domenica 10 ottobre 2010

MORTI IN IRAQ, RAGAZZA DI TURNO TRUCIDATA: SEMPRE LO STESSO SPETTACOLO. IN PIU' HO COMPRATO IL LIBRO DI ANTONELLA CLERICI. L'APOCALISSE E' VICINA


LI RICORDATE?
STI CAZZI, SONO MORTI NON PIU' DI MODA, NON FANNO PIU' TENDENZA.
ORA IL TREND E' LA POVERA SARAH.
... PECCATO CHE ALL'EPOCA ERA "POVERO SIMONE ALLEGRETTI".
VABBE', PASSATA UNA STRAGE CE N'E' UN'ALTRA PER SEDARE LE PERSONE.










GLI STA BENE, NON SONO ESSERI UMANI, SONO TERRORISTI CATTIVI CATTIVI.
PIANGIAMO, PIANGIAMO I NOSTRI EROI CADUTI IN IRAQ PER COMBATTERE STO CAZZO, GLI EROI, LE STESSE PERSONE CHE COMPIONO QUESTI ABOMINII.
DAVVERO EROICO, SPAPPOLARE BAMBINI IN QUEL MODO PER FAR TIRARE ANCORA PIU' COCAINA A PORCI OBESI IN GIACCA E CRAVATTA.
GENTE: SVEGLIA!!!
UNA VITA E' UNA VITA.
UNA VITA NON HA COLORE NE SPORCHI FASULLI DEI DA DIFENDERE, IN NOME DI PUTTANATE RETROGRADE PARTORITE MILLE ANNI FA DA ESALTATI IGNORANTI DI MERDA.
UOMINI, DONNE, BAMBINI: UNA - VITA - E' - UNA - VITA.
PERO' PREFERISCO IL PETROLIO E I DIAMANTI.
SI', DECISAMENTE!!!









NON E'TRAUMATICO, MOSTRUOSO,PARAGONABILE AGLI EFFETTI PSICOFISICI SUBITI DALLE VITTIME DELLA PEDOFILIA, VIVERE UNA VITA INTERA IN QUESTO MODO?
AH, VABBE', MA QUESTI SONO CINESI, SONO INFERIORI, MANGIANO I GATTI (COME A BERGAMO) E SONO SPORCHI (COME TUTTI I POSTI DEL PIANETA).
E POI FANNO LE NOSTRE BELLE COSETTE DI MARCA.
A MORTE LA PEDOFILIA ANCHE SU FEISBUK BLA BLA BLA...
E SI FOTTANO I BAMBINI CHE LAVORANO IN FABBRICA 14 ORE AL GIORNO... PER FARCI ESSERE ALLA MODA.






NAPOLITANO RETTILIANO: AVEVA 654 ANNI ANCHE 40 ANNI FA.
NON E' INVECCHIATO DI UN GIORNO.
PERO' IL CERVELLO COME GLI SI SENTE????
MORTO COME ALL'EPOCA






Per far piacere (si spera) a mia zia, ho dovuto RE-GA-LA-RE 19€ alla Rizzoli
Compie gli anni la mia zietta.
Un regalo è d'obbligo.
Ha appena finito di leggere “Infinite Jest” in tedesco e... ha detto che voleva leggere qualcosa di “leggero”.

La Rizzoli ha pubblicato l'ultima fatica letteraria di Antonella Clerici, io ho tirato fuori un pezzo da venti.

Per riconsegnare un pizzico di autenticità all'usurato mondo letterario, ottenere giustizia per migliaia di scrittori che non vengono pubblicati o vengono illusi dagli editori, i quali costringono i poveri giovani pieni di speranza a comprare cento copie del proprio romanzo per poi finanziare abominii tipo “Aspettando te”, più redditizi sul piano economico, sicuramente più devastanti dal punto di visita dalla coscienza collettiva, narrerò fantastici eventi usando il “tempo verbale supremo per eccellenza”.

