domenica 18 aprile 2010

FESTEGGIA CHE TI PASSA. STUPRA CHE TANTO DIMENTICA. IL PECCATO ORIGINALE E' PASSATO DI MODA; ORA C'E' CHAT ROULETTE


NON SIATE MALIZIOSI: NON STA FACENDO CIO' CHE PENSATE. STA DICENDO: "QUANDO TI METTO LE MANI ADDOSSO... QUANDO TI METTO LE MANI ADDOSSO", RIVOLTO AL SUO PARROCO CHE SI STAVA APPROFITTANDO TROPPO DELLA SUA FIDUCIA E DEL SUO SILENZIO SU CERTI GIOCHINI PARTICOLARI






L'HO MESSA IN QUANTO DEGNA DELLE SCENOGRAFIE FULCIANE. MA NON SPERATE TROPPO COME VI INSEGNANO I VOSTRI AMICI NERI. NON E' ANCORA IL MOMENTO. NON SIAMO COSI' FORTUNATI.
E POI SI SA: MORTO UN PAPA NON SE NE AMMAZZA UN ALTRO.





QUANTO SIETE MALIZIOSI: MICA STA DICENDO "ORA TI FACCIO UN CULO COSI'". STA SPIEGANDO LA TEORIA DI DAVID ICKE SULLE DIMESIONI INFERIORI DALLE QUALI I RETTILIANI POSSIEDONO IL SUO CORPO, USANDOLO COME UN BURATTINO PRIVO DI LIBERO ARBITRIO E RAZIOCINIO.
TRIVIALI MALIZIOSI!





Durante il corso degli ultimi sette giorni non è successo poi molto, salvo totale astinenza dal lavoro. Ho avuto parecchio tempo per pensare. Leggere e pensare.
Peccato; pensare fa male, è improduttivo.
Peccato; leggere è improduttivo dal punto di vista pensierofilo.
Mettici che sto leggendo “Rose Madder” e dopo oltre un anno riesco a leggermi 300 pagine senza farmi spaventare dalle altre 300 che mi aspettano.

Positivo.

Ho scoperto un lato di Bukowski molto particolare, inframezzando la signora madder a una variegata raccolta di saggiraccontipoesie dal titolo talmente scontato, lontano anni luce dall'originale, che manco lo voglio scrivere.

Sospettavo. Lo sospettavo.
Il vecchio Charles ha calcato la mano con donne, bottiglie e cavalli ma... era un filosofo poeta geniale, profondo, acuto, disperato più di quel che si pensi.

Vabbè.
Scrivo il titolo della raccolta: “Azzeccare i cavalli vincenti”.


Degno di nota (Do maggiore settima) il papa e il suo criminoso strafare contro l'umanità, infante e non.

Il tempo che la piattaforma sindacale del mio pc si liberasse dalla presenza ingombrante di mamma mammina, ho sentito il papa ciarlare della solita roba col solito crucco accento mefistofelico. Curioso; in realtà, era lo speaker a tradurre in parole il pensiero del papa, visto ch'Egli era all'interno della sua vetrina mobile, a zonzo tra i fedeli.
Una puttana di Amsterdam su quattro ruote.

“E' un periodo difficile” (le mamme si tengono troppo stretti i loro bebè), “ma noi non ci tiriamo indietro, di fronte alle sfide” (sopratutto quando sono loro a crearle; dannati bambini, aprite il becco, ciucciate e zitti!).

La perlina è stata: “NON VOGLIAMO ESSERE UNA CHIESA A PORTE CHIUSE”.

Per come la vedo io la chiesa è sempre stata a porte chiuse. Quanto alla patta dei calzoni di ognuno dei dirigenti manager che vi lavorano... m'avvalgo della facoltà di stuprare qualche bambino in nome di dio.

E Gesù, lui sì che era metaforico.
Cazzo vi pensavate significasse “Lasciate che i pargoli vengano a me”, che il messia volesse mettersi a fare, così, di punto in bianco, il baby sitter gratuitamente?

Dio è onnipotente, la carne è debole, Gesù era di carne, mica come suo padre ch'era insieme sé stesso figlio di se stesso passato attraverso la carne della madonna.

L'altro ieri, sulla mitica TRSP (Ti Rapiamo Solo Pargoli) stavano facendo il musical su madre Teresa di Calgutalax. Era talmente brutto da non poter essere perso; fossi stato altrove (magari!) l'avrei registrato su dvd.

L'ho visto fin quando ho potuto.
L'ho visto fin quando ci sono riuscito.
Non è stato facile. Sono stato ampiamente ripagato, fornendo molte perline e spunti per una bella riflessione.

Le musiche non erano male.
Quanto ai testi... ho visto bambini scappare dalla sala.
Fortunatamente Don Boia li ha riportati a sedere, incatenandoli alla panca, munendoli di cilicio per pentirsi.

Non ci posso passare sopra.
Quel satanista del clone di Max Pezzali col trono dorato in Vaticazzo ha sentenziato: “La chiesa è contro chi abusa dei bambini. DOVREMMO PENTIRCI TUTTI E PREGARE DI PIU'”.

MA PERCHE' MI DEVO PENTIRE DI UN CULETTO CHE NON HO NEANCHE TOCCATO?!

Dimmi tu, passare guai per... cazzo, mi sento come Gesù: senza che nessuno glielo chiedesse s'è fatto mettere letteralmente in croce per salvare NOI

...da sé stesso.

E POI TORNA A RISCUOTERE I DEBITI!

Mi pare di stare a casa mia con mamma psicopatica.

In comune, io e Matzìnga Ratzinga abbiamo l'arietità del segno zodiacale e il 19 aprile come data punto di riferimento vergine.

Il 19/04 è una data importante per i satanisti http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en%7Cit&u=http://www.davidicke.com/forum/archive/index.php/t-45568.html (dannato internet, fa perdere credibilità a ogni cosa. Comunque, sono cose che già si sapevano) .

Il 19, lunedì, giorno di luna, compirò 26 anni.
Ratzinga compirà 5 anni di tirannia stipendiata.

A me, Sara ha regalato una pedaliera multi effetto per chitarra, cioè ore e ore di intrattenimento sano e genuino, lontano dalla bottiglia e dal confessionale.

Mi appello a voi, mamme di tutto il mondo: per compiacere il papa, persona umile e semplice come ama continuamente definirsi, mentre fende l'aria con 5444345345 sterline d'anelli d'oro al dito (quando si scaccola riesce a spostare l'asse terrestre, poi da la colpa ai terremoti), non dovete scervellarvi più di tanto.

Se, mettiamo caso, non avete figli perché avete l'utero marcio o l'uomo con gli spermatozoi stanchi, non disperate: fate indossare a vostro marito, almeno per un'oretta, ogni sera, mutandine e calzini da bambino di 4, 5 anni. Fatecelo strusciare affinché sudi nei teneri fagottini di lana, poi mettete il tutto in un busta e speditelo al festeggiato.

Lo so, può sembrare un regalo un pelino strano ma, sì sa, il popper è peccato. Non ci si può privare di una puerile sniffatina, di tanto in tanto.

Scherzi a parte, può anche essere che tutti quei bambini si sono inventati gli abusi, dopo aver sentito qualche disco di musica satanica o fumato la droga o suonato la musica e fare gli incidenti ubriachi del sabato sera, invece di andare a scuola, costruirsi un futuro imparando a memoria preziose, utilissimissimissime nozioni... degli altri

Sempre degli altri.
Soggettività è una parola che costa cara.

In effetti, se non becchi un prete con le mani nel pacco (del bambino) non puoi incriminarlo.
Ed è giusto, NON CI SONO LE PROVE.

Un uomo che di fronte al più grande e misterioso grande fratello della storia dell'umanità ha giurato che mai più userà il cazzo, se non per pisciare o fustigarsi in vista di qualche peccato, MAI MAI MAI verrà indotto in tentazione dalle persone che lo circondano.

La maggior parte delle persone che lo circondano sono alte tanto da arrivargli sotto la cintola.

Sotto la cintura.

Come nei film di arti marziali, l'arbitro ha dettato le regole del combattimento. VIETATO COLPIRE SOTTO LA CINTURA.

C'è chi aggira letteralmente l'ostacolo, colpendo dietro la cintura in basso.
A caval' donato non si guarda in bocca anteriore.

Non bisogna scherzare su certe cose, molti bambini hanno sofferto.
Ma soffrire è un bene, come ci ha insegnato Gesù, perciò forza, lasciate che i pargoli vadano in parrocchia.
Riceveranno una corroborante medicina per il loro spirito.

Lasciate che i pargoli vengano a me, e io verrò su loro.
Vigorosamente.

Perché fare un bambino se poi non te ne puoi occupare?!
Andatelo a chiedere a 2 miliardi di persone, così, tanto per farvi quattro risate.

Come scrivevo in una poesia adolescenziale:

L'ignoranza è la peggiore arma.
Colpisce fuori, trapassa dentro
e oltre.
Non cicatrizza.
Cosa rimane?
Un sorriso d'inebetita rassegnazione.

Non che a 17 anni fossi meno testa di cazzo d'ora, a quasi 10 anni da quell'umido, freddo caldo pazzo lucido calibrato pomeriggio circense dell'esistenziaccia mia.

Un anno in meno su 'sto pianeta: LET'S DANCE.
LEZ DENS.

Nel mezzo del cammin' di nostra vita, mi ritrovai tra le cosce di Luigino. “Non è stata colpa mia. Egli mi tentò. Caronte, porta il cellulare che 'sta pompa la postiamo su iutùb.

La Gioconda aveva quel sorriso perché conosceva certi segreti valenti milioni e milioni di soldi d'oro. Ora non se la incula più nessuno, non tanto perché “il codice da Vinci” è passato di moda, quanto perché i segreti che custodiva li stanno scustodendo al telegiornale.
Se la guardate meglio s'è tolta quel ghigno saccente di merda.
E pensare che ci si deve sorbire 18 ore di fila, per ritrovarsi al cospetto di una mattonella del cesso decorata (tanto è “grande”).

- Dimmi con chi vai, ti dirò chi sei.
- Vado coi bambini.
- ... sei uno schifoso.
- Sono un prete, posso far entrare tuo figlio alla coop, tra 13 anni, quando ne compirà diciotto.
-Ah... allora... vai coi bambini? Sei un tipo affettuoso. Ecco, tieni le chiavi di chisa.
- Lusingato. Mi sento come San Pietro.
-Perché... anche lui... ?
- Eh, sì, mo ti pare che tutti tutti li fanno diventare santi senza meriti?

C'è chi va con lo zoppo e va piano; non ricorda che lo zoppo, una volta era un camminante. Colui che lo ridusse in quel mondo... meglio lasciar stare certe storie di stampelle nell'orifizio posteriore.
Poverino, proprio il giorno del suo quinto compleanno.

Nonostante ciò, in uno dei milioni di gruppi su facebook contro la pedofilia, papa Ratzinger è fan.

Chiamasi Alibi.

Per discolparsi, il cardinal' Bertone è ricorso a psicologi e sociologi: fortuna che fino a qualche mese fa erano i menzogneri mestieri del diavolo.

Un po' d'invidia c'è: per quanto invincibile, Satana non sa fare neanche un quarto dei giochini che sa fare il cardinal' Bertone con in mano un bel forcone e un seggiolone Chicco.

La verità delle verità è questa.
Peter Pan non voleva segnarsi all'ufficio di collocamento, non voleva lavorare sotto padrone, non si voleva scopare Wendy e non voleva crescere.
Passava tutto il tempo a masturbarsi.

Peter è l'anagramma di Prete.

... poi mi dicono che le ipotesi di complotto sono frutto della mente distorta di paranoidi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Bene, chiudo le comunicazioni, devo recarmi lontanamente, festeggiare il mio non compleanno, il quale cadrà... ok, già le sapete 'ste cose.
Non sapete che mia nonna, nata il mio stesso giorno, compirà 80 anni.
Potrebbe essere l'ultimo compleanno.
Il mio intendo.

Sì, chi l'ammazza quella: proprio perché è stanca e dice sempre che vuol morire camperà duecento anni.
Dio non fa mai favori a nessuno.
Almeno non per niente in cambio.

Ora che ci penso... potrei donargli un nipotino... non a mia nonna... agli emissari di dio. Sarei ben visto dalla comunità e mal visto dal posteriore orifizio del mio futuro bambino.

Endòni, così lo chiamerò, da terrone che sono.
Endòni, non Anthony.
Il tuo immacolato, ultra strumentalmente violabile rubino è promesso all'onnipresente onnIMpotente e sarà per sempre proprietà dei suoi emissari, di nero vestiti, di bianco sporcati.

Quando nascerai avrai la strada spianata.

E un posto alla Coop... sempre se, quando arriverà il giorno, tu sia in grado di sederti senza dolori.

