domenica 15 marzo 2009

VORRESTI ESSERE UN WATCHMEN O UN MINUTEMAN? SEI PER IL VINTAGE O L'OLD SCOOL? BO', NON SO LA DIFFERENZA, CONTINUO A FARMI LE PIPPE CON MARISA LAURITO

UN SORRISO NON COSTA NULLA MA VALE MOLTO; ANDATELO A DIRE AI BAMBINI DEI PAESI DEL TERZO MONDO (QUELLO DI SUPER MARIO)



IO E I MIEI COMPAGNI DI MERENDE; MANCA IL VANNI (IL GIORNO CHE HANNO SCATTATO QUESTA FOTO ERA IN UN BOSCO A... NON CI HA DETTO COSA CI FOSSE ANDATO A FARE; E' TORNATO TUTTO SPORCO DI SALSA DI MIRTILLI E AVEVA UN BRACCIO UMANO, MOLTO REALISTICO, INFILATO IN TASCA)

VARIE FORME DI SANGUE MESTRUALE SU ASSORBENTI DI POCO CONTO; QUELLI DELL'EUROSPIN, PER DIRLA BREVE


Diario di Rorshach.
Oggi bella giornata ma la gente per strada odia. C’è qualcosa nell’aria, forse sono io, loro mi sentono. Stasera vado a cena coi miei colleghi. Loro hanno mollato; anche io ho bisogno d’amore. Massacro un paio di stronzi, loro non sapevano. La sera arriva presto, portandosi con se tutti i segreti della città. Ci siamo tutti, manca solo Jon. Eccolo, teletrasportatosi. Questa sera Spettro di seta più bona del solito. Non capisco come faccia a menare stile matrix con quei tacchi. La storia è di Alan, ci fa quel che gli pare. Il comico sta facendo apprezzamenti sulla lingerie di spettro che bestemmia acida. Lui sa che è padre di lei eppure continua. Dopo gli do una lezione. Entriamo, Filippo dice che va tutto bene. Tipo sospetto; devo controllare suoi precedenti. Gufo notturno toglie le ali, le mette sulla sedia. Filippo è stupito; afferma che va tutto bene, anche se di solito volatili non siedono alla sua tavola. Ornitologi sì. Volatili no. In bagno, mi lavo le mani, distruggo la tavoletta del cesso. Sembrava sospetta. Mi faccio l’aperitivo seduto sul water affianco. Fagioli freddi. Meglio così. Torno in sala, senza essermi lavato le mani. Ma lo schifoso non sono io. Ozymandias sta tentando di spiegare a Filippo quanto le proteine siano fondamentali nella dieta di uno interessato a metter su massa muscolare. Filippo dice che è tutto apposto. Devo indagare. Disturbo dissociativo della personalità, a primo impatto. Jon si teletrasporta in cucina. Gli chiediamo quanto ci manca prima che cena sia pronta. Jon è confuso. Sostiene anch’egli che è tutto apposto. Questo essere tutto apposto mi insospettisce. Devo indagare. Macchie sulla maschera si mischiano, comico ride. Dice che su faccia sembro un quadro fatto con pezzi di merda. Non mi è piaciuto. Siamo a cinque sulla lista nera. Poco, per essere sera. Di solito molti di più. Carne arriva. Anche se Filippo non può vedermi in faccia lo fulmino con lo sguardo; un’altra volta che affermerà che è tutto apposto lo lancio giù per la tromba dell’ascensore. Jon ha fatto apparire in mezzo al tavolino materia, così, per intrattenerci. Chiedo a Jon come faccia ad andare in giro sempre nudo. Lui risponde che è per sbrononaggine; ha il fisico. Dico lui che contrariamente a quel che ci vuol far credere ha ancora sentimenti. Di fatti si offende, si teletrasporta su Marte. Ritorna a metà cena. Il comico ride, chiede il motivo del suo immediato ritorno; sulla terra non c’è bisogno di un altro rappresentate dell’Enel, oltretutto che sembra più una mascotte, trovata pubblicitaria per creare simpatia nei bambini. Jon dice che anche su Marte non hanno capito come funziona la raccolta differenziata. Pile con carta. Plastica con organico. Almeno sulla terra c’è più gusto a girare nudi. Uno di questi giorni vado su Marte a cercare un po’ di informazioni. Prima devo indagare. Filippo parla col comico, evidentemente messo a suo agio uno che ride sempre. Il comico gli dice che è tutto apposto. Vado in bagno; troppo ottimismo nuoce all’ordine delle cose. Spettro di seta si sta cambiando assorbente. Elargisco banconota da 50$. Chiedo se posso guardare. Mi sbatte la porta in faccia. Prendo a pugni lo specchio; una volta puttane erano più cordiali. Gufo notturno vede specchio rotto, non vede spettro di seta. Chiede informazioni. Dico lui di far abbassare tariffe della sua donna. Dice che ci penserà; presto ci sarà l’euro, se la gente non ha capito raccolta differenziata, figuriamoci tutti a fare calcoli X2 cosa verrà fuori. In sala tre persone morte. Jon chiede ad alta voce che cazzo hanno tutti da guardare. Lui sostiene che non c’entra niente, il cancro già ce l’avevano prima. Un vecchio si tocca le palle. Jon gli dice che può vedere tutto. Vecchio replica che può vedere quel che gli pare ma non riesce a vedere quanto è stronzo. Jon dice che è una persona più luminosa che solare. Vecchio esce dal locale, dicendo che ai suoi tempi non erano così maleducati gli extracomunitari. Jon dice che il concetto di nazione è prettamente umano. Vecchio abbaia che ha perso un braccio in guerra anche per lui. Jon glielo fa spuntare nuovo e funzionante. Bicipiti gonfi. Vecchio va verso la foto di padre pio. Si inginocchia. Parte una canzone di Jimi Hendrix. Devo indagare. Non mi piace. Pace e amore sono ideali vecchi. Controllo messaggio sul cellulare. Sky news dice che la crisi la stanno combattendo gli stilisti; di fronte alla crisi una donna moderna deve agire con grinta e determinazione. Appunto: entro mercoledì fare visita a Roma a palazzo Sky. Pieno di gente che non mi piace. Da piccolo una volta mi hanno ucciso; sono risorto dopo cinque minuti. Diavolo rotto il cazzo di me. Io rotto le corna. Spettro di seta torna, non si accorge che assorbente vecchio gli si è attaccato alla schiena. Comico, che parla ancora con Filippo, chiede se è una nuova forma di protesta pacifista. Jon ride, dice che non succedeva da anni. Io gli dico che a girare sempre nudi, prima o poi ti girano le palle. O ti si gelano. Jon scompare, riappare, e ha con se un gettarifiuti con Winnie the Pooh aerografato sopra. Lo dà a spettro di seta. Lei chiede perché. Lui dice che locale ha bisogno di altre discariche ancora. Non posso ridere, non è nel mio personaggio. Dentro di me subbuglio. Filippo chiede se mi può vedere in faccia. Gli dico che è tutto apposto. La paura si impossessa di me. C’è qualcosa sotto; ci ha fatto il lavaggio del cervello. Jon dice di stare calmo. E’ tutto apposto. Non mi piace. Appunto: entro mercoledì fare visita a parrocchia Sacro cuore di Gesù. Sicuramente lì sanno qualcosa. Altro appunto: cancellare altri impegni; mercoledì giornata piena, a quanto pare. Da piccolo, al catechismo domenicale dicevano che se facevo il bravo, da morto avrei potuto volare con gli angeli. Io rispondevo che gli angeli sono come fiocchi di neve o aurora boreale; fenomeni sui quali indagare. Comico fa apprezzamenti su cameriera. Cameriera abbaia. Dice che al Bingo parrocchiale la settimana scorsa gli è andata male. Il comico gli chiede se sa usare un lanciafiamme. Lei trova una scusa. Entra in cucina. La porta si chiude. Un giro di chiave. Due giri di chiave. Tre giri di chiave. Si è spaventata. Sa qualcosa. Appunto: domani devo indagare. A quindici anni una ragazza me la voleva dare; diceva che le piacevo perché mio volto portava sempre sorprese nuove. Gli ho rotto un braccio; non mi piacciono giri di parole. Quando sono venuto alla luce, il medico non mi piaceva. Prima gli ho rotto il naso. Poi chiesto informazioni. Jon dice che ho rotto le palle. Mi teletrasporta. Monte Sinai. Tre persone in croce. Appunti: indagare su quello di mezzo; non mi è piaciuto. Fingeva dolore. Gli ho spezzato un dito. Mi ha minacciato; dice che non sa chi c’è dietro di lui. Gli ho spezzato un braccio. Fatto giro della croce. Detto lui che mentiva, dietro suo palo non c’era nessuno. Lui limitatosi a esclamare Oh cazzo. Appunti: non so come tornare a casa. Nota breve: quando tornato a casa fare quattro chiacchere con stronzo luminoso. Lui mai piaciuto. Passa dirigibile a prendermi. Ozymandias dice che lo devo venerare se voglio un passaggio. Appunti per mercoledì: far riscendere finto faraone messia solare dalla pianta. Mi guardo allo specchio. Butto via il diario. Rotto le palle di prendere appunti. La vita va vissuta, non appuntata. Ultimo appunto: procurarmi uno specchio e. Interrogarmi. Non sarai mai da solo, con la tua schizofrenia.
Cazzate a parte, andate a vedere watchmen: uno dei figli più belli degli ultimi 20 anni. Sono riusciti a mettere il 90% di quella bibbia fumettistica che è il tomone ultra complesso di fratello Alan in un film spettacolare, per niente sborone a livello di scene di combattimento, veloce, emozionante, ben musicato. Ci sono rimasto; ho goduto dai titoli di testa (spettacolari) e quando è finito il film (quasi 3h) m’era sembrato che fossero passati 40 minuti. Fateci caso all’inizio: tratto dal graphic novel SCRITTO E DISEGNATO da Dave Gibbons; anche questa volta Alan Moore ha disconosciuto la trasposizione cinematografica di una sua opera. Secondo me, se lo vedesse, ci si farebbe una pippa autocelebrativa. Ci vediamo la settimana prossima… e già che ci siamo mi faccio altra pubblicità occulta www.myspace.com/peripatetica

domenica 8 marzo 2009

L'ATEO E' "PRIVO DI DIO", L'ANATRA E' "PRIVA DI DISCHI FRANK SINATRA"?!







