebbe spedito nelle camere a gas. Dovrei fondare un mio partito... solo che dopo ogni riunione dovrei bruciare i miei sostenitori; non è così che si guadagnano i bei soldoni, no no no no.

BERLUSCONI E LA LEGA A LAVORO SULLA MOZIONE.
Quale?
Se non guardi la tv sei tagliato fuori dal mondo.
Non è giusto, anch'io ho diritto a una dose di veleno quotidiano. Dovrei comprare un libro di un personal trainer che mi motivi ad “aggiornarmi” seguendo gli sviluppi della democrazia sui telegiornali del premier. Oggi vado a comprarlo. Anzi, oggi vado a comprare l'ultimo di David Icke: stavolta si è inventato che la luna è in realtà una base spaziale dei rettiliani dalla quale ci controllano.
E io gli crederò.
Perché gli voglio troppo bene.
797 pagine di alieni alla modica somma di 24 €.
Sempre meglio di The secret.

Maraya Carey è diventata mamma.
Questo si chiama far carriera: da battona a cagatrice di neonati.

A NAPOLI SI E' SCIOLTO IL SANGUE DI SAN GENNARO.
Era come pensavo.
San Gennaro era alien, altre spiegazioni plausibili non so darmele.
Magari ci ha pensato David... solo che è successo oggi, mentre il libro l'ha scritto precedentemente a quando accaderono i fatti.
A parte che a Napoli succedono tante magie tipo persone, motorini, case che spariscono. Sono dei grandi maghi eppure nessuno ha mai pensato di far sparire la monnezza.

TI VUOI SPECIALIZZARE?
No grazie, preferisco vivere la vita, anziché girarci intorno.
Se giri e giri in tondo, finisce che poi vomiti.

LAMBERTO SPOSINI SEDATO FINO A DOMANI.
Quello è sedato da quando era un girino nei coglioni del padre.

MASSIMO RANIERI COMPIE 60 ANNI.
Due settimane fa ne ho fatti 27 io; nessuno ha detto un cazzo.
Manco gli auguri.
Bashtardi.

GERMANIA: UN CIGNO SI INNAMORA DI UN TRATTORE.
Dopo che avranno scopato nascerà una falciatrice con le ali di plastica, gli altri trattorini non accetteranno mai nel branco, così inizierà a farsi le pere, a rubare l'oro dei genitori, e in seguito a una rota terribile, magari la notte di natale, avrà una rivelazione, al corso della sua città conoscerà un'affascinante vegetariana piena di paure sceme e con un ego pieno di merda che lo inizierà alla soka gakkai, diventerà buddista per finta e avrà l'illusione che l'illuminazione si raggiunga cantilenando ogni giorno, per ore e ore uno stupido mantra, il Daimoku (che significa “Titolo”) intitolato appunto nam myoho renge kyo che a sua volta significa “Sutra del loto” che a sua volta non significa un cazzo di niente.

Questa è il top.
Sono più sconcertato di dodici pagine fa.
Cioè, chi non si rende conto di come funziona il mondo la prenderà come una cosa simpatica ma come la percepisco io è peggio di un nazista che ridendo, ballando allegramente uccide di botte due poveracci usando le gambe del loro bambino, strillante perché gliele hanno tagliate con una motosega arrugginita.

Quell'insignificante essere coi denti da castoro e il cervello da ameba di Ronaldinho, un fallito che poteva “realizzarsi” solo ed esclusivamente in un mondo popolato da mediocrità in grado di guidare persino un'automobile, si è messo a fare le pubblicità “progresso” per un vaccino che vendono in quel culo fognario del suo paese.

Dice di vaccinare i bambini così DIVENTERANNO FORTI CAMPIONI DI SALUTE.
Io consiglio sempre a più persone possibili di vaccinarsi.
Se vi incontrassi e vi dicessi di vaccinarvi, significa che mi state sul cazzo.
Al punto da consigliarvi di andare a farvi uccidere.
http://www.ansa.it/web/notizie/videostory/curiosita/2009/09/27/visualizza_new.html_735528534.html?idMedia=6
Porci nazisti.
Il sistema immunitario funziona benissimo da solo; non fatevelo targare SPA.

PINGUINI INNAMORATI ALL'ACUQARIO DI CATTOLICA.
Oggi più che la festa dei lavoratori mi sembra un'orgia di animali che scopano dappertutto.

SHAKIRA MURATORE PER UN GIORNO.
Mignotta per sempre.

UN BIBERON PER LA TIGRE SIBERIANA.
Pensate che fino a ieri era denutrita, stava per morire di fame perché non aveva pensato a costruirsi un biberon da cui abbeverarsi.