La maggior parte delle storie, dei romanzi, sono scritte all'imperfetto, per dare un tono di epicità agli accadimenti narrati.

Magari sono cose successe un'ora prima della fase di scrittura, eppure si usano:

Era,
Faceva
Pensavano.
Ecc.

Altra epica epicità risiede nell'uso della terza persona.

Sotto pseudonimi ammiccanti (cioè i nomi dei personaggi) l'autore narra di sé, quindi riferendosi alla sua persona... in terza persona!

MEGALOMANISSIMO, PARLARE DI SE' IN TERZA PERSONA.
MANCO I FARAONI!

“Era una mattina importante per Mark Mcrainbow, disteso sul letto Eminflex. Il test risultato del dell'hiv da egli fatto una settimana prima scalpitava negli archivi del dottore, intento a timbrare il cartellino tra le cosce di Esmeralda Stewart, l'immigrata che si fingeva dottoressa nel suo ambulatorio. Era così che scampava alle ronde anti immigrazione”.

Roba simile.

Allora, via alle danze.

(manco a farlo apposta) Era una mattina (ora) soleggiata e incerta. Sentiva (io) l'agitato scrosciare di mandibole delle formiche, per le Strade deserte (senza sabbia) del paese. Era (è) un villaggio fantasma alle 8:00.
Bastavano un paio d'ore perché si trasformasse.
Gonfio di speranza, s'era recato a far benzina (io, venti minuti fa) al più economico distributore della zona, visto che non aveva un lavoro fisso e il suo stipendio vacillava come la torre di Pisa.

Presto quella torre sarebbe crollata.

Be', 'fanculo l'imperfetto.

Non scrivo un racconto da tanto, sono arrugginito senza antitetanica.

Non me la sento di essere disonesto, a quest'ora, in questo giorno, il giorno di riposo del Signore.

Sento le campane.

La sveglia del Signore.

Un'entità superiore onnisciente, chissà che magna a colazione.

Mentre cerco di rispondere alla domanda sulle abitudini alimentari di Dio Padre (di Nome fa Dio, di cognome Padre anche all'anagrafe, non è solo un nome d'arte...), penso possa iniziare la lista delle cose che mi hanno fatto incazzare durante la settimana.

Non è un bel modo per iniziare la giornata?!

È un modo.

Non mi sento abbastanza poetico per guardare il sole (anche perché mi si liquefarebbero i bulbi oculari), o tanto rilassato da serrar gli occhi, creare una realtà più reale di quella in cui mi trovo (si trovava egli!), di fronte al computer con riverberi (chorus, delay, flanger) di luce sullo schermo del pc Hp (Handjob prostatic, Nota di redazione).

Sto aggirando l'ostacolo.

Lontani dal contesto dell'esame per il patentino della moto, aggirare gli ostacoli significa essere bonari, auto indulgenti.

La verità è dura.
Mi è entrata da dietro senza avvisarmi.
E l'ho subita in tutta la sua drammatica consistenza et umidità.

Sono triste per osmosi.

Per chi non lo sapesse, l'osmosi è uno schifoso disco della rock star, satanista per motivi di copiryght Ozzy Osbourne .

La gente intorno a me piange i 4 eroi deceduti per esportare la democrazia dalla nostra amata patria.

Per donarla ai negri.

Sì, loro sono sporchi cattivi, ignoranti.

La loro razza è inferiore perché lo ha stabilito... vabbe', non è imoprtante.
È stabilito.
PUNTO.

Mica come A noi, belli bianchi superiori DEMOCRATICI.

... mi viene da vomitare anche scrivendolo per velenoso scherzo.

Torniamo dalla parte del giusto!

Loro venerano il dio sbagliato. Obbligano i bambini a esplodere nei centri commerciali.

Quei ragazzi maschi italiani superiori bianchi hanno dato la vita per reindirizzare correttamente la traiettoria della loro errata adorazione (e fottersi un po' del loro petrolio).