IL MAISPEIS DEL MIO GRUPPO (SUONO LA CHITARRA)
FINALMENTE ABBIAMO FATTO UN CAZZO DI CD... LIVE IN STUDIO...QUALCHE ERRORE MA LA MUSICA E' QUELLA.
ENJOY
Se vi dicono che avete scoperto l'acqua calda c'è solo da esserne fieri. Quanti milioni di persone eraund te uorld fanno bollire l'acqua?
Per legge, dal momento che avete brevettato tale, scoperta potrete entrare in casa di ogni persona che sta facendo bollire l'acqua(ma dovete coglierli in carta flagrante, quella che ci si fa i soldi del papa vecchio), reclamare i diritti d'autore.
Ti ritrovi che t'hanno fottuto la scoperta del secolo senza averci guadagnato un soldo.
Ieri sera sono andato a cena con Gesù Cristo. Però devo specificare una cosa; il vero Jesus, dopo l'ultima crocifissione è stato male. Anche a Betlemme il clima non è più quello di una volta, Egli stesso m'ha detto che il padre, che è il padreterno, si sta impegnando per metter un po' di stucco sul buco nell'ozono. È un lavoro da un quarto d'ora scarso, m'ha detto il salvatore, solo che suo padre è assenteista (come sulla terra) anche nel regno dei cieli. Insomma, tre giorni in mutande, a petto nudo, sulla croce, col freddo che faceva, il messia s'è ammalato, così ha inviato sulla terra una parte di sé, lo spirito santo, per venire con me da Ze Filì. Prima di andare a cena siamo andati a fare l'aperitivo al Mariquita, dove c'era un tossico che aveva un cane che ho capito solo un quarto d'ora dopo che si chiama Tyson perché il tossico, felice e orgoglioso di essersi fatto una pera di cocaina, da quel che sosteneva, per quel che significa, ha farfugliato mezz'ora “i hàne hi hiàma fàifon”, in quanto aveva tre denti marci su quattro cariati. Il salvatore m'ha chiesto perché la gente si riduce così. Io gli ho detto che la colpa è di suo padre che non si fa vedere mai. Gesù ha sorriso, dicendomi che anch'egli a volte dubita ch'Egli esista, di fatti gli passa gli alimenti un mese su tre. Dentro al bar, d'istinto, nessuno s'è inculato il messia. Addirittura m'è parso d'aver sentito uno dire “Essolo, è arrivato Gesucristo” e l'amico suo sentenziare “Sci, oh, è uguale”. Cristo, memore dell'episodio a Egli attribuito, ha tirato fuori la frusta, ha cacciato dal suo tempio tutti i venditori di polli. Andrea il barista, dopo aver riso un ahhhhh di dolore ha detto al messia: “Oh, mo, ahhh, ti stai a comportà male, io non ti do da bere”. Benevolmente Gesù ha chiesto spiegazioni. Andrea gli ha detto “ahhhh, stai già mbriaco”, così siamo scappati subito da Filippo. Dentro (ripeto, l'età degli avventori del bar ristorante dove vado ogni sabato, si aggira sempre intorno all'ottantina) si sono inchinati tutti, lo hanno riconosciuto al volo. Il Gesù mi s'è inquietato, al che gli ho chiesto perché avesse assunto un'espressione tanto avvelenata, LUI, che è morto dietro richiesta del padre, per salvarci dai peccati che non abbiamo commesso. “Guarda là”, mi ha fatto schifato, guardando la foto del suo più celebre nemico. “Ormai sto passando di moda. L'indice di gradimento del pubblico si è alzato del 4,5% nei confronti di 'sto padre pio, che poi nemmeno lo conosco”.
“Che ci vuoi fare,” gli ho detto dandogli una bonaria pacca sulla spalla, trattandolo come un mio pari, anche se sapevo di valere qualcosina di più, “ultimamente mediaset, che qui sulla terra è il canale di lavaggio di cervello più seguito, ci stanno dando sotto col frate dalle mani mestruate. Ah, e anche sui giornali scritti dagli stessi che scrivono i programmi per pensionati stupidi”. Gesù mi ha detto che nel regno di cieli tutti guardano la Fox, sono ansiosi di vedere come andrà a finire Lost, anche se devono ammettere che ormai è diventato una porcata. Mentre ordinava al posto mio, (Gesù, onnisciente com'è già sapeva cosa avremmo mangiato) mi chiede se ho mai saputo chi ha ucciso Laura Palmer.
“Cazzo”, gli faccio meravigliato, “allora Lynch che cazzo l'ha girato a fare Fuoco cammina con me?”. Gesù dice che all'epoca dell'uscita in sala comprò una cassetta pirata da un marocchino ma si vedeva male e in sottofondo si sentiva la gente che diceva “Ngula che palle sso film”, così non l'ha mai finito di vedere. Poi se n'è totalmente scordato.
“A te piace Desperate Housewives” mi chiede curioso.
“No, anche se devo dire che non capisco tutto il successo che ha fatto”. Facendosi rosso, mi confessa che s'è fatto un paio di seghe pensando a Eva Longoria, dopo la celebre pubblicità del gelato. Io gli dico che avevo un'amica che le assomigliava, che veniva a casa mia tutti i pomeriggi, si metteva in piedi sul mio letto, faceva lo spogliarello, mentre io mi tiravo le seghe... e il massimo che faceva era toccarmi le palle. Non me l'ha data mai. Gesù replica che Joseph e i suoi altri predecessori papi hanno frainteso gli insegnamenti di quell'ubriacone del padre. Addento la carne, annuisco. Nel frattempo Filippo, dopo essersi genuflesso, ci ha fatto notare che era tutto apposto. Gesù ha sorriso, pensando che il vecchio lo stesse prendendo per il culo, ma poi ha usato la sua cronenberghiana qualità di scanner per leggergli nel cervello è ha capito che il vecchio faceva sul serio.
“Sulla terra com'è andato il fenomeno Sex&the city”, chiede divertito il barbuto capellone che, sebbene sia nato da negri, in terra di negri, è biondo coi capelli lisci e gli occhi azzurri; in seguito m'ha detto che suo padre, che è anche un abile manipolatore genetico, in seguito al cattivo esempio lanciato da Michael Jackson m'ha fatto nascere bianco perché Obama ancora non c'era e all'epoca nessuno avrebbe creduto a un negro. E continua, “Dopo i monologhi sentimentali di Carrie Bradshaw e le scopate a raffica di Samantha, in paradiso è scoppiato il fenomeno che sulla terra chiamate Copycat, quello dove gli esaltati copiano per filo e per segno le gesta dei serial killer. Non ti puoi immaginare: angeli in minigonna e tacchi alti che ordinavano Cosmopolitan e poi senza farsi vedere lo rovesciavano sotto al tavolino perché è un cocktail che fa davvero schifo”.
“Cazzo, allora l'hai provato anche tu?!”.
“Che dici?”.
“Sciocchina”, gli dico mentre gli accarezzo una guancia.
“Così toccandomi, camperai tre anni di più”, mi fa il messia, “ma non prenderci l'abitudine”. Ordino tre bottiglie di vino, l'idea di tre anni in più sulla terra mi disgustano, e poi voglio andare al più presto a guardare la tv con gli angeli... anche se con tutte le bestemmie che ho sparato, dubito che andrò in paradiso. Gesù si alza per andare al bagno, gli sto per chiedere qualcosa e TAC.
Si siede.
“Non ci vai più al bagno?”.
“Già fatto?”.
“È pic”, fa divertito.
“Cazzo, avete anche le stesse pubblicità”.
“Certo, che ti credi?”. Poi mi si avvicina, si guarda intorno, dove la gente è ancora in ginocchio. “Quelli là mi inquietano; cioè io dovrei mangiare mentre quelli si giocano le rotule già vecchie di loro per poi farmi un piacere che neanche lontanamente provo?”. Gli dico che dalle nostre parti la popolarità delle celebrità messianiche è ancora molto forte, non come nelle altre parti dove hanno optato per Paris Hilton, altre divinità minori. “Va be', è da prima che te lo voglio chiedere”, facendosi ancora più vicino, sussurrandomi all'orecchio, “ma secondo te Ridge è frocio? Sopratutto, finirà mai Beautiful?”.
Basta, ha passato il segno, ho pensato tutto rosso.
“Mannaggia a te e a quel porco di tuo padre.”
“Perché tutto quest'odio, quest'energia negativa?!”.
“Basta a fare il Buddha; quello è grasso e sedentario, tu sei magro e crocifisso”.
“Cosa vuoi da me?”.
“Primo: sapere come fai ad avere i capelli così lisci e corposi”.