A SCUOLA PER DIVENTARE PRINCIPESSE.
Sempre meglio che andare a scuola per imparare a portare i piatti o ad aggiustare walkman made in Korea.

TRE PANDA GIGANTI IN CINA GIOCANO A KUNG FU PANDA.
… … … …

PELLEGRINI DA TUTTO IL MONDO.
Mica avevo detto che le teste di cazzo indegne di vivere abitano solo in Italia!

DARIO ARGENTO GIERA' DRACULA IN TRE D.
Stavolta farà una figura di merda tridimensionale.
Non vedo l'ora.
Andrò a vederlo solo se riuscirò ad avere i biglietti omaggio dal mio fedelissimo amico Tristano che saluto calorosamente, non per leccargli il culo per avere i biglietti.
… o forse sì.
Vi lascio con questo dubbio.

Per oggi termino qui.
Auguro ai miei fedeli, amati lettori un buon festeggiamento, un buon concerto e un buon vaccino.
E non disperate se il daimoku o la legge d'attrazione non funziona: qualcuno vi aiuterà ad illuminarvi.
Basterà andare in una libreria tipo “Oriente Bookshop” a San Benedetto del Tronto, via Palestro n.25 numero telefonico 0735/262026 (pubblicità non occulta gratuita; visto che esiste qualcuno che fa qualcosa in cambio di niente?) e tirare fuori il bancomat o i contanti.
Il bello del capitalismo: si può davvero comprare tutto.
Ho come la sensazione che comprando qualcosa, più che dare dei soldi stai dando via il poco di buono che è rimasto in te.

domenica 24 aprile 2011

BUONA PASQUA A TUTTI, ABUSATI MENTALI E NON


NON E' BLASFEMA: E' QUEL CHE FECERO, E' QUEL CHE FACCIAMO LA DOMENICA MATTINA PRIMA DEL CORNETTO.









IL MONDO E' ANDATO A PUTTANE, NON CI SONO PIU' MOTIVAZIONI; SAPEVO CHE, SE CONTINUA A RISORGERE, E' PERCHE' HA QUALCHE VIZIO.
NOI A NATALE, LUI A PASQUA.













CHIARO, NO?
LA RELIGIONE E' COME IL CENTRO DEL NUCLEO DELL'ATOMO, PERO' SENZA SIMPATIA.







AGNELLINI DI TUTTO IL MONDO, CORRETE AL RIPARO.

Bambini, chierichetti di tutte le province: preparate i deretani.

Oggi si festeggia la santa pasqua, è pasqua, la festa del culo.

Tre giorni fa hanno reso inoffensivo il nostro amato padre, che si è fatto inchiodare per permetterci di lavorare, in nero, in dei call center per i secoli dei secoli.

GRATITUDINE: E' COSA BUONA E GIUSTA, COSA BUONA E GIUSTA.

Una gran prova di forza.

Un chiodo per mano più uno a fissargli i piedi alle assi di legno, in un grottesco mobiletto umano di dolore.

Una gran prova di forza.

Tre giorni, cari miei, senza versare una lacrima.

Un vero uomo.

Un dio.

Un dio uomo.

Anche se era magro, sottoposta a quella tipologia di inchiodamento la carne non ci mette niente a cedere e squarciarsi sotto il peso corporeo di un... cristiano.

Lui no, è rimasto lì, fisso come un poveraccio sotto la pensilina alla stazione dei pullman, sotto un tersa pioggia primaverile.

Un adone.

Quaresima e Pentecoste so' fiche; la pasqua rimane il top, ci spinge a ricordare il signore, morto per farci mangiare uova di pasqua.

Le uova so' cose buone e giuste.

Più buone che giuste, se vi regalano le Ferrero.
Sarà la rievocazione catartica della vostra infanzia.
Pensa un po': un ovone kinder di quasi mezzo chilo, con un sorpresone incorporato, a misura di mani di bambino cresciuto.

La pasqua cristiana deriva, e per certi aspetti dipende, dalla pasqua Ebraica.

Chi scrive su wikipedia dovrebbe seguire le orme del padre, farsi un soggiorno di 72 ore in croce, così da farsi un'idea di che sacra aria tira a quelle altitudini.

INCHIODATI DA MEL GIBSON PER GIOCO, per soldi, per fama.

Il padre falegname, il figlio inchiodato a un mobile, la madre al macrobiotico.

Cosa buona e giusta: in certi punti macrobiotici sono in vendita giocattoli steineriani, quelli di legno che hanno una forma ma nessun dettaglio, per premettere al bambino di sviluppare la fantasia vegetoide.

Doni del cielo?

Doni macrobiotici.

Oggi non sono più sconclusionato o ubriaco del solito, sto solo celebrando a modo mio.