Il nostro dio è più giusto di quello degli altri.

Come lo so?

Cazzo, lo dico io.

Lo dico io e anche il papa e fidatevi, quando io e il papa stiamo insieme siamo peggio del mucchio selvaggio.

Poi, arrivati al nocciolo, lui se lo tira fuori, io scappo impaurito.

Lo apprezzo per quello che è, il vecchio decrepito prossimo alla morte padre di tutti noi santo santo subito, non domani o tra un mese.




Per chi si fosse sintonizzato su questo teleschermo faccio un breve riassunto, così da rendere il comprendonio meno traumatico, più digeribile, per voi, diviso il destino, radice quadrata di un albero nato da sementi geneticamente modificati, pi greco Mac 100 (non il rasoio, il film di serie B, lo facevano d'estate).

Le operazioni possibili che mi vengono in mente sono finite, perciò bando alle ciance.

Ciancichiamo.

Ieri sera sono uscito con la mia amica ragazza fidanzata futura sposa innanzi a dio (figurati se puoi stare tranquillo con dio davanti e il prete dietro, ci viene fuori un sandwich mistico da prima pagina su youjizz.com), abbiamo fatto l'aperitivo (sì, l'abbiamo creato con le nostre mani, mica “abbiamo preso l'aperitivo, anche perché prendere, afferrare un concetto astratto con le mani tangibili è un'azione che ne va del raziocinio di chi s'azzarda a focalizzare un'immagine del genere) poi siamo andati a cena, gustando dell'ottimo vino.

Tutto questo, grazie ai quattro eroi.

Siamo potuti uscire perché non c'era il coprifuoco.

Noi, italiani fieri di esserlo, viviamo in un paese democratico perché molta gente dipendente da pellicole tipo “J.I.Joe” e la filmografia completa di Steven Seagal combatte con onore in paesi lontani (e inferiori) ogni giorno, frantumando crani di donne, massacrando arti di bambini bomba.

Dobbiamo solo essere riconoscenti.

Commuoverci, cercando di non esplodere.

Il terrorismo nasce da un'esplosione.

Il big bang è stato un complotto terroristico alieno.
Ma dio era forte come ai carabbinieri poliziotti e ha vindo, ha vindo per noi.

Più giù nel post spiegherò la mia teoria sul big bang.

Torniamo alla nostra egemonica superiorità umana.

Sono uno che non bada a spese quando si parla di democrazia da asporto.

E anch'io, come i politici, non bado a spese quando compero col denaro degli altri.

Anche se il debito pubblico cresce alla velocità d'evoluzione della puttanella aliena antropomorfa del film “Species”, sono più che felice delle scelte umane dei nostri governatori padroni di esistenza.

Ogni banconota da cinquecento euro che comprano è per il bene comune.
Ogni mitragliatore è il sorriso di un bambino.
Un po' scheggiato.

La democrazia si porta col sangue, coi fucili, con le torture in nome del buon dio.
Così funziona.
Un po' come il terrorismo.

Quando tutta quella gente inferiore, nata col dna terrorista (ci sono studi IMPRAZIALI che provano l'esistenza del “Dna talebano”), adoratrice del dio sbagliato, smetterà di fare i dispetti, mettendo le bombe che ammazzano gli onesti lavoratori disoccupati, potremo ricominciare a costruire un mondo perfetto, con un solo dio giusto per tutti e sangue e morte a chi non gli sta bene.

Democraticamente.

Eistono tanti dei, nella storia, negli animi, negli sfinteri.
Sono tutti sbagliati tranne uno.

Il mio.

Il problema è che ci sono più di sei miliardi di “il mio.

CHI ha ragione?

Io.

Un “io” pescato tra sei miliardi?

Non preoccupiamoci, il mondo gira intorno a te.
“A me” no?

Certo, sciocchino!!!

... non credo alle profezie maya inventate dagli occidentali eppure il 21/12/2012 sarò parecchio felice...


Napolitano è un grande uomo diavolo.