“Uso Pantene alla pro vitamina b”.
“Secondo: può essere che lì da voi passate tutto il tempo a guardare pietosi telefilm del cazzo?”.
Gesù si mette in ginocchio, scoppia a piangere. La gente si alza, pensando che se s'è inginocchiato Gesù loro possono alzarsi un po' come a scuola, che quando arrivava il professore lo si aspettava in piedi e poi quando si sedeva ci si poteva sedere, un po' come a messa, quando le canzoni diventano toste e l'organista pesta duro su quelle cazzo di settime la gente si alza, canta a squarciagola, va in iperventilazione e poi sì che hanno l'estasi mistica, le visioni... anche se quello lo definirei semi attacco di panico.
“Guardiamo sempre la televisione perché... che cazzo ne so. Non c'è niente da fare”.
“Ma da voi no, è ovvio, grazie al cazzo. Ermafroditi asessuati alati volano in giro sbaciucchiandosi, tutto è bianco, pulito, nuvole dappertutto, niente immigrati clandestini che stuprano rumeni che poi si scoprono stupratori degli inviati di sky tg 24, i più nazisti dei leghisti razzisti, mentre qui sulla terra è un casino dalla notte dei tempi”.
Sorride. “L'avevo intuito: ogni volta che mi collego con la telecamera puntata sul pianeta terra, vedo gente che invoca il mio nome, quello di mio padre, dei miei amici, dei miei discepoli, affiancandoci sempre aggettivi di natura negativa e declassante, tipo porco, maiale, zozzo, lurido, avvelenato, impestato, (una volta mia madre è stata definita Sverminata) tipo quel vecchio coi nipoti che non facevano altro che farlo indispettire. Dài, quello su youtube! Ma voi, sulla terra, perché ci odiate tanto?”.
“Perché senza di voi non ci sarebbero guerre, malcontento, plagio, senso d'inferiorità sempre e comunque”.
“Siamo così negativi”.
“Cazzo, l'hai mai letto il libro che ha scritto tuo padre?”.
“Ce l'ho in edizione economica, buttato da qualche parte in camera, mi sembra dietro alla Strato; non l'ho letto, la sua scrittura è alquanto ampollosa, mi ricorda il Pynchon de L'arcobaleno della gravità.
“Be', leggilo. È il libro più diseducativo della storia. Ci sono tutte le luridate che ha fatto tuo padre. Ma lo sai tipo che una volta, per capriccio, ad un vecchio gli ha detto, praticamente ordinato, di uccidere suo figlio. Così, per sfizio!!!”.
“Che pezzo di merda. E che è successo poi?”.
“Alla fine gli ha detto Cazzo, coglione, ma che davèro? Dài, che Scherzavo. Iemoci a fa' na birra”.
“Ah, scì, mio zio. Viene sempre al sabato a giocare a Risiko”.
“Ecco, vedi? La guerra santa ce l'avete nel sangue”.
“Te l'ho detto, ci annoiamo; che altro possiamo fare?”.
“Dovete venire sulla terra, dire agli umani che voi esistete perché gl loro credono in voi, e fino a che la gente crederà in voi... esisterete”.
“Mi stai prendendo per il culo; è la trama di Solaris e di Nightmare”.
“Almeno Freddy Kruger faceva ridere e George Clooney, nel remake di Solaris ha dimostrato che era più che il semplice dottore brizzolato che faceva battere il cuore delle casalinghe frustrate”.
“A me...”
“Non cambiare discorso. Voi siete delle illusioni, create da gente assetata di potere. Che ti credi, dove li compra tuo padre i poteri magici?”.
“Alla Coop?”
“Ma che, non ha neanche la tessera, mi sa pure che manco è socio”.
“La Coop è un Sua creazione”.
“No: prima cosa la Coop è uno strumento del diavolo e seconda cosa gli uomini hanno creato voi che credete che ci avete creato, e gli uomini, ancora più imbecilli hanno auto creduto alla loro stessa bugia.”
“Non ti seguo”.
“Manco io. Comunque, se fossimo su un isola con un grassone dai capelli ricci e complessato, o a New York a parlare di manicure e corsi di Yoga, mi daresti più retta e capiresti quel che manco io risco a capire, nonostante provenga da me stesso medesimo.”
“Come sei cinica”, mi fa schifato.
“Zitta puttana”, e gli do uno schiaffo.
“Hai offeso mia madre?”.
“No, era indirizzata a te. Tua madre non è una puttana, anche se non ho mai ben capito come si fa a rimanere incinta senza esser passati per il via”.
“Eh?”.
“Mai giocato a Monopoli?”.
“Certo, ogni sabato sera. Come pedina prendo sempre il candelabro”.
“Io la fiaschetta”.
“Mi sembra appropriato per un ubriacone come te”.
“Che fai, mi prendi per il culo?”, gli chiedo incazzato.
“Ma de che?!”.
“Ora te la voglio fare io una domanda. Come t'è sembrato il Codice da Vinci?”.
“Non leggo; come fai a gustarti un libro se già sai il finale ancor prima che lo scrittore abbia l'idea di scrivere un romanzo su me che sbarello e fondo la MIA chiesa su quella mignotta che frequentavo tempo fa, che pure quell'italo americano ci ha fatto un film carino con, nella parte di me, quello che faceva Goblin nel primo Spiderman”.
“Vedi Jess, sei troppo teledipendente”.
“Che altro possiamo fare, restare con le mani in mano mentre i criminali governano la città?”.
“Non citare Merli, non giocare coi miei sentimenti. Che potete fare? Che ne so. Ripeto: potete venire sulla terra... ECCO: provare a vivere come noi, vedere se davvero ne vale la pena”.
“Una volta ci abbiamo provato. Non è gran che”.
“Vedi? Allora, a 'sto punto, scrivete un altro, mettendoci sesso e droga per invogliare alla lettura anche i più giovani. Un libro che inneggi al suicidio, così tutte 'ste sette da quattro soldi si suicideranno di colpo e sulla terra vivranno soltanto i buoni, i veri puri; quelli che amano farsi i cazzi propri senza pestare i piedi a nessuno”.
“Ma l'abbiamo già scritto”.
“E dov'è?”.
“Presto verrà trovato un altro rotolo, lì, a Qumran... aspetta un attimo: se ti guardi intorno, già vedrai i segni dimostranti i primi bagliori di albori di questa nuova religione”.
“Eddove?”
“Dai, tutti questi giovani che piangono sempre, che si fanno la piastra ai capelli, che si trucca, che si tagliano le braccia per fare le foto e piangere nei vari blogg”.
“AHHHH, gli Emo!!!”.
“Ecco, non mi veniva. Il libro l'ha scritto mio padre”.
“Quindi, quella Emo è una corrente giudaico cristiana inventata con lo scopo di decimare il mondo?!”.
“Ovvio, come le altre. Quando ti bevi tutte quelle stronzate, vuol dire che non meriti di vivere”.
“Scusa, ma allora mi stai facendo un discorso superomista à la Hitler”.
“Ecco!!! Altro nome che non mi veniva. Quando siamo venuti sulla terra, io ero Goebbels e mio padre Hitler”.
“Quindi la razza ariana era una scusa per...”.
“O – VVI – O – O!!!!!! Volevamo ripristinare le caratteristiche divine degli uomini, decimandoli fino a far restare in vita solo i più forti”.
“Un po' come Highlander e il clan dei Mclaud, no? Va be'; poi cos'è andato storto?”.
“Niente, mio padre si è sentito una merda quando, alla fine di quel film il fratello di Edward Norton, interpretato dal bravissimo Edward Furlong che dopo Terminator2 e appunto 'sto film qua non ha fatto più niente, l'ha visto morire sparato dal negro, si è sentito da schifo e ha lasciato perdere”.
“Quel film di cui parli è del 2000; come avete fatto a vederlo nel 1940?”.
“Ancora?! Quello che voi terrestri state vivendo è un buco spaziale, una dimensione diciamo d'appoggio, sulla quale si sta svolgendo una scena che è già avvenuta in un altra dimensione, che si trova esattamente 1000 avanti alla vostra”.
Mi alzo e vado a pagare.
Lo guardo schifato.
“Allora vattene in quella cazzo di dimensione e fatti raccontare come finisce Beautiful”.
“Sei un dio”, mi fa dandomi un bacetto. “Non ci avevo pensato. Devo dire che mi sto rincoglionendo. Ma per uno che ha 2009 anni, non c'è niente da ridire, no?”
Sparisce.
Sarò io?
Non riesco mai ad andare a cena con personaggi simpatici, credibili, affidabili.
Questo qua più di tutti.