Avrai tutte le porte aperte, a parte quando dovrai chiudertele alle spalle per riuscire a dormire la notte, senza avere incubi che ti perseguiteranno per il resto dei tuoi giorni, fin quando non farai altrettanto a qualcun altro e il gioco ricomincerà daccapo.

Non disperare: ci sarà sempre il diavolo a cui sbolognare la responsabilità delle tue azioni.

Quando qualcuno è nella merda, e sorride, è perché ha già trovato a chi dare la colpa.

Eccomi, sono qui. Come disse l'analfabeta divertente Andrea il Barese (personaggio realmente esistente; potrei parlarne la settimana prossima): ECCO, SEMBRE LA COLPA A ME, FACCIO SEMBRE IL CAMBO RESPIRATORIO.

Il capro espiatorio... meglio non indagare sull'origine di questo detto, si rischia di finire all'inferno.

Be', qual'è il problema?
Caldo tutto l'anno, droga gratis, niente sbirri.

domenica 11 aprile 2010

DOPPIO POST PER EMOZIONARE IL MIO EDITORE, STUPENDOLO CON PANTAGRUELICHE VISIONI VERNACOLARI. ok. Cazzomerdaparolaccevarie per non fare il sapientone.


CERTO CHE I CREATORI DI MODE E ICONE DA PROPINARE ALLE MASSE SONO PROPRIO INNAMORATI DELL'ANTICO EGITTO E DELLE RELIGIONI PAGANE.
OGNI TROIA POP DI TURNO VIENE BARDATA COME UNA TROIA EGIZIANA O GRECA. CHISSA' MAI QUALE EFFETTO AVRA' SULLA PSICHE DELLE BAMBINE CHE A 13 ANNI GIA' RECLAMANO A GRAN VOCE IL DIRITTO DI ESSERE STUPRATE DA VARI COMPAGNUCCI, PER POI POSTARE IL FILMATO IN RETE.
LA RETE E' UN BUONO POSTO... SE NON SEI UN PESCIOLINO.





MI FA PIACERE. RIPRISTINIAMO LA PENA DI MORTE ANCHE DA NOI. VISTO CHE DETERRENTE E QUANTO FUNZIONA?
QUANDO FAI LE ESECUZIONI PUBBLICHE, D'INCANTO CESSANO I CRIMINI.
MICA SI QUADRUPLICANO COME CI VOGLIONO FAR CREDERE.
UN BAMBINO CHE VEDE SUO PADRE SGOZZATO IN PIAZZA, SICURAMENTE DA GRANDE FARA' IL CANTANTE CONFINDENZIALE, MICA IL TERRORISTA PIENO D'ODIO VERSO SE' E IL PIANETE, EH!




ESIGO IL DIRITTO DI POTER TASSARE LA GEOMETRIA. NULLA DOVRA' PIU' ESSERE GRATIS. ESIGO CHE OGNI COSA VENGA FINALIZZATA AL CONSUMO.
E OGNI DISCIPLINA CERVELLOTICA VADA ABOLITA, PER IL BENE DEL NOSTRO BENESSERE.





Mamma ha freddo.
Mamma sta a mezza manica.

Bastano 80$ in Iran, per rifarti il naso. Non è conveniente, portare il naso come il caso, la genetica, il buon dio, l'architetto dell'universo, chi di dovere 'nzomma, te l'ha donato. Bisogna avere il naso come a quello lì che canda la canzhone che il ritornello è “pa, rappà, rappappà, papparòòò”.

È più meglio, fidati.

Non tutti hanno ottanta dollari per farsi iniettare l'anestetico (il corpo impiega sei mesi per smaltire un'anestesia locale/1 anno per la totale), spaccare il setto nasale a martellate, modellare l'osso con uno scalpello fin quando non diventa come a quello lì della canzhone che il ritornello pa rappà, rappappà, papparà, e godere dei benefici degli ampi progressi della scienza moderna.

Se mandiamo scimmie dai marziani e creiamo umani in provetta come meglio si confà alla società, ditemi perché cazzo dobbiamo tenerci i nostri nasi.
Guarda tu!

Ho appena prodotto una modesta massa fecale a forma di cavalluccio marino.
Nostradamus è tornato ad utilizzare il mio corpo per comunicare genere umano altre profezie. Eppure ho letto sul giornale che, secondo il nostro imperatore, l'Italia non è affatto in declino. Sbagliare è umano.

Mettiamoci una mano sulla coscienza, chiediamo scusa.
SCUSACI, CI SIAMO SBAGLIATI: ERRORE DI VALUTAZIONE.

Siccome stiamo bene, andiamo in Iran a rifarci il naso. Se non altro è per meglio essere considerati, quando decidiamo di intraprendere un virginale cammino verso lo squartato imene di qualche seria meretrice di riguardo.

Molti vanno in giro col cerotto sul naso, facendo finta di essersi operati. Fa più figo. Non sono parole mie, sono parole di alcuni abitanti di quella magnifica nazione grazie alla quale ognuno di noi possiede fantastici tappeti per il cesso.

Tutto funziona secondo il principio della ruota.
Tutto ritorna. Come negli anni 80. Per pomparsi il curriculum, gli adolescenti infilavano oggetti, quali calzini, salami, dolorose penne a biro, per accentuare il biglietto da visita del pacco scrotale, allo stesso scopo del ragazzo iraniano medio d'oggigiorno.

Tutto ciò che facciamo è finalizzato a soddisfare l'ego, penetrando/facendosi penetrare da chi cosa quando e perché, possibilmente nei paesi bassi anteriori.

Rifarsi il naso, migliorare singole parti anatomiche, la coscienza. Non accettarsi è bene.
Prenderlo in culo è peccato.
Lo dice pure il portavoce televisivo di Allah.

Una critica del Times dice di Siba Shakib: “Le pagine di Siba Shakib ammaliano come le storie de “Le mille e una notte”.
La critica del Times non sa che ora che ci sono siti tipo lobstertube.com. La gente non usa più la fantasia, per masturbarsi. Deve ricorrere a stimoli visivi, quali ragazze asiatiche che si cagano in bocca, mentre la macchina stupratrice se le lavora a ripetizione fino alla fine della corrente elettrica del mondo.

Il sesso non è un Tabù; al limite è un Tic Tac o una Saila menta che ti infili dove il sole batte quando stai piegato a novanta, aspettando la medicina di carne non ancora brevettata dai Rockfeller.
Il giorno che brevetteranno gli organi sessuali d'ognuno, per scopare dovrai prima andare alla Siae e registrarti.

- Buongiorno, sì, salve. Sì, sono qui per scopare.
- Ecco, compili il modulo.
- Come funziona?
- È semplice. In ogni casella deve scrivere la posizione che eseguirà, e la durata in quella affianco. Per posizioni che richiedono più di minuti 10, scatta la sovrattassa.
- E questa ultima cella? Cosa significa “attività extra”.
- Dipende dove decide di sborrare.
- Lei mi sta chiedendo di programmarmi al dettaglio la scopata?
- Ciccio, siamo nel 2010: i new kids on the block si sono separati , Cobain è stato trucidato dalla troia tossica della moglie. RINNOVATI, CICCIO!

Spesso, quando intervistano i politici nei loro uffici, alle spalle hanno mastodontiche librerie piene di testi.
Che manco si prendono la briga di sfogliare.
O li leggono per dimenticarli.
Sì, come se leggere Topolino, ricevere un indottrinamento subliminale, giovi alla nostra specie.
A tutti noi no, ai propietari delle nostre vite... 'na cifra.

Le donne si ostinano a cagar fuori figli.
Io mi ostino ad abusare di alcool.
E cago a spruzzi.

Nel momento in cui nasci nel nostro bel paese, contrai un debito di 20000, 00€.
Sono venuto a conoscenza di sale parto munite di pensilina per gli esattori fiscali.
- È mio. Ridatemi il mio bambino, l'ho Appena partorito.
- Non è suo neanche il lenzuolo che ha Appena inzuppato di sangue e merda. Il bambino viene con noi. In settimana riceverà il conto della lavanderia.

Alla fine di Zeitgeist, il famigerato documentario, a detta di molti creato dai comunisti, l'autore ci avvisa che è giunta l'ora di prendere una decisione definitiva tra la paura e l'amore.
Noi giochiamo il jolly.
Non ce la sentiamo di prendere decisioni più grandi della scelta del programma serale.
Abbiamo il beneficio della scelta, da rai uno a italia uno sono ben sei canali. Più i regionali e gli altri 800 del decoder.

È figo fare parte della civiltà evoluta. A scuola ci facevano studiare gli antichi, definendoli “retrogradi”, “atavici”, mica come noi, moderni, attrezzati, sviluppati.

Sottosviluppati.

Se guardate un concerto di Beyoncè, vi accorgerete che hanno ricreato a perfezione uno dei riti dedicati a Iside. Beyoncè è la dea, si muove come un serpente, sopra un palco identico a una piramide, ai piedi della quale il popolo sballato dai fumi aromatici, l'ama e l'adora, senza sapere il perché.

L'evoluzione, il progresso, sono questi.
Per quello spero che il 2012 sia davvero la fine del mondo; obbiettivamente: si può versare anche una sola lacrima per la fine di un mondo come questo?

Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm... NO!

Quante rette passano per un punto fissato?
Dipende se chi decide di farcele passare ha tutti i permessi in regola.
Ipotizziamo.
È una fantastica giornata. Nessuna nuvola in cielo, rondini cinguettano, pagate da del Piero che gli fa lo sponsor. L'uomo coi permessi del comune tutti in regola sta facendo passare una a una le rette per il punto. Neanche lui sa perché ma sente una vocina nel culo che lo spinge a farlo, come succeeva coi serial Killer.
Ci avetefatto caso? D'un tratto non esiste più il mestiere del serial killer.
La crisi economica ha toccato anche loro.
Ah, bei tempi. - La voce mi tormentava, giorno e notte. Uccidi, uccidi.

Quando sento la vocina gli dico: “La smettete di rompermi i coglioni? Aspettate almeno che finisco, cristo!”.


Ho divagato.
Torniamo alla giornata di sole e all'uomo delle rette. 1,2,3,4,5,6,7... alla trecentesima retta (perversione!) arrivano i vigili a dire: - Lei ha pagato per 299 rette. Le è stato accordato un permesso per 299 rette, non una di più. Come la mettiamo? - Eee,eee,eee...
- Ha usato ben 9 “e”. Il tetto statale consentito è di 8.
- Vabbè continuo a sforare sempre e solo per una.
- Bisogna essere fiscali.
- Quando arrestate qualcuno, perché non emettete lo scontrino?
- Vado a informarmi.
-No, lasci perdere. L'informazione è sofferenza. Tenga, si faccia un tiro.
- Fumare la droga è illegale, come suonare la musica.
- E scopare il sesso?
- Dipende se è pulita la paletta.
- Non intendevo “scopare” come faccenda domestica casalinga.
- Mi sta minacciando?
- Raccolga il coraggio a due mani. Analizzi il discorso che stiamo facendo. Lei vive su un altro pianeta, solo che sta rompendo il cazzo su questo dove ci sono io, incastonatore di rette.
- Oltraggio a pubblico ufficiale.
- Il suo stipendio proviene da me, da noi “non sbirri”. No? Ok?
- Non parli le lingue straniere.
- Il primo prete pedofilo che si cala un acido e sfarfuglia frasi senza senso viene beatificato perché “parlava le lingue del signore” mentre lo faccio io, infrango la legge.
- L'autorità va rispettata.
- Peccato che l'autorità non rispetti i subordinati.
- Sta girando intorno.
- Sono un ciclista. Le dicevo. Lei è stipendiato grazie alle nostre tasse. Vi paghiamo per proteggerci. Ora, mi dica. Secondo lei io mi metto a pagarle lo stipendio per farmi la multa se non indosso la cintura di sicurezza o cazzate simili? Lei non ci protegge, sta qui a rompere i coglioni. Il suo lavoro è aspettare che qualcuno “sbagli”. Se nessuno sbagliasse, diventerebbe disoccupato. E mi vuol far credere che vi sta a cuore l'ordine? Boh, secondo me quella fiamma sul cappello è stata messa lì per compensare il vuoto contenuto nella scatola ch'essa adorna. E ora, se non le spiace, mi faccia finire di posizionare le rette.

Spesso vengo accusato di fare il finto anticonformista, vengo attaccato duramente.
Penso si sbaglino.
Io sono un anticonformista al 101%.
Anche se ho sgarrato per la terza volta di uno e solo uno, sono un anticonformista.
Pensate sia piacevole girare a mezza manica a dicembre per distinguersi dagli altri?
Io lo faccio perché sono diverso dagli altri.
Anzi, un attimo.
Mi informano che al giorno d'oggi, il termine “diverso” si usa per gli omosessuali, gli handicappati e gli extracomunitari.

Mi devo trovare un'altra etichetta.

Però, se mi etichetto, cioè posso essere catalogato con aggettivi, pigiato a forza in faziose categorie, sarei come tutti gli altri.
Questo mai.
Bisogna essere diversi.