Chi mi ama mi segua, chi mi odia paghi i miei conti.
A vive' a casa coi miei non gliela faccio più.

Per gli ebrei la pasqua è una ricorrenza altrettanto importante. Essi rimembrano quando il loro prototipo di Chuck Norris (l'eroe invincibile con una barba letale), tale Mosè all'anagrafe dell'epoca, liberò il suo popolo dalla schiavitù, senza manco dare un calcio o ryote dori.

Per chi non sapesse cos'è il ryore dori è una letale tecnica di aikido che, come tutte le altre di questa fantastica disciplina, si può applicare solo col consenso del nemico.

http://www.youtube.com/watch?v=a--a1fxyHV8

scusate un attimo ma questa è geniale.
Guardate come se la prende a cuore questo qua.

http://www.youtube.com/watch?v=g0cEVYL2JFI&NR=1

Notare come si trattiene dal ridere anche la vittima.

Torniamo in ambito sacro.

In ebraico, visto che è una lingua un po' diversa dalla nostra, “Pasqua” si dice “Pesach”, e tradotto significa “Passare oltre”, “Tralasciare”.

È il primissimo dei cardini di tutte le religioni: al credente gli si chiede di lasciar stare la logica, di non pensarci, di “passare oltre”, di “Tralasciare”, di accettare tutto quello che si dice sull'altare, partendo dal presupposto che è cosa buona è giusta, cosa buona e giusta.

So cose buone.
E giuste.

Cazzo, questa non la sapevo, è splatter.

Ha a che fare con l'ANGELO STERMINATORE.
HHAHAHAHA, cazzo è, un fumetto di Garth Ennis?

Il santo degli assassini, the punisher e last but not least l'ANGELO STERMINATORE.

Ragazzi miei, l'angelo sterminatore vi farà un culo così.

Incaricato dal datore di lavoro di uccidere i bambini, visto che all'epoca la moda non era come quella odierna, la quale impone al clero l'arbitraria, categorico imperativa penetrazione anale degli infanti sotto i cinque anni, visto che le leggi sull'omicidio, le corti di cassazione di quei tempi erano più di manica larga, l'angelo sterminatore passava di casa in casa.

L'angelo sterminatore era impegnato in una macabra tournee, in cerca di un po' di gore.
La gente, che non poteva sta' più di tanto senza sgozzà qualcosa, recideva le carotidi degli agnelli e poi, orfani di vernice, ci si ripitturavano le porte di casa.
Grazie a ciò, l'angelo placava la sua sete di arte macabra e passava oltre, tralasciando.

La bibbia è questa: una galleria di capolavori di Hermann Nitsch riconvertita in un mattone di oltre seicento pagine da imparare a memoria.

La fonte consultata dice: se ti battezzi a pasqua stai col culo parato pure se ti fanno il palloncino e quello si gonfia fino a decretare un'ubriacatura post coma etilico.

Mi sa che me devo ribattezzà, così, pe' sta' più tranquillo.

Poi dice de “la passione di Cristo”.

La passione di cristo non era ne il golf, ne il modellismo.

Cristo aveva un ego smisurato, era sempre in cerca di attenzione.
Amava farsi lodare.

Ogni tanto faceva commetteva qualche gioco di prestigio per impressionare il suo minuto pubblico, il quale lo ripagava in benzina per l'ego, insaziabile, folle, solo, unico dominatore della mente del salvatore.

Avrebbe potuto guarire tutti i malati del mondo facendo un'interurbana al padre.

Avrebbe potuto cancellare tutte le malattie che il padre creò, semplicemente puntando il dito al cielo come si usava puntare il dito sulla palla da discoteca negli anni settanta.

L'ha fatto?
Mistero della fede.
Sempre di cose buone e inoppugnabilmente giuste stiamo parlando.

Tre chiodi e una corona di spine hanno cancellato il peccato originale di milioni di persone, persino degli affiliati a culti differenti.

Eppure, ho costantemente la sensazione che stiamo a pagà qualcosa che non ci appartiene, oltre al debito pubblico, che non esiste altrettanto, però lo stemo a pagà uguale.

Curioso passaggio biblico:

CRISTO MORI' PER I NOSTRI PECCATI SECONDO LE SCRITTURE, FU SEPOLTO E RESUSCITATO IL TERZIO GIORNO SECONDO LE SCRITTURE

Cosa intendeva dirci l'autore?
Che le scritture so' importanti, indipendentemente da chi le abbia scritte, chi abbia fatto prima, seconda, terza stesura, chi era l'editor, chi ha scelto la copertina, chi ha deciso l'impaginazione, la rilegatura, il carattere di scrittura (curioso come adesso sita scrivendo col Times new Roman).