domenica 1 marzo 2009

UNA VOLTA PENSAVO CHE PENSARE FOSSE UN LAVORO CH'ERA MEGLIO SVOLGESSERO GLI ALTRI


Questa ce l'hanno scattata quando io, Sara e Camillo siamo stati nominati come candidati per il premio Mcarthur per geni.Questa è di quando David Foster Wallace è venuto a casa mia a stare per qualche giorno, in seguito ad una lite col suo cervello. Quella sera l'ho fatto ubriacare di brutto. Il giorno dopo non riusciva manco a tenere la racchetta in mano.Qui c'è Enzo, dopo aver visto la cassetta di Samara. Sono passati sette giorni... aspettavamo... lei non è andata a farlo morire di infarto perchè... Enzo sta sulle palle pure ai mostri del cinema giapponese, nonostante sia un fan accanito dei film Kaiju. Il suo preferito e Biollante... o era Gamera?! Boh, non ricordo.Questa me l'hanno fatta dopo che mi scartarono al provino per diventare i ballerini del video dell'una volta negro Michael Jackson "Thriller" .
Ubriaco, deluso, in questa foto faccio mostro ai miei amici com'era la coreografia... e sembro anche un po' la presa per il culo di Harvey Keitel cattivo tenente, la scena dove si ubriaca, piangendo con le puttane strafatte di crack.


Dopo la batosta presa ai provini, la parentesi alcolica con Foster Wallace e da solo, il premio Mcarthur sul quale ho vomitato, le liti coi miei genitori, le percosse aggravate ai medesimi, la disintassicazione, la riabilitazione in comunità, sono andato a cena con Sai Baba e Krishnamurti, non mi sono ubriacato.
Per premio mi hanno fatto vedere la luce.
Qui mi si vede entrare nel regno dei cieli.
Dovevo fare una pisciatina veloce.
Futile dire che mi hanno cacciato anche da lì.


ORA QUESTO CAZZO TI POST PUO' ANCHE PARTIRE, NO?!
ECCO.
PARTE.
ORA.


Ieri sera stavo davvero di merda, ho detto a Frank che non sarei uscito.
Era una scusa, avevo bisogno di stare da solo.
Vado da Zé Filì. Oltre ad accogliermi come il millantatore ciarlatano che è, Filì ribadisce per l'ennesima volta che è tuttapposto. “Filì”, gli ho detto, “dentro sono morto ma ho 25 anni; almeno con me, cambia repertorio”. L'ospitalità nel suo dna, furtto di anni e anni a lavorare le terre in campagna, ha vinto sul savoir fare... replicando il concetto assoluto di tuttappostismo individuale e collettiva.
“Va be'”, gli dico disperato, “se è tutto apposto perché ti ostini a parlarmi di psicofarmaci e lavoro duro?”. Capisce che niente è apposto, va via. Mi siedo.
“Brutto pezzo di merda testa di cazzo fottuto figlio di puttana verme sgorbio madaffacca”.
Frank, col suo dodicesimo senso da detective ispettore immortale, non ci ha creduto alla mia balla; è venuto, è qui dietro di me, mi sta puntando la pistola, o qualcosa di metallico, freddo, dietro alla nuca. “Cazzo, fai, sei un fottuto finocchio di merda? Vuoi cercare te stesso venendo in questa fottuta bettola del cazzo a pappare da solo?”.
Gli dico che ho le mie cose.
Ho il ciclo.
Si siede, mi chiede scusa, non ci sa fare con le donne, ovviamente dopo avermi mandato 'affanculo una volta sola.
Gli chiedo come stiano i suoi personaggi. “Be'”, dice guardandosi intorno, per paura di essere spiato da fottuti manicai, roba così, “Marv, dopo l'ultima esecuzione, non sta bene, Quel Bastardo Giallo già sai che cazzo di fine fottuta ha fatto”.
Tutti ci stanno guardando; imbarazzo.
Sono il re della volgarità ma... chiedo a Frank: “'codio, io sono volgare ma tu che bisogno hai di dire sempre tutte quelle parolacce?”.
Risponde che non sa di che cazzofanculo sto spiccicando.
Secondo me lo fa per dar un tono di marcio ai suoi personaggi.
“Frank, sei esperto in antieroi; perché non tratti mai di eroi tradizionali”. Tira fuori la pistola, la punta sul piatto. “Perché sono più fottutamente interessanti i disperati. Che cazzo ci fai con un eroe vecchio stile? I càuboi sono morti”. Lo psicopatico spara alla bistecca che ci ha portato Filippo, dopo averci assicurato che era tutto in ordine, niente apposto, dopo che aveva affermato che era tutto a posto.
“Ma che fai, sei impazzito?”.
“Quella fottuta bistecca era ancora viva, voleva uccidermi”.
“Non sei un po' paranoico?”.
“Sono un Fottuto – Cazzo – Di. - Paranoico”.
“Così, a rate, ci parlano le donne negre, nell'immaginario collettivo. Per ottenere un miglior risultato dovresti poggiare le mani lungo i fianchi, come se stessi aspettando lo svelare del segreto dei segreti. Dovresti farmi un corso accelerato di fumettologia”.
“Prima devi imparare a dire le parolacce come cazzo si deve”.
Faccio l'analisi logica e grammaticale dell'opera di Frank. La mia vita cambia. Personaggi duri, scontrosi, falliti, alcolizzati, derelitti; difficilmente qualcuno dice le parolacce. È stato come in texas chainsaw massacre, tutti sono convinti che, quando Leatherface infila la schiena della ragazza sul gancio, la penetrazione si vede. Non si vede, carpenteriano orrore suggerito, dove nulla viene mostrato ma le sensazioni/reazioni degli spettatori sono le stesse che avrebbero avuto se effettivamente avessero visto la scena in diretta.
“I tuoi fumetti non dicono parolacce, sei TU che le dici, la carta si impregna dell'anima...”.
“Delle mie fottute cazzo paro...”, mentre stava finendo la frase s'è dovuto gettare per terra, un sospetto lo stava guardando con dei fottuti occhi sospetti, a sentire Franco Millerini, ribattezzato italianamente per l'occasione. Pensavo fosse un mio neologismo, italianamente esiste (ndr. Pdlric.).
Guardo fuori dalla finestra.
Non c'è una finestra.
Me la disegna Frank.
Gli chiedo dove abbia imparato a disegnare. Dice che è stata la fottuta strada. Non capisco: di solito chi viene da quel tipo di cultura è negro, gioca a basket, parla in rima e spara a chi vende più dischi (in rima) di lui.
“Non è come cazzo dici tu, quella suburra di merda ha i giorni contati”.
“Chi stai minacciando?”.
“Nessuno, è che ci ho messo la mano, poi l'ho levata prima che qualche stronzo me la facesse saltare per la cazzoaria”.
“Da grande voglio essere come te”.
“Cazzo no, studia , diventa avvocato e...”.
“Quando ti blocchi vuol dire che non sai che dire... un duro come te non può MAI rimanere senza parole”.
Frank piange, per enfatizzare la cosa pittura il muro dietro di me, con le cervella di un cameriere sospetto. Indossava le cuffie, aveva l'aria scazzata, proveniva da un altro film, a quanto pare penso fosse Fight Club. Lo ha ucciso in quanto Frank non sopporta quel frocione di Chuck.
Dico che una volta baciavo dove passava Palahniuk.
“Sei un fottuto finocchio pervertito”.
“Piano con gli insulti, a stare con te mi sto imburberendo” .
“Imburbe che?”.
“Degli insulti non me n'è mai fregato un cazzo, ma a stare con te sto diventando un cazzo di beone manesco”.
“Bravo, è così che mi piaci”.
“Cazzo, allora sei tu il fottuto finocchio”.
“Modera i termini di fronte ai bambini”.
“In sala il più giovane ha 76 anni”.
“Ho sempre sognato di usare questa frase da film di serie B da italia uno alle otto e mezza negli anni novanta. Mi piaceva il suono della frase; non mi sono potuto trattenere”.
“Frank, sulla carta fai paura. Nella realtà sei un po' noioso”.
“Questa è SPARTAAAA”.
“Se non lo dice Gerard la pelle d'oca non mi viene; non ora almeno”.
“Robocop; ti piaceva robocop? Vivo o morto donerai gli organi a me. Me lo sono inventato io”.
“Parli mai di qualcosa che non siano gangster falliti?”.
“La fica”.
“Da quando sono venuto qui con Ron Hubbard ho smesso di pensare alla sessualità in generale”.
“Dove sei andato con Ron fotticulidibambini Hubbard?”.
“La settimana scorsa era seduto dove sei seduto tu”.
Urla un NOO infinito, tipo quello di quando Kevin Costner si gettava per beccarsi la pallottola indirizzata alla negra che cantava le canzoni tipo quella che faceva ennnaaaaa iaaaaaaaa ui lol ueis la vi iu uuuu e tutta la gente in sala piangeva e io volevo i pop corn o il pop corn, a scuola quando spiegavano gli articoli determinativi pensavo a guardare il culo di quella che mi stava davanti, pensando che al posto di pezzi di merda e tarzanelli cagasse ovetti kinder, una così bella, raffinata, non poteva essere una sudiciona come noi.
Ho fatto una ricerca su internet; Frank si è dissolto perché, una volta, faceva parte di Scientology, poi s'è pentito, se n'è andato, ma Ron Hubbard gli aveva già infilato una sentinella marziana nel culo e quella, quando capita in un campo di livelli teta alti, è fottuta, distruggendo per giunta l'organismo dell'ospite.
Non molti sanno che l'ospite è quello che mette la casa, non lo stronzo che va a trovare quello che ci ha messo la casa, me l'ha detto un libro di auard zefilì lovercraft cose buone dal mondo.
Così sono andato via o, per meglio dire, sono fottutamente scappato.
Una volta, in montagna, un vecchio mi fermò.
Mi fermai, mi sentivo solo, avevo bisogno di compagnia. Capii subito che il vecchio mi metteva tristezza, gli raccontai la storia che nessuno ha mai capito che Orson racconta ne “La signora Shangai”, lui s'è depresso, ha preso il fucile, ha premuto il grilletto vaginale, il fucile ha fatto cilecca, troppo stress, ansia da prestazione, prestare senza veder tornare indietro la merce prestata, siamo pazza merce tra le stelle, non significa un cazzo di niente, ma se hai un titolo di studi appeso sulla parete del caminetto diventa tutta un'altra storia, potrebbe diventare cappuccetto rosso nella valle delle bianchenevi, fantastica storia lesbo che piace a tutti gli amanti del pelo di fica non depilato anni settanta, quello con il quale Jess Franco, regista inutile, anche dietro sua stessa ammissione (e io c'ero a Livorno al Joe d'amato horror festival, con quel megalomane di Paolo Ruffini che faceva le facce che poi ripropose nel pietoso natale a Miami, quindi non me lo sto inventando, l'ho sentito con le mie orecchie) è diventato famoso.
Prima di suicidarsi il vecchio disse “sono un povero vecchio...” non finì la frase perché gli stavo staccando la spina del macchinario che lo teneva in vita; i vecchi non sono mai poveri, prendono delle belle pensioni, sopratutto qui in Italia, mi nonna prende un sacco di soldi, pensate che la settimana scorsa m'ha invitato a pranzo è s'è potuta permettere di metter una goccia di olio sopra al pane con le cipolle, gli voglio tanto bene alla nonna perché l'affetto si misura in denaro, dimmi quanto costi ti dirò chi sei, solo che per sapere quanto costi sul mercato, prima devi farti rapire, aspettare quando i rapitori decideranno il riscatto, quello è il nostro valore, Foierfioridibak sosteneva che siamo ciò che mangiamo, mi sono guardato allo specchio, non ho visto una bottiglia di birra, solo uno stronzo di razza caucasica alto un metro e settantasei, scarpe quarantasei che quando mi metto quelle eleganti sembro un clown del circo soliti ignoti, quello che quando ci vai, prima di sederti, ti danno la mascherina nera per anonimizzarti e trasmigrare come un santone.
Vado a farmi una sega col dvd di Mary Poppina; BASTA UN PO – CO – DI – ZU – CCHERO – E – IL – DIA – BE – TE – VA – SU – DIA – BE -TE -VA -SU – ALL'IN – FER – NO- VAI - TU