Se sei uguale agli altri... sei uguale agli altri.

Che significa?

Be', innanzitutto devi sceglierti una squadra di calcio da tifare, anzi, da “portare”.
Se non hai un pulmino in grado di contenere 11 stronzi analfabeti allora sei fregato, non puoi portare nessuno da nessuna parte.

È il gesto che conta.
Tiè.

Non rinunciate mai all'unicità del vostro look.
Uscite dal branco.
Bevete Chinotto.







E ora, se non vi dispiace, mi vesto da persona seria, pubblicando un saggetto scritto sere fa, sull'orlo di un'abissale depressione del sistema nervoso.










Povero ingenuo popolino mondiale. Continua a illudersi, per paura del confronto.
Il sapere è dolore.
Il diritto di provare anche dolore è libertà.
Talvolta il dolore personale è necessario per evolvere.
Non ci si evolve, rimanendo felici, lontani dai pericoli, dalle preoccupazioni, dal confronto diretto col male.

Nonostante apprendiamo le poche nozioni “permesse” e innocue tramite osmosi passiva, continuiamo a definirci liberi, coscienti, formati, informati.

Neanche ora, 2010, che tutte le informazioni necessarie e DISPONIBILI possono essere consultate, sviscerate, ragionate da CHIUNQUE, dobbiamo tutto il nostro “sapere” alla scatola luminosa pubblicizza prodotti inutili.

Cosa dice quello, cosa ne pensa quell'altro.

Al 98% blande puttanate seda coscienza ipnotiche.

Grande, grave errore. Le cose stanno per precipitare inesorabilmente verso un caos irreversibile. Non c'è più tempo per crogiolarsi nella beata, rassegnata ignoranza, e mettere TUTTO nelle mani di un corridore, una squadra, una divinità, un politico, un santone, un giornalista.

Mi viene da ridere, pensando ai miei concittadini (termine odioso, fazioso, illusorio, millantatore, finto creatore di falsa auto stima e spirito d'aggregazione consolatorio) che lottano (a rate) per piccole patetiche cause, come il diritto di avere 6000 canali d'intrattenimento sano e sicuro.

Canali d'intrattenimento; manco d'informazione.

No, lavoro troppo, sono stressato, non ho tempo per mettermi a fare le paranoie, tanto so chi votare, cosa guardare, come pensare.

I giornali? Certo, la gazzetta dello sport il venerdì e sabato.

Dalle statistiche, trasmesse persino in TV!, vengo a conoscenza del paradosso dei paradossi.

Quelle stesse persone, informate, libere, apprendono la realtà, cosa succede nel mondo... dai canali televisivi del re d'Italia.

L'altra metà le apprende da canali talmente liberi da essere supervisionati nientepopodimenoché... dal re.

Migliaia di questioni importanti, migliaia di pareri diversi e... a noi giungono 4 questioni di scarso interesse, filtrate dal punto di vista di 4 emissari del re... un pochino ino di parte, no?

Pensiero unilaterale infantile.

Lo spirito (il demone) comune in quasi tutti i cittadini (manco “esseri umani” ; siamo cittadini e basta) è riassumibile in un esempio semplice, il quale svela cosa c'è dietro a tutto.

Vuoto e paura.
Rassegnazione.

Tanto è tutto una merda, cosa possiamo fare, non ho tempo.
Bla bla bla.

Con persone di diversa età, estrazione sociale, credo politico (hahahaha) e cultura, mi è capitato, per disperazione personale e ricerca di pseudo rassicurazioni, di prendere in esame un argomento come il “signoraggio bancario” visto che di “crisi” si è sempre parlato.

Mai quanto ora.

La storia dell'umanità è una crisi prolungata costante... e ora è GLOBALE.

Lo dice la tv!

Iniziavo il discorso dicendo, più o meno: “Capirlo, non è difficile come si pensa. L'hanno reso difficile per non farlo comprendere ai diretti interessati, NOI, il popolo lavoratore, grazie alla cui subordinazione incondizionata, rassegnata, l'inganno va avanti”.

Iniziavo a spiegare a grandi linee COSA è il denaro, come si stampa, come lo si fa girare.

Come si crea il debito pubblico e cos'è.

Dopo neanche due parole d'introduzione, mi hanno stoppato tutti allo stesso modo: “Sì, ma io queste cose non le so”.

Neanche: “queste cose non le CAPISCO”.

E' VIETATO PARLARE CON CHI SA QUALCOSA IN PIU'!

Non è una mia vanteria; è un dato di fatto. Non so un cazzo di niente ma saperne un pochino più di chi è preso a sapere gli esiti settimanali dei reality show, oggi come oggi, non è molto difficile.

La sola idea di imparare qualcosa terrorizza tutti, troppo presi a perdersi nel non avere mai tempo per via del lavoro, della famiglia, degli hobby, dei soldi che non bastano mai.

Che cazzo significa: “Io non lo so?”.
Se non lo sai, innanzitutto ascolta cosa ho da dirti poi, al limite, potrai giudicare se non te ne frega o se...

ADESSO SO.

Per quanto sia difficile da digerire, per non dire filtrare attraverso millenni di cellule condizionate da “chi sta sopra comanda, chi sta sotto DEVE OBBEDIRE”, “chi non ha studiato non capisce, NON SA e non deve sapere”, non è complicato come ci VIENE MESSO A CREDERE.

Non è come un apparecchio televisivo, cioè che a noi basta premere un bottone, drogarci di porcherie, mentre all'interno di esso, FISICAMENTE, iniziano discorsi “complicati”, circuiti elettronici, legge di Ohm ecc.

Come tutti gli studenti delle altre facoltà, gli studenti di economia (non sono solo parole mie) vengono tartassati, INDOTTRINATI con milioni di nozioni, regole, teorie, per difendere il dogma.

Un puntino.

Costruiscono fortezze di milioni di tonnellate, alte milioni di chilometri per proteggere un chicco di riso.

E' TUTTO UN FOTTUTO SCHERZO, per citare Alan Moore.

Sapete chi è Alan Moore?

Ah, già, non volete sapere ciò che non sapete già.

Mi pare giusto, farei la figura del sapientone.


Non voglio dilungarmi ancora nel nulla, solo far presente due cose sacrosante (almeno per il sottoscritto).

La prima, riguarda una frase letta sul bellissimo capolavoro letterario “il mondo nuovo” di Aldous Huxley, uno dei pochi testi che davvero tutti dovrebbero leggere.

Scritto nel 1932, sembra scritto l'altro ieri, tanto risulta attuale... con profezie di prossima, quasi certa avverazione.

Nel mondo ipotizzato dall'autore, uno stato globale controllato da 10 governatori per tutti i popoli, identici per aspetto fisico e profilo psicologico (pressoché nullo), i cittadini vengono creati in provetta e, in base al ruolo che ricopriranno una volta diventati adulti, stabilito dagli addetti ai lavori, sin dalla tenera età vengono indottrinati tramite slogan ipnopedici.

Ripetizioni incessanti di concetti durante il sonno.

... bambini che non conoscono neanche una parola crivellati di slogan... occristo.

Be', ho subito visto noi, sedati, inebetiti, con una delle 2,3, 4 televisioni casalinghe accese tutte il giorno, persino nel sonno.

Quanto è fico addormentarsi con la tv accesa?
Già.

Siamo convinti di essere svegli ma viviamo in uno stato di trance ipnotica; svegliarsi significa illuminarsi.
Buddha non è un dio, è uno stadio dell'essere. Significa “il risvegliato”.

Non che mi sia tesserato con quella religione, anche se molte cose le condivido.

Per tagliare a corto, la frase che mi ha colpito è più o meno la seguente: - La stessa frase, ripetuta 4 notti a settimana, dai 12 ai 17 anni. Un quarto di milione di ripetizioni CREANO UNA REALTA'.

L'osmosi di cui parlavo sopra.
Create a tavolino una cazzata per far sì che il popolo pensi come vi fa comodo. Ripetetela incessantemente e... diverrà una realtà inoppugnabile, inattaccabile.
Chi DIMOSTRERA' il contrario con la logica, con la scienza, fornendo dati certi... sarà considerato ignorante, disinformato.

A volte pazzo.

Il secondo pensiero è esploso come una mina sotto i piedi di un bambino perso a giocare a pallone con gli amichetti del cuore, quando ho letto del governatore mondiale che istruiva il “selvaggio”, l'unico uomo non nato in provetta, sulla “società ad iceberg”: - Nove decimi del popolo vive sott'acqua. Un decimo sopra.

In quel romanzo, troppo complesso da spiegare ora, nessuno è INfelice. Dai cittadini di prima classe a quelli di quarta, brutti, ignoranti, schiavi, coscienti e felici di esserlo, in quanto condizionati sin dalla nascita, non esistono malcontento, solitudine, rabbia.

Nessuna libertà di scelta.

Bene, parlo ai nove decimi sott'acqua, indottrinati all'inverosimile dall'infanzia.

L'informazione corretta a 360°, la privazione, l'infelicità, fanno male ma sono necessarie... se finalizzate alla libertà.

Non dovete scappar da loro. Dobbiamo difendere il diritto di ragionare, di porre domande stupide, di essere felici o tristi a seconda della NOSTRA PERSONALE SITUAZIONE, senza rincoglionirci di cibo spazzatura per il fisico (cibi del cazzo) e la mente (psicofarmaci che distruggono il cervello e ore di fronte al nulla luminoso sonoro) .

Ci hanno insegnato che “il comunismo è utopico”.

POI, IN CONTEMPORANEA:

“Il comunismo ha fallito”.

IL COMUNISMO HA FALLITO DOPO ESSERE STATO APPLICATO.

La democrazia non è mai, MAI stata applicata.

Andatelo a dire ai “democratici” ; va a finire che ti becchi un pugno in bocca.

SONO MILLENNI CHE CONOSCIAMO 'STO CAZZO DI TERMINE. VOGLIAMO METTERLO IN PRATICA UNA VOLTA PER TUTTE? FALLISSE COME IL COMUNISMO, PAZIENZA. ALMENO, PROVIAMOCI!

Nessuno sa un cazzo (io mi metto in cima alla lista però sono anche il primo a dire “so di non sapere” anche se non sembra).
Tutti pensano di essere nel “giusto” pronti a difendere le proprie opinioni con armi o... richiedendo a gran voce protezione, sicurezza.

Un regime totalitario peggio di quello già in vigore.

Concludo con una citazione riassuntiva, riguardante OGNI singolo settore della nostra vita.

SONO UN EXTRATERRESTRE?
APPARTENGO A UNA NUOVA RAZZA TERRESTRE CHE HA AVUTO ORIGINE DALL'ACCOPPIAMENTO DI EXTRATERRESTRI CON DONNE APPARTENENTI ALLA SPECIE UMANA?
I MIEI FIGLI SONO IL FRUTTO DELLA PRIMA RAZZA INTERPLANETARIA?
IL CROGIOLO DELLA SOCIETA' INTERPLANETARIA E' FORSE GIA' STATO CREATO, ALLO STESSO MODO IN CUI IL CROGIOLO DI TUTTE LE NAZIONI DELLA TERRA SI E' AFFERMATO IN AMERICA OLTRE 200 ANNI FA?

ESIGO IL DIRITTO E IL PRIVILEGIO DI NUTRIRE TALI PENSIERI, E DI PORRE TALI DOMANDE SENZA ESSERE MINACCIATO DI ARRESTO DA UN QUALUNQUE ORGANISMO AMMINISTRATIVO DELLA SOCIETA'...

DI FRONTE A UNA GERARCHIA DI CENSORI SCIENTIFICI RIGIDI, DOTTRINARI, CHE SI SONO NOMINATI DA SOLI E CHE SONO PRONTI AD UCCIDERE, PUO' SEMBRARE FOLLE PUBBLICARE TALI PENSIERI.

CHIUNQUE SIA ABBASTANZA MALVAGIO POTREBBE FARNE CIO' CHE VUOLE. EPPURE, IL DIRITTO DI SBAGLIARE DEVE ESSERE DIFESO. NON DOVREMMO MAI AVER PAURA DI ENTRARE IN UNA FORESTA PERCHE' CI SONO GATTI SELVATICI APPOSTATI SUGLI ALBERI.

NON DOVREMMO MAI RINUNCIARE AL NOSTRO DIRITTO A UNA SPECULAZIONE BEN CONDOTTA.

SONO LE DOMANDE IMPLICITE IN TALE SPECULAZIONE CHE PIU' FANNO PAURA AGLI AMMINISTRATORI DELLE CONOSCENZE DEL SISTEMA...

MA ORA CHE CI ACCINGIAMO AD ENTRARE NELL'ERA COSMICA, DOVREMMO CERTAMENTE INSISTERE SUL DIRITTO DI PORRE DOMANDE NUOVE, PERSINO STUPIDE, SENZA ESSERE PER QUESTO PERSEGUITATI.