Per età potrebbe essere padre di Devilman, onesto e fiero italiano.

... forse perché è cresciuto all'estero.

Non esiterebbe un attimo a mandare suo figlio a difendere la democrazia.
Non l'ha fatto ma presto lo farà, fidatevi.

Quando non ci saranno più coglioni da mandare a morire, i politici manderanno i loro figli.

Logico.

Come no!!!

Ve lo immaginate questo paese, il nostro amatissimissimo paese sotto dittatura?

Non dite “basta guardarti attorno per vedere il fascismo”, non mi fregate, sono uno di mentalità aperta ma non voglio sentire il parere degli altri mai.

Mai.

La dittatura non c'è.

Ce l'hanno solo i negri e i gialli.

Me l'ha detto il premier, al quale l'ha detto il consigliere del duce.

Io gli credo.

Io ci credo.

Per usare le parole di un grande politico (uno a caso; chi gli scrive i discorsi è sempre il solito): NON DOBBIAMO SMETTERE DI SPERARE, DI SOGNARE, DI CREDERE.

Non dobbiamo smettere di sperare (che cosa?), non dobbiamo smettere di sognare (cioè possiamo rimanere comodamente addormentati), non dobbiamo smettere di credere a tutte le puttanate che sentiamo in giro, alle puttanate che ci raccontiamo da soli, ogni giorno, per tirare avanti verso l'estremo viale dei cipressi.

Fino a quando non lo bombarderanno.

Quando smetti di sperare e di sognare il nulla significa che sei cresciuto, hai capito che le cose dipendono da te.

Perché privarci di una così bella illusione?

Pillola rossa o pillola azzurra?

Azzurra per forza, sennò come mi tira l'uccello?

Morpheus non dava molta scelta: Seconal o Viagra.
Neo ha scelto gli anti depressivi.
Sentiva ch'egli stesso era la matrice.
Era lui il cattivo.

Come me.
Come te.

Andiamo a portare la democrazia come cappuccetto rosso portava i preservativi aromatizzati alla nonna.

Il lupo se l'è fottuta senza protezione.

Il cacciatore ha dato fuori di matto, voleva fare un'ammucchiata ma il padre di cappuccetto non era ancora arrivato (quella settimana faceva gli straordinari), la nonna passava già al colon del lupo e cappuccetto era in fase bolo alimentare.

L'alta, mistica metafora che avete appena avuto l'onore di leggere l'ho presa dal sacro libro “Il sentiero della mano sinistra”.

All rights reserved TM°.

Il sentiero della mano sinistra è lo stesso della destra.
Vanno insieme verso il basso, per onorare lo scettro del mago.
Fin quando non spruzzerà un incantesimo al sapore di pesce, dall'aspetto simile a pasta di soia.

Sì, le macchine per fare il bukkake sintetico spruzzano pasta di soia.

Governato da incertezza, ataviche paure, sto parlando di tutto e niente.
Per darmi un'etichetta, rassicurare il lettore, di qui in poi parlerò di niente MIRATO.

La democrazia non esiste.
Mai esisterà.
La democrazia è più utopica del comunismo.

Non è vero?

Ok.

Quand'è l'ultima volta che vi siete seduti in parlamento per votare?

L'ultimo viaggio in limousine è stato soddisfacente?

Come ciucciva la escort democratica?

Valeva tutti e seimila gli euro a notte?

Vota questo pezzo di cazzo, vedi come varranno i tuoi diritti, operaietto di merda, vota, vota, il potere del popolo (della libertà).

Sul canale Current sta girando un documentario allucinante.
Lo sapevate quanti simpatizzanti del nazismo ci sono ora in Europa?

L'evoluzione.... hahahahahahahaahahahah.

Ci siamo evoluti quanto un Pokemon.

Vi avevo promesso che avrei parlato della mia teoria sul big bang.