E poi, cos'è 'sto “mistero cristiano”?

Il mistero che milioni di persone presumibilmente adulte credono a tutte 'ste cazzate?

No, i misteri religiosi non sono mai semplici, la gente aderirebbe a culti televisivi organizzati, come accade massicciamente in America e negli altri paesi con un altissimo tasso di obesità.

UNA FRASE DA BRIVIDO:


INFATTI, I TRE SINOTTICI PASQUALIZZANO L'EUCARESTIA.


Pura genialità, manco Roth in stato di grazia scrive certe stelle.

Un sinottico, abilitato da dio, pasqualizza: riconverte in denaro l'eucarestia pasqualizzandola.

Per fare un esempio più pratico: un comune minicon tutto d'un tratto viene elevato a rango di Destructor per volere divino e fa il culo a tutti, in nome del signore con, dalla sua, la giustizia e la bontà, in quanto, come sapete, tutto ciò che rientra nel campo semantico della cristianità è cosa buona.

E giusta.

La data della pasqua è come la donna.
È mobile.
In più il protagonista ha fatto la fine di un mobile.

La data della pasqua varia; perché?

Ogni anno gli impegni del redentore mutano, a seconda dei villaggi che deve visitare.
Ultimamente è molto occupato, San Giuseppe si è licenziato, non si sentiva appagato dalle mansioni che gli erano state rifilate, convinto che “questo lavoro è intellettualmente castrante, m'impedisce di tirare fuori tutta la mia creatività, il mio potenziale mariano”.

Senza san Giuseppe sull'arca di Noè, Gesù è costretto a compilare l'orario di lavoro settimanale della madonna.
Ora tocca al messia scegliere quando, dove sua madre dovrà apparire per misticamente timbrare il cartellino coi fedeli, tipo quando appare ai pastorelli analfabeti in sperduti villaggi analfabeti ai confini della realtà.

UN APPUNTO: adoro il film “Picnic ad hanging rock”.
La prima volta ce lo vidi pensai: “l'atmosfera ci stà, il sole ci sta, le ragazzine facilmente impressionabili ci stanno: mo la madonna appare sicuro”, anche se per il film fu scritturata una comparsa diversa, visto il limitato budget fornito a Peter Weir, il regista (il cahcet della madonna dell'epoca si aggirava intorno al milione di dollari).

È una partita di pallone: sostituzioni, sostituzioni.
Continuamente leggo di sostituzioni.
Sentite qua, cosa sono riusciti a riconvertire “da” “a”.

... VEDONO NELLA CENA IL MOMENTO IN CUI LA PASQUA DI CRISTO SOSTITUISCE LA PASQUA DEI GIUDEI.

Ma come fanno?!

Come ci riescono?!

È come se qualcuno vedesse in un rapporto sessuale il momento in cui il mio orgasmo sostituisce la sborrata di un amico mio, di un mio antipatico vicino di casa che colgo l'occasione per salutare, CIAO MAMMA, CIAO.

Poi voglio fare una dedica a Concetta, che mi sta sempre vicina.

Scusatemi, davvero, mi sono lasciato prendere la mano, credevo di essere in televisione, poi pure in radio, così sono partito con le dediche per i miei cari (che non esistono).


Dicevo delle tramutazioni pasquali.

In base alla tournee della rock star per eccellenza, il giorno in cui gli impegni permettono al salvatore di risorgere in maniera confortevole, sicura, pratica, economica, i suoi amichi gli fanno una chiamata.

Me la figuro così, la telefonata:

TUUU- TUUU-TUUU-
“Oh, so' Giuseppe”.
“Mbè?”.
“Do stai? Stai in croce?”.
“Scì”.
“Sicuro?”.
“No, ancora no, c'ho da fare”.
“Quando t'inchiodano fammi spedì un messaggio dalla maddalena, così poi sommiamo tre giorni e ci facèmo n'idea di quando potemo inizià a festeggià”.
“Vabbe', non vi magnate tutto come al solito, lasciatemi almeno un uovo”.
“...”.
“No, cazzo, dài, senza tre giorni di agonia, la MIA agonia, voi non festeggiate un cazzo: lasciatemi almeno un pezzo di uovo, manco vi chiedessi di lasciarmi la sorpresa”.
“Vabbe' ciao, ah, e salutami màmmeta”.
“Fanculo”.

Una cosa simile.

Nella spiegazione di come si sposta questa data, emerge subito la natura “solare” di questa cazzatella di religione rincoglionisci creduloni perché, di fatto, come sappiamo tutti, Cristo non è altro che l'antropomorfizzazione del sole. Tutto ciò che succede nei vangeli non sono altro che movimenti di stelle, costellazioni, stagioni, moti della terra, puttanate così.