Fantastica citazione, d'indicibile impatto, dello scienziato Wilhelm Reich, guarda caso assassinato... in prigione.

Oggigiorno, grazie al nostro contributo passivo, diretto e indiretto, non è quasi più applicabile.

Più nessuno si pone VALIDE domande.

Tutti vogliono certezze e verità... senza farsi male.

E il prezzo lo paghiamo ogni giorno di più con la nostra libertà.

domenica 4 aprile 2010

NUDO E CRUDO. NIENTE FOTO, NIENTE DI NIENTE. SU, INCIDIAMO!

Un po' a disagio, rapito estrapolato dall'abituale contesto di stanza casalinga, scrivo di contrabbando in camera di mia cugina, possessrice (o possedimentitrice; dedvo controllà; non mi va) di una tastiera in simil gomma, dotata di barra spaziatrice più dura e impenetrabile della coscienza di un tiranno slavo infantile.

Questa barra, insieme al tasto per cacnellare le cazzate sgrammaticate, mi uccideranno i polpastrelli di pollo.
Il pollo, la carne; questo ci danno da mangiare alla mensa di nonnina.

E' successo tutto di punto in bianco, senza sale, senza olio, altrimenti non sarebbe più in bianco, bensì con sale e olio.
Il sale fa male, non fa cantare.
L'olio sono grassi allo stato puro.
Preferisco trovare IO i MIEI sapori alle pietanze, inventandoli di volta in Alessandrovolta, senza contare sull'ausilio degli artefizi et orifizi dell'eurospin.

Non posso contare su niente e nessuno, a malapena padroneggio la tabellina dell'1.

1,2,4,6,12,24,48.

La sequenza Fibonacci la saccio tutta, però.
Fidatevi. Io non posso contare o fidarmi. Voi dovete.

Le spezie di certi supermercati infondono nell'organismo sensazioni strane. Mangi tre palle di noce moscata, vai di fuori alla grande, però non sai in che lingua parleranno il tuo fegato, il colon, lo sfintere, dopo averle assimilate/rigettate fuori sottoforma di raccolta differenziata.

La solida da una parte, la liquida dall'altra.

All'isola dei famosi sono successe parecchie cose interessanti.
Hanno distrutto la capanna dei disadattati perchè non hanno superato la prova della settimana.
Hanno sodomizzato uno perchè lo hanno beccato a copulare con una noce di cocco.
- Ti sei scopato il nostro pranzo. Hai sborrato il nostro cibo - , ha detto il giudice dell'isola mentre oleava una canna di bambù del diametro di 34 centimetri. -- Ma io, io, io, volevo venire fuori.
- Ha detto così pure l'amante di mia figlia illegittima.

Non l'hanno ascoltato, presi a soffrire della triste storia del giudice.
La punizione corporale che, ormai si sa, non fa desistere i criminali dal commettere atti che gli permette di continuare ad essere criminali, contrariamente a ciò che aveva stabilito la corrente di pensiero vigente nell'appezzamento di terra in mezzo al non so cosa ("non pensare, pompa gli addominali") ha avuto decorso negativpositivo.

Dopo la quattordicesima volta di su e giù, il giudice ha detto che poteva bastare. Hanno lasciato il sodomizzato a contorcersi per terra.

Non erano contorsioni di dolore o circensi.

Il giorno dopo il bambù punizionale era sparito, con esso il sodomizzato.

Lo hanno espulso dall'isola per atti osceni nei confronti dell'umanità isolana.

Scusatemi se sono povero di contenuti ma, tra un cosciotto d'agnello e piselli annegati in olio simile a piscio d'un malato terminale all'ultima tacchetta di energia (vedi: Videogiochi anni '80), gli argomenti che mi vengono sono provenienti dall'altra stanza.

Matrix ha te.
L'isola dei famosi possiede il copyright esistenziale.

Ieri sera è andata meglio.
Ho scoperto la mia vocazione.
Siamo tornati a cenare da zè Filì, il simpatico rettiliano muta forma tra le ridenti colline di Xanadu.
Al quattordicesimo bicchiere di liquirizia elettroalcoolica, ho sentito un corpo estraneo fastidioso puntare presuntuosamente sull'arcata gengivale destra. Avevo come l'impressione che i denti si stessero distanziando tra di loro, lasciando spazio alle carie.

Non credete a ciò che dicono i giornali; carie e cariatidi non arrivano per caso.
E' colpa vostra.

Dal porta stuzzicadenti confezionati, ho pescato uno stecchetto di legno, guarda caso confezionato. Erano disponibili vari colori, tipo giallo maionese scaduta, verde necrosi parossistica, nero tumore avanzato, blu massone pentito.

Stampato, il logo della multinazionale stuzzicadentistica era incazzato.
Un samurai in tenuta da guerra.
Siccome l'immagianrio collettivo è morto, sepoloto e dimenticato, mi tocca fare esempi pratici e oftalmicamente diretti, così da poter creare nel lettore la figura così come si presentava sulla confeazione.

L'ultimo samurai: l'armatura indossata dallo scientologyiano Cruise.
Quella lì.
Se non lo avete visto rimediate; è un buon film per iniziare ad amare la guerra e le fichette orientali.

Ho rimosso la radice tumorale dalla gengiva, poi ho guardato l'involucro del mio legnoso salvatorino e, toh.

Ogni samurai, sebbene in bianco e nero come la televisione non evoluta dei nostri genitori, era, per quanto possibile, colorato in maniera diversa.
Non ce n'erano due uguali.

Ho capito che il mio compoito sarà collezionare, catalogare tutti i samurai esistenti nella zona.

Dovrei chiedere alla banca un prestito per comprare centinaia di scatoloni di stuzzicadenti.

La vita non sarebbe così vuota.

Forse.

Se non altro sarebbe una vita pulita.

Intanto, mi reclamano per il secondo round ma declino l'offerta, preferendo stre qui a bodybuildinghizzarmi i polpastrelli.

Venerdì sono andato a Pescara, per assistere alla presentazione del libro di una mia telematica amica. La presentazione era (sarà) venerdì prossimo. Ho toppato data, ho confuso venerdì con venerdì. Tornando indietro, ho proposto alla consorte di andare in un particolare agriturismo ch'era di strada.

Ho telefonato per vedere se tavoli disponibili fossero... disponibili.
Non occupati.
Non già prenotati.
Non infestati.

- Mi dispiace ma siamo chiusi. E' VENERDI' SANTO, LA NOSTRA CLIENTELA E' MOLTO OSSERVANTE, PRATICANTE.
- Ok, il primo agnello di dio che incontro lo azzanno vivo.
- Faccia come le pare, il colon è suo.
- E' anche suo; credo nell'uno infinito.
- Allora so' cazzi di tutti.
- Vedo che siamo in sintonia. Io sono te, tu sei me, noi siamo tutti.
- Se porti un po' dell'erba che hai lì con te, posso vedere se si può rimediare qualcosa dalla cucina.
- Mi raccomando, la pasta non troppo cotta; a noi italiani di merda, ci saboti la pasta ci saboti l'esistenza.

Il dialogo corrispondente a vero inizia con la prima lineetta di dialogo e finisce al primo punto.
Il resto è pura invenzione (speranza) dell'autore, alle prese con la macedonia col gelato con la cioccolata, coi croccantini e giuggioletti di zucchero.

Ora vado di là, chiedo se mi ci possono mettere un po' di olio; se non puoi eccedere con l'alcool fallo coi condimenti.
Nessuna pietà per le funzioni epatiche.


Alla televisione ho sentito: "Domenica italiana".
Ora che sono pronto per trapassarmi faccio un ultima considerazione, anzi, diciamo che l'ha fatta Sara venerdì, quand'eravamo parcheggiati, speranzosi in un piatto di cibo terrestre, non acquatico.

Venerdì santo pesce&pentimento.

Il giorno dopo si uccide un tenero agnellino.

Il dio delle religioni non esiste; esistesse, ce ne saremmo accorti.

Ci avrebbe già sterminato, migliaia di anni fa.

Per hobby.

Non è andata così bene ad Enzo: stava guidando tranquillo, gaio e sobrio.
S'è trovato contro egiziani, centurioni, panettieri, ammaestratori di tigri.

Gesù, con l'auricolare, guidava il corteo processione della rievocazione storica.

Era sobrio, prima di ESSERE ubriacato di stronzate

domenica 28 marzo 2010

FINTAMENTE COMPLESSO, MOLTO CONFUSO. PERO' STAVOLTA IL MESSAGGIO C'E', E' PIU' FORTE DI QUELLA VOLTA CHE MI SONO SCORDATO COME CI SI SIEDE


QUANT'E' BELLA SARA?
SONO MOLTO FORTUNATO.
SE LA INCONTRATE, CHIEDETELE L'AUTOGRAFO.
NE VA DELLA SUA AUTO STIMA.
LE DONERETE ANCOR PIU' STIMA SE, INVECE DELL'AUTOGRAFO LE CHIEDETE ALTRO.
VABBE'L'AUTOGRAFO BASTA.
PERO' SE LA PAGATE E' MEGLIO, NE VA ANCHE DEL MIO FUTURO ECONOMICO.
ABBIAMO LE FINANZE IN COMUNE.
FATE GUADAGNARE LEI, GUADAGNO IO.
SEMPLICE, NO?
E ORA ROSICA!





IL SOLE GOCCIOLA VITA.
IL CELLULARE DI SARA RENDE CHIUNQUE UN GRANDE FOTOGRAFO.




L'HO FATTA IO. BELLA, NO?
E' UN TRIBUNALE.
LA PIRAMIDE NON VUOL DIRE CHE LA GIUSTIZIA E'GESTITA DAGLI ILLUMINATI. SEMPLICEMENTE: IL TRIBUNALE, DOTATO DI RUOTE, E' ANDATO IN PANNE E... HA TIRATO FUORI IL TRIANGOLO, PER NON PERMETTERE AGLI ALTRI DI ANDARCI A SBATTERE CONTRO.
SI SPERA




MENTRE DORMIAMO ABBANDONIAMO QUESTA DIMENSIONE DI SOFFERENZA E FRAINTENDIMENTI, PER VIVERE ALTRE REALTA'.
LA FOTO NE E' LA PROVA TANGIBILE.






In un mondo dove l'Elite che controlla e tutto sovrintende ha seriamente a cuore la salute del popolo (utopia cubicamente tripla al comunismo et similia) varano leggi per impedire ai cittadini, per giunta considerati non più come tali, bensì come esseri umani attivi a tutti gli effetti speciali, di arrecarsi mali di molteplici radici, siano fisiche o mentali.

Mentre ero al bar, sorseggiando un caffè sapidicamente riproducente sinaptiche mere illusioni indotte di spiagge esotiche, tranne che di caffè, ho visto una essera umana indossatrice di scarpe viola parecchiamente arrapanti. Tacchi alti il triplo del mio membro. Non ci vuole molto, però 'l paragone sorge barzotto. In faccia era sicura di sé, per dimostrare il contrario a chi sa leggere tra le righe.
Chi sa leggere tra le righe ha 11/10 di vista, non per questo verrà proposto come santo calendarificabile.

Nella testa mia mia mia mia personale, certe espressioni esistono. Anche nella vostra. Basta cercare, il segreto è tutto lì.
Presto non sarà più un segreto, anzi, una corroborante chiarificazione di cio che è, e per giunta dovrebbe essere permanentemente, non fosse per determinate televendite colma vuoti pompa ego.

Beviamo, ci droghiamo, costantemente controllati dalla necessità d'essere sballati, sia di alcool o d'averi materiali, tanto che, nel futuro, le cose saranno “esseri”.
In oriente già succede, trattare gli averi, beni materiali, come membri della famiglia produttiva cittadina.
More than a human.

Xanadu, congenialmente non si confà al mio spazzaturoso tipo d'intelletto, pure se non mi aspettavo Michael Beck capace di ruoli oltre il comune anniottantoso leader di gang disadattate tipo i The Warriors. Olivia Newton John è una grande Semiramide, l'ho capito quando accusavo una parte di me rivolta verso una parte di lei, propensa a gonfiarsi d'emoglobinica arte.
Lorella Cuccarini non esisterebbe se Olivia non fosse funta da oggetto focalizza attenzione del genere umano maschio. Molte masturbazioni avvennero (e forse avvengono ancora, manifestandosi sotto forma di manifestazione non autorizzata), grazie alle sue gambe, al suo sorriso, al suo modo di non essere.

Ho fame, eppure cerco d'illuminarmi meglio di come avviene nelle canzoni pop a scopo di lucro/vuoto a perdere.

Da una parte, un grande invito come una mozzarellina fritta si presenta in termini psichici come... un grande invito.
Dall'altra sponda sporgente della malata voce della testa (non sei i tuoi pensieri, vali molto di più, ricordatelo mentre esibisci i documenti identificativi) è una piccola letale trappola.
L'oggetto del desiderio mortalmente s'ancora al palato, ustionandolo d'astio.
Fumanti micro vertiginose bestemmie rivolte a divinità in disuso.
Solo i Sanculamo bestemmiano ancora Manitù. Sarebbe da premiarli con un voto extra, una nota di merito, per preoccuparsi di problemi sociali ritenuti non tali.