In breve:

Gli dei non sono mai esistiti al di fuori della testa di un pugno di psicopatici manipolatori figli di nessuna puttana, a sua volta bastarda e malata.
... pensavo ciò.
Sbagliavo.
Per un breve periodo gli dei sono esistiti, sotto forma di profeti.

C'erano tutti, Gesù, Maometto, Shakyamuni, John Smith, Ron Hubbard. Gravitavano nel cosmo senza niente da fare, annoiandosi inverosimilmente.
Un giorno presero una decisione.
Drastica ma inequivocabile.
Incatenarono il loro datore di lavoro (dio) e, dopo una cerimonietta (il filmato è attualmente scaricabile con Vuze), decisero di dargli fuoco.
I profeti bruciarono dio.
Il sacro grasso colò a tonnellate, sparpagliandosi omogeneamente per l'universo dando origine a gigantesche palle tumorali che gli umani, cellule tumorali del grasso putrescente di dio, chiamarono “pianeti”.

Uno di questi era la terra.

Ho scritto un libro molto dettagliato sull'argomento (1500 pagine + 200 pagine di Bibliografia) però, leggendo le quattro righe quassopra risparmierete tanto tempo e 15€.

Sì, triste da digerire: il mio saggio costa 3€ meno del libro della Clerici.

Sul serio (quando mai?!), per scrivere sta puttanata sul big bang ho fatto una ricerca che mi ha portato qui

http://kosmofysis.com/universo/cosmologia/960-il-big-bang-non-ce-mai-stato-una-nuova-teoria-sconvolge-il-mondo-accademico.html

La teoria è di uno scienziato di Taiwan.
Dove fanno i palloni.

Uno scienziato della terra dei giocattoli da edicola e dei palloni da calcio Super Tele esce con una rivoluzionaria teoria sull'origine del pallone sul quale viviamo...

Secondo me è una trovata di marketing.
Vogliono metterci a credere che i palloni li hanno creati tutti tutti loro.

No, non ci sto.

Viva la polenta, 'fanculo gli involtini primavera (anche se sono, oltre che più buoni, più sensati; che cazzo è la “polenta”, la spugna che costituisce l'imbottitura dei cuscini del divano? Il sapore è quello).

Anche se la teoria del big bang non mi ha mai convinto più di tanto, non posso stare a trastullarmi con argomenti troppo più grandi di me e della mia terza media.

Devo piangere la povera Sarah.

Devo piangere PER la povera Sarah.

Ogni giorno muoiono 26 mila bambini, 1 ogni 3 secondi, 8 milioni l'anno (dati Unicef; lo sanno perché li uccidono loro), per i quali non versiamo nessuna lacrima.

Li esortiamo a costruire la nostra tecnologia, a gonfiare i nostri palloni da calcio.

Sarah era speciale.
Fantastica, simpatica, meravigliosa.
In lei bruciava il fuoco della giovinezza.

Non è morta bruciata come succede ai bambini inferiori negri gialli adoratori di false divinità, per niente importanti, rimasti intrappolati nelle fabbriche di Pechino mentre cucivano le nostre nobili scarpe Nike da 5$.

È morta perché se la voleva scopare lo zio.

A quale prezzo.

Sarò un senza cuore televisivo o un realista dai coglioni pieni (non è un gioco di parole) ma di storie incestuose dove ci scappa il morto, i parenti sanno chi è stato ma, per non far parlare male i vicini (eh eh eh, dopo non sta bene, avere la reputazione rovinata), più importanti loro della vita dei figli, fanno finta di niente, nel frattempo mettendo sulla giusta pista gli sbirri, dicendo “Controllate sopratutto noi parenti” (l'ha detto la madre) ne succedono a bizzeffe, continuamente, da sempre.

E succederanno.

Nulla di nuovo sul fronte.

Usano questi drammi per non farci badare agli avvenimenti di reale importanza.

E noi piangiamo NON per dispiacere.

Una patetica scusa per tirare fuori il nostro odio verso il prossimo, verso la nostra vita, verso il mondo che fa schifo.