domenica 22 febbraio 2009

IL POTERE DELLA SCIENZA, IL POTERE DELLA MENTE, IL POTERE DI QUA E DI LA; CAZZO SEI, UN SUPEREROE???

Una volta stavo più tranquillo, sapevo che se telefonavo a un 333 stavo chiamando un Tim, mentre ora puoi passare da una compagnia telefonica differente mantenendo il tuo vecchio numero. 333 può voler dire Vodafone Wind ecc. Con le offerte che fanno, solitamente, se chiami i bastardi della tua stessa compagnia spendi poco, se chiami gli altri ti salassano.
Ora che non sai più chi stai chiamando, quanto ti costa una telefonata?
Non importa perché a me la gente sta sui coglioni.
Io mi sto sui coglioni, per questo ora mi faccio i piercing, mi taglio, ascolto i tokio hotel e aspetto la morte.
Intanto, con la moda del piercing ci stanno abituando a metterci merda sotto pelle, e chi lo sa, il giorno che andrà di moda il microchip mi farò impiantare un astro del ciel su per il cul, a natale siamo tutti più buoni, ve lo dice un cannibale antropofago che ha visto tutti i film di joe d'amato e lo considera un genio, parentesi porno a parte, anche se penso fermamente che chi fornisce materiale, per belle seghe, all'umanità io lo chiamo SALVATORE, coi coglioni svuotati sei meno aggressivo, più propenso alla pace, alla fratellanza con gli esseri degli altri pianeti.
David Ikce mi ha rotto le palle, dopo sabato scorso (vedi post precedente e anche gli altri. Non avere più una vita tua, drogati con la MIA).
Ma un buon compagno per una bella cena del sabato ce lo vuole sempre, no?
Questa settimana sono andato a cena con Ron Hubbard.
Appena entrati nel ristorante è andato subito dal figlio del gestore.
Ha quattro anni.
Ron gli ha fatto una carezza, gli ha lasciato il suo biglietto da visita, concludendo con un mirabile occhiolino e un “A presto, baby”.
Sapevo che era un pedofilo, che viveva in una barca piena di bambini; vederlo all'azione mi ha messo appetito. Ci siamo seduti. Senza che ordinassimo è arrivato da mangiare.
Era diventato tutto rosso, così ho realizzato che ha trasferito mentalmente l'ordine alla cameriera, una burina che assomiglia a kirk hammet ma che, a parte le palle, non sa suonare niente.
Ho chiesto a Ron come facesse a usare la telepatia, o quel che fosse, per comunicare con le persone.
Mi ha chiesto di ripetere la domanda, stava ancora pensando al culo del bambino.
Gli ho chiesto se gli è mai capitato di parlare con Tom Cruise. Mi ha confidato che Tom è una sua creazione eugenetica. Ci ho creduto; se guardi Tom Cruise, hai la sensazione di essere al cospetto di un cazzo di robot. Gli ho fatto domande sulla moglie di Tom. Mi ha detto che quella è reale, ed è anche la donna della sua vita, perché dopo la parentesi dei labbri storti e degli occhi puntati al pavimento fatti da Josephine Potter ha ripreso in mano Dianetics e lo ha revisionato tutto, prima di allora non s'era mai innamorato di una over 10, eppure quella ventenne che interpretava una quindicenne gli stravolse la vita.
Mentre mangiamo mi sento un po' in colpa per David, è vero, l'ho trattato male. Ron si incazza. Io mi incazzo, gli ho detto mille volte di non leggermi i pensieri. - Sei qui con me, ti sto mostrando la via della salvezza grazie agli infanti culi sonori e tu pensi a quell'esaltato? E poi io ho venduto e venderò sempre più libri di lui -.
Furioso, sta facendo a gara con David, a chi ce l'ha più grosso. Gli dico che è infantile. Dice che va a farsi una sega allo specchio. Torna tutto sudato, mi ringrazia, gli ho cambiato la vita. Ora che vede se stesso come un infante può masturbarsi pensando a se stesso, senza bisogno di annoverare nuovi adepti nella sua setta. Sono contento, con poche parole sincere ho plagiato uno dei più grandi plagiatori della storia ('codddio, 160 milioni di copie vendute!!!) e gli chiedo se mi può presentare al suo editore.
Si ingrigisce. Cambia discorso.
Faccio finta di niente; una vittoria alla volta.
Mi sta facendo agitare, basta, cazzo, smettila di guardare il culo del bambino. Entra una signora incinta, Ron diventa ancora più rosso, suda, sussulta e eiacula violentemente. Non voglio pensarci ma lui conferma la mia ipotesi. “Sì, ho comunicato col feto e... il resto ormai è storia. Ogni secondo passato è un attimo irripetibile, ma che tornerà quando i livelli de...”. Lo stoppo prima che possa finire: “Va be', torna a pensare ai tuoi infanticidi”. La carne è buona, Ron pensa la stessa cosa. Non capisco come possa fare; non ha toccato niente. Mi dice che lui si nutre dell'energia degli altri. Gli faccio qualche domanda sui livelli teta. Mi dice che non ne ha mai sentito parlare. “Come? Sono la base della tua religione”. Lui ci pensa un attimo e mi risponde prontamente un illuminante “Ah, sì, quelli, certo, i teda”. Vabbe' gli dico, mentre mi strofino una gamba. Ron dice che capta il mio fanciullesco animo. Dice che deve andare un attimo alla toilette. Gli chiedo: “Ma cosa c'hai: due testicoli o due silos?” Mi risponde che i suoi testicoli risentono del cervello ottimale”.
“Quindi sborri a comando?”
“Il mondo gira tutto intorno alla negazione e l'aberrazione interiore”
“Non hai risposto alla mia domanda”.
“Il malvagio Xenon imprigionò le anime dei mortali e”
“Non – hai – ancora – risposto”
“Balbetti perché sei negativo, la mente può negare il dolore”
“Se ti infilassi una mazza da baseball nel culo, ti farebbe male?”
“Una mazza da baseball nel culo? Devo andare in bagno, è urgente”
“Ma l'imperatività di certe azioni non pensi sia dannosa?”
“Penso a un prolungato sconvolgimento della mente”.
“Secondo me stai dicendo un sacco di stronzate”.
“E mi pagano pure”.
Si siede, ancora più rosso.
Evidentemente ha sparato le sue cartucce qui. “Oh, Ron, ma come mai diventi sempre più rosso?”. Mi confida all'orecchio che è un plutoniano. Gli rispondo che non ho mai visto startrec e neanche startac, di queste cose non ne capisco un cazzo. “Se non ne capisci un cazzo, perché non ti iscrivi alla mia setta? Basta che firmi un documento dove dichiari che tutti i tuoi beni mobili e immobili appartengono alla tua nuova famiglia di esseri mentalmente superiori”. Gli rispondo che la sua non filosofia di non vita mi piace, è interessantemente nulla e insignificante come deve essere ogni religione che si rispetti, la cosa mi più che piace, ma sto valutando tra i suoi alieni telepatici e i rettili massoni di David.
Nella vita, per farti riconoscere, è indispensabile avere una bandiera, è obbligatorio. Adoro la società perché non c'è cosa più rincuorante delle etichette. Sei di destra, sei di sinistra, sei un emo, sei un dark. Mi farebbe brutto rispondere un banale “Cosa sono? Sono un essere umano”. Sarebbe una cazzata, siamo entrati nel nuovo millennio, le tecnologie vanno avanti e IO HO BISOGNO DI UN CREDO, DI UNA BANDIERA, QUALCOSA DI SACRO ESPORRE DURANTE I PASTI, QUALCOSA PER CUI LITIGARE E ALL'OCCORRENZA UCCIDERE. La storia di Cristo non mi ha convinto, era troppo simile a quella di Osiride, di Dioniso, di Attis, di Mitra, e poi non mi è piaciuto il finale, di fatti ordinerei a Alan Moore o Frank miller (con cui andrò a cena sabato prossimo) di riscrivere un finale più coinvolgente, tipo che viene fuori che Giuda era quel bastardo giallo e che Hartigan lo ha castrato per vendetta della ballerina che poi viene fuori che era la ragazzina però comunque una botta gliela darebbe lo stesso.
Mentre penso, Ron mi sta fissando.
Ed è rosso.
Così ho bocciato anche Ron, non ha fatto altro che stuprarmi il cervello tutta la sera. Sono un po' depresso, non riesco a trovare una religione che rispecchi la mia filosofia di vita... ma un attimo... se ho una mia filosofia di vita posso fondare una MIA religione, così da poter fare i soldi come 'sti qui.. cazzo, devo attrezzarmi, scrivere la mia bibbia, fondare la mia setta.
Mi sa che da oggi il blog chiude, creare un mito non è semplice, richiederà molto del mio tempo . Innanzitutto devo inventarmi un sacco di paroloni, mischiando termini latini e altre lingue ammiccanti, che diano un'idea di misteriosa sacralità. Mi devo inventare una figura della quale non si possa provare la totale inesistenza, fargli fare virtualmente qualche impresa titanica.
Alla fine viene fuori che questa figura è morta per redimerci da... e qui mi devo inventare qualcosa.
Come canovaccio è ok; è più o meno quello di tutte le religioni.
Spero che aderiate anche voi alla MIA religione.
Ho già pensato al nome: I RUMINANTI ONANISTI DEL POPOLO DI CAAN.
E come prima regola dico che per allontanare le negatività dovete farvi una bella scopata.
Quindi vi consiglio di andare subito a puttane, non c'è tempo per i corteggiamenti.
ALLA SETTIMANA PROSSIMA E GRAZIE A TUTTI; mi fate sentire davvero un dio.
Ora vado allo specchio e prendo appunti.