Propongo un esperimento.
Il più semplice della storia.
Il più complicato di tutte le storie.

Fissate il vuoto.
Prendente fiato.
Sentite il vostro corpo.
SENTITE.
Osservate irrazionalmente.
Osservatelo irrazionalmente.

Percepite ogni centimetro della pelle, della sensibilità, senza permettere all'onnipresente vocina di commentare/comparare con esperienze passate. Pronosticando per il futuro.
Datele un taglio.

C'era bisogno che mi ci portassero, poi però ho scoperto che la porta era già aperta di suo, non “una soglia” estranea, in un palazzo estraneo.

Smettete di pensare, iniziate a sentire.
Solo sentire.
Niente commenti, niente di niete.
Sentire.
2,3,4,5 secondi.
Puro ESSERE incondizionato.

Non mi sono calato niente; al contrario. Ci droghiamo per arginare il continuo giudizio dell'ego, creato per bisogno di conferme dai nostri amici più fidati, cioè famiglia, società, piatti di porcellana e sì, amici più fidati.

L'unico nemico, IL NEMICO è la voce.

Recidendosi arterie col rasoio, gli schizofrenici comprenderanno meglio. Non sarai mai solo con la tua schizofrenia.
Meglio male accompagnati che soli.

Ti piaccia o no, il grande motore delle azioni autolesionistiche (la vita in generale) è il terrore di rimanere soli, non avere nessuno da ammorbargli i coglioni con la tua triste, patetica, autoreferenziale storia.

Senza nessuno a cui raccontare quanto hai sofferto, quanto hai fatto quanto e cosa, ti senti impotente, inutile.
Pronto al trapasso.
Capire ciò ti avvantaggia, rispetto ai corridori dopati.

Ho chiesto tante di quelle volte, l'ora, che adesso non mi ricordo più.
L'ora legale è l'unica cosa rimasta legale, a parte il sacrosanto diritto di farci del male, sempre, comunque, ovunque, targhe alterne pari o dispari.

Eolie o Lipari.

Campane tibetane cantate da Samuele Bersani; non quelle, le altre. Vibrazioni mistiche, polpette scatologiche.
Robin Williams ha il sapore di vecchi contenitori Tapperware lasciati a marcire senza adempire allo scopo per il quale furono creati.

Spingendoci verso la nuova leadership della palla un po' verde, un po' azzurra, arginiamo l'opinione degli Stuprabambini vestiti di bianco (dopo aver eijijiaculato).

Non è un errore ortografico; sono stato a Reikjiavik.
Mi sa che non si scrive così, però posso controllare.
Il bello di internet.

Fruscia la fiamma sotto la graticola. Non mere metafore. I
l rumore dello sfrisciare.
Il riso l'ho scolato; grazie mamma, arrivo a mangiare.

Ho una fame da lupi, non per questo voglio analmente seviziare cappuccetto rosso.

Voto quindi sono.

(non) penso o computo, per giunta m'illumino d'immenso, non in senso dispregiativo.
In senso deprecabile.
Esistono migliaia di parole. Una combinazione per descrivere come mi sento non penso si possa trovare.
Io non ce la faccio; se qualcuno è in grado di narrarmi come sto, fate pure.

MAX, PENSACI TU. MI STAVO PREOCCUPANDO, NON SCRIVEVI PIU'. PENSAVO GLI UOMINI CATTIVI NON ARIANI COME NOI DELLE FAVELAS TI AVESSERO IMPORTUNATO CON INGANNEVOLI BOSSE NOVE.

Arabe de Palo è riuscito a scoparsi la Flaca. Per questo non scrive più canzoni. È colpa di lei se non ci allieta più in radio.

Chi non m'ama non mi comprende.
Chi mi ama dovrebbe comprendermi ancora meno.
Il segreto di un rapporto commerciale duraturo risiede tra gli spazi che intercorrono tra una lettera e l'altra della frase stessa.

La civiltà moderna è tale solo aggettivamente (non “oggettivamente”).

I guerrieri Zulu sono perfettamente consapevoli dei vantaggi del turismo.

Sono con loro. È corretto che anche le etnie non progredite come la nostra abbiamo centri commerciali.

Senza centro commerciale in zona sei un passerotto tra le grinfie della puttana della madonna.

Mi si scusi la... anzi, no, non mi si scusi.
Mi si perdoni e basta.

Perché perdonare chi non ha colpe?

Giusto, tutti siamo colpevoli; in attesa del processo beviamoci una Sprite!

I miei genitori non hanno mai posseduto vacche, non per questo i miei antenati non verranno, di notte, nel mondo onirico, a farmi visita/fornirmi numeri interpretabili/giocabili al lotto.

Il mio cane è andato a vivere da solo (traumatica crisi adolescenziale), ma oggi, che è domenica, è venuto a trovarci. Ha portato i pasticcini e la Viennetta, abitudine caduta in disuso, dopo gli anni novanta, dopo la crisi.

Ci hanno rubato il lavoro, con esso la dignità. Ridateci la dignità, ridandoci la possibilità di lavorare otto, dieci, dodici ore al giorno.
Il lavoro è preghiera, il lavoro è poesia.
Analizzarla, fare la parafrasi, è il compito a casa, di fatto, dopo la giornata lavorativa, la nostra testa è ancora lì a macinare dati lavorativi della laboriosa giornata.

Scherza coi fanti, ubriacati coi santi. I consigli migliori li puoi trovare da loro.
Da loro e dall'Eurospin, se di coraggio dotato, superdotato sei.

6,7,8, non urlare o muori di botto.

Un Freddy Kruger mi manca, ora che di uomini neri non c'è più traccia.
Extracomunitari a parte.

Se non fai parte della comunità, per giunta non sei comunitario, e sei extra, non sei giusto come me, navighi nel torto, osteggi nel non pragmatico, veneri icone sbagliate, se consideriamo a tutti gli effetti speciali la nostra “giusta”.

Venerare è SEMPRE un bene, soprattutto per l'oggetto della venerazione. Del suo conto in banca.

L'opera di trasformazione dei culti istituzionalizzati sta volgendo al termine. Hanno impostato i media contro il papa, la sua chiesa pedofila. La gente inizierà a credere meno nelle istituzioni religiose e confiderà ancor di più nei testi di Donatello e Gigione e Menayt.

Per dire.
Ho letto che, durante il non ricordo cosa in onore del terremoto, non verranno messi in campo crocifissi.
Sarà una manifestazione laica.
Il clero, indignato, sta svasellizzando teneri culi pre natali, per calmare l'ira funesta del buon dio, ora vendicativo come non mai.

Toccatemi tutto ma non il mio Breil.
Stupratemi tutto ma non il mio dio.
Ne ho bisogno ora più che mai.

Ora, ora, ora.
È sempre “ora”, eppure siamo sempre proiettati a tra cinque, dieci, quindici minuti
L'anno prossimo.
Il mese prossimo.
Tra sei anni.
Non viviamo mai il presente.
L'ORA.
ORA.
ADESSO.
NOW.

Viviamo l'ora nella sua non interezza. Il tempo è illusione, il mal di testa no.
A questo servono le medicine reperibili previo mostrazione di ricetta.

La riforma sanitaria vuol dire che ci potremo vaccinare gratis contro l'esistenza tutta.

A me sta bene, da tempo ero malato. Non volevo ammetterlo a me stesso o ai miei familiari.

La famiglia ti aiuta quando sei nei guai.
Anche quando non ci sei.
Se non ci sei ti proietta nei guai per salvarti.
Sono davvero carini.
Ve li consiglio.

... eeeeeee, tu parli perché una famiglia ce l'hai, mentre io no.

Io la famiglia ce l'ho per sentito dire.

L'ha detto qualche esperto giorni fa.
Io pure sono un esperto, eppure non so tirarmi fuori dai guai, per questo ho scelto di essere di destra, di centro, di sinistra, religioso.
Ho bisogno di qualcuno che faccia il lavoro sporco al posto mio, cosicché possa uscirne impunito.

E, un giorno, tra 5,10,15 minuti, un ora, una anno, una vita, vivere nel regno dei cieli.
F


Farmi i cazzi degli altri.

DI TUTTI.

Sarò il vostro prossimo Grande Fratello.
Deciderò chi va in nomination e chi a dar catarticamente via il deretano.

Scherzi a parte; iniziate a credere in qualcosa, sia un dio, un tostapane o una parola. Tesseratevi a qualche partito. Votate. Microchippatevi.

Osseviamoci dall'esterno.
Possiamo venirne fuori solo così.

domenica 21 marzo 2010

NON TI SOTTOVALUTARE, TANTO NON VALI UN CAZZO COMUNQUE. SE TI SAI COMPATIRE AL PUNTO GIUSTO VINCI UN PREMIO D'ARIA COTTA AL FORNO (IL FRITTO FA MALE)


Ho pubblicato sta foto perché... lo capirete dopo.
Forse.
Tuttimodi, CARINA!
Tres chic.




AVETE CAPITO?
CERTO CHE NO. V
ABBENE, ALLORA LO SPIEGO.
SUL MOTORE DI RICERCA AVEVO DIGITATO "MATINEE"; è USCITO BUSH CHE SI MASTURBAVA CON ABUGGGRAIBBB (da noi si pronuncia così).
NON POTEVO PERDERMI L'OCCASIONE DI DIRE CHE BUSH E' UN BIMBO CATTIVO!
EH.
PER PROVARE BELLE SENSAZIONI, IMMERGENDOVI PATINATAMENTE NEGLI ANNI 50, GUSTANDOVELI/VIVENDOLI CON LA PSICHE PROGRAMMATA DA NUOVO MILLENNIO (quali assurdità!) VI CONSIGLIO CALDAMENTE 'STO FILMONE.
QUANDO I CONTROLLORI VOLEVANO ILLUDERCI DI DARICI PIU' LIBERTA' (ahahahahha bel gioco di parole) LO TRASMETTEVANO IN TV SPESSO.
SOTTOVALUTANDOLO.
NON E' UN FILM DA DOMENICA POMERIGGIO.




Ero convinto che Sara fosse una melanzana, dominata da espressioni verso il basso e bombate dalla gravità e la gravità delle gengive facenti provincia.
Poi la rivelazione.
Sara è un Mohai.
Eccoti!
Scolpita nella pietra.
Imbronciata nella storia.



Non mi piace iniziare ponendomi domande, fornendomi le risposte.
Inizio ad odiarmi sul serio.
Perché ho paura della televisione?
Mentre ti stai facendo la doccia una sconosciuta con la faccia da troia si proietta nel tuo salotto, parlandoti di roba che non ti serve.
È assurda lei, il suo programma, o un mondo assurdo dove esistano programmi assurdi e tutte le conseguenze relative?
Mentre mi stavo asciugando la donna di sesso femminile stava insegnando alla nazione, alla mia famiglia, come si tagliano la cotenna e il grasso del porco.

Mamma ha fatto “I” gnocchi, era felice; sul tavolo ci stava il prosciutto. Gli hanno sconfitti.

Mi sono svegliato alle 10:50 circa. Sono rimasto a letto fino a mezz'ora fa. Mi sono sentito schiacciato da tutto, impotente, arreso.
Nullo.
Era peggio della saudagi, stato emotivo tra la voglia di stare a letto e la voglia di fare un cazzo.
Un sasso.
Un sasso dalla testa alla cima dei piedi, per usare un'espressione di una controllora provvisoria (forse eterna) degli eventi della mia vita.

Il tuo destino te lo fai da te; andatelo a dire a chi ha inventato i soldi per campare.

Tanto lo so: la “colpa”, in fondo in fondo esiste, ed è sempre la mia, come quando non andavo a scuola e il giorno dopo ('coddio vi giuro) trovavo note sul registro.
“Professorè, mo che so fatto?”.
“Hai fatto casino, hai disturbato”.
“Ma porcoddio, manco ci stavo!”.
COCCI BESTEMMIA IN CLASSE; stavolta la nota “me la meritavo”.+

Anche le bestemmie danno fastidio a un po' di gente.
Non capisco perché quella gente si ostini a frequentare siti/bar/cristivari dove la bestemmia è all'ordine mondiale del giorno.
Forse pensano sia questo, il prezzo del biglietto per non andare all'inferno; mi masturbo pensando alle loro madri in abiti indecenti.

Intanto il cane abbaia, paranoico com'è diventato grazie al MIO intervento; mi spiace, ti meritavi una famiglia migliore.

Sono rimasto a fallire sul letto per ben due ore, incapace/immotivato ad alzarmi.
Mi alzo?
Che mi alzo a fare?
Vado a fare colazione?
Ma se ho lo stomaco sconquassato.
Mi decido ad aprire gli occhi?
Non ce la faccio.