Certo, mica perché è popolato da un branco di ritardati come noi!

In maniera corretta, lecita, socialmente accettabile.

“Assassino”, “pedofilo”, “mostro”, “pena di morte”: insulti dietro i quali celate profonde radici nere, li stiamo urlando ai nostri nemici, a chi vive diversamente da noi, al fallimento vivente che siamo.

Decisamente più comodo, prendersela con gli altri che con noi stessi, allora giù, a dare addosso al capro espiatorio, in questo caso quella faccia da contadino ebete dello zio della defunta.

Diciamo di essere contro la pedofilia, intanto compriamo merce “di marca” sapendo che i bambini che cuciono, intrecciano, assemblano le nostre puttanate senza valore vengono psicologicamente, fisicamente abusati tanto quanto vengono abusate le vittime dei pedofili qui da noi, nel perfetto, democratico, libero mondo occidentale.

Turni di tredici, quattordici ore, 7/7, pochi centesimi l'ora di stipendio per farci indossare roba cool!
Dormono su assi di legno per farci seguire il trend.
Non disperiamo, serve a temprargli il carattere!
Anche gli adepti dell'Opus dei dormono su assi di legno.
Visto come crescono bene anche loro?

Tutto perfetto, paese pulito, nazioni pulite.

Wonderful.

Sono così avvelenato perché sono troppo sensibile a certa merda.
Mi uccide.


Se proprio devo, scriverò un paio di righe per onorare la sua preziosa, unica, indimenticabile bionda memoria.

Sarah, da quando non ci sei più ci sentiamo tutti più soli.

I nostri debiti, le nostre rate, congelati nella sofferenza del lutto.

Abbiamo tanti ricordi immortali, visto che siamo cresciuti insieme, siamo andati all'asilo insieme, abitavamo uno di fronte l'altro.

Ti ricordi quanta emozione, il giorno della prima comunione?

Un profondo amore fraterno ci legava da sempre e ci legherà per sempre.

I bei pomeriggi, volati come una farfalla, passati in casa a guardare fuori dalla finestra non torneranno più.

Perché tuo zio era tirchio, non voleva andare a mignotte.

Rimarrai sempre nei nostri cuori insieme al piccolo Tommy, a Simone Allegretti, a Lorenzo Paolucci, a Samuele Lorenzi.

... Tommy?
... Allegretti?
... Paolucci?
... Lorenzi?

Chi cazzo sono?

Non li ricordate, eh?

Certo, la memoria ai tempi della televisione dura quanto una premuta di pulsante del telecomando.

Quando morirono quei bambini stesso indignazione e bla bla bla di oggi, addirittura Samuele Lorenzi, vittima di sua madre, a cogne, si sarà sentito si e no 10 volte, visto che bisognava focalizzare l'attenzione sulla madre sbarellata.

Li avete dimenticati alla svelta.

Chissà perché...

Erano davvero così importanti per noi?

Direi di no.

In una società così classista, egoista, razzista, figurati se uno può davvero provare un sentimento profondo come il dolore nei confronti di un perfetto sconosciuto.

Per i genitori delle vittime è un dramma, posso capirlo... ma noi?

Che c'entriamo?

Si può piangere uno estraneo?

Condoglianze alle famiglie... e torniamo a noi.
Quello “sconosciuto” è più speciale di altri milioni di morti sconosciuti di tutte le età (sempre a parlare dei bambini; gli adulti non esistono? Non vengono assassinati brutalmente anche loro? Sono meno importanti perché fanno meno scalpore suscitando meno indignazione strumentale?).

Mi sta sulle palle tutta questa ipocrisia da paesello analfabeta (ciò che realmente siamo in Italia).

Più passa il tempo più diventa stagnante, brulicante di vermi necrotici.

O il “lutto nazionale”verso i 4 soldati, VOLONTARI, PAGATI COI SOLDI NOSTRI per andare ad uccidere in nome del cazzo che li frega, per gli interessi esclusivamente dei merdosi banchieri.