domenica 15 febbraio 2009

MAI MAI MAI PIU'; AL LIMITE GIOCO IL GIOLLI

TOSHIRO MIFUNE E' SEMPRE STATO IL MIO MAESTRO DI RECITAZIONEQUESTO SONO IO SUL SET DEL CORTOMETRAGGIO NOISE; QUANTO SONO BELLO. QUESTA E' LA SCENA DOVE MI METTO SOTTO AL DRAGO FEMMINA E LEI MI MESTRUA TUTTO PER BENE, ALLORA IO MI INCAZZO PERCHE' NON HO FATTO IN TEMPO A BERNE NEANCHE UN PO'.





HA HA HA, O SA', MAMMETA S'E' CHIAVATA DE NIRO? GUARDA IL TATUAGGIO CHE HA SUL BRACCIO; CERTO CHE LORETTA E' NA DONNA CHE ENTRA UN PO' NEL CUORE DI TUTTI, EH?!

JOHN GOTTI, IL MAFIOSO AMICO DI DE NIRO. ROBERT SI E' ISPIRATO A LUI MILIONI DI VOLTE, TIPO IN GOOD FELLAS; DA NOTARE L'ULTIMA FOTO DOVE JOHN SORRIDE... E' TROPPO LUI È disponibile un altro aggiornamento di open office, continua a dirmi il riquadretto maledetto in alto a destra, sta lì a tampinarmi le palle; lui non sa.
Ieri sera non era con me e David; ci fosse stato si sarebbe scavato una fossa.
Siamo andati a magnà da Ze Filì, abituale ristorante dove vado ogni sabato sera, in quanto, con dieci euro, magni carne, patate, litro di vini, amari a sbafo, sconsideratamente verso la follia, sperando non verso posti di blocco.
I'm the eye in the sky, looki'n for you, I can read your mind, Alan Parson lo sapeva già molti anni fa, così siamo intorno al tavolo io e David Ike che guardiamo Coffin Joe mangiare il suo pollo e ridere, fuori c'è la processione, lo diverte il fatto che non si può mangiare la carne, la sera di San Valentino. Abbiamo mangiato bene, David non ha fatto paranoie sul controllo delle menti, sui messaggi subliminali; è stato zitto, ha pappato la sua carne, senza lamentarsi delle patate cotte oltre la soglia del dolore vegetale.
Anche le patate hanno un anima, un corpo; possono soffrire come noi.
In una vita passata, sicuramente ero vegetariano, uno di quelli che non mangia nessuna cosa che proietti un ombra, ma alla reincarnazione e quelle cagate lì non ci credo, così ci siamo alzati. David, contento, satollo, mi ha detto nel suo inglese pedofilo “Ferhmaci, pàg, i - hio”.
Ho dovuto trattenere le risa perché “IO” lo ha detto come lo direbbe un contadino ortense, fuori dall'orto, un pesce fuor d'acqua che guarda gli spettatori e dice: - Cazzo guardate; una vita passata ero come quello che ci sta scritto quassopra”.
Il disagio è stato tutto catalizzato nella marmitta catalitica del portafoglio a fisarmonica di David.
In mobile, il davidone nazionale fissava Ze Filì, il quale continuava a dire in maniera ossessiva che è tutto apposto, bene, sì, sicuro, come no, sembre!!!
David è diventato bianco dalla paura.
Gli ho detto: “cazzo, hai un'isola tutta tua, milioni di discepoli in giro per il mondo, la gente ti venera, hai un portafoglio a fisarmonica pieno di denaro e porca troia ti inventi 'sta storia per non pagare 10 cazzo di euri?”
Lui mi guarda e mi dice “Reptile”.
Io rispondo che non gioco più a Mortal Kombat dall'estate del '97, sebbene mi ricordi ancora tutte le fatality del primo e buona parte di fatality, babality, friendship e brutaliy del due e del tre.
David non ha pagato perché sosteneva che Ze Filì era un rettile.
Ho avuto paura; l'ho guardato bene, la sua testa pericolosamente rotonda, il suo leccarsi compulsivamente il labbro superiore, i gesti a scatti, il suo scrutare a destra e sinistra, velocemente... ho pagato, siamo scappati, poi siamo tornati dentro perché ci siamo scordati che avevamo diritto anche agli amari, David non si è fatto pregare mezza volta; ha manifestato il suo disgusto per il controllo sociale senza dire manco grazie, LUI, che è una persona educata con chi non plagia le menti e non controlla le masse con messaggi subliminali in grado di comunicare direttamente con l'inconscio di tutti noi.
Ho imparato una cosa.
Non uscirò mai più con David.
È un rompicoglioni, vede rettili ovunque, ma quando siamo andati al rettilario comunale ha avuto il coraggio di dire: - E quelli? What'a fuckk'a they are” o qualcosa del genere. Gli ho detto che erano la base della sua teoria. M'ha risposto di andare 'affanculo, così a questo punto posso dire che rosso di sera bel tempo e una pera, cazzo, no, la faccia di Peppe, mi perseguita, che cazzo vuole, ieri sera ho anche miracolosamente pagato, non c'è stato bisogno di Sara e dei suoi pompini, per saldare il conto, ma mi ha servito da bere Robert De niro, il quale m'ha detto che glielo dico tutti i sabati. Che cazzo ci posso fare, se assomibgli a bob, il protetto del mafioso John Gotti (con il quale è stato visto al ristorante parecchie volte insieme a lui... lo so, vi ho fatto cadere un mito ma Bob è sul serio un uomo d'onore sebbene non sia italiano neanche un po).
Dicevo? Ah, sì, parlavo di Bob.
Non quello di tuin piks, ne quello di tuin taun, quello del twix e del mars, e già che ci siamo ci schiaffo anche lo snickers, che a mio avviso era lu mejo di tutti, e grazie al cazzo, quando c'è il burro di arachidi il prodotto si eleva, verso cime innevate e tempestose, l'orgoglio d'America, la nazione dove basta che vedono una palla che vola libera nel cielo, in alto, e non hanno più da chiedere niente, neanche al loro presidente negro, io sono razzista, ho tutti i cd e le spille emo di Hitler, e quando mi sento depresso vado all'altare di Bossi e mi confessi, sono l'unico terrone di merda che può tollerare; io e sua moglie siciliana, la quale è stata assolta, oltre che per mancanza di prove con un forfettario “la Sicilia è talmente terrona che si annulla, quindi mia moglie non è terrona.
Quando non lo stavo ascoltando più ha anche aggiunto che ha il cazzo duro ma non ci ho creduto; non dopo la toccatina che il padreinterno gli ha riservato, come un tavolo per due al Dorsia, al Dorsia solevano mangiare Morrison, Manzàrek e crigher e densmur, ogni tanto ci ho visto anche Gaigher, al tavolo da solo perché la gente aveva paura che dalla borsa tirasse fuori qualche alieno con acido al posto del sangue, in questo stato è illegale portare cose acide ma è legale essere acidi, ho noleggiato tutta la prima stagione di lipstick giangol, dalgli autori di secs en te siti, mi sono fatto una sega e a 3 min e 25s del primo episodio ho buttato tutto fuori dalla finestra, poi in lacrime mi sono fiondato al piano di sotto a raccogliere tutto, la videoteca m'avrebbe addebitato il costo intero del cofanetto di Lipstic giangol, che non ho noleggiato, si scrive in un altro modo, io gli avevo chiesto Oz e quelli mi hanno dato prison brek, gli ho detto che a parte il tatuaggio del tizio il telefilm era 'na monnezza il commesso mi ha detto che quando ha visto six fit ander si sentiva più proletario io gli ho detto che esiste gente in grado di dire che la dolce vita è un capolavoro lui mi ha detto che ha visto coi suoi occhi persone che di fronte alla commedia sexy anni settanta ha avuto la sindrome premestruale di stendal io gli ho detto che odio Dario Argento e dopo “la terza madre” l'ho rivalutato perché se butti un bambolotto giù dal ponte, il bambolotto è visibilmente un bambolotto che per di più nell'atto di cadere si rompe e tu filmi senza tagliare la pietosa scena allora sei un fottuto genio lui ha detto che non fosse stato per la strega col finto dente marcio avrebbe potuto stringere un patto con belzebuth quello della birra che hanno al Birlandia che la bevi per fare il figo ma alla fine non esiste uno in grado di poterla apprezzare, fa davvero schifo e allora mi rivolgo a tutti i mastri birrai: FINITELA: SE LA VOSTRA BIRRA FA SCHIFO, INVECE DI STUDIARE ETICHETTE AMMICCANTI, FOSSILIZZATIVI SULLA PARTE DELLA FERMENTAZIONE, CAPITE COSA NON VA NEL VOSTRO PRODOTTO E MIGLIORATELO, COSIMO HA FATTO TANTI DI QUEI SOLDI CON VOI CHE VOI, VOI VOI VOI VOI, NON CE LA FACCIO A FINIRE LA FRASE, MI STANNO VENENDO LE LACRIME, ME L'HA DETTO ANCHE FABIO, CHE MENTRE FISSAVA IL VUOTO HA DETTO CHE COMUNQUE, ALLA FINE, LA PARTITA DELLA SAMB GLI HA PIATO SSTRA' BBE