Vaglielo a dire a chi investe per comprarsi un pezzo di salvezza.

Vaglielo a dire a chi ti stermina perché adori il dio sbagliato.

Tutti i modi: la pasqua di resurrezione cristiana avviene con la visita del sepolcro, cioè nel backstage dove il vero Gesù (sulla croce ci avevano posizionato un fantoccio realizzato da Sergio Stivaletti) stava ad aspettà tre giorni prima di tornare.

Ricapitolando.

Sulla croce c'era una manichino.
Gesù stava nascosto a fallire dentro il sepolcro, poi arrivano gli amici e questo e quanto.

E questa è la pasqua, no?

Ci sono varie versioni di come andarono le cose.
Le più apprezzate dalla critica non specializzata sono quelle degli apostoli.

Curiosa la versione di uno dei suoi più sfegatati fans, Marco.

All'epoca non c'era internet, figurarsi nickname, eppure Marco, che stava più avanti degli altri, persino più della Pepsi, si firmava Marco 16:1, secoli prima della moda hip hop, prima del Principe di Bel air ecc.

PASSATO SABATO, MARIA DI MAGDALA, MARIA DI GIACOMO E SALOMONE COMPRARONO OLI AROMATICI PER ANDARE A IMBALSAMARE GESU'.

Quando videro che se n'era andato per cazzi suoi se li fumarono da soli.

No, scherzi a parte.

Ste due marie mai sentite e l'amico loro andarono anch'essi al macrobiotico per comprare oli essenziali per irrigidire il già irrigidito dal rigor mortis cadavere dell'amico loro.

Gesù mummificato?

Perché al catechismo non ce lo raccontavano?
Da buon amante dell'horror mi sarei interessato di più a una religione cosi slasher, così gore, true splatter, e magari ora starei fuori qualche chiesa a sorridere ben vestito, aspettando di andare a fare pranzo con un agnello sgozzato.

Poi si parla di “alcune divergenze”.
No comment.

Ne cito una che mi ha colpito, stavolta da Giovanni, che si tagga con 20:11, 12.
Non si capisce se è la tag della sua crew oppure l'orario in cui avvenne il fattaccio:

MARIA INVECE STAVA ALL'ESTERNO DEL SEPOLCRO (a fa' la guardia) E PIANGEVA (pensando a cosa le avrebbero fatto se l'avessero scoperta a profanare un cadavere putrefatto), SI CHINO' E VIDE DUE ANGELI IN BIANCHE VESTI. CAPI' CHE IL PUSHER NON L'AVEVA SOLATA, L'ACIDO ERA PURO.

'Sta cosa degli angeli sepolcrali inquieta.
È come la storia del topolino dei dentini.
Ti cascano i denti da latte, li metti sotto il cuscino, arriva un ratto idrofobo e invece di morderti, infettarti, ti lascia dei soldini.

Cazzo ci fa coi denti dei bambini?
Do li prende i soldi umani?

Denti ornamentali impiegati per realizzare collane tipo quelle che costruiva Ed Gein utilizzando “trofei” asportati dalle sue vittime?

Inizia a infittirsi la trama, tra il Cristo e El topo.

Giungiamo a una parte simpatica, ehretiana.
Quaranta giorni di digiuno per prepararsi al rave finale.

Nel rito romano dopo le ceneri, cioè si brucia qualcosa e lo si sniffa, si va di fuori, poi si dà all'organismo un periodo di pausa sabbatica di quaranta giorni per ripiàssi dall'intossicazione.

Niente male come epilogo.

CURIOSITA' CONNESSE ALLA PASQUARACQUA:

Venerdì siamo andati a ubriacarci in un simpatico baretto.
Abbiamo ordinato un paio di ettolitri di vino (uno a testa), con essi ci hanno portato degli stuzzichini “di pesce”.
Sara mi ha fatto notare che venerdì santo non si può mangiare la carne.

Scusate: il pesce checcazzo è, pizza?
Non mi riporta.

Tra i vari simboli con cui il nostro eroe viene identificato oltre al coniglio, e all'agnello (tutti sgozzati, torturati e mangiati durante il corso dell'anno) spicca il pesce, perciò è ironico, mangiare la carne di dio al bar mentre ti stai ubriacando.

Io non l'ho mangiato, sono vegetariano, la mia religione vieta l'uso di carni animali e derivati dai suddetti, altrimenti, come sapete, arriva la polizia vegana per privarmi dei super poteri vegani stronzi.

Bevevo e riflettevo: hanno sgozzato l'agnello pe' fa' contento l'angelo che voleva sterminare i figli degli altri, così per rispetto alla bestia non si mangia carne di animali terresti però si può mangiare il pesce che rappresenta Gesù, l'unico vero festeggiato!?!?!?