Al ristorante cinese, di tanto in tanto, ho belle ascetiche delucidazioni visioni di ciò che sta accadendo nella vita.
Seduto vicino al termosifone stavo morendo, viola poi bronzeo; pensavo fossero i 12kg di aglio dentro ai vermicelli di soia con gamberi addizionati al vino ortopedico (sapeva di piedi callosi di nonna). Ero un puzzle alchemico di colori facciali, sono diventato passivo, non parlavo più.
Mi sono venuti dubbi da donna mestruata, non avevo manco le forze per protestare contro me stesso.
Siamo usciti e stavo meglio. Era il calore artificiale a passivizzarmi, mica le altre scuse che m'ero inventato.

Qualche ora fa pensavo a quanto la nostra psiche sia incline a farselo mettere/metterselo nell'ippocampo.
Ho usato quest'espressione perché “metterlo in culo alla mente” è un po' difficile, visto che i due fallimentari apparati si trovano in due emisferi totalmente opposti.

C'era una piega nel lenzuolo, disperatamente simile all'urlo straziato di un uomo agonizzate.
Il naso, le guance, la bocca spalancata; lì con me, al confine della fine del letto.

Fisso la tastiera e niente.
Aspetto, non aspetto niente.
Forse sono abilitato, autorizzato a fare miei i testi di Lindo Ferretti; magari avevano un senso anche loro.
Islam punk, punk islam? Smettila, il comunismo ti farà scopare ancora meno, ed è quello il tuo problema.
Lindo l'aveva capito; ora è berlusconiano.
È un po' come darsi ad un innocuo passatempo, tipo tirare sassi dal cavalca via, per distogliere la mente e il corpo dall'afflizione scaturente dalla dipendenza massiccia da droga eroinica.

La testa sta per esplodere ma si contiene, pensando alla squaraqquata diarreosa con la quale ho pittturato il cesso di un locale.
Il meno soffocante è stato che, mentre facevo la scarpetta con la carta igienica, per arginare i vistosi marroni danni arrecati alla tavoletta, dall'altra parte della porta hanno bussato.
“Occupato”, ho detto con voce decisa e ferma.
“Ah, occupato”, ha detto seccata la troia imbattutasi nel mio campo energetico.
Ah sì?
Ok, ora ti faccio vedere.
Il tempo di pulirmi il culo (cinque/sei riprese d'opera di scavo tra le chiappe martorizzate dai dentelli in rilievo della cartaruvida) e sono uscito a razzo, senza tirare l'acqua, anche perché l'avevo già tirata tre volte, non ricevendo risultati positivi.
Fuori dal tugurio smerdato ho visto un hippoppettarotechnohousepirsingsonoincazzatosotuttochecistadasapereincazzatoancoraduevoltequellapastanonmihapiatobbenepegnentemobeccoiltipoe... I MENO.
GLI MENO.
Il ragazzo possessore della troia dalla mia poesia liquida.
Sono riuscito a scappare giusto giusto giusto giusto giusto giusto giusto giusto giusto giusto giusto (anche ora è colpa mia, non di blogger) in tempo prima della lite.
Mi ha accarezzato l'anima, il disgustato urlo della sconfitta riempitosi della mia merda.

Ho iniziato l'approccio con la telemazia (non quella di Crowleyi; intendevo internet telematico) dopo un necessario distaccamento umano.
Ero in cerca di aiutocompagnia.

Starnutisco, scatarro. La biografia a fumetti di Giovanni Paolo II° mi guarda.
Non è proprio il massimo...
Diciamo una versione vernacolare; non so che significa vernacolare; è un termine appreso grazie al film “The Doors”.

Il mentore nerd che seguiva i passi della mia vita in rete mi convinse a cerarmi un profilo su netlog.
Non potevo fare diversamente.

Tra le varie cose capitatemi in tal sede è successo che la settimana scorsa uno di quei tizi incazzati con tutto e tutti quelli che non sono come lui, razionale e preparato accademicamente riconosciuto (cioè sa tutto ciò che non serve) mi ha fatto notare quanto il mio blog sia “insignificante”.

Il problema è che sono banale.
Voglio fare l'anticonformista usando tante parolacce.
Senza riuscirci.

Ci ho ragionato su; può essere che abbia ragione.
Però boh, non so.
Da che esiste il genere umano, è stato ampiamente dimostrato, tramite il linguaggio umano, che la “ragione” cioè “avere ragione” è mooooooooooooolto soggettiva come cosa.
Anche la soggettività è mooooolto umana come cosa.

Campiamo d'aria.
Nulla è reale.
Tutto è speculazione.
La speculazione è una conseguenza della società.
Ovunque nasci, cresci, lavori, muori, sei schiavo di miliardi di cose e sottocose.

Perciò, con tutto il bene che mi riesce, non posso che continuare a scrivere le mie cazzate.
Se qualche stronzo mi segue vuol dire che un senso a tutto questo ci sta.
Certo, se Vasco non ha trovato il senso alla sua vita deve per forza essere così.
Non si contesta il Blasco.

Al limite lo si pippa!

Parlando di merda.
Sono andato a cagare la prima cagata del giorno. È strano, lo so, fare pranzo POI cagare la prima volta.
Oggi è successo.
Siccome sono uno di quelli che controlla sempre ciò che ha prodotto, sia per insicurezza infantile o per bisogno di una pompata di autostima, ho visto che uno cilindro fecale era a forma di uomo danzante nel cosmo. Non scherzo.
Tra i pezzi di merda da me defecati c'era uno stronzetto a braccia e gambe aperte in mezzo alla griglia terrestre.

HO CAGATO LA COPERTINA DE: “...E LA VERITA' VI RENDERA' LIBERI”.

Sarà un messaggio di David per avvisarmi che i rettiliani stanno minacciando la salvaguardia della mia persona?

David, se leggi il mio blog, e so che lo fai perché, alla fine, sei un pagliaccio rettiliano come me, sappi che ora come ora, sempre come sempre, morire è la cosa migliore che possa capitare, in questa vita esperienza terrena.
Il cantante dei Dream theatre sostiene che la morte è solo una transizione.
Io sostengo che sia una transazione economica; si deve pagare per morire definitivamente.
Ecco da dove derivano le metafore di infernoparadisopurgatorio; se non hai abbastanza soldi spirituali finisci nel limbo.
Se ce li hai puoi andare in paradiso, anche se ti masturbavi con le interiora dei ragazzi appena sgozzati con le tue mani.

Vi ricordate (che bello, parlare al MIO PUBBLICO, ammesso che esistiate anche all'infuori della mia testa)... ...

Sono andato troppo avanti; magari aveTE perso il filo (per delucidazioni sul filo, controlla il post precedente... auto citazioni!!!).

So' ffforte!!!!

Vi ricordate le canzoni DANCE disimpegnate che popolavano la vostra vita e quella dei vostri figli e nonni durante gli anni novanta?
Lo stile, più o meno, era sempre quello.
Stessa batteria campionata, stessi arrangiamenti, stessi testi, stessa tipologia di canzoni, stesse voci.
Stesse stessezze.
Ti illudevi d'ascoltare canzoni diverse ma era sempre la stessa, travestita da carnevale per l'occasione.

Voglio aprire una parentesi perché mi girano le palle: vi hanno mai chiesto “Ti mascheri DA carnevale?”.
Ti puoi vestire da Zorro, da Batman, da spazzolone del cesso, da donna... come cazzo fai a vestirti DA CARNEVALE?
Dovresti trovare un costume che incarna lo spirito delle carnee (da lì la parola “carnevale”; controlla “300” anche se non c'entra molto) e di tutto il globo.
Carnevale è un'utopia, non un costume.

Parlavo delle canzoni dance tipo Sathurday night di Wighfield, King of the mountain di digital boy.
Le cose che non servono me le ricordo tutte.
In realtà, COSA serve?
Niente.
Allora so' bravo io.
Perfetto.

Dal duemila in poi si è perso quel sound, quel modo di produrre canzoni.
Lo poteva dire uno negli anni novanta, riferendosi al decennio precedente, come sto facendo io; anche questo non serve a niente, però, fatemi finire.

Ora abbiamo dappertutto troiette sculettanti prive di tutto all'infuori di un corpo scopabile secondo i canoni approvati dal ministero, frocioni palestrati con gli addominali di fronte al NON microfono.
Nessun sound, nessun nessuno.
Fa parte anche ciò del piano per allontanarci dalla terra, dalla natura, dalla natura di noi stessi e le altre puttanate.

Il calendario gregoriano è stato, per la razza umana, peggio di tutti i genocidi e abusi moltiplicati insieme.

Sono contento. Il gioco si è tirato troppo alla lunga.
È bene che finisca.

... sperò di non avervi mandato in paranoia.
Guardate fuori, c'è il sol...
No, oggi non c'è.

Mi sento come un cittadino (non un “essere umano”) che si ritrova in mezzo ad un corteo, per protestare contro il nucleare, che si accorge... che la protesta non serve, che NOI genere umano abbiamo sbagliato tutto tutti, sin dall'inizio.

Domenica pomeriggio, masturbarsi con Paola Barale, coi suoi balletti da fallita ninfomane...

Manco quella era una soluzione all'annientamento.

domenica 14 marzo 2010

IN DISACCORDO CON CERTE LEGGI DELLA FISICA MI GODO UN BEATO MAL DI SPIRITO


LA MORTE E' LA LIBERAZIONE DA OGNI SCHIAVITU' FISICA E MENTALE.
DOVREI ESSERE FELICE PER LUI, DI FATTO LO SONO MA MI DISPIACE PERCHE' SONO UN EGOISTA.
QUANDO UNO MUORE DOVREMMO ESSERE FELICI MA SIAMO TRISTI PER EGOISMO.
MI ASPETTAVO CHE AVRESTI FATTO UNA FINE BRUTTA (SI PUO' FINIRE CON STILE, IN MOLTI ALTRI MODI) ; NON MI ASPETTAVO COSì PRESTO.
ADDIO GRANDE, GRAZIE PER LE TUE PERLINE RECITATIVE









http://www.youtube.com/watch?v=TYBKMChB

PER SOLDI; NON PER AMORE.
SEEEE, MI AVETE GIA' FREGATO.




QUESTO NON E' UN PECCATO, E' IL VOLERE DEGLI DEI.
... E DI MILIONI DI ALTRE PERSONE FISICHE ESISTENTI







QUESTA NON E' SPIRITUALITA'.
CHIAMASI SPERMITUALITA'.
TI PIACCIONO I BIMBI E VUOI FOTTERTELI IN TUTTA TRANQUILLITA'?
DIGLI CHE PIANGI PERCHE' GESU' PIANGEVA; TE LI TERRANNO ANCHE FERMI NEL FRATTEMPO.





QUESTA NON E' ENERGIA.
E' UN CANCRO AL PANCREAS BECCATO SENZA IL PIACERE, IL DIVERTIMENTO DELLO SBALLO ALCOOLICO.
PICCHIARE UN FIGLIO PERCHE SI DROGA/COMPRARGLI PRODOTTI DEL GENERE E' COME SCHIFARE CHI ADORA I TRANS E NON GUARDARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PORNO LESBO, DOVE NON COMPAIONO CAZZI MA SOLO BELLE FICHE DEPILATE.
LO SO, SENZA CAZZO NELL'INQUADRATURA NON C'E' IMMEDESIMAZIONE...
APPUNTO: FAI PACE CON TE STESSO.
AMMETTILO: TI PIACE IL CULO PELOSO, SOLO CHE NON PUOI DIRLO ALLA MAMMA.
SI ARRABBIERA'.
(se dire che sono gay servirà ad incrementare le mie entrate, allora sì, certo, sono gay fino al buco del burrone senza fondo; pensate che quando ho visto il film su Harvey Milk gli ho guardato il culo tutto il tempo).

Contenti?

Ora, dov'è il mio assegno?

Vado a puttane donne vere senza pene ne ora ne mai avuto.

Così si fa, è questo essere veri uomini.

... nel corso del blog tenterò di spiegare cosa davvero significhi essere "veri uomini" (nel senso di esseri umani prosperanti e armoniosi sul pianeta terra, non spacconi complessati filo texani di merda).






NEANCHE QUESTA E' UNA PIPA, DI FATTO E' UN PENE ADUNCO COLLEGATO A UN VASO RACCOGLI SPERMA DA UTILIZZARE PER L'INSEMINAZIONE GASTROINTESTINALE (esiste anche lei; sì).
GRANDE MAGRITTE: PRIMA DI TE ERAVAMO CONVINTI CHE TUTTO CIO' CHE E' SIA TUTTO CIO' CHE SIA, QUANDO INVECE TUTTO CIO' CHE C'E' SONO SCUSE PER TRASCORRERE L'ARCO DI TEMPO CHE INTERCORRE TRA LA CULLA (O IL CASSONETTO, A SECONDA DEGLI IDEALI POLITICI DEI GENITORI DEL BIMBO GETTATO) E LA TOMBA, SERENAMENTE.