Teoricamentei il post era terminato e terminale ma scrivo un altra riga, di fronte ad una terribile scoperta. Mia nonna è John Fante; in faccia sono uguali.

domenica 8 febbraio 2009

A FREE TOUR IN MY BRAIN... AGAIN


Sullo specchietto retrovisore c'era il reggiseno di Sara, così mi ricordo che ieri sera, ad un certo punto, mentre guidavo, non ci stavo capendo niente, le macchine sfrecciavano veloci, d'un tratto è diventata troia, si è tirata fuori le tette e cantava, urlava, poi ho rifiutato, come succede su facebook quando ti inviano una richiesta per una guerra tra bande, ho rifiutato un pompino, molti mi sputerebbero in faccia, tipo Peppe del Barcode che non lo abbiamo pagato manco ieri sera e mi sa che stavolta ci ha sgamato in pieno, ma i problemi della vita non sono questi, i problemi della vita sono sul libro di matematica, verso pagina duecento, a pagina trecento combatti con gli spartani e a pagina quattrocento ti chiedi quanto ci manca per il rinascimento, unico periodo degno di nota per l'italia, storicamente e Mccccartisticamente, l'orgoglio dei santi burloni che invadono le corsie dei supermercati spogli, curiosare dal buco della serratura un haiku che si spoglia, facendosi le seghe con squadra e compasso, la punta di un oggetto contundente non è mai stata così bislacca, sembrano frasi a casaccio ma se scavi a fondo trovi il petrolio e il petrolio ce l'hanno messo per non farti scavare ancora più a fondo, dove cominciano gli scheletri dei cadaveri, gente che sapeva troppo, più sai meno rosichi o era chi non risika non gioca a Risiko, non ricordo bene, sugli effetti collaterali del Roipnol c'era scritto secchezza delle fauci, se guardi un video didattico qualsiasi di Mark Egan ti accorgi che smascella di brutto, quindi o gli hanno infilato una pasticca nel tè o se è drogato di sua sana pianta d'erba mariijuana che è illegale perché se fosse legale non la userebbe nessuno, il gusto del proibito che prevalica le distese dei campi di granturco dell'Illinois, 'sta fissa dei campi, ci devo andare perché Foster Wallace mi ha assicurato che dopo tutte quelle rette e quelle forme geometriche perfette la trigonometria ti esce facile come la catartica evocazione dell'infanzia, di fatti s'è impiccato, e ora sono qui con l'opera omnia di John Fante, a leggere la confraternita dell'uva perché giorni fa Capossela ci ha assicurato che è figo, di fatti gli ha scritto la prefazione, Capossela è simpatico, timido, ma la sua musica non mi piace, ciò non toglie che è un genio ubriacone, Sara mi ha chiesto se ci potevamo andare a cena, io le ho risposto basta che tieni il reggiseno al suo posto, lei mi ha detto ok, io ho detto ok, poi ho visto che ok letto al contrario diventa ko, knock out, stadio confusionale di uno stadio di periferia dove tristi squadre parrocchiali sfogano frustrazioni chirichettali con filo e spago nell'attesa della mezzaluna fertile, da piccolo pensavo alla Mesopotamia come alla terra dei faraoni e la maestra m'ha detto che ero un genio perché lei, che era una persona educata, non ci aveva mai pensato, io le dissi che quasi mai nessuno pensa, io penso, penso e mi ritrovo a 24 anni con un principio di barlume di desiderio suicida, potrei anche farlo, il mio ateismo mi svincola da vincolanti visioni del suicidio come inferno o dannazione eterna, per me l'inferno è una dantesca escogitazione prestabilita prima del giorno dell'udienza, me l'hanno chiesto, oh, sì, se me l'hanno chiesto, quale fosse l'arma letale del futuro, senza esitazioni ho risposto acqua Vitasnella, la bevi e dopo tre secondi hai più sete di prima, bevi, bevi, alla fine esplodi, se sei fatto al 70% di acqua non puoi farti un 243% di acqua in più, in un contenitore da tre litri non puoi metterci dodici once di petrolio Findus, il capitano è stato stroncato da un infarto nel momento in cui stava passando la fase che abbiamo passato tutti noi maschietti, quella dove ti iscrivi ad un corso di yoga, dicendo a te stesso e al mondo che vuoi vivere in armonia col tuo corpo e l'ambiente circostante, invece è soltanto una becera scusa per riuscire fisicamente a piegarti talmente tanto da poter arrivare al prepuzio, tanto da potertelo mettere in bocca e farti un pompino da solo, molti si rompono il collo a metà strada, se riuscissimo tutti a farci pompini da soli, le strade sarebbero meno affollate, tutti, quando guardano Shortbus rimangono colpiti dall'autopompino di uno dei protagonisti, tutti vogliono provarci, ma quell'attore ha ottanta centimentri di cazzo e per lui cucciarselo è come abbassare la testa di fronte alle inemicizie del pubblico pagante, direte voi come ti permetti di parlare di autopompini se proprio ieri sera ne hai rifiutato uno GRATIS, vi dico che stavo guidando, e quando sono ubriaco non mi si drizza neanche se penso a tua madre, quanto mi piace, m'ha invitato a pranzo e mi ha detto che mi prepara il tacchino alla Tetrazzini ma ho dovuto rifiutare, sono ovo latto carnivoro, mangio solo animali che fanno le uova e il latte, tipo il gallopecoracinghiale dotato di coltello, forchetta e bicchiere, solo il mese scorso Giorgio Mastrota ne ha venduti quindici, quindici, come le comode rate con le quali potrai pagare tutto questo ben di dio, e se ci aggiungi cinquanta euro puoi anche prenderti, oltre al pacchetto sky completo, la ragazza che viene pagata per sorridere in maniera maliziosa mentre accarezza il materasso e tu ti chiedi come saprebbero maneggiare il tuo cazzo quelle eminflexiane mani sapienti, sono andato ad un corso serale dove insegnano a fare la ragazza materasso, ho scoperto che il logo dell'Eminflex è un elefante perché, per fare pratica, proprio quell'animale gli fanno masturbare alle ragazze materasso, gli elefanti sverminati, una cagata d'elefante concima tipo tre ettari di terreno preconcimato, 'sto termine non esiste perché Offiz me lo segna errore ma offis è un programma libero di merda come tutti gli altri e allora non mi fido della gente che inizia il discorso con “Quell'anno in Africa nevicava, poi mi è finito l'acido e non m'ero mosso di due metri, sempre a Ladispoli stavo”, cazzo ladispoli non è errore però ora sì perché è a lettera piccola e i nomi vanno con la lettera macroscopicicalifragilistichespiralidoso.
Tutto questo per dire che, dopo un paio di bicchieri, anche meri poppinz diventa attraente.
Ma i negri, quando bevono vino, l'indomani, anche loro cagano nero?
Vi lascio con questo amaro, seppur odoroso quesito, pregandovi solo di una cosa: tutti voi, a volte siete anche 250 lettori a settimana, su feisbuk fatele le cause. Inviate le vostre cause, le foche solo con feisbuk si possono salvare, la vivisezione è terminata solo grazie a feisbuk.
Cazzate a parte, garzie a feisbuk un foca l'hanno salvata.
Ma ieri sono andato a trovarla e... non si sentiva tanto bene.
È morta stanotte, se n'è andata nel sonno.
L'hanno seppellita a fianco ad una succursale della pellicceria Annabella.
Sulla lapide c'era scritto, “a Martina, sei tu, quella di cui parlava Bianconi dei cantiereintedesco.
A buon intenditore poche parole... perché in realtà non è ha molte, deve mascherare la propria ignoranza.