La festa dovrebbe celebrare Gesù, mica l'agnello sgozzato per vezzo artistico.

Quando nelle religioni fai subentrare la logica ti accorgi che il genere umano ha bisogno ancora di tanta sofferenza, prima della meritatissima estinzione.

Come ben sapete, ogni festa ha i suoi dolci caratteristici.
Verrebbe da fare l'appunto “se non si mangia la carne però il pesce sì, significa che i dolci non sono cibi, bensì dolci?” però sorvolo come una COLOMBA PASQUALE.

Vediamo come si prepara; sarà splatter come tutto il resto?

Sì, è fatta con le uova; praticamente create una colomba con gli aborti di una gallina.
Coddio se è contorto, manco Frankenstein.
Fino a prova contraria le uova sono i figli mai nati della gallina, no?

Doppiamente assassini.

In più c'è un altro miracolo, avviene un altro miracolo.
Con l'aborto di una creatura di una specie ne crei un'altra di un'altra specie.

Si potrà creare un cavallo lavorando l'aborto di uno zombie?

Vado a controllare su iutubb, lì sanno tutto.

Cazzo, tutti dolci a base di uova.
E TE CREDO, COME FAI SENNO'???

Mi spiace rompere il cazzo alla prole della gallina per deliziarmi.

FRITTATA DI MACCHERONI: OSTINAZIONE.
Pur di metterci di mezzo gli aborti di 'sta cazzo di gallina hanno tirato in ballo persino i maccheroni!


Mangiarsi i maccheroni e basta... no?

No, se non sguazzano nel feto gallinare non saranno mai buoni.

MI SONO ROTTO: FANCULO LA PASQUA, FANCULO GESU', FANCULO I CREDULONI, FANCULO TUTTE LE RELIGIONI DEL MONDO.

VI FOMENTO: Concordo pienamente con voi, avete tutti ragione.
Fate capire agli altri che la pensano diversamente CHI REALMENTE HA RAGIONE, non esitate a usare la violenza.
Solo così il vostro dio capirà che siete pronti a tutto pur di glorificarlo.

Uccidete, stuprate, massacrate per mettere in chiaro come stanno le cose.

BRAVI, FORZA, SU, CORAGGIO: CE NE ANCORA TANTI DA CONVERTIRE!!!

Non uccidere è un comandamento riservato agli affiliati della setta; gli altri si fottano.
Anzi: fotteteli voi.
Andrete in paradiso uccidendo gli infedeli... è cosa buona.

E fottutamente giusta.

Inizierò a credere a tutte queste stronzate col cuore in mano soltanto il giorno che 1, me ne basta uno, dei miei vicini di casa riuscirà a dedicarsi a un'attività che non implichi necessariamente una massiccia produzione di inutili rumori assordanti.

SE SIETE ARRIVATI QUI' SIGNIFICA CHE AVETE MOLTI PIU' PROBLEMI DI QUELLI CHE VI HANNO DIAGNOSTICATO.

Io sono qui, scampato al pranzo di pasqua, così apro una finestrella sulla nostra pietosa penisola stupida, credulona, e cerco di vedere cosa è successo durante la settimana.

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.
IIIIIIIIIII

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!

SI' SI' SI' SI' SI'

FINALMENTE E' MORTO QUEL BASTARDO SCHIFOSO STUPRATORE DI SAI BABA!!
CE L'HA FATTA, LO STRONZO.

Vomitale adesso le sfere sacre, coglione.
Avete mai visto quando vomitava i non ricordo come cazzo si chiamano per impressionare quei coglioni dei suoi seguaci?

Di maestri, maestri veri, ce ne sono pochissimi; Sai Baba era ciò che di più lontano da un maestro esisteva.
Anche lui ha lucrato sull'ignoranza, il dolore del prossimo, perciò ora che è morto dico: “danni-parzialmente- limitati”.

Siria, oltre 100 morti, regime ordina arresti.
Fucilateli, così giustizia sarà fatta.
E avrete un'altra ragione per fucilare.
Il giorno che terminerà la scorta di esseri da fucilare puntatevi quei fucili sulle palle, premete il grilletto: non permettete al vostro sperma malato di continuare l'unica specie che si è segnata da sola per il gusto di divertirsi.

Ah, apprendo ora che c'è un altro ennesimo caso di donna uccisa stile fiction per attirare la massa.

Ora inizieranno a spuntare gli “indizi”, le piste, le false piste.
In mezzo a ciò le uniche piste che scorgo sono quelle fatte di cocaina, la cocaina che si sparano nel cervello i giornalisti che guadagnano gonfiando il dolore degli altri.