... ti faranno la multa se ti sorprendono a buttare un neonato insieme alle pile?
Mmmmmm, sa troppo di epopea radioattiva... mi vengono in mente le tartarughe ninja e the toxic avenger... brrrrr.
Meglio buttarlo coi medicinali; per disperazione si nutrirà con un'aspirina scaduta e potrete dire che è stato suicidio per depressione.
Tutto questo perchè il preservativo offende Gesù.
Toh, mo fammi il babysitter per l'eternità!!!






L'ENERGIA NON SI CREA, NON SI DISTRUGGE MA SI TRASFORMA...
....
.....
......
.......

........ in alfabeto Morse (bis bis nonno dell'inutile chitarrista Steve) queste lineette significano: “La prego, non abusi di me, sono spiritualmente scollegata dal padre, il quale, non per scelta, ma per costrizione subliminale abusò di me quando, a trent'anni, ancora ero in tenera età, ignara di cosa si celasse dietro le diatribe della vita e dietro il camion del porchettaio che, fintamente ignaro, controllava i miei movimenti, per poi poterli riferire al mio superiore distorcendo, rallentando così l'affluenza di pensieri nella mia testa, già moralmente traviata da reality show e dagli insegnamenti di certi ambigui programmi sulle modificazioni corporee”.

L'alfabeto Morse è un po' come il giapponese, capita che si debba ricorrere a tre minuti di parole per dire: “No, grazie, sono a dieta, sebbene il mio peso forma l'abbia raggiunto grazie a New Giorno e notte (mangi e non ingrassi, dormi e dimagrisci; lo assicura la canzone dello spot).

Ho perso il filo del discorso.

Mi sono attaccato al primo filo che ho avuto a portata di mano.

Era quello di Arianna.

L'ho seguito.

Non vi dico in che storia assurda mi sono ritrovato.
Una lesbica ninfomane che non voleva ammetterlo ne al mondo ne alla propria natura, un impavido guerriero che, a parte guerra, armi e cazzi vari aveva un'esistenza più vuota del nucleo di un atomo, e uno psicotico con la maschera da arci bufalo che, dopo essersi ribatezzato “Minuotauro” (“Minorato” secondo gli amici più intimi), temendo il confronto con gli altri, s'è rinchiuso in un labirinto, cibandosi di chi va da lui per convincerlo a desistere dalla sua radicale, estremissima scelta.

Io nel mezzo, come Malcolm del telefilm.

Sono arrivato a metà della discussione tra i tre.

“Chi cazzo sei tu, che cazzo vuoi?”, ha chiesto il guerriero.
“Io... ma... ma... mo che centro io”.
“Io, io, io; oh, tu, essere troppo autoreferenziale, perché sei venuto a rompere i coglioni?”.
“Io... ma... avevo perso il filo”.
“Sapevo che Arianna era una troia fedifrago traditrice, eppure mi sono ficcato in 'sto casino per compiacerla, pur sapendo in mano a chi, per non dire a cosa, mi stavo mettendo”.
“Io... ma... lasciatemi perdere con dignità, visto che già mi sono perso di per se, di per mio”.
“Parli strano, ragazzo”.
“Abbiamo la stessa età. Perché ti rivolgi a me come se ci fossero tre generazioni di distanza tra noi due?”.
“Lo stronzo che mi scrive le battute calca pesantemente la mano con l'epicità per endecasillabi”.
“Mi spiace, la settimana che la maestra spiegava come effettuare l'analisi delle poesie, le figure retoriche, ero sentitamente ammalato, anzi, no, in realtà mi sono finto malato, anche agli occhi di mia madre, per vedere le ultime sette puntate di Melrose Place, perciò ho dedotto cosa volessi esprimere ma, all'atto pratico, non posso arrivare al contenuto del vaso di Pandora.”
“Hai sforato, quella è un'altra storia/leggenda/metafora del nulla”.
“Il nulla è anch'esso parte di un'altra stora/leggenda/metafora di quanto faccia schifo vivere nel mondo (“neverendig story” è il libro). Quindi niente cid, ne posso uscire impunito”.
“Vai con dios”.
“Sapevo che sarei stato solo”.

Il problema di quando si divaga è che non si sa dove si arriva, perciò mi chiedo da dove arrivi l'ispirazione, pur sapendo che, non bisogna indagare più di tanto, basta vedere chi sono i genitori (educatori formatori/dello sponsor), chi è la famigila, qual'è la casata, come “'i si dice”.

Non posso spiegare quest'ultima; arrivateci per logica.

Dimmi con chi vai ti dirò cosa assumi per sopportare l'esistenza votata alla masturbazione e alla carta Coop (due espressioni dello stesso zero).

Se sei una ambientalista puro, coerente, timorato e osservante, ma usi piatti di plastica, sei egualmente colpevole a un Rockfeller, un Rothshild, a un Morgan, a un Farrish, a un Bush, a un Clinton, a un Obama, a un Seagal.

Steven, mi spiace (in realtà non sono mai dispiaciuto) ma c'entri anche tu; hai dato il cattivo esempio ai bambini cresciuti con la spazzatura di “questa sera, alle 20:30, su italia uno.” tra la metà degli anni ottanta e i novanta.

90° non è la gradazione alcoolica dell'alcool, è una condizione esistenziale in parte reversibile.

Per non far desistere il lettore, giunto sul mio blog per essere illuminato da una corretta, onesta informazione riguardo al vuoto omnio, ritorno, per non dire mi rifaccio (mamma ha avuto a che fare con un sacco di tossici; usare doppi sensio/vaghe allusioni al drogarsi per via endovenosa non è bene) alla primissima riga, ancora prima dell'alfabeto Morse, del Minotauro e della colpevolezza globale.

L'ENERGIA NON SI CREA, NON SI DISTRUGGE MA SI TRASFORMA.
...
....
.....

Bravo: otto e mezzo.

Grazie maestra.

Cazzi e vagine gonfiabili a parte: quanto è pretenziosa la prima a legge della fisica?

L'energia non si crea?

Allora a chi cazzo stiamo pagando tutti 'sti soldi per l'energia elettrica e le altre?

Culi e piedi a parte ancora (secondo bis): vediamo un attimo di ragionare.

Lo so, come non lo è mai, oggi non è il momento.

Un momento di 24 ore per anni è un momento un attimino serio.

Un momento è un attimo.
Un attimo è meno di un istante, se non un istante diviso in vari segmenti.
Guardate metaforicamente in alto...
Ci troviamo nel sottoinsieme del sottoinsieme del minuto...
... nel sottoinsieme delle ore...

24 so' tante.

Arrivo al punto di non ritorno; per quello che “non è importante la destinazione ma il viaggio”.

Una volta arrivati si è fregati comunque.

Non ho visto l'ora quando ho messo a bollire il riso; sono fregato o, al limite, intossicato.

Meglio per Loro.

Se l'energia non si crea (il che è una cazzata bella e buona ma vabbè, diamogli retta anche solo per un attimo) vuol dire che già c'era.

Era già presente.

Chi era il creatore dell'energia?
Non lo sapremo mai o continueremo a far finta di non esserci arrivati.

Non è questo che è degno di nota musicale.

Non voglio intortarvi in quella specifica perversione.

L'ENERGIA E'.
(significa “l'energia è, PUNTO).
“Punto”(quello a lettere, non il grafema utilizzato per porre fine a un periodo sintattico), inteso come “punto e basta”.

Tranquilli, la tiritera arriva da qualche parte, non è insensata come il resto.

Di fatto lo è.

L'energia si crea continuamente.

La creiamo con le nostre azioni, con le nostre intenzioni, coi nostri pensieri, con le nostre sensazioni, costantemente, incessantemente.
Ci piaccia o meno, più, per, diviso, alla seconda, alla terza (“al cubo” per i più esigenti/insoddisfatti), che stiamo bene o male, sia lunedì o domenica, produciamo energia in maniera esponenziale dentro noi, nel corpo e nella mente, riversandola all'esterno sotto forma di libri, canzoni, sculture, incidenti, assassinii, figli fatti con lo scopo di traviarli pre intenzionalmente.

SIAMO GENERATORI DI ENERGIA.
Ciò non comporta che, infilandoci una spina nel culo, possiamo smettere di pagare l'Enel (o il consorzio al quale ci siamo mafiosamente affiliati).

L'ENERGIA SI DISTRUGGE.
ECCOME!
Otto, dieci, dodici ore di lavoro quotidiane, per tutta la vita, più addizionali problemi di natura immaginaria, influiscono notevolmente sul processo di creazione, mutando la qualità dell'energia in inerzia programmata statico distruttiva.

Creando energia distruttiva/riversandola all'esterno abbiamo problemi della portata dei libri di cucina di Benedetta Parodi (quasi mezzo milione di copie vendute) e la frigidità, esistenziale, sessuale.

La frigidità non è frigia, come il jazzisticamente interessante modo musicale scovabile partendo dal terzo grado del modo maggiore (S-T-T-T-S-T-T o 1-2-2-2-1-2-2.
Tipo Do frigio = Do Reb Mib Fa Sol Lab Sib Do
Visto ma'?

Alla fine le lezioni di musica hanno lasciato il loro specifico segno.

Fine a nessun fine anch'esso.

La parte della legge più speranzosa, insieme distruttiva, a seconda di come la si veda/comprenda/utilizzi è l'unica vera.

L'ENERGIA SI TRASFORMA.

Sì, sacrosantesconsacrate parole.

Cazzo se si trasforma.

Cosa REALMENTE pensi di te stesso?

I tuoi pensieri sono davvero tuoi o te li hanno inculcati a cinghiate e a ripetizione incessante lobotomicamente indotta (osmosi), e sei convinto che sia farina del tuo sacco scrotale?

Le tue azioni contro di te e gli altri davvero sono utili al tuo scopo?

Il tuo scopo è sul serio il TUO SCOPO o è lo scopo finalizzato a/ubicato entro i limiti materialistici dell'esistenza sociale dentro la società (un cane che si morde una coda che ci hanno convinto che si vede ma non c'è)?

Tutte le domande hanno una o più risposte.

Bisogna avere le palle per scavare a fondo dentro sé stessi, individuare il marciume inutile e avere il coraggio di ammettere: SI', CAZZO, HO SBAGLIATO, E' COLPA MIA.

Il coraggio non è quello di Re Leonida e i suoi 300; si sono sacrificati, piuttosto che mettersi a tavolino cercando di ragionare.

La “colpa” (esiste per colpa degli “altri”. Non ci fossero “altri” giudicheremmo noi per noi stessi cosa sia meritevole di gioia o sofferenza... anche se non regge; senza “altri” non saremmo qui), anch'essa è stata inculcata/radicata/necrotizzata sotto le spoglie di filtri mentali, si chiamino Cogwebs (reti sinaptiche cognitive) o esistenziali radicalisimi fallimentari.

L'ENERGIA SI CREA, SI DISTRUGGE E SI TRASFORMA secondo il NOSTRO VOLERE, anche se drasticamente influenzato da genitori, amici, colleghi e le altre centinaia di proiezioni tangibili delle condizionate puttanate che la nostra mente controllata architetta.

Ci piaccia o no, l'ultima su noi stessi... è la nostra.

Crediate in un dio o no.

È così.

Non è quindi l'ora di assumersi tutte le responsabilità e fare pace col tutto?

Il “tutto” è uno.
Siamo miliardi di “differenti” espressioni di quell'uno.

Apparentemente, solo apparentemente diversi.

Eppure uno.

1.

Penso sia abbastanza per una domenica quasi pomeriggio, no?

Mi sa proprio di no.

Perfetto; mi accendo un'altra sigaretta.

Ah, già che siamo in vena di auto celebrazioni à la Sly

http://www.youtube.com/watch?v=TYBKMChB_LQ

domenica 7 marzo 2010

SARA STA MALE PER COLPA DELL'INFANZIA MANIPOLATA. IERI SO' STATO CO' GIORGIO FINO ALLE 22 A PARLA' DI RETTILIANI, POI HO VISTO WAMPIR E ORA STO BENE


SE VOLETE SPERIMENTARE E GIOIRE DELLA MENTE DI UN GRANDE GENIO DEL DIVERTIMENTO E DELLA DESCRIZIONE OMNIA, SENZA RISCHIARE, COME CON DAVID FOSTER WALLACE, DI IMPIEGARE DALLE 22 ALLE 47 ORE PER DECIFRARE, CAPIRE MEZZA PAGINA, CONSIGLIO CALDAMENTE QUESTO GRANDE LIBRO DALL'UNICA, IRRIPETIBILE PREFAZIONE DELL'AUTORE STESSO.