Della serie: SITI FINTO DEPRAVATI

domenica 1 febbraio 2009

PENSAVO CHE NOI SI POTEVA FARE E' UNA FORMA VERBALE CHE, VA BE', SPAZIO FINITO

Asciutto, bocca asciutta, pastasciutta.Quanto è brutta la mia lingua. Non è nera di vino. Vino divino. È brutta la lingua. Quella parlata. Ma io. Si no. Ma forse.Ho incontrato un tizio che deve avermi detto qualcosa che non mi ricordo, però, ma sì, ma no, ma su, ma dai, anche questa canzone verrà dimenticata.In tasca mi sono ritrovato un pacchetto di Moment e un cellulare che non era mio. Ci penserò domani. Sempre domani, rimandare è stato sempre il mio sport preferito, come attaccare le puntine da disegno nel muro, dopo averci appoggiato scaltri insetti. Perché io sono un poeta, mi pagano per poetizzare la poesia, non vuol dire un cazzo ma fa curriculum, così come mi hanno detto all'ufficio di collocamento. §Da piccoli, quasi tutti sanno cosa faranno da grandi: il pompiere, l'astronauta, il dottore, l'archeologo.Io ho fatto una scelta diversa, tesserandomi a Forza Italia ho capito che questo paese ha bisogno di cambiare, perché con l'assolutistica monarchia del pesce spada possiamo cambiare, se prima non cambi te stesso, poi non cambi neanche marcia, andare a cento ottanta in quarta non è cosa da tutte le automobili, costruite in Giappone con l'ausilio dell'ausiliario del traffico, tale Hing Hidemakata, cazzo, figata, il mio prossimo libro non leggetelo, sappiate che l'assassino avrà questo nome, anche se sarà un pregiudicato di Barletta con genitori calabresi, con alto senso dell'estetica e amore per il sushi giappo ungarico, per quel che mi voleva dire Ballard con il suo Crash Bandicoot, fantastico videogioco al quale non ho mai giocato ma provvederò, due dossi e una bassa fa un gualivio, grazie di tutto, allora poi che no ma perché a me mi non si dice però è socialmente accettabile chiedere a te ti che è la stessa cosa ma noi non siamo ne pignoli ne rettiliani, quindi voglio continuare dicendo che il futuro sarà roseo come una rosa rose rose rosam rosa rosa o forse ci manca qualcosa, non so, non ho fatto il liceo, ma il latino m'è sempre sembrato abbastanza latino da poter essere parlato anche negli altri paesi, ho scavato, alla fine ho trovata, l'origine del mio malessere, sono un privilegiato, in molti stanno in analisi anal - lisi per molti anni e non ci riescono, sto male perché avevo chiesto un cazzo di Ferrari e quelli a natale mi hanno regalato la Porsh, quell'operaio di merda di mio padre, neanche un centinaio di migliaia di euro in banca, quel porco morto di fame, maledetto a lui, cioè, capito, tu ti chiedono una cazzata da seicento mila euro e quello si mette a fare l'usuraio per accontentarmi, roba da non credere, come quella che ci siamo sparati la settimana scorsa, siamo rimasti in stato di morte apparente fin quando non ci siamo svegliati nella bara ma poi ci hanno cacciato anche da lì, facevamo troppo chiasso, come la città che sta in Svizzera, Chiasso, che il riso mi si sta raffreddando, un cazzo di qualità vuol dire cazzo certificato, con tanto di pe- di- grì e tutto il resto, non ricordo quante sigarette ho fumato ieri ma sto scatarrando come non so, mi hanno chiamato per fare un tol sho, nel senso fare il tronista, gli ho detto di andare in quel paese dove l'erba e le puttane sono gratis ma le bici hanno le targhe, io non mi vendo al miglior offerente, no, no, io sono speciale, io sono diverso, io alle cose commerciali non mi ci vendo, io sono un alternativo, o con la destra, o la sinistra in un modo o l'altro alla fine le seghe me le faccio sempre, combinazioni di parole, come la cassaforte del cuore di Chehelo, cazzo, è tanto che non cito il vecchio caro alchimista dei miei coglioni, ho provato una delle tue pozioni magiche, non mi sono innamorato, non ho fatto innamorare lei, anzi, ho avuto la diarrea tre giorni e i miei genitori hanno iniziato a volermi bene lo 0,5% in meno rispetto al 2002 quando andai in montagna al ritiro dei chirichetti, pensavamo fosse un gruppo musicale a cappella che cantava chicchi di riso maric, ma le mondine, con tutto quel trambusto, alla fine gliela mollavano al risaio base, gli lasciavano ammollare il biscotto, da lì, i chicchi di gerri scotti non sono stati più chicchirichì come si diceva a una volta quando mi è successo che dopo alla fine quando esci dall'ampolla di vetro sono tutti meno cordiali e per farti una scopata devi pagare, ma io, che sono IO non ho mai portato il gesso a parte un cinque sei volte da cinque sei mesi di niente, conto, vi dico che l'immobilità genera mobilitazione per le masse, masse che diventeranno pizze un domani o l'altro, il prezzo da pagare per diventare famosi è duecentomila euro, cioè, ti compri un critico che ti fa far strada, un critico è come una puttana, soltanto che non è pagata per scoparti ma è pagata per urlare al mondo quanto ce l'hai grosso senza neanche avertelo visto al microscopio, poi gli altri critici parleranno di te e ti ritroverai ricco e avvelenato, dentro di te la sai la verità, hai pagato per diventare famoso, come io ho pagato per diplomarmi, sono un dirigente di comunità, e quando lo dico alla gente la maggior parte risponde ah.L'America non mi è mai piaciuta ma ora che il negro comanda sono indignato.Cazzate a parte, il post è finito. Vi dico solo che tempo tre mesi e Obama lo fanno fuori, non mi sa di massone, mi sa di tizio pedina politica, tipo “facciamo vedere ancora che l'America è la terra delle opportunità” cioè far diventare presidente della nazione più razzista del mondo l'oggetto dell'odio massimo.Tempo tre mesi.Ne riparleremo, spero.Finisco il riso.Mi tessero altrove.Ho fatto a gara con dio.Ho vinto io perché lui non c'era.Gareggiavo con me stesso, una sega fatta a metà.Non ho il portamento rilassato; ce l'ho sciolto.Cammino un po' ricurvo perché inconsciamente ho la gobba.Sono il gobbo moretto.E ve piscio addosso.


Tiè.



Tiè.



Tiè.



Tiè