Mi chiedo chi sarà la vittima famosa del mese prossimo.


Giorgia compie 40 anni.
Me la scoperei più ora che vent'anni fa.
Giorgia, se leggi questo blog, sappi che ti amo, a patto però che stai zitta.
Altissima voce a servizio di bassissimi testi.
So che lo fai per la pagnotta, non ti preoccupare.
Sbottonati e basta.

ODDIOOOOOOOOO: POLEMICA, ALLARME POLEMICA.
In breve:
Pubblicità Ikea con due gay che si tengono per mano e la frase “siamo aperti a tutte le famiglie”.
Carlo Giovanardi (cazzo è?) sostiene che la cosa offende la costituzione.

Sua figlia dà il culo per farsi d'eroina sotto i ipedi.
Gliela vende un trans.
Di tutto questo, che gliene fotte alla costituzione?
Non puoi dare la colpa a noi se tua figlia ha scelto la strada del buco: fattene una ragione, portala in comunità, spera che il suo tutor non sia frocio sennò magari poi gli mette in testa cose che offendono la costituzione.

Io con la costituzione ci ho parlato.
È vero, è molto sensibile.
È aperta alle novità ma è molto pudica, all'antica.
Si è veramente offesa stavolta.

Ieri sera è rimasta a casa a recitare il rosario, a pregare per chi ha fatto la pubblicità, per chi ha deciso di fare l'amore con persone del proprio sesso, perché quel porco di Gesù usa il pugno di ferro con chi va contro natura.

Scoparsi un bambino dietro il confessionale è volere di dio, anche perché è cosa buona e giusta, no?

Perciò andateci piano ad andare contro natura.

La natura ha parlato chiaro nel libro “Bibbia della natura”.
Non bisogna andare contro natura.

... anche se abbiamo creato un sistema acerrimo nemico della natura e 6 miliardi di persone si sono scordate cos'è la natura di cui sono fatti, non dobbiamo andare contro natura.

Se vai contro natura vai a sbattere.

A differenza di ipotetico frontale con l'auto, invece di accartocciarti nell'abitacolo del veicolo, andando a sbattere contro la natura ti risvegli, ed è quella l'illuminazione: percepire, vivere la natura col corpo, con la mente, in perfetta simbiosi.

Se poi uno con la figlia tossica ha frainteso, che gli venga un cancro che peggiora in maniera esponenziale ogni giorno e possa campare fino a centotrenta anni.

In 100000 alla messa di pasqua.
Pensavo che l'ampia cerchia di quella tipologia di coglioni fosse più grande.
Preti, sacerdoti, imprenditori sacri: datevi da fare.
Investite in marketing, in pubblicità: la vostra multinazionale sta fallendo.

COLPITO DA FIGLIO DURANTE LITE: MORTO.
... ... ... ... mbè?
Cazzi loro.

AVEVO PAURA POI E' ARRIVATA L'ADOZIONE A DISTANZA.
Speriamo che ti hanno adottato bene; se t'hanno adottato persone tipo quel Giovanardi è finita per te, povera piccola creatura indifesa.

Ho la tentazione di andare a vedere le FRASI PIU' BELLE DEL PAPA BEATO ma non ci vado, sarebbe troppo semplice avvelenarmi così.

FACCIAMO TAPPA IN ABRUZZO, TERRA DOVE I MIEI MI HANNO PORTATO A MORIRE DOPO CHE HANNO SCOPATO NELLE MARCHE, PER CAGARMI LI' TRA I PECORAI CHE SI SENTONO “DEL NORD”.

Terremoto, nasce associazione “il cratere che resiste”.
Spero abbiano ragione.



UBRIACO FINISCE CON AUTO IN MEZZO A PROCESSIONE: DENUNCIATO.
L'UBRIACO DICHIARA: - CERCAVO GESU' E HO TROVATO UNA MANICA DI STRONZI CHE GIRANO DI NOTTE CANTANDO, TRASPORTANDO UNA RIPRODUZIONE DEL SUO PENULTIMIO DOMICILIO.

Nulla di che: il coglione è andato in mezzo alla processione co' tutta la macchina e i coglioni che trasportavano una statua di legno hanno fatto scendere lui, i suoi amici, e volevano linciarli.

Proprio il genere d'insegnamento che avrebbe dato il porcone che trasportavano per finta.

Ci fossi stato io al volante avrei detto ai buzzurri: - Mi sono sbagliato; perdonatemi. Perdonatemi, no? Non predicate stronzate su perdono e comprensione? Se non mi perdonate potete risparmiarvi le altre tappe della processione, perché dimostrate di non aver capito neanche l'unica parte valida di quel libro che presumo manco avrete letto di sfuggita.