IL FILM TV PIU' BELLO DELLA STORIA DELLA TV E UNO DEI ROMANZI PIU' IMPORTANTI, BELLI, TRAVOLGENTI DEL '900.
CONSIGLIATISSIMO; TI FA SCAVARE NELL'INFANZIA, NELLE PAURE, NELLE FOGNE, NEI PAGLIACCI ARACNIDI





FANCULO I SOLITI RIPETITORI UMANI DI CRITICI CINEMATOGRAFICI FALLITI E I LORO ADEPTI: IL CAPOLAVORO DI ROMERO E' QUESTO, ALTRO CHE QUEI CAZZO DI ZOMBI RINCOGLIONITI.
Da vedere la versione con, come soundtrak "Roller" dei Goblin.
L'altra con le musiche originali non l'ho vista ma questa è tremenda.





Settimana volata via come un assorbente vaginale dalle ali potenziate dagli ogm ciccioni americani, mettiamoci il sole, la confraternita Babilonese e gli altri cazzi; sto bene, parenti che verranno a pranzo tra qualche oretta, costringendomi forzatamente a prendere parte a conversazioni tra il ridicolo, il folle, il demenziale, il grottesco non divertente a parte.

Nel cielo scie chimiche splendono, a ricordarci quanto sia bello abitare in un pianeta dove non esiste centimetro cubo che non sia proprietà di qualcuno.

Quando mi dicono: “Se non ti sta bene la società, vai a vivere nei boschi”, non rispondo neanche più; andategli a spiegare che ogni bosco è proprietà privata di qualcuno, il quale può sfanculizzarti in qualsiasi momento, alla faccia del cazzo di “into the wild” e dei film buonisti sulla libertà per darci forza di lavorare ancora un altro giorno col sorriso in bocca, pensando che tanto: “Certo, se io volessi potrei”.

Andateci adesso a vivere nei boschi, vedrete che BELLAVVISODISFRATTO.

Innanzitutto (quanto è pretenzioso mettere qualcosa davanti a tutte le altre, elevandolo alla terza, quarta, quinta potenza, come il re in culo ai suoi servili sudditi?) vorrei lanciare un grangi abbrasso a Max Do Brasil per condiviso col mio cuore (e spero con quello degli altri) un po' di auto biografia, sentimenti, su queste telematiche pagine di auto confessione, un po' triste, un po' felice, un po' così così.

In realtà mi sto esercitando, devo imparare a essere una femmina trentenne impacciata à la Carrie Bradshaw, però scrivere come la Kinsella, se voglio far soldi per comprare taaaante belle cose, decorare la mia tomba con shopping mania e morire di averi materiali.

Il programma che utilizzo (anche questo è un leitmotiv auto referenziale del mio blog: citare la merda che utilizzo per creare queste immortali pagine velenose) avrà sì e no un centinaio di vocaboli incorporati; tutti gli altri vengono segnati come errore.
“Shopping” no...
ci sarà dietro lo zampone di Cristo in tutto questo?

Non penso, anche se penso di pensare troppo alle analogie che la riflessione sul Brasile mi ha portato a considerare di portata socio nazional mondiale.

Innanzitutto (e ci risiamo) voglio fare un'altra precisazione: è finito il tempo in cui faceva figo viaggiare in giro per il mondo; a 100 metri da casa mia regna lo stesso identico McDonald che vige negli ultimi 180 metri di polo nord edificato, quindi, non viaggiate, rimante a casa; un telefilm interessante lo trovi sempre, a qualsiasi ora, che tu ami il vintage e gli anni '70 o i polpettoni americani sostitutivi dei film (il cinema è totalmente morto, sepolto e necrotizzato. Fanculo, Tim Burton, rovinare Alice era difficile; ci sei riuscito egregiamente) e i telefilm sono i nuovi film per tenerti ben sedato a casa tua, senza uscire, senza rapportarti/rattopparti/confrontarti col prossimo).

Nessuna possibilità di crescere e maturare.

Io che parlo di maturazione è come pretendere che dio si scusi con noi.

I rettiliani non lo faranno mai.

Nel frattempo maledico certi figli di troia: possa arrivare fino a 18 generazioni avanti e dietro la mia canzone di rabbia: perché, dio di dio subordinato, buttante il chewin gum per terra?
Per farmelo pestare/accorgere dopo aver fatto una cagata clamorosa (se paragoniamo la merda al gelato... be', posso dire di aver appena fatto una vaschetta da 10€.... senza panna) ?

Non penso siate tanto astutamente diabolici; al limite cambiate abito.

Per poi arrivare, alla fine dei giochi, l'ultimo giro di giostra: voglio spronarvi a riflettere.

Lo faccio fare a voi, così io ho tutto il tempo di non farlo.

Avete presente il gesù cristo di San Paolo sulle cartoline onnipresente, ubicato al centro di un satanico pentagono simile a quello degli stati uniti, che ricorda un occhio collegato tramite nervo ottico a un cervelletto cervello?

Bene.

Se non vi viene pazienza.

È quello che è ubicato, anziché in mezzo all'occhio collegato all'apparato cervellare, per essere ancor più chirurgicamente minuziosi, a quella che sembra sia la massonica, mitica chiave della conoscenza (e le puttanate che credono quegli infantili figli di troia infantili per sempre bambini bisognosi di sogni e misteri) che quella che troverete sull'etichetta della Beck's.

Live or exist, no one have the key of your mother's clit.

Ora che la vedo bene (prima c'era la nebbia, la grandine e le cavallette assassine) sembra più la chiave di una Cinquecento.

Dettagli.

Mi sono interrogato sulla posizione gesucristale...

Si è arreso?

Che si sia arreso?

Non penso sia a braccia aperte per abbracciare la città (forse da qui l'espressione “un grangi abbrasso”).

Una statua finta non può materialmente, per molti motivi, abbracciare neanche le favelas, magistralmente raccontate in City of God (consigliato insieme al chiassosissimo e altrettanto granitico, terrone, sborone, bellissimo Tròpa de Elite; imparate a odiare ciò che non conoscete, affinché il mondo continui ad essere quel che è sempre stato, se non in piacevole maniera peggiore) .

Poi, dopo notti di Insomnia (Stephen King (Stefano Re per gli amici) mi paga per fargli pubblicità; ogni settimana ho nuovi sponsor, peccato che, all'atto pratico non percepisca mai un cazzo di niente) sono arrivato alla conclusione che potrei meglio spiegarvi, se il programma mi desse la possibilità di fare copia incolla coi link.

Un attimo; posso farlo su blogger direttamente; un attimo e sono da voi

Ecco.


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhglr0lHNG7aDTPKdcAssDLC7KSFaIq6nCLYsEbsgEN8nBSXraMFiej0cUjlYYxv76gARq5rX2YSyfx2Og__yPYJRuckdJY1ocR4pXI4BG0WXHXN4qtpES800TB5ZUrWZEa-tVNUF-VNKLR/s400/cristo+brasile.jpg



http://www.youtube.com/watch?v=Mwlci89s3xU




Ora potete vedere sia il gesù che il Nonno.

A primo impatto, notate qualche somiglianza?

L'occhio inesperto, dal cervello non allenato a fare certi tipi di associazioni messianiche penserà che l'uno sia l'antitesi dell'altro poeticamente ultra elevato (ho scritto un saggio sull'arte di nonno fiorucci; se non ve lo ricordate o non l'avete letto perché eravate impegnati a piangere per l'Aquila e a ridere per Haiti e il Cile http://odiotarantino.blogspot.com/2008/01/elogio-nonno-fiorucci-e-al-suo.html ).

Come insegnano le antiche dottrine asiatiche, se non tutte le altre (in ogni parte del mondo girano le stesse leggende, credenze, proverbi (sempre a sfondo veritiero) sotto forma diversa/adatta al tipo di mentalità che i capi avevano deciso di plasmare nella popolazione; "coscienza collettiva", "mente collettiva", realtà "illusoria", "lettura di tarocchi" rune o ossa ci sono dappertuto nel mondo, frutti di un unica conoscenza della natura e di tutte le sue infinite leggi ) per ogni cosa esistente (e non) sulla terra (e non) esiste il suo contrario.

Affinché ci sia equilibrio, deve esistere il contrario di ogni cosa.

Antitesi blasfema.

Non preoccupatevi, ora ci arrivo al cazzo di punto, datemi tempo di celebrarmi, crogiolandomi nella mia genialità tutt'altro che retribuita.

Nel filmato, il nonno adotta la stessa posizione del gesù brasileiro.

Coincidenza?

Non fatevi queste domande; voglio spostare la vostra attenzione altrove.

Il nonno, dopo che il nipote gli ha pestato il piede recante “l'unghio incarnito”, per citare l'alto registro quotidianamente utilizzato dal vate, per prendersela col suo acerrimo, inesistente nemico, apre le braccia, sia in senso di resa che per indicare la parte anatomica offesa dalla sconsideratezza del sangue del suo sangue...

maiale porco avvelenato... che genio eri nonno, mi manchi ogni giorno, ti penso sempre.

Il Gesù di San paolo, diametralmente opposto alle vedute/credenze del nonno, non si sta cimentando nell'impossibile atto di abbracciare la sua città (anche perché ciò che non esiste non può burlarsi di ciò che criminalmente esiste, anche se la realtà è un'illusione creata dal cervello, spedita agli occhi affinché la rendano reale... ) bensì STA INDICANDO LA SUA PARTE ANATOMICA OFFESA: SAN PAOLO (divinità con la quale il vate mai se la prese, almeno nelle video testimonianze pervenuteci) .

Che tu sia il fittizio creatore del mondo o il vate di esso, una parte anatomicamente offesa sarà sempre motivo di tribolazione, costernazione e altre cose brutte che finiscono con la desinenza (è una desinenza? Cazzo ne so, però conosco il termine, quindi mi sembra legittimo usarlo per ulteriormente palesare la mia cultura ampiamente allargata) "one".

"One" è sia "1" in inglese che "Noè" al contrario; perché tutti 'sti collegamenti?

Dalla bibbia non si può scappare, a meno che non la si eviti miratamente.

Eviti i Levìti.

Evita, levati i Leviti.

Poi levita.

Lievita.

Sii torta.

Fa al prossimo tuo quel che, se non glielo fai, faranno a te.

Davanti e dietro.

Sempre.

Potrebbe piacerti/scoprire/aprire/mirare/soffrire collegamenti sinaptici del cervello che mai, e dico MAI avresti voluto scoprire/aprire/mirare/soffrire.

Sia gesù (volutamente a lettera piccola, per eliopetriana protesta sociale) san poliano che il nonno hanno sofferto per i nostri peccati; quando peccate, pensate a loro due, al nonno in primis.

Pentitevi, possibilmente emulando le eroiche gesta del Dante de Noantri.

Ho chiamato il blog odiotarantino, ho parlato di opposti che si bilanciano e... sto diventando come Quentin: fortemente incline al citazionismo, per non dire copione prima degli altri, poi di sé stesso.

Però quentin è un americano yeeeea, mentre io sono solo un patetico italiano “sciiii, scì, oh, vabbè”.

Quanto ai tuffi nell'Adriatico a un passo dalla Croazia; i croati arrivano in Italia a piedi; è qui.

Sono quì.

Lancerei l'allarme albanesi ma è già stato suonato (e spento) negli ultim anni del '900; prima erano tutti ladri drogati assassini stupratori bastardi dal cervello alto come una scatoletta di tonno; ora che si sono integrati e non li si può più attacare, in compenso satana ci ha spedito per posta celere gli zingari e le altre popolazioni che la tv ci insegna a decodificare come “nemiche” così da creare unità nazionale, poi mondiale.

Ed eccoti il microchip sottocutaneo: - Sì, vi prego, microchippatemi perchè gli zingari drogati vogliono rubarmi la vita mentre gli albanesi, i rumeni, i marocchini, i pachistani, gli indiani, i cinesi, i terroni, i negri sputano sull'effige di padre pio e ciò non va bene.

Fatemi stare tranquilla con Forum e le mie infantili credenze create dai babilonesi/non si sa perché (anche se lo so) trapiantate in italia a 5,6,700 fusi orari.

Allora complimenti, continuiamo così.
Facciamoci del male

Dovrei continuare ma sono arrivati i miei parenti; fado a farmi un tiro di coca per riprendermi, una pera per contenermi, un tiro di Trielina per creare il panico con scoregge sataniche atte a spronare l'andare via di tutti, così da lasciarmi solo a riflettere sullo specchio, su ciò che non va, su me stesso, finché morte non mi separi.

Allora sarò libero, sempre che la mia anima non venga intrappolata dalla scientologiana credenza di Xenon e la sua macchina acchiappa anime.
Se volete saperne di più http://www.megavideo.com/?v=9385UZG3

Vi amo.

Ps: adoro il Brasile e i suoi stupratori saudagi e la possibilità di essere senza un quattrino ma fare colazione con aragosta e frutti tropicau.

La bossa nova ha avuto una grande influenza sulla mia formazione musicale tanto quanto califano e la fascist ignorance orchestra (anche ora il minuscolo è voluto)

http://www.youtube.com/watch?v=qVCL00o-a2I

... che dio Toquinho, musicista da panico non chimicamente contenuto da xanax annichilisci mente