Quanti soldati muoiono, tutti i giorni?

Ce li vogliono mostrare come “eroi”.

Uccidere per sport innocenti indifesi non è difficile, basta avere il fucile carico, di eroico c'è ben poco.

Così i media si aggrappano alle stronzate.
E noi le beviamo.

Riguardo ad uno dei militari morti di recente, sul giornale c'era scritto: “Credo nella paura e nella morte”.

Wow, che credenze particolari. Eroiche.
Doveva essere un tipo underground il soldato morto.
Un post moderno.

Pensate, io credo alle zanzare.

Alla morte, al dolore, all'ignoranza, alla merda.
Ci credono tutti.

2010 a.C. nel baratro

Usare il mai esistito “Cristo” per misurare il tempo è un'altra imposizione tremenda, fa venire i brividi.

Perché non usare i polli?!

200 a.P. (avanti Polli).

... forse perché c'è l'allarme aviaria...

Ah, no, non c'è più.

Allora se po' ffà!

La storia della guerra in Iraqu, come tutte le altre, è riassumibile matematicamente così:

I militari non sono persone positive. Non possono esserlo.
Gli fanno il lavaggio del cervello, in quanto devono uccidere senza esitare. Devono scattare come molle, senza pensare.

Sono negativi.

Li indicheremo col segno algebrico di una sottrazione “-”.

Quando muoiono per aver portato la democrazia (di grande calibro) nel cranio di bambini tanto piccoli da non sapere neanche camminare, si mette interseca il segno “–“ con un altro segno, dando vita a una una croce “+” da piazzare sulla lapide della tomba dell'eroe.

Soldato vivo = -
Soldato morto = +

+ X - = -

Il simbolo “+” è utilizzato per indicare qualcosa di positivo.

Uccidendo militari, facendo diventare il “meno” un “più” non si ha un cazzo di positivo, avremo sempre meno, negativo.

Matematicamente, può finire la guerra?

Giochiamo con la matematica, non con la nobiltà d'animo o l'umanità. La guerra è economia. L'economia è matematica.

Finirà?

Col cazzo, non solo per lo stupido giochetto partorito dal mio post sbronza.

Perciò smettete di credere al patriottismo, alle cazzate guerrafondaie millantante da poveri coglioni repressi esaltati senza amore intorno.
Smettetela di vedere razze superiori, razze inferiori.

Razze un cazzo.

Un caucasico, un orientale, un negroide sono diverse espressioni della stessa creazione di cui fanno parte le piante, gli animali, e le altre cose che non abbiamo ancora bruciato o cementificato.

Questi “ideali” servono per far arricchire chi non ha problemi economici e mira al potere totale, fottendosene delle “questioni morali” e degli ideali massonico romantici di merda dei miei coglioni.

... e arricchire i loro figli, perennemente lontani da tutti i campi di battaglia.

Un buon affare per loro, eh?

Le guerre ci saranno fin quando ci sarà chi le combatte, l'ignoranza ci sarà fin quando esisterà gente capace di ragiona solo col cervello trapiantato nella tv.


... aspettate.
Un attimo di orrore.

Finissero di colpo tutte le ingiustizie, le guerre, il malcontento... di che cazzo ci potremmo lamentare?

Sarebbe un inferno.

Come potremmo passare il tempo?

Rimangio quanto detto in blocco.

Fanculo i negri, viva la guerra.

EVVAIIII, LAMENTIAMOCI, SO MEJO IO SEI MEJO TEEEEEE.

Per oggi può bastare.
Devo andare a mangiare la torta.
MMMMMMMM CHE BUONA, CHE GIOIA.

La torta ha il colore del nostro pianeta.
Marrone.
Spero sia cioccolato sul serio.

1 commento:

SonoStanko ha detto...

voterei sì, ma mi son mangiato la tessera elettorale con aceto balsamico, rucola e grana.