Ovviamente, sulla carta siamo più articolati nel parlare.
Accerchiato da una massa di frustrati ignoranti avrei potuto fare solo due cose: scappare come un dannato o mettermi a fare versi tipo scimmia, battendomi sul petto, per comunicare col loro linguaggio.

Otto novità per pasqua, al cinema.
Tutte cagate.
Fateci l'uovo, con quella merda.

Vescovo vieta a banda di suonare in chiesa.
Anch'io non riesco a venire se c'è musica in sottofondo.
Ci ho provato a scopare con la musica. Quando parte l'assolo di qualche strumento mentalmente inizio a trascriverlo in tablatura e l'erezione si arrende.
Posso capirlo.
In più mettici: i bambini frignano, si lamentano quando li costringi a fare certe cose.
Se ci metti anche la musica, poi che ti rimane?
Non lo tiri su più.

RIANDIAMO IN GIRO PER IL MONDO, GLI ABRUZZESI SONO PATETICI ANCHE NELLA CRONACA.

Manifestazione contro il nucleare, educati e pacifici gli abitanti di Tokyo.
Me li immagino.
Con cartelli piccoli, ben disegnati, tutti in fila, giravano per le piazze silenziosamente.
- Per favore, chiudete le centrali nucleari, a noi non ci piacciono - , chiedevano al signore della centrale nucleare.
Il signore gli ha detto: - Va bene.
Mirabile lezione di vita.
Il loro segreto è la gentilezza.

Samaritani scalzi salgono le scale del monte Gerizim.
Arrivati in cima si rendono conto che non c'è un cazzo.
Sono riscesi giù velocemente, tutti con gli anfibi ai piedi e uno spasmodico odio verso dio tatuato sul cuore.
Per loro quest'anno niente ovetto.
No, no, no.

MITICIIIIII: BRUXELLES PROTESTA CONTRO DIVIETO DEL FUMO NEI BAR.
Queste sono cause per cui lottare, diocristo.
Prima ci vendete le sigarette e poi non ce le fate fumare?
Echeccazzo.
Adesso: se la maggioranza è d'accordo devono immediatamente togliere il divieto.
Se non lo tolgono la gente dovrebbe dedurne (anche chi ne è all'oscuro) che ogni nazione è governata da una piccolissima cerchia di gente e che gli altri al di fuori non contano un cazzo.
A quel punto dovrebbero andare a mettere bombe nelle chiese, nelle banche, radunare figli e parenti di preti, banchieri, avvocati, e minacciarli di morte se non si danno una regolata.

Ma questa è fantascienza, perciò conviene smettere di fumare.
Anzi, ora che ci penso conviene sì smettere di fumare anche solo per dare una bella botta all'economia privata di quei porci massoni che controllano le nostre vite.

E qui siamo a livello P.K.Dick.

A Desio, cucciolo di volpe salvato dai vigili.
Però la volpe era in due senza casco e l'hanno multata.
E la volpe ha pensato che era meglio se la lasciavano pe' cazzi suoi.

A Perpignan, in Francia, fanno la processione VI GIURO conciati come il ku klux klan però di rosso.
Cazzo significa?
http://www.ansa.it/web/notizie/photogallery/primopiano/2011/04/22/visualizza_new.html_898628632.html?what=&from=36&nentries=18

Poveri noi, poveri sonnolenti noi.

Palazzo di giustizia a Palermo: statue di Falcone e Borsellino fatte saltare in aria per celebrare l'anniversario di 'sto cazzo.

Doppio guinness dei primati.
L'uomo con più bandiere tatuate ha anche vinto il premio per uomo più coglione del mondo.

A Roma in vendita gadgets per la beatificazione di uoitiua wojtila come cazzo si scrive il nome del nazista cariatide arterioschlerotica morta troppo tardi?!
In omaggio a chi spende più di tremila euro una targhetta di plastica: “FORSE ARRIVERA' ANCHE IL TUO MOMENTO, L'IMPORTANTE E' POMICIARE I CULI GIUSTI”.

A Londra cannonate per gli 85 anni della regina.
Peccato che nessuno abbia preso bene la mira.

Poi il resto sono tutte notizie di gente che prega.
Mi unisco a loro.
Invece di pregare l'amico immaginario prego loro, affinché accendano il cervello, aprano gli occhi, e crescano.

Crescere intellettualmente, spiritualmente, per porre fino a questo menticidio sfociante in genocidio, come insegna la storia.

Vi auguro una fottuta pasqua e una buona dose di serenità vera.

Se dio ci ama, che ci desse da mangiare e un tetto sulla testa senza chiederci nulla in cambio, visto che è così colmo d'amore...